Leonardo Fabbri (foto Colombo/FIDAL)
Leonardo Fabbri (foto Colombo/FIDAL)
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Ancora tante emozioni nell’ultima giornata degli Assoluti di Padova, che regalano l’impresa di Leonardo Fabbri (21.99m nel getto del peso) e le vittorie dei rappresentanti della nuova generazione dell’atletica italiana Andrea Dallavalle nel salto triplo, Dalia Kaddari nei 200 metri femminili e Carolina Visca nel giavellotto femminile.

Getto del peso: Super Fabbri: secondo al mondo e primo in Europa con 21.99m

Leonardo Fabbri ha entusiasmato il pubblico dello Stadio Colbachini con un super lancio da 21.99m al quinto tentativo, salendo addirittura al secondo posto delle liste mondiali dell’anno alle spalle del campione olimpico Ryan Crouser (22.91m) e al primo posto delle liste europee davanti al campione europeo Michal Haratyk (21.88m) e al croato Filip Mihaljevic.

A livello italiano il “Fabbrino” ha superato il suo coach Paolo Dal Soglio ed è salito al secondo posto nelle liste nazionali di sempre alle spalle dell’altro fiorentino Alessandro Andrei, che batté il record del mondo con 22.91m a Viareggio nel 1987.

Nella serie di Fabbri spiccano un lancio da 21.25m al secondo tentativo e 20.88m alla terza prova. Il toscano ha già lanciato nove volte oltre i 21 metri in questa stagione. Il suo precedente personale risale al 21.57m realizzato poche settimane fa al meeting svedese di Sollentuna.

Leonardo Fabbri: “Dietro questa misura ci sono tanta passione, tanti sacrifici e lavoro. E’ un lancio che ho sentito subito buono. Ho esultato quando l’ho visto cadere. C’erano condizioni ideali. La pedana era molto buona e finalmente sono riuscito a trovare tutto perfetto.

Vuol dire che sto lavorando bene e che sto seguendo le indicazioni di Paolo Dal Soglio. Un po’ mi spiace per quel centimetro mancato. I 22 metri me li sarei aspettati in carriera, ma non quest’anno. Ho lanciato un metro esatto in più rispetto al 2019 che avevo terminato con 20.99m.

Vuol dire che sto crescendo, che sto rispettando tutte le tappe. Speriamo di divertirci quando sarà il momento, in particolare a Tokyo nella prossima stagione. Adesso si riparte come se non fosse successo nulla.

Cercherò di stabilizzarmi, punto a fare una grande Olimpiade, anche se il mio obiettivo principale è Parigi 2024. Sicuramente festeggerò insieme al mio allenatore, ma devo rimanere concentrato fino al Golden Gala. Prima di Roma gareggerò anche a Ostrava, Chorzow e Zagabria”.

L’italo-sudafricano Zane Weir, compagno di allenamenti di Fabbri, ha migliorato a sua volta il record personale con 20.31m.

200 metri femminili: Kaddari campionessa italiana a 19 anni

La sarda Dalia Kaddari si è laureata campionessa italiana assoluta dei 200 metri femminili in un eccellente 23”30 con vento leggermente contrario di -0.1 m/s sfiorando di cinque centesimi di secondo il primato nazionale under 20 della siciliana Vincenzina Calì risalente ai Mondiali Juniores di Kingston 2002.

Kaddari, allenata da Fabrizio Fanni, ha vinto la medaglia d’argento alle Olimpiadi giovanili di Buenos Aires nel 2018. Di recente la sprinter di Quartu Sant’Elena ha corso anche i 100 metri in 11”44.

La senese di Colle Val d’Elsa Irene Siragusa ha vinto il secondo argento di questi campionati dopo quello di sabato sui 100 metri fermando il cronometro in 23”39 davanti a Gloria Hooper (23”57) e a Chiara Melon (23”88).

Dalia Kaddari: “Sono ovviamente felicissima. Non ho parole per esprimere questa grande soddisfazione. In queste ultime settimane ho lavorato molto bene e sapevo di poter fare una bella gara.

Certo non mi aspettavo di poter vincere il titolo, perché vedevo che Hooper stava andando forte visto che guidava le liste con il miglior tempo stagionale di 23”16. Poi in gara ho corso forte e sono strafelice di questo risultato forse inaspettato ma penso più che meritato, vista anche la buona prestazione cronometrica.

Ora penso a riposarmi un po’. Poi vedremo se ci saranno impegni e altri obiettivi agonistici da inseguire”.

Salto triplo maschile: Dallavalle atterra a 16.79m

Il giovane talento piacentino Andrea Dallavalle si avvicina ai suoi migliori livelli atterrando a 16.79m e conquista il titolo italiano assoluto davanti a Tobia Bocchi, secondo con 16.50m.

L’emiliano ha fatto registrare 16.36m, 16.31m, 16.52m e 16.49m. Dallavalle ha già vinto un argento agli Europei Under 20 di Grosseto 2017 e un bronzo agli Europei Under 23 di Boras 2019.

