Karsten Warholm
Karsten Warholm
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110 metri ostacoli

Omar McLeod sembra aver risolto alcuni problemi tecnici avuti quest’anno ed è tornato a brillare, nelle ultime uscite. Lo spagnolo Orlando Ortega è stato il più regolare della stagione mentre Sergey Shubenkov cercherà l’impresa di ottenere il quarto podio iridato dopo aver vinto un oro, un argento e un bronzo.

Dagli USA tre ottimi atleti Crittenden, Roberts e Holloway, mentre possono ambire alla finale i francesi  Martinot-Lagarde, Belocian e l’inglese Pozzi.

Dall’Oriente il cinese Xie, il giapponese Takayama e, per finire, da non dimenticare il brasiliano Constantino. In definitiva una delle gare più incerte del mondiale.

Azzurri in gara: Hassane Fofana, Lorenzo Perini

400 metri ostacoli uomini

La gara delle gare, forse ancor più dei 100 metri, certamente quella a più alto contenuto tecnico di tutte.

Due protagonisti d’obbligo, il norvegese Karsten Warholm e lo statunitense Rai Benjamin che si giocheranno il titolo ma anche la possibilità di abbattere uno storico record del mondo, il 46″78 di Kevin Young, risalente a Barcellona 1992.

Il terzo fenomeno della specialità, Abderrahman Samba, non è all’apice della forma per i postumi di un infortunio.

Per un posto in finale il brasiliano Alison dos Santos, il caraibico delle Isole Vergini Britanniche McMaster, il veterano turco di origini cubane Copello e la novità francese Vaillant.

100 metri ostacoli

Favorite la giamaicana Danielle Williams, che ha ritoccato due volte quest’anno il record giamaicano, e la primatista mondiale Kendra Harrison, più brillante nella prima fase di stagione.

Per l’altra medaglia e per un posto in finale, le altre ostacoliste USA McNeal e Ali, le giamaicane Tapper e Brown, la nigeriana Amusan, la costaricana Vargas.

Tra le europee, il cuore e la passione mi suggeriscono Luminosa Bogliolo, quest’anno capace di grandi prestazioni e di tenere, da tempo, una grandissima condizione.

Azzurre in gara: Luminosa Bogliolo

400 metri ostacoli donne

Favorite d’obbligo le statunitensi con in testa l’olimpionica Dalilah Muhammad, neo primatista del mondo, 52″20, che ha però lasciato qualche perplessità nell’ultima uscita. Dietro di lei, ma forse con maggiori possibilità di vittoria, Sydney McLaughlin che a soli vent’anni è la più seria candidata ad abbattere il muro impossibile dei 52 secondi.

Dietro questi due fenomeni, Ashley Spencer e Kori Carter, campionessa del mondo un po’ in ombra quest’anno, ma che potrebbe presentarsi in forma nell’appuntamento più importante dell’anno.

Da non dimenticare la ceca Hejnova e, naturalmente, la nostra Folorunso che potrebbe tentare l’impresa della finale.

Azzurre in gara: Ayomide Folorunso, Linda Olivieri, Yadisleidy Pedroso

Decathlon

Il francese primatista del mondo, Kevin Mayer, su tutti, anche se non ha un punteggio totale quest’anno. Tra gli avversari meno distanti il fortissimo canadese Damian Warner e il tedesco Niklas Kaul, giovane pronto a spiccare il volo. Da ricordare anche l’altro tedesco Kazmirek, l’estone Uibo e l’altro canadese Pierce LePage.

Eptathlon

Nafissatou Thiam, punto. La belga iridata e olimpionica, straordinaria atleta con un personale, ricordo, di 2,02 metri nell’alto è la grandissima favorita. Per i primi posti, dietro il fenomeno belga, possono lottare la britannica Katarina Johnson-Thompson, l’olandese Vetter, la magiara Krizsan, le specialiste USA Bougard e Williams, le austriache Dadic e Preiner.

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