Yeman Crippa (foto FIDAL)
Yeman Crippa (foto FIDAL)
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Doveva essere solo un test importante in vista dell’annunciato tentativo di battere, il prossimo 14 agosto a Montecarlo, nel corso della prima Diamond League della stagione, il record italiano sui 5000 metri, 13’05″59, del mitico Toto Antibo, datato giusto trent’anni fa.

E’ stata invece una grande cavalcata quella di ieri sera, a Rovereto, di Yeman Crippa che ha dimostrato realmente una straordinaria condizione polverizzando il suo personae nei 1500 metri con un ottimo 3’35″26 che rappresenta la miglior prestazione corsa da un italiano dal lontano 1996.

Meglio di lui, nella storia della specialità, soltanto il primatista Gennaro Di Napoli (3:32.78), Stefano Mei (3:34.57) e Davide Tirelli (3:34.61).

Tolti oltre due secondi e mezzo al proprio precedente primato di 3’37″81 dello scorso anno e quasi cinque secondi rispetto al risultato d’esordio della scorsa settimana a Cles (3’39″70).

Bene, nella gara anche Mohad Abdikadar secondo in 3’38″91 David Nikolli che si migliora fino a 3’39″19.

Primato personale anche per Osama Zoghlami con 3’41″28 in una serata magica per i mezzofondisti in cui, in un’altra serie, si superano anche Pietro Riva 3’41″05, Gabriele Aquaro 3’42″67 e Samuele Dini 3:43.06.

Sono davvero contento, è da tanti anni che provavo a correre così e oggi ho ‘beccato’ la gara quasi perfetta.

Visto che trovo sempre qualcosa che non va, oggi ho fatto gli ultimi cinquecento metri da solo, mentre in una gara con più ‘compagnia’ sarei riuscito a tirar giù qualche altro decimo. Ma non fa niente, oggi è arrivato quello che mi aspettavo, sono passato in 2:23 al mille come previsto, e nel finale ho chiuso forte”, queste le prime parole a caldo dell’azzurro.

 

 

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