
Il campione del mondo dei 100 metri Christian Coleman ha aperto la stagione olimpica con il botto vincendo la finale dei 60 metri ai Campionati statunitensi di Albuquerque in 6”37, secondo miglior tempo di sempre, a soli tre centesimi di secondo dal record del mondo da lui stesso stabilito due anni fa sempre agli US Championships.
In precedenza l’ex giocatore di football americano aveva “scaldato i motori” vincendo la batteria in 6”48 e la semifinale in 6”51.
Lo sprinter di Atlanta aveva già corso in 6”37 in occasione della vittoria ai Mondiali Indoor di Birmingham 2018 e al meeting di Clemson nello stesso anno. Coleman vanta i migliori quattro tempi della storia e quattro delle cinque prestazioni al di sotto dei 6”40.
“Ho avuto ottime sensazioni. Ho pensato di poter battere il record. Non abbiamo svolto molto lavoro specifico sulla velocità in allenamento e per questo sono molto soddisfatto. Avrei potuto eseguire meglio la partenza ma questo risultato mi dà fiducia in vista della stagione outdoor”, ha dichiarato Coleman ai microfoni di Lewis Johnson dell’emittente statunitense NBC.
Marvin Bracy si è classificato al secondo posto scendendo a sua volta sotto i 6”50 con 6”49 precedendo Brandon Carnes (6”53) e Demek Kemp (6”55).
Super Crouser sfiora il primato mondiale del getto del peso di sei centimetri
Il campione olimpico Ryan Crouser ha sfiorato di appena sei centimetri il primato mondiale del getto del peso detenuto dal lontano 1989 dal connazionale Randy Barnes arrivando alla straordinaria misura di 22.60m al termine di una gara nella quale ha superato il muro dei 22 metri altre due volte.
Questa la serie completa del pesista originario di Boring nell’Oregon: 21.84m, 22.05m, nullo, 22.60m, 22.18m e nullo.
Crouser aveva un personale indoor di 22.33m mentre all’aperto vanta il 22.90m realizzato in occasione della medaglia d’argento nella straordinaria finale dei Mondiali di Doha. Crouser viene da una famiglia di lanciatori.
Il padre Mitch era discobolo, mentre lo zio Brian praticava il giavellotto, specialità prediletta dei cugini Sam e Haley.
Erano 31 anni che non si registrava un lancio così lungo. Nelle liste mondiali all-time Crouser ha superato il tedesco Ulf Timmermann (22.55m) e Adam Nelson (22.40m).
Nick Ponzio si è piazzato al secondo posto con 20.85m davanti a Payton Otterdahl (20.50m).
Esplode il talento di Mikiah Brisco sui 60 metri femminili
Mikiah Brisco si è laureata campionessa statunitense dei 60 metri femminili in 7”04 precedendo di quattro centesimi la vincitrice dell’edizione 2018 dei Campionati statunitensi Javianne Oliver, che si era imposta in semifinale in 7”04.
La campionessa olimpica dei 100 ostacoli Brianna McNeal si è classificata al terzo posto in 7”17 davanti a Shania Collins e a Quanesha Burks, quarta e quinta con lo stesso tempo di 7”20.
Fantastico duello tra Morris e Suhr
Sandi Morris e Jenn Suhr hanno dato vita ad un duello di altissimo livello nel salto con l’asta femminile. Il successo è andato a Morris con 4.90m al terzo tentativo dopo aver centrato 4.80m e 4.85m alla prima.
La trentottenne Suhr ha valicato l’asticella a 4.85m alla prima prova. Morris ha concluso la gara con tre prove senza successo a 5.00m.
Vashti Cunningham supera 1.97m nell’alto femminile
La giovane Vashti Cunningham ha vinto il salto in alto femminile con 1.97m alla terza prova dopo una gara senza errori a 1.93m.
