Gianmarco Tamberi (foto FIDAL Colombo)
Gianmarco Tamberi (foto FIDAL Colombo)
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Gimbo Tamberi è uscito molto arrabbiato dalla pista di Ancona dove aveva organizzato, venerdì scorso, una manifestazione spettacolo di salto in alto, non riuscendo però ad ottenenere, solo 2,24, quanto si sarebbe aspettato dopo le ultime buone prestazioni, 2,30 il suo stagionale.

Probabilmente quindi avrà, sabato, la giusta carica agonistica per riscattarsi subito, anche perché si troverà di fronte quello Stefano Sottile che, l’anno scorso, saltando ai Campionati Italiani Assoluti di Bressanone un ottimo 2,33, gli portò via la miglior prestazione italiana under 23.

Tra l’altro Gimbo deve anche riscattare quella strana mattina del 22 febbraio scorso quando, dopo aver chiesto a tutti gli altri atleti in gara agli italiani indoor, di adeguarsi alle sue esigenze di orario, si perse e venne sconfitto per il titolo da Marco Fassinotti che, peraltro, non sarà della partita, essendo rimasto in Australia.

A dire il vero le condizioni di Stefano non appaiono le migliori con una caviglia dolorante da tempo, quest’anno una sola gara a 2,21 e quindi rimane ancora in forse la sua presenza.

Tra gli altri partecipanti Nicholas Nava, Manuel Lando e Massimiliano Luiu.

Alto femminile

Strana stagione quella delle specialiste italiane del salto in alto con le nostre due principali rappresentanti, Elena Vallortigara e Alessia Trost, incapaci di esprimersi al meglio per vari motivi.

Di Alessia abbiamo parlato, a lungo in un editoriale dedicato mentre per Elena la situazione appare leggermente migliore anche se, pure lei, non sembra riuscire a trovare quegli stimoli che una stagione normale, con i grandi impegni in programma, le avrebbe certamente regalato.

Una questione di testa, quindi, più che di gambe e 1,85 di stagionale che proverà a migliorare nell’evento tricolore dove si troverà a lottare per il titolo con Erika Furlani atleta che, ironia della sorte, ha invece vissuto la sua miglior stagione, specie all’inizio quando, a Rieti, ha realizzato il personale e stagionale italiano di 1,94.

Purtroppo per Erika, però, un fastidio a un ginocchio l’ha un po’ condizionata nelle ultime settimane per cui non si presenta a Padova nelle migliori condizioni.

Delle altre candidate al podio c’è la diciassettenne rivelazione delle indoor, Idea Pieroni, con 1,90 che però all’aperto non è riuscita a ripetersi saltando 1,84, tre in meno di un’altra rivelazione della stagione Teresa Maria Rossi, 1,87, compagna di allenamento di Alessia Trost a Sesto San Giovanni, che di motivazioni, invece, ne ha trovate tante.

In crescita anche Marta Morara, 1,84 e da segnalare il ritorno a quote accettabili, 1,85  della finalista olimpica Desirèe Rossit reduce da alcuni anni complicati per vari motivi.

Asta maschile

Claudio Stecchi è, a mio avviso, un altro di quelli che ha vissuto molto male questa stagione particolare e che fatica, per una questione di testa, a trovare gli stimoli che possano portarlo molto in alto come potrebbe.

5,50 la sua miglior misura a Montecarlo, in Diamond League, lontano anche solo dal 5,73 indoor e ancor di più dalle aspettative che aveva ad inizio stagione.

Favoritissimo ovviamente Claudio, un posto certo sul podio dovrebbe averlo Max Mandusic atleta in crescita, peraltro campione italiano in carica outdoor e indoor, con uno stagionale in piazza di 5,45 nella località polacca di Miedzyzdroje.

Tra gli altri astisti da podio anche Luigi Colella 5,32 nel 2020, Alessandro Sinno e lo junior Ivan De Angelis.

Asta femminile

Il solito duello che dura, da anni, tra Sonia Malavisi e Roberta Bruni con entrambe le atlete che non hanno ancora trovato le giuste condizioni per balzare verso quote vicine ai loro personali: 4,30 lo stagionale.

Per il podio anche Elisa Molinarolo, Maria Roberta Gherca e Bianca Falcone.

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