Luminosa Bogliolo (foto FIDAL)
Luminosa Bogliolo (foto FIDAL)
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Dura, purtroppo, un soffio la gara di Luminosa Bogliolo nei 60 hs di Glasgow, nella tappa britannica del World Athletic Indoor Tour.

La forte ostacolista azzurra, dopo una discreta partenza, incespica sul primo ostacolo e finisce rovinosamente a terra.

L’abbiamo sentita, pochi minuti dopo l’accaduto e ci ha detto di avere preso una forte botta al piede e di stare zoppicando, ma l’auspicio, ovviamente, è che non sia nulla di importante.

Raggiunge la finale, invece, l’italo-polacca Angelika Wegierska che chiude in 8″42, al terzo posto della stessa batteria.

Alto femminile

Alessia Trost sale a 1,86, a 3 cm. dal suo stagionale di 1,89. Finisce sesta per un numero maggiore di errori ma con la stessa misura della terza.

Vince la Mahuchikh con 1,93, a dimostrazione che forse la pedana non era delle più reattive.

60 metri maschili

Passa il turno Marcell Jacobs, quarto in batteria nei 60 metri. Il suo tempo 6″70 è sicuramente migliorabile, ma sufficiente per la finale. Eliminato Massimiliano Ferraro settimo in 6″75.

Il migliore del primo turno è lo statunitense Ronnie Baker con 6″55 nella prima delle due batterie, quella senza azzurri.

In finale Marcell si peggiora e chiude in 6″76. Baker vince con 6″50.

Lungo femminile

Settimo posto e una misura di 6,38 vicina al record italiano indoor realizzato la scorsa settimana per Larissa Iapichino.

La saltatrice dell’Atletica Firenze Marathon apre con 6,11, poi allunga a 6,30 e poi trova una perfetta asse di battuta per il 6,38 del quarto turno.

Un salto da 6,90 consegna la vittoria all’ucraina argento mondiale Maryna Bekh-Romanchuk.

Il video della caduta di Luminosa

 

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