Il grande e sfortunato balzo di Dariya Derkach: 14,31 nel triplo

La saltatrice azzurra sfiora di un centimetro il minimo olimpico. Andrew Howe salta due volte 7,74.

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Incredibile a Rieti, sulla pedana dello stadio Raul Guidobaldi, Dariya Derkach realizza un balzo di grande spessore tecnico, che le regala il primato personale di 16 centimetri ma, che per un solo piccolissimo centimetro, le nega la grande gioia di realizzare la misura che le avrebbe consentito l’accesso diretto per Tokyo.

14,31 (+0.8) il risultato dell’azzurra nella gara di triplo del Trofeo Perseo, rinviato ad oggi da ieri per il maltempo abbattutosi su Rieti ieri, ed anche la soddisfazione, sia pur magra, di diventare la quinta italiana di sempre della specialità.

Era da dieci anni che in Italia non si saltava così lontano nel triplo femminile, ma per Dariya rimane certamente un grande rammarico anche perché, purtroppo, la sua posizione nel ranking di World Athletics, 6oesima su 32 posti disponibili, non le da alcuna possibilità di poter rientrare da questa strada.

Per l’azzurra, in ogni caso, ci sarà quantomeno un’ultima occasione di tentare di aggiungere almeno un centimetro, nell’ambito dei Campionati Italiani di Rovereto.

Le dichiarazioni di Dariya: “Contenta per il 14,31 e soprattutto per la serie decisamente costante. Per quel centimetro che ancora manca per Tokyo ci rivediamo agli Assoluti di Rovereto, lì darò tutto per prendermi lo standard olimpico.

I quattordici metri mi mancavano da tanto ma finalmente sto tornando a saltare come voglio: in questi ultimi tempi ho messo a posto soprattutto la testa, ho attraversato e superato tanti problemi fisici, inoltre ho lavorato molto sulla velocità e per questo ringrazio Alessandro Nocera che mi ha dato una mano a Formia“.

Nel salto in lungo maschile ritorna su misure incoraggianti Andrew Howe che, però, è troppo falloso nel senso che fa tre nulli e un salto poco significativo a 5,91, mentre atterra due volte alla stessa misura di 7,74 che fa capire come la potenzialità, a parte ovviamente l’enorme talento, ci sia ma che poi non riesce a fare quello che la testa gli direbbe di fare.

Per il primatista italiano, in ogni caso, l’ultima possibilità per tentare l’impresa di agguantare il minimo olimpico di 8,22 saranno i Campionati Italiani di Rovereto, tra 8 giorni e, insomma, quando c’è di mezzo Andrew nulla è impossibile.

Andrew Howe (foto Colombo/Golden Gala)
Andrew Howe (foto Colombo/Golden Gala)

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