Simone Biasutti ha completato il podio con 16.09m precedendo di due centimetri un ritrovato Daniele Greco.

Andrea Dallavalle: “Il primo titolo italiano assoluto rappresenta l’ingresso ufficiale nell’atletica adulta. Sono orgoglioso di essermi imposto sui migliori interpreti della specialità. La vittoria è arrivata con un’ottima misura.

La soddisfazione è addirittura maggiore per via della sfida con il mio amico-rivale Tobia Bocchi. Ora la testa va al prossimo obiettivo rappresentato dai Campionati Italiani Promesse a Grosseto. Ringrazio il mio allenatore Ennio Buttò, il mio Gruppo Sportivo, l’Atletica Piacenza, l’associazione in cui sono cresciuto.

Senza tutto questo sostegno non sarei mai arrivato fin qui. Sarà scontato, ma per me è così. Sto lavorando abbastanza bene. A metà Luglio avevo fatto una gara in Finlandia, ma non era andata bene. Abbiamo sistemato alcuni dettagli e infatti lo stato di forma è migliorato in queste settimane. L’obiettivo è l’Olimpiade di Tokyo 2021”.

400 metri ostacoli maschili: Lambrughi sotto i 50 secondi

Mario Lambrughi ha vinto il primo titolo italiano della sua carriera scendendo nuovamente in questa stagione sotto il muro dei 50 secondi con 49”84 (solo un centesimo più lento del personale stagionale realizzato ad Alba a fine Luglio).

Il ventottenne brianzolo in forza all’Atletica Riccardi Milano aveva raggiunto come precedente miglior risultato il secondo posto ai Campionati Italiani nell’edizione di Torino del 2015.

“Super” Mario ha iniziato come specialista dei 110 ostacoli sotto la guida di Simone Vimercati. Nel 2016 è stato semifinalista agli Europei di Amsterdam e ha battuto il primato personale con 49”35 a Lignano Sabbiadoro. Dal Settembre 2018 si allena con il tecnico Alessandro Nocera.

Eusebio Haliti e Leonardo Puca hanno completato il podio correndo rispettivamente in 51”48 e in 51”74.

400 ostacoli femminili: Terzo titolo italiano per Folorunso

Ayomide Folorunso ha dominato la finale dei 400 ostacoli in 56”47 portando a casa il terzo titolo italiano all’aperto e il sesto complessivo considerando anche i tre successi sui 400 metri indoor.

La valdostana Eleonora Marchiando (allieva del grande maestro degli ostacoli Eddy Ottoz) si è classificata seconda migliorando il record personale con 57”45 davanti a Linda Olivieri (57”60).

200 metri maschili: secondo titolo tricolore di Infantino

L’italo-inglese Antonio “Tony” Infantino ha bissato la vittoria dell’anno scorso nell’edizione di Bressanone fermando il cronometro in 20”71 con vento a favore di +0.3 m/s.

Il figlio d’arte lombardo Andrea Federici ha coronato un’ottima stagione con il secondo posto in 21”20 arrivando a tre soli centesimi di secondo dal record personale.

Lorenzo Angelini ha conquistato a sorpresa il terzo posto davanti a Mattia Donola. Eseosa Desalu ha dovuto rinunciare all’appuntamento tricolore per qualche linea di febbre.

Salto in alto femminile: Secondo titolo italiano per Vallortigara

La vicentina Elena Vallortigara ha vinto il secondo titolo italiano assoluto all’aperto e il quinto comprendendo i tre successi indoor con 1.88m al primo tentativo regalando una bella soddisfazione non solo ai Carabinieri (suo attuale club militare) ma anche alla società organizzatrice dell’Assindustria Sport Padova, sua squadra di provenienza.

La leader delle liste italiane stagionali Erika Furlani si è aggiudicata il secondo posto con 1.82m precedendo per un numero minore di errori Marta Morara.

Lancio del giavellotto femminile: La giovane Visca vince il secondo titolo italiano assoluto

La ventenne Carolina Visca si è laureata campionessa italiana assoluta per la seconda volta in carriera con 55.57m al primo tentativo dopo la vittoria dell’anno scorso a Bressanone.

La romana di Rocca di Papa ha aggiunto un altro titolo ad una bacheca già molto ricca che comprende due medaglie agli Europei Under 20 (argento a Grosseto 2017 e oro a Boras 2019).

Carolina è figlia di Alberto Visca (ex martellista e suo allenatore). Sua mamma è di origini colombiane.

Sara Jemai si è classificata seconda con 55.14m precedendo di un centimetro Sara Zabarino.

Salto con l’asta femminile: Bruni campionessa italiana con 4.30m

La vincitrice delle Universiadi di Napoli 2019 Roberta Bruni ha vinto il terzo titolo italiano outdoor con due salti riusciti al primo tentativo a 4.10m e a 4.30m.

