Tre velocisti azzurri qualificati per i mondiali indoor di Belgrado

Sui 60 metri di Ancona grandi prestazioni di Lai, Galbieri e Ali.

L’onda lunga degli storici risultati ottenuti dal settore della velocità, durante le Olimpiadi di Tokyo 2021 con le medaglie d’oro nei 100 e nella staffetta 4×100 metri, continua e ieri pomeriggio, nelle prime gare indoor sui 60 metri in cui sono stati presenti atleti di interesse nazionale, sono fioccati risultati clamorosi che hanno visto tre velocisti azzurri migliorarsi notevolmente, e ottenere il minimo per la partecipazione ai prossimi campionati del mondo di Belgrado, in Serbia, che si disputeranno dal 18 al 20 marzo.

Sul rettilineo del Palaindoor di Ancona il primo a stupire è stato Giovanni Galbieri, 29enne sprinter di grande talento, già campione europeo under 23 sui 100 metri nel 2015 a Tallinn, che si è migliorato di ben 10 centesimi nella batteria, chiudendo al primo posto in 6″60 davanti a Luca Lai, anche lui al personale con 6″62 (precedente 6″64), come del resto Chituru Ali, terzo in 6″67 (precedente 6″68).

Erano già grandi risultati, che valevano sia per Galbieri che per Lai il minimo di 6″63 stabilito da World Athletics per la partecipazione ai mondiali indoor, ma si aspettava in ogni caso la finale per vedere se tali crono sarebbero potuti essere migliorati e, una volta sui blocchi, la prima sorpresa è stata che proprio Galbieri non si è presentato alla quarta corsia assegnatagli, per motivi che non conosciamo.

Nella gara che ne segue sensazionale sprint di Luca Lai, 30 anni il prossimo 24 giugno, che si migliora ancora di ben 6 centesimi, chiudendo con un eccellente 6″56, ma anche Chituru Ali fa un grande tempo, con 6″61, grazie a un lanciato strepitoso dopo un avvio inevitabilmente macchinoso per lui che è alto ben oltre 1,90, e questo fa ben capire il grande potenziale di questo giovane atleta di soli 22 anni.

Tutti e tre i velocisti, quindi, risulterebbero qualificati per i mondiali indoor, fermo restando che poi l’ultima parola spetti sempre alla Direzione Tecnica della Nazionale, ma soprattutto va anche considerato che Marcell Jacobs non è ancora sceso in pista e, se deciderà di puntare alla competizione iridata in Serbia, avrà certamente un posto assegnato.

Interessanti risultati anche nella gara femminile dove, nella prima batteria, la friulana Aurora Berton polverizza il suo precedente primato di ben 11 centesimi, un’enormità su tale distanza, e vince in 7″36 con un centesimo di vantaggio su Zaynab Dosso, 7″37. 

Al terzo posto, sempre della prima batteria, Hope Esekheigbe con 7″40 e quarta Irene Siragusa con 7″47, mentre l’ostacolista Luminosa Bogliolo ha chiuso sesta in 7″61.

Nella finale, poi, eccellente vittoria della Dosso che ottiene il proprio personale con il crono di 7″32, migliorandosi di 4 centesimi, e sfiora il minimo dei mondiali indoor posto a 7″30

Al secondo posto buona conferma della Berton con 7″39 mentre terze sono Siragusa ed Esekheigbe, in 7″42 ma Irene è davanti per pochi millesimi.

Zaynab Dosso (foto Grana/FIDAL)
Zaynab Dosso (foto Grana/FIDAL)

Nei 1500 metri, bel duello al maschile con la vittoria in 3’41″71 di Joao Bussotti con otto centesimi di vantaggio su Mohad Abdikadar che chiude in 3’41″79. Entrambi gli azzurri finiscono così a meno di un secondo dal proprio limite e bene anche il 21enne Wilson Marquez con 3’46″75.

Al femminile vittoria di Giulia Aprile che, al debutto in questa stagione, ottiene il personale con 4’15″56, ma si migliora anche Sveva Fascetti con 4’19″09.

Molto combattuta la sfida nel lungo uomini, con il siciliano Antonino Trio che salta due volte 7,78, ma all’ultimo turno viene avvicinato da Gabriele Chilà con 7,75 e da Mohamed Reda Chahboun con 7,73.

Nel salto in alto maschile il vicecampione mondiale under 20 Massimiliano Luiu parte con 2,16, appena un centimetro in meno del salto dei campionati iridati di Nairobi, mentre l’allievo Mattia Furlani, reduce dall’ottimo 7,47 ottenuto nel lungo, sale a 2,12 e incrementa il 2,08 dello scorso weekend, prima di sbagliare tre volte al 2,16 del primato italiano under 18.

Nel triplo femminile Francesca Lanciano con 13,25 fa meglio di Veronica Zanon 13,17.

Antonino Trio (foto archivio)
Antonino Trio (foto archivio)

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Meeting di Padova

Esordio stagionale nei 400 metri per Vladimir Aceti con 46″99 al Palaindoor veneto, con l’azzurro da poco rientrato dal raduno delle prime due settimane dell’anno, sull’isola di Gran Canaria.

Per Vladimir passaggio molto rapido ai 200 metri con 21″95 ma, alla fine, un piccolo calo dovuto ai carichi di lavoro ancora non smaltiti.

Al secondo posto il ventenne Francesco Domenico Rossi in 47″26, suo personale, davanti a Mario Lambrughi terzo in 47″56, e allo junior Francesco Pernici (48″85).

Tra le donne 54″49 della 21enne Alessandra Bonora.

Nel salto con l’asta donne 4,20 della campionessa italiana Elisa Molinarolo prima di tre errori a 4,43.

Vladimir Aceti (foto Colombo/FIDAL)
Vladimir Aceti (foto Colombo/FIDAL)

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Meeting di Bergamo

Vittoria Fontana debutta nel 2022 sul rettilineo dei 60 metri della città orobica, e apre con 7″48 per poi, poco più di un quarto d’ora dopo, aggiudicarsi anche la successiva prova in 7″53.

Chiude seconda in entrambe le occasioni Alessia Pavese 7″57 e 7″58, ma si fanno notare i progressi di Eleonora Marchiando, campionessa italiana dei 400 ostacoli e su una distanza per lei breve, che scende a 7″58 dopo essersi già portata a 7″61 con un miglioramento complessivo di undici centesimi.

Al personale anche le altre ostacoliste Rebecca Sartori con 7″71 e Linda Olivieri con 7″76, mentre è da sottolineare il 7″64 della 17enne lunghista-sprinter Marta Amani.

In precedenza, nei 60 ostacoli, Olivieri corre un doppio 8″47 e Marchiando scende fino a 8″50, con il personale anche della Sartori con 8″58.

Tra gli uomini sui 60 piani lo junior Filippo Cappelletti sigla il suo primato con 6″84.

Vittoria Fontana (foto Colombo/FIDAL)
Vittoria Fontana (foto Colombo/FIDAL)

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