Confermata la positività di Ujah: addio all’argento britannico della 4×100

    Resa superflua ma non certo cancellata la grande rimonta di Filippo Tortu

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    Niente da fare per la 4×100 della Gran Bretagna, argento olimpico ai giochi di Tokyo alla fine di una storica gara che mai potremo dimenticare, a prescindere da quanto accaduto dopo, con la memorabile rimonta finale di Filippo Tortu per la conquista dell’oro a cinque cerchi.

    Anche il secondo campione analizzato del velocista britannico Chijindu Ujah, primo frazionista della sua squadra, è risultato infatti positivo alle sostanze Ostarine e S-23 classificate come doping.

    Il 12 agosto il velocista inglese era stato sospeso per presunta violazione delle norme antidoping.

    È dunque assolutamente certo che la staffetta britannica perderà la medaglia e, a breve, la Court of Arbitration for Sport Anti-Doping Division prenderà l’inevitabile decisione.

    Le regole olimpiche in materia: “Laddove l’atleta che ha commesso una violazione delle regole antidoping abbia gareggiato come membro di una staffetta, la staffetta sarà automaticamente squalificata dall’evento in questione e, tutti i titoli, premi, medaglie, punti e premi in denaro verranno revocati.

    Per la cronaca l’argento sarà assegnata alla squadra canadese del campione olimpico dei 200 metri André De Grasse mentre la squadra cinese sale al terzo posto.

    Filippo Tortu (foto World Athletics)
    Filippo Tortu (foto World Athletics)
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