Nafissatou Thiam (foto world athletics)
Nafissatou Thiam (foto world athletics)
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Con i Giochi olimpici di Tokyo 2020 posticipati di 12 mesi, la specialista di prove multiple,  campionessa olimpica Nafissatou Thiam, sta facendo il punto su quel che potrà essere la sua stagione all’aperto.

Recentemente la belga, e lo abbiamo anche citato tra le dichiarazioni dei grandi campioni, ha parlato di una sua possibile partecipazione agli Europei a Parigi non più nell’eptatlon, specialità dove ha trionfato ai Giochi di Rio 2016, bensì nel salto in alto o in lungo.

In entrambe le discipline ha la possibilità di vincere una medaglia nella capitale francese, e potrebbe ritrovarsi fianco a fianco con saltatrici specializzate come le campionesse del mondo in carica Maria Lasitskene e Malaika Mihambo.

La Thiam detiene il record belga di salto in lungo, sia all’aperto che al chiuso con 6,86m6,79m, quest’ultimo ottenuto a febbraio, poche settimane prima che il coronavirus finisse per cancellare parte del prossimo calendario estivo.

In ogni caso il suo programma risulta incerto, viste le poche informazioni riguardanti lo svolgimento della Diamond League e su altre possibili competizioni.

In merito al rinvio di Tokyo 2020, l’atleta ha dichiarato che la situazione potrebbe essere a lei favorevole nel tentativo di ottenere il secondo alloro Olimpico consecutivo nella sua specialità principale, da superatleta, dell’eptathlon.

Il ritardo consentirà, infatti, alla Thiam di prepararsi in maniera ottimale, in alcune delle sette discipline in cui sente di poter migliorare quale, su tutti, il lancio del giavellotto che le procurò anche dei problemi fisici in passato.

La sua intenzione è quella di poter arrivare a Tokyo con una “tecnica di giavellotto perfetta e lanciare oltre 60 metri“, così come dichiarato dall’atleta, che vanta di un personale di 59,32m in questa specialità.

Come tutti gli atleti d’élite, anche la Thiam sta imparando ad adattarsi alla nuova, e strana, situazione riguardo al suo regime di allenamento. Prima era in grado di allenarsi nel centro di atletica di Louvain-la-Neuve (30 chilometri a sud-est di Bruxelles), mentre ora si attiene a un allenamento casalingo.

Fortunatamente, prima del blocco, in previsione della restrizione al movimento del governo belga, è riuscita a farsi installare una palestra temporanea nel suo garage in modo da poter continuare alcuni degli allenamenti per le gare estive.

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