
Ho pensato, in questi ultimi giorni di grande emergenza, di come sarebbe stato interessante avere, da parte di più sportivi possibili dell’Atletica leggera, una testimonianza diretta del loro stato d’animo, sia da un punto di vista agonistico che da quello più strettamente umano.
Credo che, anche questo, possa essere un messaggio di positività e di stimolo, per tutti, a non farsi prendere dallo sconforto, cercando di trarre da una situazione estremamente negativa degli importanti insegnamenti etici.
Sia chiaro, questa non è un’intervista, ma ho semplicemente inviato ad alcuni atleti/e, che conosco ormai abbastanza bene, l’invito a lasciare una riflessione del loro momento, di come e dove si allenano, di che tipo di speranze abbiano.
Devo ringraziare ogni singola o singolo atleta per i messaggi che mi hanno mandato e quindi, ho pensato di dedicare, a ognuno di coloro che ho interpellato, una pagina, riportando nella sua integralità quanto mi hanno risposto
Quasi tutte/i hanno inviato un pensiero, alcuni addirittura un audio e voglio cominciare proprio da quello della saltatrice con l’asta romana Sonia Malavisi che vive, sei mesi all’anno, a Cuba, per coltivare i suo sogni di Atleta.





