Stasera la prima tappa della Diamond League 2021

La presentazione del meeting di Gateshead con 4 azzurri impegnati.

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Gateshead, città del Nord Est dell’Inghilterra vicina a Newcastle, inaugura questa sera la Diamond League 2021, che rappresenta il ritorno alla formula tradizionale del circuito dopo l’edizione 2020 segnata dall’emergenza sanitaria da covid 19, che ha costretto molti organizzatori a cancellare i loro appuntamenti.

L’anno scorso soltanto Montecarlo, Stoccolma, Roma e Doha hanno potuto organizzare dei meeting tradizionali, mentre altri organizzatori hanno inventato formule particolari come gli Impossible Games di Oslo e gli Inspiration Games di Zurigo per mantenere in vita la tradizione.

Quest’anno si riparte dall’Inghilterra, che sta tornando gradualmente alla normalità e riaprirà finalmente a 2000 spettatori per la tappa inaugurale della Diamond League, che sarà trasmessa in diretta sul secondo canale della BBC.

Gateshead gode di una straordinaria tradizione che risale agli anni 70 con il primato del mondo di Brendan Foster sui 3000 metri con 7’35”1 nel 1974. In anni più recenti il meeting di Gateshead è stato nobilitato dai primati del mondo di Yelena Isinbayeva nel salto con l’asta (4.82m nel 2003 e 4.87m nel 2004) e di Asafa Powell sui 100 metri (9”77 nel 2006).

Dieci campioni olimpici o mondiali e 100 medagliati delle più grandi manifestazioni internazionali saranno in gara a Gateshead che preannuncia una domenica di sole misto a pioggia in una giornata tipicamente inglese dal punto di vista climatico.

100 metri femminili: supersfida tra Richardson, Fraser Pryce e Asher Smith

Il piatto forte del meeting di Gateshead è la super sfida dei 100 metri che riunisce le tre medagliate dei Mondiali di Doha 2019 oltre all’astro nascente Sha’Carri Richardson.

Le stelle annunciate sono la giamaicana Shelly Ann Fraser Pryce (due volte campionessa olimpica e quattro volte iridata dei 100 metri), Sha’Carri Richardson (leader mondiale stagionale sui 100 metri), Dina Asher Smith (campionessa mondiale dei 200 metri a Doha nel 2019) e la tre volte medagliata iridata Marie Josée Ta Lou (argento sui 100 e sui 200 metri a Londra 2017 e bronzo sui 100m a Doha 2019).

La campionessa olimpica in carica dei 100m e dei 200m Elaine Thompson Herah ha rinunciato per un infortunio.

Richardson ha realizzato la sesta migliore prestazione di sempre sui 100 meri con 10”72 a Miramar e ha realizzato due altri tempi al di sotto dei 10”80 a Walnut (10”74 in batteria e 10”77 in finale con vento contrario di -1.2 m/s).

Ha sfiorato il record personale sui 200 metri di 11 centesimi di secondo con 22”11 e ha vinto la prima gara europea della sua carriera ad Ostrava in 22”35 con vento contrario.

La statunitense realizzò i primati mondiali juniores sui 100 metri con 10”75 e sui 200 metri con 22”17 in occasioni delle Finali NCAA di Austin nel 2019. La ventunenne nativa di Dallas ha vinto tutte le dieci gare disputate dai Campionati statunitensi di Des Moines in poi.

Sha’Carri Richardson: “Ogni volta che scendo in pista voglio scrivere la storia”.

Asher Smith ha il quarto miglior tempo tra le iscritte al meeting di Gateshead con il suo record britannico di 10”83 realizzato in occasione della medaglia d’argento vinta ai Mondiali di Doha alle spalle di Fraser Pryce. Nell’ultima finale della Diamond League disputata a Bruxelles nel 2019 Asher Smith si impose davanti a Fraser Pryce.

La londinese ha debuttato nella stagione all’aperto vincendo i 200 metri in 22”56 al meeting di Savona.

Ta Lou ha vinto le prime tre gare stagionali nei meeting di Savona in 11”11 (+3.4 m/s di vento a favore) e di Castiglione della Pescaia sui 100m in 10”96 (4.0 m/s) e sui 200m in 22”88 (+4.9 m/s).

Il programma prevede le batterie alle 19.40 e la finale alle 21.25.

