Il grande ritorno di Makwala

La stella dell'atletica del Botswana ottiene i minimi olimpici sia per i 200 che per i 400 metri.

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Isaac Makwala è un atleta del Botswana, piccolo stato dell’Africa meridionale che conta circa 2,4 milioni di abitanti, specialista dei 200 e 400 metri, dove detiene dei personali rispettivamente di 19″77 e 43″72 che rappresentano anche i record della sua nazione, di cui detiene anche quello dei 100 metri, con 10″20, specialità che corre occasionalmente.

Isaac, che compirà 35 anni il prossimo 29 settembre, ha avuto una carriera degna certamente di nota, al di là dei suoi ottimi personali, partecipando a 2 Olimpiadi, 5 Campionati del Mondo all’aperto e 2 al coperto, e certamente quest’anno punta alla sua terza partecipazione a cinque cerchi.

Di lui, in particolare, si ricorda quanto accaduto nel corso dei Mondiali di Londra del 2017 quando venne escluso, d’ufficio, dalla semifinale dei 200 metri in quanto aveva avuto un’intossicazione alimentare, e quindi ritenuto contagioso, ma poi fu riammesso e gli fecero correre una semifinale, da solo, dove corse sotto la pioggia e ottenne una memorabile qualificazione alla finale.

Dopo un periodo molto travagliato dovuto a un brutto infortunio occorsogli nel 2019, gradatamente sta tornando a ottimi livelli e a Gaborone, capitale del Botswana, ha vinto i 400 metri in 44”56 e i 200 metri in 20”17, ottenendo di fatto il minimo olimpico per entrambe le distanze.

Per dovere di cronaca ricordiamo che Gaborone si trova a poco più di 1000 metri di altitudine sul livello del mare e questo, a livello cronometrico, costituisce per le distanze dai 100 ai 400 metri sempre un certo vantaggio, ma rimane il fatto che la condizione di Makwala, a 2 mesi e mezzo da Tokyo, appaia in grande crescita.

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