Il meglio delle corse a ostacoli nel 2021

    Due straordinari record del mondo sul giro di pista

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    Nell’attesa delle prime gare importanti del nuovo anno che sarà ricchissimo di ogni genere di evento di Atletica, continuiamo ad analizzare i migliori risultati delle specialità olimpiche in pista nel 2021, occupandoci delle quattro prove a ostacoli, i 100 H femminili, i 110 H maschili e le due prove, per ciascun sesso, che si svolgono sul giro completo dell’anello.

    Proprio in queste gare, i 400 ostacoli, si sono avuti i risultati cronometrici più sorprendenti dell’anno, con i vecchi record del mondo, sia maschile che femminile, superati nettamente non solo dai nuovi primatisti, ma anche da chi, pur battuto, ha ottenuto un riscontro migliore del primato precedente a dimostrazione della vertiginosa ascesa di questa specifica disciplina.

    Il protagonista maschile di tale gara, il norvegese Karsten Warholm, è stato anche nominato atleta dell’anno da World Athletics, per cui cominciamo proprio dalle sue imprese nell’anno appena concluso, ma anche da quelle degli altri grandi interpreti del giro di pista con 10 barriere, tra cui ci piace molto ricordare l’azzurro Alessandro Sibilio, protagonista di una grande stagione in cui si nettamente migliorato, ed ha ottenuto una prestigiosa finale olimpica.

    Warholm non ha semplicemente battuto il record del mondo dei 400 ostacoli maschile, ma lo ha letteralmente demolito portandolo in una nuova dimensione. Il fuoriclasse norvegese ha tolto otto centesimi di secondo al precedente record del mondo detenuto dalle Olimpiadi di Barcellona 1992 dallo statunitense Kevin Young, fermando il cronometro in 46”70 sulla pista di casa ai Bislett Games di Oslo.

    Karsten ha così risposto alla grande allo statunitense Raj Benjamin, che cinque giorni prima aveva vinto la finale dei Trials olimpici statunitensi in 46”83.

    Il norvegese e lo statunitense hanno continuato a stimolarsi a vicenda nella finale olimpica di Tokyo dando vita alla più grande gara di sempre. Warholm ha polverizzato il suo primato mondiale diventando il primo ostacolista a scendere sotto i 46 secondi con 45”94.

    Raj Benjamin e il brasiliano Allison Dos Santos hanno vinto l’argento e il bronzo scendendo sotto il precedente record di Kevin Young con 46”17 e 46”72.

    Kyron McMaster ha stabilito il primato delle Isole Vergini Britanniche con 47”08 entrando nella top ten di sempre mentre, Abderrahmane Samba, si è piazzato al quinto posto in 47”12, una prestazione con la quale avrebbe vinto tutte le precedenti edizioni delle Olimpiadi con l’eccezione di Barcellona 1992.

    Alessandro Sibilio ha vinto il titolo europeo under 23 a Tallin in 48”42 arrivando a soli cinque centesimi di secondo dal primato dei campionati di Warholm.

    Un mese più tardi l’ostacolista napoletano si è qualificato per la finale olimpica di Tokyo correndo la semifinale in 47”93, secondo miglior tempo italiano di sempre a 39 centesimi dal record nazionale detenuto dai Mondiali di Edmonton 2001 da Fabrizio Mori.

    Alessandro Sibilio (foto Colombo/FIDAL)
    Alessandro Sibilio (foto Colombo/FIDAL)

    Sean Burrell ha riscritto le liste mondiali under 20 di sempre stabilendo il primato del mondo con 47”85 nella finale dei Campionati NCAA di Eugene. Il diciannovenne statunitense è l’unico atleta under 20 ad essere sceso sotto i 48 secondi.

    Il precedente record di categoria era detenuto da Danny Harris dal lontano 1984. Con questa prestazione Burrell ha realizzato il settimo personale su sette gare disputate in questa stagione.

