Gimbo Tamberi-Stefano Sottile-Davide Re ( Foto Bizzotto casa Atletica Italiana)
Gimbo Tamberi-Stefano Sottile-Davide Re ( Foto Bizzotto casa Atletica Italiana)
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Questa mattina, in Casa Italiana, conferenza stampa per Gimbo Tamberi e Davide Re, alla vigilia del loro debutto di domani ai mondiali di Doha. Con loro anche Stefano Sottile, primatista italiano dell’anno, nel salto in alto, con 2.33.

Tamberi

Gianmarco è apparso molto sereno e sorridente, dicendo che si trova in una situazione mentale di grande tranquillità visto che a causa di tanti piccoli imprevisti, ha potuto gareggiare molto poco e non salta in gara, da circa tre mesi. Questo fa si che non si senta in grandissime condizioni fisiche ma, con una eccezionale voglia mentale di far bene.

Il suo pensiero, però, è molto proiettato a Tokio ed il fatto di aver gareggiato poco quest’anno gli fa ritenere di avere un punto di vantaggio rispetto ai suoi avversari che finiranno questa stagione molto stanchi, al contrario di lui che è molto più fresco e avrà più energie per arrivare, al meglio, all’appuntamento olimpico tra 10 mesi.

Per finire lancia uno scherzoso e affettuosissimo rimprovero a Filippo Tortu che l’altra notte, come a tutti noi aggiungo, non lo ha fatto dormire per l’adrenalina che gli aveva sprigionato.

Sottile

Per Stefano un anno straordinario, con 2.33 è stato, a lungo, in testa al ranking dell’anno della specialità. Dice di sentirsi pronto e di non aver gareggiato negli ultimi 50 giorni per ricaricare, in quanto la sua preparazione non era stata improntata sui mondiali, ma sugli Europei under 23 di Gavle.

Crede che la qualificazione si possa avere a 2.29 saltati al primo o secondo salto, mentre per il podio ci vorrebbe un 2.32/2.33.

Re

Per Davide un’anno straordinario, con prima il record italiano e poi l’abbattimento, in maniera importante, della barriera dei 45″, con 44″77.

Quest’anno è l’europeo più forte e dice di stare molto bene non nascondendo la sua ambizione di arrivare in finale, un po’ per i tempi fatti in stagione e un po’ per la grande carica agonistica avuta da Filippo Tortu che, già abbattendo la barriera dei 10″, gli aveva dato degli stimoli fortissimi.

Dice che per la finale bisogna correre in 44″70/44″80 e che per il podio servono tempi molto vicino ai 44″.

Il suo favorito è Kirani James, che ha fatto solo una gara, quest’anno, in Spagna, ma che lo ha folgorato per come lo ha visto in forma.