I 100 metri di Gateshead non sarà soltanto una sfida tra le Big Four ma saranno presenti molte altre protagoniste come la nigeriana Blessing Okagbare (bronzo sui 200 metri ai Mondiali di Mosca 2013 e vincitrice sui 100 metri in 10”97 nel Continental Tour di Eugene), la svizzera Ajla Del Ponte (campionessa europea indoor sui 60 metri in 7”03 a Torun nel 2021), la giamaicana Natasha Morrison (10”87 in questa stagione), Javianne Oliver (campionessa statunitense indoor sui 60 metri nel 2018 e seconda classificata a Walnut in 11”08 dopo aver corso la batteria in 10”97), le britanniche Imani Lansquot (campionessa nazionale nel 2020 e seconda al meeting di Savona 2021) e Amy Hunt (medaglia d’oro agli Europei Under 20 sui 200 metri e primatista mondiale under 18 su questa distanza con 22”42).

Salto con l’asta maschile: tutto il podio mondiale di Doha in gara

Il salto con l’asta maschile di Gateshead riunirà tutto il podio dei Mondiali di Doha con il campione del mondo Sam Kendricks, Armand Duplantis (argento) e Piotr Lisek (bronzo). Duplantis gareggerà per la prima volta in Gran Bretagna dal giorno del record del mondo indoor di 6.18m stabilito a Birmingham nel Febbraio 2020.

Il ventunenne svedese non perde dalla finale di Doha dove fu battuto da Kendricks con la stessa misura di 5.97m per un numero maggiore di errori.

Grazie al successo di Ostrava con 5.90m Duplantis ha collezionato la ventitreesima vittoria consecutiva. Nell’ambito della Diamond League ha vinto otto gare.

Il pubblico di casa seguirà con particolare attenzione Harry Coppell, che lo scorso Settembre ha vinto il titolo britannico a Manchester stabilendo il primato nazionale con 5.85m.

Il cast è completato da Cole Walsh (terzo nella finale della Diamond League 2019 con 5.83m), Ben Boeders (primatista belga con 5.80m) e l’altro britannico Charlie Myers (personale di 5.71m).

1500 metri maschili: Ingebrigtsen contro i migliori australiani McSweyn e Hoare

Il primatista e campione europeo Jakob Ingebrigtsen sarà il favorito dopo la splendida stagione 2020 culminata con il primato europeo sui 1500 metri stabilito a Montecarlo con 3’28”68 e due vittorie su questa distanza a Bruxelles e ad Ostrava oltre al primato norvegese sui 3000m di 7’27”05 a Roma.

In questa stagione il ventenne scandinavo ha migliorato il primato europeo indoor sui 1500 metri con 3’31”80 a Liévin e ha realizzato la doppietta vincendo 1500m e 3000m ai Campionati Europei Indoor di Torun.

L’australiano Stewart McSweyn proverà a battere Ingebrigtsen per la prima volta dopo essere arrivato vicino al norvegese nelle gare di Stoccolma, Ostrava e Roma dell’anno scorso. McSweyn ha battuto i primati australiani dei 1500m con 3’30”52, del miglio con 3’50”61 e dei 3000m con 7’28”02.

Il mezzofondo australiano sta tornando agli antichi splendori grazie anche a Oliver Hoare, che gareggerà a Gateshead dopo una stagione da protagonista nella quale ha vinto i 1500 metri nel meeting del World Indoor Tour di New York in 3’32”35 (primato nazionale al coperto) e nel Continental Tour di Walnut in 3’33”19 (record personale all’aperto).

Da seguire anche il rappresentante del Qatar Ali Adam Musabm attuale leader mondiale stagionale con il 3’32”41 realizzato a Doha nel 2021.

Jacob Ingebrigtsen (foto Colombo/FIDAL)
Jacob Ingebrigtsen (foto Colombo/FIDAL)

Salto in alto femminile: sfida a 3 tra Mahuchik, Lasitskene e Levchenko

La due volte campionessa mondiale Mariya Lasitskene è stata la regina indiscussa del salto in alto nella Diamond League. Tra il 2017 e il 2019 Lasitskene ha conquistato 19 vittorie in 21 meeting disputati e ha sollevato al cielo tre trofei dei diamanti.

Lasitskene superò 1.98m in una gara disputata al coperto a causa della pioggia nel Campionato Europeo per nazioni di Gateshead nel 2013 nell’ultima manifestazione disputata nell’International Stadium di Gateshead. La ventottenne russa non perde da quattordici gare consecutive dal Settembre 2019 quando fu sconfitta da Yuliya Levchenko nell’incontro tra Europa e Stati Uniti a Minsk.

L’ultima stagione 2020 è stata dominata dalle ucraine Yuliya Levchenko e Yaroslava Mahuchik, che hanno vinto la medaglia d’argento nelle ultime edizioni dei Mondiali rispettivamente a Londra 2017 e a Doha 2019.

