Filippo Tortu - Luminosa Bogliolo - Lorenzo Perini - Marta Zenoni (Foto FIDAL)
Filippo Tortu - Luminosa Bogliolo - Lorenzo Perini - Marta Zenoni (Foto FIDAL)
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Dopo un lungo periodo di allenamenti casalinghi o, nel migliore dei casi, nelle immediate vicinanze da casa, finalmente da lunedì 4 maggio potranno tornare ad allenarsi gli atleti di interesse nazionale.

È quanto disposto dal Dpcm del 26 aprile firmato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Cosa recita il decreto

Allo scopo di consentire la graduale ripresa delle attività sportive, nel rispetto di prioritarie esigenze di tutela della salute connesse al rischio di diffusione da COVID-19, le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti – riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali – sono consentite, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a porte chiuse, per gli atleti di discipline sportive individuali“.

Quindi i nostri principali Atleti potranno tornare a svolgere le proprie sedute di allenamento sulle piste di Atletica, pur con la massima cautela e rispettando il famoso”distanziamento sociale”.

Peraltro, per l’esatta esecuzione del decreto stesso dovranno essere indicate delle linee guida di accesso agli impianti stessi, dietro proposta delle singole Federazioni e, nella fattispecie, quella della FIDAL sarà elaborata in videoconferenza domani, nel corso del già previsto incontro tra il Consiglio federale e i presidenti di Comitato Regionale.

Come anticipato è stata anche confermata la possibilità, sempre dal 4 maggio, per tutti i runner di tornare a svolgere attività motoria in giro, anche nei parchi che saranno riaperti, ma con la condizione di rispettare una distanza di sicurezza di almeno 2 metri da un’altra persona e anche di avere con se una dichiarazione che autocertifichi da dove vengono.

Le attività che non ripartono

Contrariamente all’Atletica che è sostanzialmente uno sport individuale, gli atleti, professionisti e non, degli sport di squadra, primi fra tutti i calciatori, dovrebbero aspettare per allenarsi sino al 18 maggio, ma su questo punto non c’è ancora una data precisa.

Resteranno poi chiuse palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere e, ad oggi, non c’è nessuna data certa, salvo delle ipotesi per l’8 giugno.

Alcuni dubbi

Non stabilita ancora la linea guida per gli sport a metà fra discipline individuali e di squadra. Dal canottaggio alla canoa, mentre sembra chiaro che per il nuoto il via libera non si estenderà al sincro.

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