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Non capita a tutti di volare fianco a fianco con Wolverine, autorigenerante guardia del corpo dagli affilati superpoteri.

Ho avuto questo privilegio la mattina del 27 settembre, quando mi sono spostato da Milano Malpensa a Doha: il mio volo QR0124 in economy mi ha permesso di conoscere meglio Lorenzo Perini, detto Lollo o, per l’appunto, il Wolverine azzurro.

Sono un signore e decido di non stalkerarlo per l’intera durata del viaggio (per gli appassionati di aviazione, sono 5h e 40′ di volo). Ci facciamo però una bella chiacchierata che mi conferma le impressioni che avevo avuto sin dalla compilazione da parte sua delle mie temibili schede destinate agli atleti azzurri convocati ai campionati mondiali (le trovate sul sito di skysport).

Il profilo del Perini è uno dei più interessanti, nonché affascinanti e mistici. Milanese di nascita, 25 anni, corre i 110 metri ostacoli.

Se è vero che il suo aspetto fisico ricorda quello del sexy lupo mannaro della saga X-Men, vi svelo che dietro la sua maschera (o meglio mascherina, da dentista: è all’ultimo anno di Odontoiatria) si scopre un Perini diverso: Lollo è un simpatico burlone. Millanta di “profumare anche dopo ore di allenamenti, non ha difetti e non sopporta chi pecca di superbia”.

Io aggiungo che ha un’intelligenza superiore che ho avuto modo di testare con domande di carattere scientifico, materia in cui lo vedo molto ferrato. Non a caso il suo idolo è il prof. Burioni, con cui ha sostenuto e superato una prova di esame all’indomani di una gara nazionale disputata con un’appendicite domata sul fotofinish. Probabilmente sono diventati idoli l’uno dell’altro dopo che lo stesso Professore ha scoperto che quella gara (seguita in tv) l’aveva vinta con l’handicap.

Ma ora siamo ai Mondiali. La sfida è diventata internazionale e bisogna mostrare i denti (chettelodicoaffare). L’impegno è previsto in serata alle 20.05 locali (le 19.05 italiane) assieme all’amico Fofy.

A 24 ore dallo sparo ho potuto estendere a papà e sorelle – incontrati a Casa Italiana – i complimenti che avevo già riportato al suo coach, Giorgio Ripamonti, che vedete nella foto. Complimenti che ritirerò nel caso in cui sulla pista qatarina non dovesse migliorare il suo season best di 13″46, che è anche il suo personale. Speriamo basti come incentivo… In bocca al licantropo, Lollo!

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