Nicole Sapstead (foto Getty Images)
Nicole Sapstead (foto Getty Images)
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I potenziali imbroglioni della droga sono “fortemente confusi” se pensano di poter cavarsela con il doping mentre ci sono test ridotti a causa del coronavirus, ha avvertito il CEO della UKAD, agenzia britannica dell’antidoping, Nicole Sapstead, aggiungendo che, per gli atleti e gli allenatori, sarebbe “ingenuo” pensare che non lascerebbero traccia della loro attività.

UKAD ha annunciato di aver notevolmente ridimensionato il suo programma di test durante la pandemia di coronavirus, che finora ha causato 33.000 vittime, mentre altri paesi, tra cui Russia e Canada, hanno interrotto completamente i test.

La scorsa settimana Travis Tygart, capo dell’antidoping statunitense (USADA), ha affermato che la situazione ha aperto una “finestra di opportunità per coloro che non vogliono competere in modo pulito“.

Tuttavia, Sapstead ha affermato che la sua agenzia avrebbe “inseguito” chiunque cercasse di infrangere le regole mentre pensa di essere “fuori dal radar“.

Ci sarà sempre una minoranza che cercherà di barare ma se pensano di essere effettivamente fuori dai radar delle organizzazioni nazionali antidoping, ora o in qualsiasi altro momento, il mio messaggio a loro è molto, molto chiaro” queste nel dettaglio alcune dichiarazioni della manager britannica.

“Continueremo a elaborare e monitorare la situazione attraverso tutte le informazioni già in nostro possesso come i passaporti biologici dell’atleta. Tutto ciò ci aiuterà a ottenere un quadro di quanto un atleta potrebbe fare durante questo periodo per cui nessun può pensare di farla franca con facilità” ha anche detto la donna.

In ogni caso la UKAD sta ancora effettuando alcuni test delle urine ma è ovvio che l’arresto dello sport ha comportato l’assenza di test in gara e, quindi, il numero complessivo di controlli è molto basso.

Sasptead ha, poi, affermato che quando l’attività agonistica globale riprenderà, dopo la pandemia di coronavirus, ci sarebbe bisogno di un impulso per “colmare il divario” nei test, affinché lo sport mantenga la sua integrità.

Ma ha detto che “vorrebbe pensare” che le Olimpiadi e le Paralimpiadi di Tokyo 2020, rinviate al 201, potessero essere più pulite di qualsiasi altro evento disputato in precedenza..

UKAD ha recentemente criticato UK Athletics (UKA) per non aver messo a disposizione il risultato della sua revisione, del 2015, su come aveva gestito il suo rapporto con l’ex allenatore sotto accusa, di Mo Farah, Alberto Salazar, nonostante le “ripetute” richieste.

Sapstead ha confermato che sono in corso discussioni con il team legale di UKA sulla questione.

I nostri avvocati sono stati in contatto con i loro avvocati e ci stiamo lavorando in questo periodo“.

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