Gianmarco Tamberi (foto archivio)
Gianmarco Tamberi (foto archivio)
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Debutto internazionale all’aperto di Gianmarco Tamberi, al TrueAthletes Classics 2020 di Leverkusen, ma anche prima gara dopo 9 anni fuori dal Gruppo Sportivo delle Fiamme Gialle.

Gimbo entra in gara, nel salto in alto, a 2.15 che supera alla prima per poi passare 2.20 al secondo tentativo, 2.23 e 2,26 alla terza.

Sembra una gara complicata, visto anche che il tedesco Campione d’Europa Mateusz Przybylko non fa errori sino a 2,26 ma poi, come spesso accade, nella difficoltà Gimbo si esalta e supera i 2.29 al primo tentativo.

Il tedesco sbaglia la prima prova a 2.29 e passa subito, con i restanti due tentativi, a 2.31 che però sbaglia entrambi. Gimbo fallisce le tre prove relative ma vince con il record del meeting

Grande prova di orgoglio dell’azzurro che arriva a solo 1 cm dal suo stagionale di 2.30, dopo oltre un mese di allenamenti, per cui crediamo che nei prossimi appuntamenti possa certamente migliorare come da lui stesso dichiarato, nei giorni scorsi, in merito alle sue sensazioni.

Le dichiarazioni di Gianmarco

Mi è piaciuto l’approccio agonistico, anche se mi aspettavo di avere meno difficoltà ma sono riuscito a venirne fuori e a portare a casa la vittoria. La prima gara dopo un periodo di allenamento non è mai facile da interpretare e questa pedana, che è ottima, per il suo dislivello non mi ha aiutato a ritrovare subito gli automatismi della rincorsa.

Alla fine una buona prestazione e alla vigilia avrei detto che questa misura poteva andar bene, però arrivandoci in modo diverso, con qualche errore in meno. Il salto più bello di oggi è stato probabilmente il terzo a 2,26, superato con notevole margine, anche meglio del 2,29 mentre a 2,31 ho iniziato a essere un po’ stanco dal punto di vista nervoso.

Ho rotto di nuovo il ghiaccio e ora penso alla gara di venerdì sera per andare più in alto. Ad Ancona vorrei migliorare il primato stagionale e anche sul piano tecnico.

Sì, concederò la rivincita a Przybylko che comunque è in forma e l’ha dimostrato nello scorso weekend, conquistando il titolo nazionale con 2,28.

Mi auguro che potremo crescere entrambi. L’ho battuto in casa, visto che si allena qui, e spero che poi non vinca in trasferta“!

Paolo Dal Molin, l’altro azzurro presente corre la batteria dei 110 ostacoli in 13″68 per poi peggiorare leggermente in finale, dove giunge terzo in 13″77 dietro al norvegese Vladimir Vukicevic 13″67 e al tedesco Erik Balnuweit 13″70.

Purtroppo per Paolo un piccolo infortunio nella finale come da lui stesso dichiarato:

Ho corso la prima gara in modo tranquillo, aumentando l’intensità solo nelle ultime tre-quattro barriere perché avevo la sensazione che gli avversari si stessero avvicinando, anche se in realtà non era così.

Allora in finale ho pensato di spingere dall’inizio, visto che mi sentivo bene, però al sesto ostacolo ho sentito un piccolo fastidio all’adduttore sinistro e ho provato a mollare un po’, ma ho continuato ad avvertirlo e allora ho rallentato l’azione. Potrebbe essere uno stiramento.

Mi dispiace, perché stava venendo fuori un’ottima prova. Ormai da tre gare mi sento in controllo di quello che faccio e di questo sono contento”.

Nei 100 metri da evidenziare l’ennesima vittoria dell’astro nascente della velocità tedesca, nonchè primatista stagionale europeo, Deniz Almas che vince in 10″23 in condizioni di vento zero.

Bel risultato, veramente, al femminile della britannica Imani Lara Larsiquot che ottiene il record del meeting, sempre a vento nullo, con 11″16, a 7 centesimi dal suo personale.

Da ricordare, infine, nei 100 ostacoli femminili l’olandese Nadine Visser, recente vincitrice del meeting di Turku su Luminosa Bogliolo, che ottiene un crono di 12″85 senza che nessuna la impensierisca.

Tutti i risultati

 

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