    Liste mondiali stagionali

    • Karsten Warholm (Norvegia) 45”94 Tokyo 3 Agosto
    • Raj Benjamin (Usa) 46”17 Tokyo 3 Agosto
    • Alison Dos Santos (Brasile) 46”72 Tokyo 3 Agosto
    • Kyron McMaster (Isole Vergini Britanniche) 47”08 Tokyo 3 Agosto
    • Abderrahmane Samba (Qatar) 47”12 Tokyo 3 Agosto

    Ranking Mondiale di World Athletics

    • 1 Karsten Warholm (Norvegia) 1559 punti
    • 2 Alison Dos Santos (Brasile) 1471 punti
    • 3 Raj Benjamin (Stati Uniti) 1463 punti
    • 4 Kyron McMaster (Isole Vergini Britanniche) 1420 punti
    • 5 Abderrahmane Samba (Qatar) 1406 punti

    Podio olimpico di Tokyo 2021

    • Karsten Warholm (Norvegia) 45”94
    • Raj Benjamin (Usa) 46”17
    • Alison Dos Santos (Brasile) 46”72
    Rai Benjamin (foto World Athletics)
    Rai Benjamin (foto World Athletics)

    A seguire tutti i dati salienti e statistici del giro di pista con barriere, al femminile, e poi quelli delle due competizioni più veloci, i 100 H femminili e i 110 H maschili.

    400 metri ostacoli femminili

    E’ ormai diventato difficile trovare aggettivi per descrivere la stagione 2021 dei 400 metri ostacoli dopo una serie di prestazioni che hanno lasciato gli appassionati senza parole. La specialità ha raggiunto un altro livello a fine Giugno quando Sydney McLaughlin ha stabilito il primato del mondo con 51”90 diventando la prima donna della storia a scendere sotto i 52 secondi.

    Dalilah Muhammad, che deteneva il precedente record del mondo con il tempo di 52”16 realizzato in occasione della vittoria ai Mondiali di Doha 2019 davanti a McLaughlin, si è classificata seconda in 52”42 qualificandosi per la sua seconda olimpiade cinque anni dopo il successo alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016.

    McLaughlin ha vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Tokyo migliorando di nuovo il primato del mondo con un sensazionale 51”46. Nella più grande gara di sempre Muhammad è scesa sotto il precedente record del mondo con 51”58 precedendo Femke Bol, che ha migliorato il primato europeo di Yulia Pechonkina con 52”03. Fino all’anno scorso la ventunenne olandese aveva un record personale di 53”79.

    Sia McLaughlin sia Muhammad sono scese sette volte sotto i 53 secondi nella loro carriera.

    Bol ha vinto sei gare di Diamond League a Firenze (53”44), Oslo (53”33), Stoccolma (52”37), Gateshead (53”24), Losanna (53”05) e a Zurigo (52”80).

    Quattro dei migliori cinque tempi delle liste mondiali di tutti i tempi sono state realizzate nel corso del 2021. La statunitense Shamier Little è entrata nella top 5 realizzando 52”39 al meeting della Diamond League di Stoccolma, dove è stata battuta per due centesimi da Bol. Little non ha partecipato alle Olimpiadi dopo essersi classificata quarta ai Trials di selezione di Eugene.

    L’ucraina Anna Ryzhikova è scesa per la prima volta in carriera sotto i 53 secondi con 52”96 a Stoccolma. Le liste mondiali dei 16 tempi più veloci dell’anno sono state monopolizzate dalle migliori cinque atlete. Le cinque migliori prestazioni sono arrivate dalle gare delle Olimpiadi di Tokyo e del meeting di Stoccolma.

    Dalilah Muhammad (foto Mark Shearman)
    Dalilah Muhammad (foto Mark Shearman)

    Liste mondiali stagionali

    • Sydney McLaughlin (Usa) 52”16 Tokyo 4 Agosto
    • Dalilah Muhammad (Usa) 51”58 Tokyo 4 Agosto
    • Femke Bol (Olanda) 52”03 Tokyo 4 Agosto
    • Shamier Little (Usa) 52”39 Stoccolma 4 Luglio
    • Anna Ryzhykova (Ucraina) 52”96 Stoccolma 4 Luglio

    Ranking mondiale di World Athletics

    • 1 Femke Bol (Olanda) 1469 punti
    • 2 Sydney McLaughlin (Usa) 1424 punti
    • 3 Dalilah Muhammad (Usa) 1414 punti
    • 4 Shamier Little (Usa) 1403 punti
    • 5 Anna Ryzhykova (Ucraina) 1394 punti

    Podio olimpico di Tokyo 2021

    • 1 Sydney McLaughlin (Usa) 51”46
    • 2 Dalilah Muhammad (Usa) 51”58
    • 3 Femke Bol (Olanda) 52”03
    Femke Bol (foto AFP/Stoccolma)
    Femke Bol (foto AFP/Stoccolma)

