Marta Amani - Gianluca Di Ioio - Filippo Tortu (foto Fidal Milano)
Marta Amani - Gianluca Di Ioio - Filippo Tortu (foto Fidal Milano)
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Devo essere sincero, scrivere titoli eclatanti sugli atleti della categoria allievi, under 18 anni, mi preoccupa sempre un po’ perché troppe sono state le situazioni in cui, giovanissimi che avevano ottenuto grandi risultati in questa categoria, siano poi spariti.

Mi fa piacere, però, come primo articolo sui campionati italiani allievi in corso ad Ancona, dedicare la copertina alla quindicenne Marta Amani che ieri pomeriggio, sulla pedana del lungo, ha entusiasmato i presenti saltando alla fine, 6,23 metri, misura che la rende la terza italiana allieva di sempre, a 13 cm. dal primato italiano di Larissa Iapichino.

Ho trovato una foto di novembre del 2017, scattata all’Arena di Milano, in cui l’allora tredicenne Marta era con Filippo Tortu alla viglia della stagione della sua esplosione, e spero che questo, per lei, sia il miglior auspicio per il consolidamento agonistico del suo indiscutibile talento.

La ragazza di Milano, è figlia di un ex quattrocentista azzurra, Marina Favaro, primatista italiana della 4×400 nel 1980.

Ricordiamo, ovviamente, che Marta è al primo anno da allieva, non ha neanche compiuto i 16 anni, e che l’anno scorso aveva vinto il titolo cadette.

La sua tecnica è Fiorella Colombo e nel suo gruppo di allenamento c’è anche il tricolore under 20 dei 60 ostacoli Franck Brice Koua.

Nella gara, prima volta oltre i sei metri anche per Greta Brugnolo, 6,01 e terzo posto per Lara Biagi al personale di 5,87.

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