Luminosa Bogliolo (foto FIDAL Colombo)
Luminosa Bogliolo (foto FIDAL Colombo)
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Ci aveva detto che si sentiva bene e Luminosa Bogliolo ha confermato, in gara, le sue sensazioni fisiche, ottenendo un prestigioso quarto posto nella seconda tappa, la prima europea, della world athletics indoor tour, nei 60 hs. Ottimo il tempo, 8″02, che migliora il suo personale di ben 8 centesimi, dopo aver già corso in 8″08 in batteria.

La 24enne ligure, seguita da Antonio Dotti e Ezio Madonia, ha pienamente confermato la sua dimensione internazionale acquisita nel 2019, dimostrando di poter competere con le più forti al mondo.

Viene battuta soltanto dalla nigeriana Tobi Amusan (7″84), dalla statunitense Christina Clemons (7″98) e dalla finlandese Reetta Hurske (8″02). Al telefono, raggiunta da noi, Luminosa ha dichiarato di essere contenta per il tempo ma non per come ha corso, poiché ha preso dentro il primo ostacolo che gli ha condizionato il resto della gara

Molto bene anche Ayomide Folorunso che arriva prima, per 5 millesimi, in un 400 metri con 8 partecipanti divise tra 2 serie. Anche per lei il personale su questa distanza portato da 52″57 a 52″56.

Stranamente Ayo viene fatta correre nella prima serie, quella considerata delle meno forti ma ottiene lo stesso tempo, migliore di pochi millesimi, della vincitrice della seconda, la svizzera campionessa europea Lea Sprunger e batte l’olandese bronzo europeo in carica Lisanne De Witte (52″70).

Nel salto con l’asta, Claudio Stecchi meno bene delle altre due uscite stagionali, 5,60 superati alla seconda e poi tre errori a 5,70.

Una battuta d’arresto per il saltatore allenato dal primatista italiano Giuseppe Gibilisco, atteso di nuovo in pedana l’11 febbraio a Lodz, in Polonia, per riprendere quota e guadagnare centimetri sullo stagionale di 5,73.

La gara non porta bene neanche al campione del mondo Sam Kendricks (Stati Uniti), eliminato a sorpresa a 5,60, mentre vincono i fratelli francesi Renaud e Valentin Lavillenie, primo e secondo con 5,70.

Nel lungo femminile 6,22 per Larissa Iapichino al suo debutto internazionale tra i grandi, in una gara vinta dall’ucraina, vicecampionessa del mondo Maryna Bekh-Romanchuk, con la migliore prestazione mondiale stagionale di 6,92 ai danni della tedesca, oro di Doha, Malaika Mihambo, 6,83.

Nel lungo maschile non brillantissimo Filippo Randazzo che salta 7,59 al quinto salto dopo 4 nulli, in una gara non esaltante che vede vincere, con 7,99, lo spagnolo Eusebio Caceres.

Le migliori prestazioni della serata

L’arena di Karlsruhe è il teatro di cinque migliori prestazioni mondiali dell’anno: spicca il 2,02 nell’alto della scatenata ucraina Yaroslava Mahuchikh, un centimetro in più sul suo recente primato mondiale under 20, per battere la connazionale Yuliya Levchenko (1,99).

“WL” anche per la già citata Maryna Bekh-Romanchuk nel lungo (6,92), per il marocchino Mostafa Smaili negli 800 (1’46″38), e nei 3000 sia al maschile (il keniano Bethwell Birgen 7’38″50) sia al femminile (l’etiope Fantu Worku 8’37″58).

Ayomide Folorunso (Foto FIDAL)
Ayomide Folorunso (Foto FIDAL)

 

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