    100 ostacoli femminili

    La venticinquenne portoricana Jasmine Camacho Quinn ha vissuto la stagione perfetta nel 2021 vincendo la medaglia d’oro sui 100 ostacoli alle Olimpiadi di Tokyo. Non solo è diventata la prima campionessa di atletica della storia di Portorico a vincere la medaglia d’oro alle Olimpiadi, ma ha stabilito il primato olimpico con 12”26 nonostante un leggero vento contrario di -0.2 m/s prima di trionfare nella finale in 12”37, secondo miglior tempo realizzato da una vincitrice in una finale nella storia delle Olimpiadi.

    La centroamericana ha stabilito le migliori cinque prestazioni mondiali dell’anno ed è salita al quarto posto della lista mondiale di sempre guidata dalla statunitense Kendra Harrison, che ha vinto la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Tokyo in 12”52 davanti alla giamaicana Megan Tapper (12”55).

    Dopo una squalifica per partenza falsa in una gara in Florida Camacho Quinn è rimasta imbattuta correndo in meno di 12”50 nelle successive otto gare. Ha vinto la prima gara di Diamond League a Firenze in 12”38 e le tappe del Continental Tour di Eugene (12”46), Hengelo (12”44) e Szekesfehrvar (13”34).

    La giovane giamaicana Brittany Anderson è la seconda delle liste mondiali del 2021 con il record personale di 12”40 realizzato nella semifinale delle Olimpiadi di Tokyo.

    La nigeriana Tobi Amusan si è piazzata al quarto posto nella finale olimpica ripetendo il piazzamento dei Mondiali di Doha di due anni prima ma si è riscattata vincendo la finale della Wanda Diamond League a Zurigo in 12”42.

    Il ranking mondiale di World Athletics vede Camacho Quinn al comando davanti a Harrison e ad Amusan.

    Jasmine Camacho Quinn (foto Colombo/FIDAL)
    Jasmine Camacho Quinn (foto Colombo/FIDAL)

    L’olandese Nadine Visser ha vinto il titolo europeo indoor sui 60 ostacoli in 7”77 e si è piazzata quinta nella finale olimpica di Tokyo in 12”73, prima al meeting di Bruxelles in 12”69 e seconda nella finale della Diamond League di Zurigo in 12”51.

    Luminosa Bogliolo ha migliorato di un centesimo di secondo il primato italiano di Veronica Borsi correndo in 12”75 nella semifinale delle Olimpiadi nel magico 1 Agosto dell’atletica italiana che verrà ricordato per la doppia medaglia d’oro di Marcell Jacobs nei 100 metri e di Gianmarco Tamberi nel salto in alto nell’arco di soli 13 minuti.

    E’ stato un anno da record per i 100 ostacoli con 12 atlete in grado di correre in meno di 12”54.

    Luminosa Bogliolo (foto Colombo/FIDAL)
    Luminosa Bogliolo (foto Colombo/FIDAL)

    Liste mondiali stagionali

    • Jasmine Camacho Quinn (Portorico) 12”26 Tokyo 1 Agosto
    • Brittany Anderson (Giamaica) 12”40 Tokyo 1 Agosto
    • Tobi Amusan (Nigeria) 12”42 Zurigo 8 Settembre
    • Tonea Marshall (Usa) 12”44 Jacksonville 29 Maggio
    • Kendra Harrison (Usa) 12”47 Eugene 20 Giugno

    Ranking mondiale di World Athletics

    • 1 Jasmine Camacho Qunn (Portorico) 1433 punti
    • 2 Kendra Harrison (USA) 1398 punti
    • 3 Tobi Amusan (Nigeria) 1395 punti
    • 4 Nadine Visser (Olanda) 1393 punti
    • 5 Megan Tapper (Giamaica) 1381 punti

    Podio olimpico di Tokyo

    • 1 Jasmine Camacho Quinn (Portorico) 12”37
    • 2 Kendra Harrison (Usa) 12”52
    • 3 Megan Tapper (Giamaica) 12”55
    Kendra Harrison (foto World Athletics)
    Kendra Harrison (foto World Athletics)

    110 ostacoli maschili

    Grant Holloway ha sfiorato di un centesimo di secondo il primato mondiale dei 110 metri ostacoli detenuto da Aries Merritt fermando il cronometro in 12”81 nella semifinale dei Trials olimpici statunitensi di Eugene. Holloway è sceso ancora sotto i 13 secondi vincendo la finale in 12”96.