Cunningham è la figlia della leggenda del football americano Randall Cunningham, che ora allena la figlia. Vashti ha tentato successivamente due prove a 2.02m e una a 2.03m. Netto il divario tra Cunningham e la seconda classificata Amina Smith (1.90m).
Esito a sorpresa sui 60 ostacoli femminili
Gabriele Cunningham ha vinto a sorpresa la finale dei 60 ostacoli femminili in 7”92 precedendo Payton Chadwick (7”94) e Tiffani McReynolds (7”96).
Aaron Mallett si è aggiudicato la finale dei 60 ostacoli maschili in 7”54 precedendo il vice campione mondiale indoor 2018 Jarret Eaton (7”57) e Brendan Ames (7”65).
Tori Franklin ha migliorato il primato statunitense indoor del salto triplo femminile con 14.64 superando Keturah Orji, che aveva portato il record nazionale a 14.60m pochi minuti prima.
Donald Scott ha vinto una gara di salto triplo maschile di buon livello con 17.24m precedendo Omar Craddock (17.14m) e Chris Benard (17.02m).
Shelby Houlihan (primatista statunitense outdoor sui 1500me sui 5000m) ha vinto i 3000 metri femminili fermando il cronometro in 8’52”03 davanti a Karissa Schweizer (8’53”70), Collen Quigley (8’55”55) e alla primatista statunitense del miglio Elle Purrier (8’56”56).
Houlihan ha centrato poi la doppietta vincendo anche i 1500 metri in 4’06”41 davanti a Colleen Quigley (4’08”41) e a Karissa Schweizer (4’08”32).
La finalista mondiale dei 400 metri Wadeline Jonathas ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno sui 400 metri femminili con 51”32 prima di vincere la finale in 51”54 davanti a Naasha Robinson (51”98).
Rashard Clark si è imposto sui 400 metri maschili in 45”86 davanti a Kyle Clemons (46”00).
La medaglia di bronzo dei Mondiali di Doha 2019 Ajée Wilson ha vinto il quinto titolo statunitense indoor sugli 800 metri femminili in 2’01”98 una settimana dopo aver vinto ai Millrose Games di New York stabilendo il record statunitense indoor.
Sugli 800 metri maschili Bryce Hoppel (campione NCAA e quarto ai Mondiali di Doha nel 2019) ha preso il comando ai 400 metri e si è involato verso la vittoria in 1’46”67.
Chase Ealey ha vinto il getto del peso femminile stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 18.99m.
Gli altri risultati negli States
Holloway debutta con 7”38 sui 7”38 a Clemson
Il campione del mondo dei 110 ostacoli Grant Holloway ha aperto la stagione indoor vincendo i 60 ostacoli al Tiger Paw Invitational in Clemson in 7”38, migliore prestazione mondiale dell’anno e secondo crono della sua carriera a tre centesimi di secondo dal primato personale di 7”35 realizzato lo scorso anno in occasione della vittoria ai Campionati NCAA Indoor.
Il fuoriclasse cresciuto nei Florida Gators ha corso tre volte nella stessa giornata fermando il cronometro in 7”52 nel primo round, in 7”48 nel secondo round e in 7”38 in finale.
Trey Cunningham si è classificato al secondo posto stabilendo il record personale con 7”51.
La primatista mondiale dei 100 ostacoli Kendra Harrison ha corso tre volte i 60 ostacoli in 7”97 nel primo round, in 7”88 nel secondo round e in 7”80 in finale. La giamaicana Danielle Williams ha disputato due dei tre round facendo registrare come miglior risultato 7”99.
Jonathan Jones delle Barbados ha vinto un 400 metri combattuto in 45”78 superando Bryce Deadmon (45”86).
Il forte specialista dei 400 ostacoli Kyron McMaster delle Isole Vergini Britanniche ha stabilito il record nazionale con 45”84.
Il ventunenne Carey McLeod ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno del salto in lungo con 8.16m.
Celera Barnes e Twanisha Terry hanno fatto registrare il miglior tempo sui 60 metri femminili con 7”18.




