Andrea Dallavalle ha conquistato una sensazionale medaglia d’argento con 17,64 nella finale del triplo nei mondiali di Tokyo, perdendo proprio all’ultimo salto l’oro in virtù del fenomenale salto finale del portoghese Pedro Pichardo, argento olimpico nel 2024 a Parigi che è atterrato a 17.91, mentre a completare il podio c’è il cubano Lazaro Martinez grazie a una miglior misura di 17.49, con il campione del mondo indoor, l’italo cubano Andy Diaz, oggi non al meglio finito sesto con 17,19.
Straordinaria la prestazione del 25enne atleta piacentino, autore di salti sempre oltre i 17 metri in serata, che ha trovato l’acuto della sia pur giovane carriera proprio all’ultima prova, che lo ho addirittura illuso per un clamoroso successo svanito di fronte al 32enne atleta portoghese di origini cubane come Diaz, già campione olimpico a Tokyo nel 2021, che vanta nella sua vita agonistica un personale di 18,08.
Va ricordato come l’impresa di Dallavalle rappresenti un piccolo miracolo agonistico in virtù del suo personale migliorato di 28 centimetri, e anche del fatto di non aver mai gareggiato nel 2025 all’aperto per una serie di problemi fisici, dopo il bronzo negli europei indoor di Apeldoorn in inverno, ma va pure detto di come nel 2022 nel corso dei mondiali di Eugene fu quarto ai piedi del podio.
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