Gout Gout, il 18enne fenomenale velocista australiano di origini sud-sudanesi, ha strabiliato nella finale dei campionati australiani disputati a Sydney, vincendo la finale dei 200 metri con il fantastico di crono di 19″67, con vento a favore di +1,7 m/s, peraltro dopo aver corso nella stessa giornata la batteria in 20″11, crono con cui ha polverizzato il suo precedente primato australiano di 20″02, realizzato a Ostrava l’anno scorso e, secondo varie fonti, anche ottenuto il nuovo record mondiale under 20 con cui avrebbe migliorato il 19”69 realizzato il 26 giugno 2022 dello statunitense Erriyon Knighton a Eugene, ma in realtà sull’unica fonte attendibile rappresentata dal sito di World Athletics, risulta che lo stesso velocista USA corse in 19″49 il 12 aprile precedente a Baton Rouge.

A prescindere in ogni caso dal fatto che il crono di ieri di Gout possa essere o meno il nuovo primato del mondo under 20 sui 200 metri, rimane un tempo mostruoso, e a tal proposito sono anche ripartiti gli inevitabili accostamenti a Usain Bolt, la leggenda della velocità e dell’atleta mondiale, che a un’età leggermente inferiore di Gout, 17 anni e 8 mesi, corse in 19″93 nel 2004, per quello che era allora il record del mondo juniores.

Un paragone quello con il fenomeno giamaicano veramente molto scomodo e pericoloso, che rischia di attirare sul giovanissimo velocista troppe pressioni anche perché, dopo un simile risultato, sarà atteso ad ogni gara con ancora maggior attenzione e, allora, è meglio fare una breve analisi su quanto accaduto ieri, e su quanto sembra strano sulla carta.

Sì, perché se è vero, sulla base dei risultati ufficiali della finale di ieri, che Gout si sia migliorato di ben 35 centesimi rispetto al suo precedente limite, è anche vero che il secondo classificato con il tempo di 19″88, il 22enne velocista ovviamente australiano Aidan Murphy,  si è migliorato di 53 centesimi rispetto al suo personale di quattro anni fa, e di 64 rispetto al miglior crono dell’anno passato, di fatto correndo anche lui nettamente sotto il vecchio primato dell’Oceania di Gout, e questo per un atleta che vanta oltretutto un personale di 10″23 sui 100 risulta veramente anomalo.

Va anche evidenziato come lo stesso Gout, il 28 marzo scorso a Melbourne, nel meeting inaugurale di Continental Tour Gold, fu secondo nei 200 metri in 20″43 superato dal connazionale Lachlan Kennedy primo in 20″38, pur con un vento contro di -0,7, e una forte pioggia durante la gara, ma la differenza dei due tempi a distanza di due settimane è veramente notevole.

Rimane ovviamente l’enorme talento del giovanissimo velocista che sta solo scrivendo l’inizio della sua storia agonistica e, in ogni caso, auspicando che quanto registrato ieri sia omologato, non vediamo l’ora di vederlo in pista nei prossimi appuntamenti internazionali.