La diciannovenne Mahuchik ha già vinto tre gare di Diamond League in carriera a Doha nel 2019 (diventando nell’occasione la più giovane vincitrice nella storia del circuito), a Montecarlo con 1.98m e a Stoccolma con 2.00m nel 2020.

Lo scorso inverno Mahuchik ha migliorato il record personale con 2.06m al meeting di Banska Bystrika (saltando due centimetri in più rispetto alla misura di 2.04m che le regalò l’argento ai Mondiali di Doha) e ha vinto la medaglia d’oro agli Europei Indoor di Torun con 2.00m.

Levchenko ha battuto Mahuchik al Golden Gala di Roma 2020 con 1.98m ed è stata battuta dalla più giovane connazionale a Montecarlo e a Stoccolma.

Alessia Trost disputerà la terza gara della stagione outdoor dopo la vittoria a Savona con 1.84m e il secondo posto a Castiglione della Pescaia con 1.88m in prove condizionate dal vento.

La medaglia di bronzo dei Mondiali Indoor di Birmingham 2018 ha superato 1.94m al meeting indoor di Lodz avvicinando di due centimetri lo standard di qualificazione per le Olimpiadi di Tokyo 2021.

Completano il cast la polacca Kamila Lichwinko (campionessa mondiale indoor a Sopot 2014 con 2.00m e bronzo ai Mondiali all’aperto di Londra 2017 con 1.99m), la britannica Morgan Lake (campionessa mondiale under 20 nell’eptathlon e nel salto in alto a Eugene 2014), la croata Ana Simic (bronzo agli Europei di Zurigo 2014) e la portacolori di Santa Lucia Lavern Spencer (medaglia d’oro ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast 2018).

200 metri maschili: Bednarek all’attacco del primato del meeting

Il primato del meeting dei 200 metri di 20”23 detenuto da 20 anni dallo statunitense Bernard Williams potrebbe essere in serio pericolo Domenica sera quando si sfideranno lo statunitense Kenny Bednarek, il canadese André De Grasse e il britannico Adam Gemili.

Bednarek è uno dei duecentisti più in forma in questo inizio di stagione avendo già corso due volte al di sotto dei 20 secondi a Walnut con 19”94 e a Ostrava con 19”93. Lo scorso anno realizzò il record personale con 19”80.

Il cast propone quattro dei primi sei della finale dei Mondiali di Doha. Tra questi ci saranno i due medagliati André De Grasse e Alex Quinonez.

De Grasse ha vinto l’argento olimpico sui 200 metri alle spalle di Usain Bolt a Rio de Janeiro 2016 e quello mondiale dietro a Noah Lyles a Doha 2019. In questa stagione è sceso sotto i 10 secondi con 9”99 a Gainesville e si è classificato al terzo posto ad Ostrava in 10”17.

L’equadoregno Quinonez vinse il bronzo iridato in 19”98 a Doha e migliorò il personale con 19”87 a Losanna due anni fa.

Il migliore britannico in gara è Adam Gemili, che ha vinto il titolo europeo a Zurigo 2014 e ha sfiorato il podio sui 200 metri con i due quarti posti alle Olimpiadi di Rio 2016 e ai Mondiali di Doha 2019.

Il cast è completato dal canadese Aaron Brown (ottavo nella finale dei 100 metri ai Mondiali di Doha 2019) e dal giamaicano Julian Forte (personali di 9”91 sui 100m e di 19”97 sui 200m).

André De Grasse (foto world athletics)
André De Grasse (foto world athletics)

1500 metri femminili: Muir inizia la caccia al terzo diamante

La campionessa europea outdoor Laura Muir inizia da Gateshead il suo tentativo di vincere il terzo Diamond League della sua carriera dopo le vittorie nel 2016 e nel 2019. Per la dottoressa in veterinaria britannica Gateshead è il meeting di casa perché la città del Nord Est dell’Inghilterra dista pochi chilometri dalla Scozia.

Muir disputerà la prima gara su suolo britannico degli ultimi 15 mesi. La scozzese si è allenata di recente negli Stati Uniti e ha gareggiato nelle tappe americane del Continental Tour classificandosi prima sui 1500m a Eugene in 4’01”54 sugli 800m a Irvine in 1’58”71 e seconda sugli 800m in 1’58”46 alle spalle della compagna di allenamento Jemma Reekie. Muir detiene il primato britannico con 3’55”22 ma non ha mai vinto sulla pista di Gateshead.

