Vincenzo Felicetti (foto Castagnoli/FIDAL)
Vincenzo Felicetti (foto Castagnoli/FIDAL)
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Si è conclusa la festa di tre giorni dell’atletica master italiana disputata ad Arezzo e l’ultima copertina non può che essere per il più grande atleta master italiano di sempre, Vincenzo Felicetti, che non avrà avuto un passato da assoluto, mi sembra giocasse un po’ a calcio, ma poi dai 35/40 anni circa in avanti si è dedicato totalmente all’atletica vincendo ogni tipo di manifestazione, nazionale e internazionale, con relativi record, tra 400 metri, in particolare, 200, e qualche volta anche 100.

Quando ho cominciato a gareggiare tra i master nel 1998, lui c’era già da tantissimo ed oggi, che ho smesso da 10 anni, lui c’è sempre ed è forte come sempre con una voglia e una passione inalterata.

Di lui che, pur avendo 6 anni più di me, quando ci siamo incrociati direttamente in qualche gara mi ha sempre ridicolizzato, si potrebbe scrivere un libro, e infatti lui un libro lo ha anche scritto, ma questa è un’altra storia e oggi mi limito a citare il suo ennesimo titolo italiano, sui 200 metri SM70 in 28″01, dopo quello di ieri sui 400 in 64″34.

Come sempre per gli infiniti dettagli di tutte le gare vi rimando ai risultati ufficiali ma, visto che ho trovato sul sito federale la foto sotto, mi fa piacere evidenziare il record italiano SF60 di Gianna Lanzini, che ha corso i 200 metri in 30″36, un crono, mi si creda, visto che so bene cosa voglia dire correre una tale distanza, niente male, come del resto, visto che compare nella stessa foto sotto, pur se leggermente in fondo, mi fa piacere evidenziare la vittoria di categoria e la prestazione della mia amica Anna Micheletti sui 200 SF65, atleta del 1952, che ha corso in 33″47.

Tutti i risultati

Gianna Lanzini- Anna Micheletti (foto GP.it)
Gianna Lanzini- Anna Micheletti (foto GP.it)
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