    Pochi mesi prima il campione del mondo dei 110 ostacoli di Doha 2019 ha battuto dopo 29 anni il record mondiale dei 60 metri ostacoli indoor detenuto da Colin Jackson correndo in 7”29 nella tappa del World Indoor Tour di Madrid.

    Durante la stagione indoor Holloway è sceso sette volte sotto i 7”40 sui 60 metri ostacoli. Non era mai successo che un ostacolista scendesse così tante volte sotto questa barriera nell’arco della stessa stagione. Lo statunitense ha allungato inoltre la sua striscia vincente a livello indoor a sei anni consecutivi senza sconfitte.

    Holloway sembrava il grande favorito per la conquista della medaglia d’oro alle Olimpiadi di Tokyo, ma non si può dare mai nulla per scontato in una specialità così tecnica dove il minimo errore viene punito.

    Dopo aver corso la batteria in 13”02 e la semifinale in 13”13 l’ostacolista cresciuto alla Florida University si è dovuto accontentare della medaglia d’argento in 13”09 alle spalle del giamaicano Hansle Parchment, che ha vinto a sorpresa il titolo olimpico in 13”04.

    Grant Halloway (foto Getty Images)
    Grant Halloway (foto Getty Images)

    Nella stagione post-olimpica lo statunitense Devon Allen è stato il secondo ostacolista a scendere sotto la barriera dei 13 secondi stabilendo il record personale con 12”99 al meeting di Zagabria dedicato all’ex specialista dei 110 ostacoli Boris Hanzekovic. Allen ha vinto al meeting Athletissima di Losanna in 13”07 e nella finale della Wanda Diamond League di Zurigo in 13”06 e si è classificato al quarto posto nella finale olimpica di Tokyo in 13”14.

    Le liste mondiali stagionali hanno fatto registrare un livello senza precedenti con dieci atleti in grado di correre in 13”13. Stati Uniti e Giamaica hanno monopolizzato le prime quattro posizioni delle liste mondiali stagionali e il podio olimpico.

    Paolo Dal Molin è tornato su un podio internazionale dopo otto anni vincendo la medaglia di bronzo sui 60 ostacoli in 7”55 agli Europei Indoor di Torun. L’ostacolista delle Fiamme Oro ha stabilito il record italiano sui 110 ostacoli con 13”27 ai Campionati Italiani di Rovereto e si è qualificato per la semifinale olimpica a Tokyo dove ha corso in 13”40.

    Devon Allen (foto World Athletics)
    Devon Allen (foto World Athletics)

    In campo giovanile la stagione ha fatto registrare l’esplosione del fenomenale talento francese Sasha Zhoya, che ha vinto le medaglie d’oro agli Europei Under 20 di Tallin in 13”05 e ai Mondiali Under 20 di Nairobi, dove ha migliorato due volte il record del mondo juniores detenuto dal connazionale Wilhem Belocian e dal giamaicano Demion Thomas correndo in 12”93 in semifinale e in 12”72 in finale.

    Liste mondiali stagionali

    • Grant Holloway (Usa) 12”81 Eugene 26 Giugno
    • Devon Allen (Giamaica) 12”96 Zagabria 14 Settembre
    • Omar McLeod (Giamaica) 13”01 Firenze 10 Giugno
    • Hansle Parchment (Giamaica) 13”03 Parigi 28 Agosto
    • Shunsuke Izumiya (Giappone) 13”06 Osaka 27 Giugno

    Ranking mondiale di World Athletics

    • 1 Devon Allen (Usa) 1438 punti
    • 2 Hansle Parchment (Giamaica) 1435 punti
    • 3 Grant Holloway (Usa) 1434 punti
    • 4 Ronald Levy (Giamaica) 1417 punti
    • 5 Pascal Martinot Lagarde (Francia) 1362 punti

    Podio olimpico di Tokyo 2021

    • 1 Hansle Parchment (Giamaica) 13”04
    • 2 Grant Holloway (Usa) 13”09
    • 3 Ronald Levy (Giamaica) 13”10
    Hansle Parchment (foto World Athletics)
    Hansle Parchment (foto World Athletics)
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