Karsten Warholm - Mariya Lasitskene (Foto EAA)
Karsten Warholm - Mariya Lasitskene (Foto EAA)
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Il titolo di atleta europeo dell’anno 2019 viene assegnato, per gli uomini, come era logico che fosse, allo straordinario campione norvegese Karsten Warholm, che in questa stagione si è confermato campione iridato dei 400 ostacoli, ha più volte stabilito il nuovo primato europeo, sino a 46″92, e sfiorato quello mondiale.

Ricordo che lo scandinavo, nella sua incredibile stagione, ha anche vinto il titolo europeo sui 400 indoor, a Glasgow, correndo in 45″05 ed eguagliando il record europeo.

Scontata anche l’assegnazione, tra le donne, che va alla russa Mariya Lasitskene, vincitrice a Doha del suo terzo titolo mondiale consecutivo nel salto in alto.

L’assegnazione ufficiale, ieri, sabato 26 ottobre, a Tallinn, in Estonia, nel corso di una serata di gala in cui la fenomenale saltatrice russa ha finalmente sfoderato il suo miglior sorriso.

Proclamati anche gli astri nascenti del continente: il 21enne tedesco Niklaus Kaul, oro iridato nel decathlon, e la 18enne altista ucraina Yaroslava Mahuchikh, argento in Qatar, nel salto in alto, dopo l’inarrivabile Lasitskene, con il record del mondo under 20, con 2.04.