Laura Muir: “Mi sono allenata negli Stati Uniti. Il Muller Grand Prrix di Gateshead sarà la mia prima gara in Gran Bretagna dopo il mio ritorno dagli Stati Uniti.

Ho vinto più volte il miglio su strada ai City Games di Newcastle ma ho gareggiato l’ultima volta al Gateashead International Stadium in occasione della National Junior League quando non avevo ancora 20 anni. Non ho mai vinto e spero di conquistare il mio primo successo in questo stadio”.

Le principali avversarie di Laura Muir sono le britanniche Melissa Courtney Bryant (terza ai Giochi del Commonwealth 2018 di Gold Coast sui 1500), Adelle Tracey (prima sugli 800m nel Continental Tour a Eugene), la figlia d’arte Elish McColgan (argento sui 5000m agli Europei di Berlino 2018), l’etiope Axumawit Embaye (seconda ai Mondiali Indoor di Sopot 2014), l’irlandese Clara Mageean (bronzo agli Europei di Amsterdam nel 2016), l’ugandese Winnie Nanyondo (quarta ai Mondiali di Doha 2019 sugli 800 metri), la belga Eiise Vanderelst (campionessa europea indoor a Torun 2021), la marocchina Rababe Arafi (3’58”84 a Rabat nel 2019) e la britannica Katie Snowden (personale di 4’02”98 al meeting di Irvine)

La due volte campionessa italiana indoor Gaia Sabbatini debutta in Diamond League dopo aver stabilito il record personale correndo 4’08”14 nel Continental Tour a Ostrava.

Gaia Sabbatini (foto Colombo/FIDAL)
Gaia Sabbatini (foto Colombo/FIDAL)

100 ostacoli femminili: Bogliolo contro Sember e Porter

Luminosa Bogliolo torna in pista dopo l’ottimo debutto al meeting di Savona, dove si è piazzata seconda in 12”84 alle spalle dell’ungherese Luca Kozak arrivando a sei centesimi di secondo dal record personale.

La pluricampionessa italiana è stata una delle grandi protagoniste della Diamond League 2020 con la vittoria a Stoccolma e il secondo posto a Roma. Sulla pista di Gateshead la ligure sfiderà ancora Kozak nella rivincita di Savona.

In chiave britannica saranno da seguire le due sorelle Cindi Ofili Sember e Tiffany Ofili Porter, seconda e terza agli Europei Indoor di Torun 2021. Sember si è già espressa a grandi livelli in questa stagione con la vittoria a Des Moines in 12”57 e il secondo posto a Walnut con il record personale di 12”53.

Completano il cast la bahamense Pedrya Seymour (sesta nella finale olimpica di Rio de Janeiro 2016), la giamaicana Megan Tapper (semifinalista ai Mondiali di Doha 2019 con 12”61) e l’olandese Zoe Sedney (settima agli Europei Indoor di Torun 2021).

Luminosa Bogliolo (foto FIDAL/Colombo)
Luminosa Bogliolo (foto FIDAL/Colombo)

Salto in lungo maschile: Randazzo in gara contro Gayle

Il grande favorito è il giamaicano Tajay Gayle, campione del mondo a Doha 2019 con il record personale di 8.69m.

In questa stagione il caraibico ha già saltato la misura di 8.27m a Miramar. L’azzurro Filippo Randazzo torna in gara dopo il convincente successo al meeting di Savona con 8.05m.

Il siciliano insegue il minimo olimpico di 8.22m o un risultato utile per migliorare il suo piazzamento nel ranking mondiale con l’obiettivo di centrare la qualificazione per le Olimpiadi attraverso i target number.

Gli altri protagonisti in chiave europea sono lo svedese Thobias Montler e Kristian Montler, rispettivamente secondo e terzo agli Europei Indoor di Torun.

400 metri femminili: Jackson contro Klaver

La favorita è la giamaicana Shericka Jackson, medaglia di bronzo sui 400 metri ai Mondiali di Pechino 2015 e alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016. La caraibica eccelle anche sui 200 metri dove vanta un personale di 22”05 stabilito a Parigi nel 2018 e un miglior tempo stagionale di 22”62.

Jackson affronterà la connazionale e compagna di allenamenti Stephanie Ann McPherson, medaglia di bronzo sui 400m ai Mondiali di Mosca 2013 e oro con la staffetta 4×400 a Pechino 2015.

