Valeria Straneo ( Foto Colombo Fidal)
Valeria Straneo ( Foto Colombo Fidal)
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Era il 20 ottobre 2019 quando, in una calda mattinata autunnale di Palermo, furono assegnati i titoli italiani di mezza maratona a Nekagenet Crippa, per gli uomini e Anna Incerti, per le donne.

Non sono passati neanche quattro mesi e i campioni devono già difendere il titolo, domenica 16 febbraio a Verona, dove sarà presente come atleta di spicco Valeria Straneo che ha vinto la competizione nazionale nel 2012, 2014 e 2018.

Valeria ha già corso, a inizio mese, la distanza dei 21,097 chilometri a Puerto de Sagunto, in Spagna, correndo in 1h12:14, mentre nello scorso novembre è arrivata al traguardo con 1h11:42 a Crema.

Tra le favorite, in campo femminile, oltre alla Straneo  spicca il nome di Giovanna Epis, che si presenta con un personale sulla mezza di 1h11:44 realizzato questo ottobre a Valencia, una volta tornata dai Mondiali di Doha.

Confermata anche la partecipazione delle tre atlete salite sul podio tricolore di Palermo nel 2019, la campionessa in carica Anna Incerti, oro europeo di maratona nel 2010, la siciliana Federica Sugamiele, 23enne che ha esordito con 1h14:43 proprio in quella gara e la torinese Sara Brogiato , vincitrice del titolo nel 2017.

Presenti inoltre Valeria Roffino , capitana della Nazionale di campestre, che in autunno si è migliorata a Lodi in 1h15:23, e Fatna Maraoui, tricolore dei 10 chilometri su strada.

Gli uomini in gara

Anche al maschile saranno in in prima linea i tre campioni dell’ultima edizione: Nekagenet Crippa , campione in carica, pronto a difendere il titolo contro Ahmed El Mazoury, che lo ha conquistato nel 2018, e Daniele D’Onofrio, campione italiano due anni prima.

In gara anche Xavier Chevrier, bronzo europeo di corsa in montagna, Francesco Bona e l’azzurro del cross Michele Fontana.

Non mancheranno in azione, fuori gara per il titolo, alcuni importanti nomi dell’atletica internazionale come il norvegese Sondre Moen (59:48 di record personale), il tedesco Arne Gabius (1h02:09) e i due keniani, Solomon Koech (1h01:58) e Evans Saitoti Mara, alla sua prima gara europea.

 

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