Yaroslava Mahuchick (foto European Olympic Committees)
Yaroslava Mahuchick (foto European Olympic Committees)
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Yaroslava Mahuchik ha superato la straordinaria quota di 2.06m con grande facilità al celebre meeting slovacco di salto in alto di Banska Bystrika migliorando di quattro centimetri il record personale al coperto di 2.02m stabilito due volte a Karlsruhe l’anno scorso e a Kiev al debutto nella stagione 2021.

All’aperto la diciannovenne ucraina allenata dall’ex quattrocentista ucraina Tetyana Stepanyuk ha vinto la medaglia d’argento ai Mondiali di Doha stabilendo il record mondiale under 20 outdoor con 2.04m.

Mahuchik ha fatto registrare una serie di salti quasi impeccabile superando quasi tutte le misure al primo tentativo con l’eccezione di un errore a 1.93m.

Dopo questo piccolo incidente di percorso ha valicato 1.96m, 1.99m, 2.01m, 2.03m (primato nazionale indoor migliorato di un centimetro) e 2.06m senza esitazioni. Il precedente primato nazionale assoluto (considerando sia le misure indoor e outdoor) era detenuto dal 1995 da Inga Babakova con 2.05m.

Con la prestazione di Banska Bystrika Mahuchik ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno. Inoltre ha strappato il record del meeting alla grande Blanka Vlasic, che superò 2.05m nel 2006. Era da nove anni che non si saltava così in alto a livello mondiale al coperto. Mahuchik diventa la più giovane di sempre a superare 2.06m

Mahuchik sale al terzo posto nelle liste mondiali indoor all-time dopo il 2.08m di Kajsa Bergqvist nel 2006 e il 2.07m di Heike Henkel, a pari merito con Stefka Kostadinova, Blanka Vlasic e Anna Chicherova.

Esattamente una settimana fa Mahuchik ha illuminato la gara del meeting Udin Jump Development con 2.00m prima di sbagliare tre prove a 2.03m.

Dopo il super salto Yaroslava ha ricevuto l’abbraccio della sua allenatrice Tetyana Stepanyuk, dell’organizzatore Alfons Juck e delle avversarie.

Yaroslava Mahuchik: “Provo una grande gioia. C’era una straordinaria atmosfera e ho sentito l’adrenalina che mi ha aiutato a saltare la misura. Sono onorata di aver battuto il primato ucraino e il primato del meeting. Punto alla medaglia d’oro agli Europei di Torun e alle Olimpiadi di Tokyo”.

L’ucraina è arrivata a tre centimetri dal record mondiale all’aperto di 2.09m realizzato dalla bulgara Stefka Kostadinova ai Mondiali di Roma 1987.

La connazionale Yulia Levchenko si è classificata seconda migliorando il personale stagionale di un centimetro con 1.96m prima di commettere un errore a 1.99m e due a 2.01m.

La bielorussa Karyna Demidik ha completato il podio superando tutte le prove al primo tentativo fino a 1.93m prima di sbagliare tre prove a 1.96m.

Brava anche la veneta Elena Vallortigara, quarta con la stessa misura di Demidik ma ha avuto bisogno di tre prove per valicare l’asticella alla quota di 1.93m.

L’allieva di Stefano Giardi ha commesso tre errori allo standard di qualificazione per gli Europei di Torun fissato a 1.96m, misura che le regalò il titolo italiano ad Ancona e il minimo per le Olimpiadi di Tokyo 2021 lo scorso anno.

Le prove sono state però molto incoraggianti e nelle prossime gare potrà crescere ancora. La campionessa italiana indoor in carica ha incrementato il personale stagionale realizzato settimana scorsa a Udine di sette centimetri.

Elena Vallortigara: “Ero assolutamente consapevole che il mio valore non fosse l’1.86m di Udine e sinceramente penso che non rispecchi nemmeno del tutto la misura di oggi.

Mi sento ancora insicura nel salto, ma oggi ho saputo sfruttare la pedana, un po’ diversa dalle altre. Mi dispiace per l’1.96m mancato, ma questo 1.93m mi dà fiducia.

E’ la misura più alta da un anno a questa parte. Ora ci concentreremo sul lavoro; tornerò in gara agli Assoluti indoor di Ancona del 20 e 21 Febbraio”.

La svedese Maja Helena Nilsson ha superato 1.90m al secondo tentativo precedendo con la stessa misura l’azzurra Alessia Trost, che ha avuto bisogno di tre prove per centrare questa quota.

La pordenonese ha spinto giù l’asticella con il tallone quando la misura di 1.93m sembrava ormai superata. La friulana allenata da Roberto Vanzillotta si è confermata su buoni livelli una settimana dopo il secondo posto di Udine con 1.93m.

Alessia Trost: “Sono abbastanza contenta per le sensazioni. Da questa gara mi porto a casa più stabilità. Il lavoro va avanti. Le mie prossime gare saranno il 7 Febbraio a Padova e il 12 Febbraio a Lodz in Polonia”.

Il podio della gara di Banska Bystrika era composto da atlete ancora molto giovani. Mahuchik ha vinto i Mondiali under 18 nel 2017, le Olimpiadi giovanili nel 2018 e gli Europei Under 20 nel 2019.

