Doping ( foto lus in itinere)
Doping ( foto lus in itinere)

Ci saranno casi di doping prima di Tokyo 2020 che “sconvolgeranno l’opinione pubblica”, afferma il capo della Athletics Integrity Unit (AIU).

Brett Clothier ha dichiarato che più di un terzo dei casi rilevati del’AIU sono “campioni mondiali, medaglie olimpiche o grandi maratoneti“.

Ha aggiunto inoltre, che senza la loro azione, lo sport non avrebbe potuto affrontare il “dilagante e incontrollato doping dei maratoneti“.

I risultati di un recente studio hanno dimostrato che, nel 2018, di tutte le competizioni di maratona al di fuori delle sei maratone più importanti, tra il 70% e l’80% degli atleti sul podio non è stato testato fuori competizione nei nove mesi precedenti la gara.

“Non c’è stato nessun test“, riporta Clothier. “Non solo questo, ma gli atleti non erano in un pool di test, quindi sapevano in anticipo che non sarebbero stati testati”.

L‘AIU è stata istituita dalla ex IAAF, nel 2017, per combattere l’assunzione di droghe nell’atletica, succedendo al dipartimento antidoping interno.

Le sei principali maratone hanno contribuito al finanziamento  dell’unità, in modo da poter espandere il protocollo anche alle corse su strada e aumentare le risorse dirette alla disciplina della maratona.

E’ necessario agire per evitare di affrontare momenti come per il ciclismo. negli anni ’90, o come per il baseball, negli anni 2000, con il doping dilagante e incontrollato“, ha aggiunto Clothier.

A gennaio, il due volte vincitore della Maratona di Londra, Wilson Kipsang Kiprotich‎ (2h03’13” nel 2016), è stato accusato di “errori di localizzazione” e di “manomissione” da parte dell’AIU.

Il 37enne keniano è ora sospeso dalle competizioni fino a quando non avrà luogo l’udienza.

La difesa di Kipsang ha sottolineato che non è mai stato fallito un test antidoping e ha aggiunto: “Non è stata trovata alcuna sostanza vietata“.

Clothier ha aggiunto: “Sulla base di quanto è accaduto in passato, sicuramente ci saranno casi prima delle Olimpiadi che scioccheranno gli appassionati“.