Giacomo Leone - New York (Foto Getty Images)
Giacomo Leone - New York (Foto Getty Images)
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Sono sempre stato molto affascinato dalle maratone, quasi come un sogno proibito, sin da ragazzino che non ha mai potuto praticare sport dove bisognava correre in continuazione, per una innata carenza organica di fiato.

Quel giorno del 1996, me lo ricordo bene, quando Giacomo Leone, un po’ a sorpresa a dire il vero, vinse la più prestigiosa maratona del mondo, quella della Grande Mela di New York.

Da allora sono passati esattamente 23 anni e nessun atleta europeo è più riuscito a tagliare, per primo, il traguardo dei 42 km e 195 metri più ambiti del pianeta.

Quel 3 Novembre del 1996 è stato, certamente, il punto più alto della brillante carriera agonistica di Giacomo che, tra le altre competizioni, avendo spaziato dai 5000 metri in su, ha corso ben 25 maratone, finendone 18 e vincendone 2, quella di New York e l’ultima, corsa a Marabita nel 2008, sulle strade di casa sua.

Dopo questa gara, credo l’ultima della sua storia sportiva, il poliziotto pugliese ha iniziato la sua carriera in ambito federale ricoprendo, prima, la carica di Consigliere della Fidal per due mandati, l’ultimo di Arese e il primo di Giomi e poi, diventando, dal 2016, Presidente del Comitato Federale della sua Regione.

I suoi primi tre anni in questo prestigioso incarico sono stati ricchi di soddisfazioni e risultati concreti in termini di promozione e diffusione dell’atletica, avendo battuto, ogni anno, il record dei tesserati che è giunto quasi a 13000 atleti.

La sua battaglia principale è quella di cercare di convincere i docenti delle scuole a indirizzare i giovani, anche verso l’atletica, impresa titanica, a suo dire.

Ma lui, per natura, non è certo uno che demorde e continua ad investire soprattutto nella formazione tecnica, visto che, negli ultimi due anni, sono nati, in Puglia, più di 120 allenatori per il settore giovanile.

Non solo tecnici, però, ma anche manager, perchè la capacità di gestione di una società è fondamentale e, in tale ottica, il Presidente della Fidal Puglia ha dimostrato di avere le idee chiare organizzando, lo scorso aprile, il primo corso di formazione per dirigenti sportivi dell’atletica leggera, con oltre 100 adesioni.

Insomma, un impegno e una passione senza confini, ma anche il grande cruccio, più volte manifestato, di come le Aziende non vogliano investire nell’Atletica e nei suoi campioni e il desiderio, totalmente condivisibile, di voler invertire, quanto prima, questa rotta, visto il grandissimo valore aggiunto che potrebbero avere da uno sport così ricco di valori.

Il video della Rai

Per ricordare quel giorno di 23 anni fa ho trovato questa sintesi della gara del 3 Novembre 1996. E’ senza commento e, vi garantisco, molto emozionante.

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