Levchenko vinse l’argento ai Mondiali di Londra 2017 con 2.03m a soli 19 anni. Demidik trionfò ai Mondiali Under 20 di Tampere 2018 con il cognome da nubile Taranda.

Gianmarco Tamberi (foto archivio)
Gianmarco Tamberi (foto archivio)

Tamberi vince per la seconda volta a Banska Bystrika

Tamberi è entrato in gara soltanto a 2.20m e ha superato questa misura al primo tentativo saltando con i pantaloncini larghi da cestista. Gli altri sprecialisti in grado di fare altrettanto sono stati il messicano Edgar Rivera, lo statunitense Jeron Robinson, l’ucraino Andiy Protsenko, il bielorusso Maksim Nedasekau e il cubano Luis Zayas.

I tedeschi Falk Wendrich e Mateusz Przybylko hanno avuto bisogno di due tentativi per valicare l’asticella a 2.20m.

Tamberi ha passato 2.24m per andare direttamente alla quota successiva di 2.28m. Gli unici a centrare questa misura sono stati Protsenko e Zayas. Przybylko, Zayas e Wendrich ci sono riusciti alla seconda prova, mentre Maksim Nedasekau si è arreso a questa misura.

L’asticella è salita a 2.28m e Tamberi è salito in alto con grande facilità ancora al primo tentativo. Anche Protsenko è riuscito al primo colpo. Zayas ha avuto invece bisogno di tre prove per saltare 2.28m.

Tamberi ha superato 2.31 alla prima prova aggiudicandosi la gara di Banska Bystrika per la seconda volta in carriera dopo il successo del 2016 (anno del titolo mondiale indoor a Portland).

Zayas (vincitore l’anno scorso a Banska Bystrika) ha migliorato il personale stagionale con 2.31m al terzo tentativo. Gianmarco ha gareggiato con la maglia numero 8 in ricordo del suo idolo del basket NBA Kobe Bryant, morto tragicamente l’anno scorso.

Il marchigiano ha tentato senza successo due prove a 2.33m (la quota del minimo per le Olimpiadi di Tokyo) e una a 2.35m.

Tutto rimandato alle prossime occasioni a cominciare dal meeting di salto in alto di Nevizhdech in Republica Ceca (5 Febbraio) e dal World Indoor Tour di Torun (17 Febbraio). Il 20 e 21 Febbraio sarà la stella dei Campionati Italiani di Ancona sulla pedana della sua città.

Il primo a congratularsi con Gimbo è stato il nuovo Presidente della Fidal Stefano Mei.

Stefano Mei: “Bravo Gimbo. Complimenti. Considero questo risultato come un regalo per il mio primo giorno effettivo da Presidente Federale. Sono il primo tifoso di tutti gli azzurri e Gianmarco è uno dei campioni che fanno innamorare del nostro sport. Brave anche Trost e Vallortigara. Abbiamo una pattuglia di saltatori in alto di livello mondiale”.

Gianmarco Tamberi: “Sono contento della vittoria perché Banska è Banska, ma obiettivamente dovevo saltare più di 2.31m. Ero molto più sicuro e molto meno arrabbiato rispetto ad Ancona. Lì non mi riusciva nulla e quindi ho tirato fuori il carattere.

Oggi mi riusciva tutto semplice e non avevo tutta quella rabbia, quella trance agonistica, che mi ha portato a 2.32m Sabato scorso. Peccato perché l’atmosfera era pazzesca. La musica aiutava. Ho provato anche 2.35m al terzo tentativo passando il 2.33m, perché in questo momento è la misura che mi stimola di più.

Avevo bisogno dell’adrenalina a quella quota. Ringrazio il Presidente Stefano Mei per i complimenti e mi congratulo per l’ottimo lavoro fatto negli ultimi mesi. Gli faccio un grande in bocca al lupo e spero di essere con lui in questo viaggio.”

Tamberi è stato scelto tra i candidati del sondaggio per l’atleta del mese di Gennaio di European Athletics dopo aver realizzato la migliore prestazione mondiale dell’anno di 2.32m ad Ancona Sabato scorso.

Le altre nominations sono l’astista francese Renaud Lavillenie, l’ostacolista francese Wilehlm Belocian e il mezzofondista spagnolo Mohamed Katir.

Il meeting di Banska Bystrika andato in diretta streaming a livello mondiale ha offerto un grande spettacolo con luci da discoteca e tanta musica. Ogni atleta poteva scegliere il brano musicale preferito per accompagnare la rincorsa.

Il comitato organizzatore ha fatto un grande lavoro per portare il meglio della specialità nella cittadina slovacca.

Merito soprattutto del manager e giornalista slovacco Alfons Juck, che guida l’organizzazione del celebre meeting Golden Spike di Ostrava, tappa del Continental Tour Gold.

Questa formula ha avuto successo anche nel nostro paese con il fantastico meeting di Udine organizzato da Alessandro Talotti, Massimo Di Giorgio e Mario Gasparetto.

Il meeting friulano potrà crescere ancora nei prossimi anni e diventare uno degli eventi di maggiore successo in Europa sull’esempio degli appuntamenti della Repubblica Ceca e della Slovacchia.

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