Yeman Crippa ha conquistato la vittoria nella settantottesima edizione del Giro al Sas di Trento, tradizionale corsa internazionale di 10 km insignita quest’anno della Heritage Plaque di World Athletics.

Un successo italiano al Giro al Sas mancava dall’edizione del 2006 quando si impose il campione olimpico di maratona di Atene 2004 Stefano Baldini. Crippa ha tagliato il traguardo di Piazza del Duomo in un eccellente 27’59” migliorando il precedente record del percorso detenuto dall’etiope Telahun Haile con il tempo di 28’09” realizzato nel 2019. Con la vittoria nella gara organizzata nella sua città Crippa ha riscattato la delusione per il ritiro nella maratona dei Mondiali di Tokyo.

Un gruppetto di testa comprendente Crippa, Rotich e Chemutai si è formato dopo un primo giro di studio. A partire dal quinto giro Crippa è rimasto da solo a lottare spalla a spalla con Rotich e Chemutai. Il ritmo è aumentato nel corso del sesto giro, quando Chemutai ha perso terreno ed è stato superato dall’azzurro Francesco Guerra.

La gara si è risolta nel settimo dei dieci giri in programma, quando Crippa ha sferrato l’attacco decisivo staccando di una trentina di metri il keniano Charles Rotich, secondo al traguardo in 28’11”. Crippa si è preso la rivincita nei confronti di Rotich, che si impose nell’edizione del 2024 davanti all’azzurro. Francesco Guerra si è classificato al terzo posto in 28’18” precedendo l’etiope Abel Bekele (28’44”) e l’ugandese Hosea Chemutai, che ha tagliato il traguardo in 28’48” dopo essere stato a ridosso del gruppo di testa fino al settimo giro.

Le dichiarazioni di Crippa: “Sono strafelice per un successo che aspettavo da un sacco di tempo. Mi sono accorto che le condizioni c’erano, poi giro dopo giro sentivo il tifo e anche il pubblico forse aveva capito che era la giornata giusta. Non può togliermi la delusione dei Mondiali, ma è una soddisfazione che mi fa ripartire al meglio. Ho trovato tanto calore, anche se sono tornato a mani vuote da Tokyo dove per un approccio sbagliato ho buttato via tutto il lavoro che ho fatto. La maratona è una gara difficile, l’ho scelta con il mio allenatore Massimo Pegoretti e non voglio arrendermi, continuerò con questa distanza perché nonostante tutto mi piace. Dopo la delusione di Tokyo, la voglia di vincere qui a casa mia era fortissima, su questo circuito che ho sempre sognato di dominare. Credo di aver trasformato quanto mi è accaduto al Mondiale in una nuova forza, un’esperienza che mi è servita anche per crescere. Dedico questa vittoria alla città e al popolo trentino che mi ha emozionato con un tifo calorosissimo e che sempre mi segue, dovunque io vada a gareggiare mi arriva la loro grande partecipazione. Oggi mi sentivo davvero forte, ero molto fiducioso e le mie gambe giravano al massimo della potenza, stavo davvero bene, sono felicissimo”.

Gianni Demadonna, Presidente Onorario e General Manager del Giro al Sas, ha fatto un bilancio molto positivo della settantottesima edizione del Giro al Sas, che si è confermato nel gotha delle corse su strada italiane: “E’ stata una giornata straordinaria. Yeman Crippa ha vinto e lo ha fatto facendo segnare un nuovo primato del percorso correndo in 27’59” su un percorso cittadino molto difficile, con salite, discese, curve a gomito e sampietrini. Questo crono è 10” più veloce del precedente primato che apparteneva all’etiope Hayle Telahun Bekele (28’09”), è significativo che non siano riusciti a migliorarlo campioni come Paul Tergat, Kenenisa Bekele, Jacob Kiplimo e tanti altri. La delusione di Tokyo ha tirato fuori i grandi numeri di cui è capace questo campione che merita davvero un grande applauso“.