Nella semifinale della 4×100 maschile ai Campionati Europei di Roma, l’Italia in formazione assolutamente inedita composta da Roberto Rigali, Matteo Melluzzo, Lorenzo Patta e Lorenzo Simonelli, per le assenze di Marcell Jacobs e Filippo Tortu lasciati a riposo, realizza un ottima prestazione con un secondo posto in un eccellente 38″40, dietro solo all’Olanda prima con 38″35, e queste due formazioni ottengono i migliori tempi tra le 8 finaliste tra cui clamorosamente non c’è la Gran Bretagna.
Sfortunatissima invece la prova della 4×100 femminile, già penalizzata in partenza dalla rinuncia forzata al bronzo europeo Zaynab Dosso a causa di un piccolo problema in riscaldamento, che si presenta con Irene Siragusa in prima che lancia molto bene Dalia Kaddari la quale però, mentre sta per arrivare al cambio con Anna Bongiorni, sente un dolore improvviso e quasi si ferma, costringendo la compagna a partire da ferma ma in ogni caso a fare un buona frazione, e ancor miglior è quella dell’ultima frazionista Arianna De Masi con una quarta posizione finale di 43″27, che purtroppo non basta all’Italia per raggiungere la finale di domani.
Nelle semifinali della staffetta 4×400 maschile, la squadra azzurra composta da Brayan Lopez, Vladimir Aceti, Riccardo Meli e Edoardo Scotti, si qualifica senza patemi per la finale, arrivando seconda nella propria gara in 3’02″01 con il settimo tempo totale tra le qualificate, ma nell’atto conclusivo di domani potrà probabilmente contare anche sul nuovo primatista italiano Luca Sito, tenuto ovviamente a riposo dopo la finale dei 400 di ieri.
Accede alla finale anche la squadra femminile della staffetta del miglio, con Ilaria Accame, Giancarla Trevisan, Rebecca Borga e Anna Polinari, grazie all’ultimo tempo di ripescaggio di 3’25″28 nella seconda semifinale, ma anche in questo caso la specialista azzurra più accreditata, Alice Mangione, è stata tenuta a riposo.
Larissa Iapichino si qualifica agevolmente per la finale del salto in lungo donne, grazie a un primo salto che la fa atterrare a 6,71 metri e le regala subito il minimo fissato a 6,70 per l’episodio decisivo della specialità, che si terrà domani sera 12 giugno dalle 20.54, dove si presenterà da grande favorita la tedesca Malaika Mihambo, campionessa olimpica di Tokyo 2020, capace di saltare subito 7,03 di miglior prestazione stagionale europea, ma fanno paura anche la svizzera Annik Kalin con 6,83 e la francese Hilary Kpatcha con 6,82.
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