L’astista laziale ha sbagliato successivamente tre tentativi a 4.40m. L’ex ginnasta di Riviera del Brenta Elisa Molinarolo ha superato 4.25m al primo tentativo ma ha sbagliato due prove a 4.30m e una a 4.35m chiudendo la gara al secondo posto davanti a Sonia Malavisi (4.20m).

Lancio del martello maschile: quattordicesimo titolo per Marco Lingua

L’intramontabile Marco Lingua ha vinto il quattordicesimo titolo italiano del lancio del martello a 42 anni con 71.98m battendo Simone Falloni di soli 13 centimetri. Lingua gareggia per la ASD Marco Lingua 4 Ever, società che porta il suo nome.

Giacomo Proserpio è salito sul terzo gradino del podio con 70.89m precedendo il bronzo europeo under 20 Giorgio Olivieri (69.64m).

Marco Lingua: “E’ stata una bellissima emozione. La misura è discreta. Parliamoci chiaro. In questi casi conta solo vincere. Ora non posso proprio smettere. Voglio le Olimpiadi di Tokyo e questo successo mi dà ulteriori stimoli”.

Salto triplo femminile: Derkach vince all’ultimo salto

Tutte le emozioni sono arrivate in un sesto turno al cardiopalmo. La campana di origini ucraine Dariya Derkach ha conquistato l’ottavo titolo italiano complessivo della sua carriera (tre outdoor, tre indoor nel salto triplo e uno nel salto in lungo) e il primo dopo tre anni con un salto vincente di 13.56m nonostante un vento contrario di -1.2 m/s nell’ultimo salto a sua disposizione superando la vicentina Ottavia Cestonaro, che era balzata in testa pochi minuti prima con 13.47m sempre nell’ultima prova.

La portacolori della società organizzatrice Veronica Zanon ha completato il podio dopo aver sognato di poter vincere quando si è portata in testa con 13.41m (record personale all’aperto) al secondo tentativo. Davvero bello l’abbraccio tra le tre protagoniste dopo la gara a dimostrazione del grande spirito di amicizia.

Lancio del disco femminile: Primo titolo italiano per Daisy Osakue

La torinese di Moncalieri Daisy Osakue ha iscritto il suo nome nell’albo d’oro dei Campionati Italiani assoluti aggiudicandosi la vittoria con 58.26m davanti a Natalina Capoferri (54.55m) e alla figlia d’arte Diletta Fortuna (52.39m, seconda miglior misura nelle liste italiane under 20 all-time).

Nelle precedenti partecipazioni agli Assoluti Osakue si era classificata quarta nel 2018 e quinta nel 2019.

Daisy Osakue: “I primi due lanci nulli hanno complicato la mia gara, ma il 58.26m mi soddisfa in una stagione come questa. Nel mio futuro voglio concludere il master in comunicazione a Maggio 2021, e poi sto pensando di tornare a vivere in Italia.

E’ stato un anno complicato. Mentalmente ho fatto fatica a gareggiare. E’ servita tanta pazienza e sono felice di essere riuscita a piazzare almeno un lancio buono. Per fortuna ne basta uno”.

Staffetta 4×400 femminile: Esercito batte Cus Pro Patria Milano in volata

Una straordinaria rimonta di Raphaela Lukudo ha regalato la vittoria nella staffetta 4×400 al team dell’Esercito in 3’34”80 in volata sul Cus Pro Patria Milano delle tre gemelle Alexandra, Virginia e Serena Troiani (3’35”06). Le altre tre componenti dell’Esercito sono Marta Milani, Valentina Cavalleri e Maria Benedicta Chigbolu.

Staffetta 4×400 maschile: Atletica Futura Roma batte Riccardi

La formazione romana dell’atletica Futura composta da Alessandro Galati, Casimiro Sciscione, Osaremen Ozigbo e Mario Di Giovanbattista ha vinto la serie migliore in 3’12”94 superando l’Atletica Riccardi Milano (3’13”39) trascinata da una grande frazione di Mario Lambrughi. Il Cus Pro Patria Milano ha realizzato il terzo miglior tempo assoluto di tutte le serie con 3’14”67.

L’edizione numero 110 si è conclusa con la foto finale dei volontari dell’Assindustria Sport Padova, che meritano un grande applauso per l’ottima organizzazione in un anno difficile per tutte le società di atletica italiane.

I risultati di quest’estate sono la testimonianza dell’ottimo lavoro della Fidal e della passione dei dirigenti dei nostri club. La notizia più bella è stata la presenza di 500 spettatori, un altro passo verso il ritorno alla normalità.

I titoli di club campioni d’Italia assoluti sono andati all’Athletic Club 96 Alperia Bolzano in campo maschile e all’Atletica Brescia 1950 Metallurgica San Marco in campo femminile.

Sono gli stessi team che vinsero i Campionati di società lo scorso anno a Firenze. Bolzano ha preceduto l’Atletica Riccardi Milano e la Biotekna Marcon.

Brescia ha avuto la meglio sul Cus Pro Patria Milano e sulla Studentesca Andrea Milardi Rieti.

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