Battocletti e Sibilio pronti per il debutto all’aperto

I due giovani talenti azzurri carichi per un'altra esaltante stagione

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Nadia Battocletti e Alessandro Sibilio sono due giovanissimi azzurri, la prima ha compiuto 22 anni proprio ieri, il secondo ne farà 23 il prossimo 27 aprile, che si sono particolarmente distinti nella stagione scorsa, raggiungendo il loro apice con la conquista della finale olimpica nelle loro specialità, dei 5000 femminili e dei 400 ostacoli maschili.

Le loro due imprese, dopo le sensazionali 5 medaglie d’oro, sono da considerarsi a livello di piazzamento finale individuale tra le migliori degli azzurri dell’atletica presenti a Tokyo, con il settimo posto di Nadia superato solo dal quinto di Zane Weir nel getto del peso, mentre l’ottavo posto finale di Alessandro equivale a quello ottenuto da Filippo Randazzo nel lungo.

Per i due giovanissimi atleti, dunque, si prospetta un 2022 in cui potranno confermare i brillantissimi risultati dell’anno passato, tra cui ricordiamo i titoli europei under 23 ma anche il fatto che, nelle loro rispettive specialità dei 5000 donne e dei 400 ostacoli uomini, abbiano realizzato la seconda miglior prestazione italiana di tutti i tempi, Nadia con 14’46″29 e Alessandro con 47″93, entrambi nel corso dei giochi a cinque cerchi giapponesi, a dimostrazione del loro infinito talento anche quando la pressione è fortissima.

Battocletti, che ha già corso tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022 in varie gare sia campestri, dove ha conquistato il titolo europeo under 23, che in pista al coperto dove ha realizzato il primato italiano sui 3000 metri con 8’41″72 il 15 febbraio scorso a Val de Reuil in Francia, ha poi chiuso l’attività indoor per concentrarsi sulla preparazione agli importantissimi appuntamenti dell’anno, quali i mondiali in Oregon e gli europei in Germania.

Sabato 23 aprile ci sarà per lei il debutto all’aperto che coinciderà probabilmente con un altro record italiano, sia pur sulla distanza spuria delle 2 miglia, visto che la mezzofondista di Cles correrà all’Arena Civica di Milano la gara sui 3218,68 metri con l’obiettivo di superare la migliore prestazione italiana stabilita nel 1997 da Elisa Rea con 9’44″61 a Torino.

Nell’undicesima edizione della Walk & Middle Distance Night, organizzata da Top Training sotto la guida di Giorgio Rondelli, la figlia d’arte allenata dal papà-coach Giuliano andrà quindi alla ricerca di un nuovo limite per iniziare al meglio il suo percorso primaverile estivo.

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Chi invece non gareggia da tempo è Alessandro Sibilio la cui ultima apparizione agonistica è stata il 21 settembre dell’anno scorso a Roma, quando corse i 400 piani in 46″20, a 7 centesimi dal suo personale sul giro di pista senza barriere, mentre la sua ultima gara sugli ostacoli è stata la finale di Tokyo dei primi di agosto.

L’atleta napoletano ha infatti preferito saltare del tutto le gare al coperto che, per gli ostacolisti dei 400, si riducono poi a dei 400 normali per cui, quasi sempre, non conviene per loro interrompere la preparazione.

Il suo debutto sarà come per Nadia, sabato 23 aprile su una gara spuria, peraltro senza ostacoli, i 300 metri da correre nella sua città sull’anello azzurro dello Stadio Maradona, intitolato al suo idolo calcistico di sempre.

L’obiettivo, ovviamente, è sciogliere le gambe e testare la condizione oltre a ricevere l’abbraccio e il calore del suo pubblico che certamente vorrà vedere il proprio gioiello, un vero e proprio orgoglio partenopeo, in una gara che è un meeting interregionale organizzato dal Comitato regionale FIDAL Campania, con la chicca del 300 a inviti che potrebbe includere diversi altri azzurri di alto tasso tecnico.

L’ultimo 300 corso da Alessandro risale a quattro anni fa, sempre a Napoli, ma sulla pista del Virgiliano che affaccia sul mare, che lo ha visto fermare il cronometro sul tempo di 33″24 che certamente vorrà migliorare. Stavolta la pista è quella dell’impianto di Fuorigrotta, riqualificata per le Universiadi del 2019, bellissima e veloce e, per lui, un pezzo di cuore.

Le dichiarazioni di un emozionato Sibilio in merito: “Saranno passati dieci anni dall’ultima volta che ho corso dentro lo stadio della mia ciità, quando si chiamava ancora San Paolo e sono emozionatissimo di gareggiare di nuovo su questa pista. Spero di far divertire tante persone che hanno fatto il tifo per me nella scorsa stagione.

Vorrei essere un punto fermo per tanti ragazzi che ogni giorno vedo crescere in questo stadio durante i miei allenamenti: mi piacerebbe che un giorno diventassero più forti di me”.

Ricordiamo, tra l’altro, che la finale dei 400 ostacoli disputata da Alessandro a Tokyo è stata probabilmente la più significativa da un punto di visto tecnico di tutti i giochi, in quanto i primi tre classificati hanno realizzato dei crono inferiori al vecchio primato del mondo di Kevin Young del 1992 di 46″78, battuto peraltro da Warholm il 1 luglio dell’anno scorso con 46″70, e poi polverizzato da quest’ultimo nella finale vinta in 45″94 davanti dell’americano Benjamin con 46″17, e al brasiliano Dos Santos con 46″72.

E parlando di record, Sibilio che ha fatto parte della staffetta 4×400 settima a Tokyo in finale, è stato anche fondamentale parte della realizzazione dei nuovi primati sulla staffetta del miglio (dopo 35 anni), con il 2’58″91 della batteria, e poi con il 2’58″81 della finale insieme a Re, Scotti e Aceti.

Secondo italiano di sempre nella specialità alle spalle di un altro dei propri miti, il campione del mondo di Siviglia ’99 Fabrizio Mori, che gli ha dato consigli anche nel raduno di Siracusa insieme allo storico tecnico e mentore Gianpaolo Ciappa. Da tutto questo si riparte.

Queste le sue brevi ma significative parole nell’ottica dei due grandi impegni internazionali dell’anno: “Voglio essere competitivo sia ai Mondiali di Eugene, sia agli Europei di Monaco di Baviera. Non vedo l’ora di rimettermi in gioco, è passato tanto tempo lontano dalle gare dopo Tokyo. Non è la mia distanza ma voglio subito partire forte e divertirmi”.

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