Jacobs 10″06 al rientro sui 100 metri a Chorzow

Bel secondo posto di Alessia Trost nell'alto con 1,93

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Nel meeting internazionale di Continental Tour Memorial Janusz Kusociński, disputato ieri a Chorzow, 5 italiani in gara con l’attenzione maggiore per il ritorno in gara, dopo il primato italiano sui 100 metri del 13 maggio a Savona, di Marcell Jacobs.

Assolutamente ottimo il suo rientro dopo l’infortunio, distrazione di primo grado all’adduttore della gamba sinistra, con il velocista che vince facilmente la gara in 10″06, dimostrando come la sua condizione sia ancora ottimale, con particolare riguardo alla fase lanciata dove mette in mostra una grandissima reattività dei piedi.

Sul rettilineo dello stadio Slaski, con lieve vento a favore (+0.2), Jacobs precede il gambiano Ebrima Camara che indovina una grande partenza, ma poi viene travolto dal grande recupero dell’azzurro e finisce secondo in 10″16, con l’ivoriano Arthur Cissé terzo con 10″25.

Le dichiarazioni di Marcell: “Un rientro così mi dice che ci siamo, l’obiettivo era liberare la mente da tutti i pensieri che potevano esserci dopo un infortunio, ritrovare le sensazioni e correre senza fastidi: così è stato e sono contentissimo.

Erano importanti questi aspetti più che il tempo, che comunque è quello che mi aspettavo per questa gara. Poi magari con un po’ di vento alle spalle si poteva fare ancora meglio. Ho sentito un po’ di fatica in fondo, negli ultimi dieci metri, forse perché mi manca ancora un po’ di lavoro.

Non mi è piaciuto il tempo di reazione (0.178, ndr) e in generale l’uscita dai blocchi, l’ho trovata macchinosa, al rallentatore. Il gambiano Camara mi è scappato via subito. Però ho pensato soltanto a me, non mi sono preoccupato.

Va bene così. Ho ‘rosicato’ tanto in queste ultime settimane senza gare, è stato frustrante doversi fermare dopo un inizio come quello di Savona. Ora però ho le conferme che servivano. Mi vedrete agli Assoluti e poi in un paio di tappe della Diamond League, probabilmente Montecarlo e Londra“.

Nei 100 femminili terzo posto di Vittoria Fontana con 11″36 (+0,7 vento), che non riesce a migliorare il suo personale di 11″33, e viene battuta dalla gambiana Gina Bass prima in 11″17 e della polacca Ewa Swoboda seconda in 11″20.

Per la velocista azzurra, però, punti importanti per il ranking che da l’accesso alle Olimpiadi, con la sua classifica che sta migliorando sempre di più e l’ha portata a ridosso delle posizioni decisive, essendo adesso 59esima su 56 posti a disposizione.

Anche per lei gli assoluti di Rovereto, sabato prossimo, saranno fondamentali per dare l’ultimo attacco alla rincorsa del sogno olimpico nella gara individuale, fermo restando che grazie alla staffetta, il suo posto per il Giappone è già garantito.

Nel salto in alto femminile Alessia Trost realizza lo stagionale all’aperto con 1,93 superato alla prima prova, ma fallisce i tre tentativi a 1,96 che avrebbe rappresentato anche il minimo olimpico, fermo restando che Alessia è ben posizionata nel ranking.

Per la saltatrice azzurra, in ogni caso, una grande iniezione di fiducia e un buon secondo posto nella gara vinta, con 1,96, dall’australiana Eleanor Patterson.

Sabato e domenica appuntamento tricolore per consolidare il posto olimpico per ora legato solo al ranking.

Le parole di Alessia dopo la gara: “Mi sono sentita molto più sicura rispetto alle gare precedenti. Abbiamo fatto una piccolissima modifica al pre-avvio che mi ha permesso di essere più costante.

I salti a 1,90 e 1,93 erano belli, in quelli a 1,96 ho un po’ forzato, ho corso troppo. Ma la misura di oggi era ciò che serviva in questo momento”.

Alessia Trost (foto FIDAL)
Alessia Trost (foto FIDAL)

Nel getto del peso giornata poco fortunata per Leonardo Fabbri, di recente tornato su ottime misure, che fa un primo lancio di 18,92 ma poi si blocca e ottiene solo 5 nulli, frutto però anche di suoi diretti annullamenti in quanto non contento della misura ottenuta.

Alla fine Leo è quinto in graduatoria preceduto dall’amico e compagno di allenamento Zane Weir, anche lui non brillantissimo, che fa un miglior lancio a 19,50, un altro a 19,45 e 4 nulli.

I maggiori riscontri delle altre gare

Grande 1500 metri femminile dell’etiope Gudaf Tsegay, in linea con il record del mondo per due terzi di gara e meno incisiva nel giro conclusivo, per chiudere in 3’54″01.

Nell’asta maschile ottimo 5,92 per il francese Renaud Lavillenie, mentre ottimo crono del ritrovato Isaac Makwala (Botswana) nei 400 uomini, che chiude in 44″47.

Nel giro di pista al femminile la diciottenne namibiana Beatrice Masilingi fa 49″88, mentre l’ostacolista polacco Patryk Dobek realizza un sensazionale 1’43″73 negli 800 maschili, mentre l’etiope Freweyni Hailu 1’57″57 negli 800 femminili.

Renaud Lavillenie (foto Olympic Channel)
Renaud Lavillenie (foto Olympic Channel)

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