La starting list presenta anche le due olandesi Lieke Klaver e Lisa De Witte (campionesse europee con la staffetta 4×400 a Torun nel 2021), le statunitensi Kendall Ellis (oro iridato nella staffetta 4×400 a Londra 2017 e a Doha 2019 e vincitrice del titolo NCAA nel 2018 con la maglia dei Trojans della University of Southern California) e Kaylin Whitney (oro mondiale under 20 sui 200m a Eugene 2014) e le britanniche Laviai Nielsen e Emily Diamond, medaglie d’argento con la staffetta 4×400 ai Mondiali di Londra 2017.

Getto del peso femminile: Dongmo, Schwanitz, Roos e Thomas Dodd

Sarà presente il podio completo degli ultimi Europei Indoor 2021 con la portoghese di origini camerunensi Auriol Dongmo (oro), la svedese Fanny Roos (argento) e la tedesca Christina Schwanitz (bronzo).

Schwanitz ha vinto il titolo mondiale a Pechino 2015 e due ori europei a Zurigo 2014 e ad Amsterdam 2016. La starting list presenta anche la giamaicana Danniell Thomas Dodd (argento ai Mondiali di Doha 2019), le statunitensi Chase Ealey (due volte campionessa nazionale indoor nel 2019 e 2020) e Maggie Ewen (quarta ai Mondiali di Doha 2019) e la britannica Sophie McKinna (seconda agli Europei Under 20 di Rieti 2018).

Auriol Dongmo (foto World Athletics)
Auriol Dongmo (foto World Athletics)

Lancio del giavellotto maschile: Duello caraibico tra Peters e Walcott

Si preannuncia una sfida tra il grenadino Anderson Peters (campione del mondo a Doha 2019) e l’ex giocatore di cricket di Trinidad and Tobago Keshorn Walcott (oro olimpico a Londra 2012).

Martedì scorso Peters si è classificato secondo dietro a Johannes Vetter nella tappa del Continental Tour di Ostrava con 83.39m precedendo Walcott (82.75m).

I migliori europei in gara sono il polacco Marcin Krukowski (quarto agli Europei di Berlino 2018), lo svedese Kim Amb (ottavo ai Mondiali di Doha 2019) e il ceco Jakub Vadlejch (due volte vincitore della finale della Diamond League a Zurigo nel 2016 e nel 2017 e vice campione mondiale a Londra 2017 con 89.73m).

Salto triplo femminile: Rivincita tra Williams e Orji

La giamaicana Kimberly Williams proverà a ripetere il recente successo nel Continental Tour Gold di Walnut dove ha realizzato 14.62m precedendo la primatista statunitense Keturah Orji, che proverà a prendersi la rivincita.

Orji ha migliorato di recente il primato nazionale con 14.92m a Chula Vista in California. La starting list propone tante possibili candidate alla finale olimpica come l’altra giamaicana Shanieka Ricketts (vincitrice dell’ultima edizione della Diamond League 2019), la greca Paraskevi Papachristou (oro europeo outdoor a Berlino 2018), la portoghese Patricia Mamona (vincitrice del titolo europeo indoor a Torun 2021), l’ucraina Olga Saladukha (oro mondiale a Daegu 2011 e bronzo olimpico a Londra 2012).

3000 siepi maschili: El Bakkali e Bett in primo piano

I nomi da seguire sono il marocchino Soufian El Bakkali (due volte sul podio ai Mondiali con l’argento di Londra 2017 e il bronzo di Doha 2019 e quarto classificato alle Olimpiadi di Rio 2016) e il giovane keniano Leonard Bett (campione del mondo under 18 a Nairobi 2017 e argento ai Mondiali Under 20 a Tampere 2018), il francese Djilali Bedrani (8’05”23 di personale ai Mondiali di Doha 2019) e Abraham Kibiwott (8’05”72 a Montecarlo nel 2019).

400 ostacoli femminili: Petersen e Russell favorite

La danese Sara Slott Petersen (vice campionessa olimpica a Rio de Janeiro con 53”55) sfida la giamaicana Janieve Russell (oro ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast 2018 e quinta ai Mondiali di Pechino 2015).

5000 metri maschili

Il keniano Nicholas Kimeli ha il miglior tempo tra i partenti con il personale di 12’51278 realizzato a Montecarlo lo scorso anno. I principali avversari sono i keniani Jacob Krop e Michael Kibet, gli spagnoli Adel Mechaal e Mohamed Katir (quarto agli Europei Indoor di Torun 2021 sui 3000m) e il britannico Andrew Butchart (sesto alle Olimpiadi di Rio 2016 sui 5000m).

In diretta stasera su Sky Sport Collection (canale 205) dalle 20 alle 22.

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