Armand Duplantis (foto FIDAL)
Armand Duplantis (foto FIDAL)
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Armand “Mondo” Duplantis ha superato la fantastica quota di 6.00m al PSD Bank Indoor meeting di Dusseldorf in una serata magica nella quale ha realizzato la migliore prestazione mondiale dell’anno tre volte.

Il figlio d’arte svedese ha valicato l’asticella alle misure di 5.90m e 5.95m al primo tentativo con grande facilità e 6.00m alla seconda prova.

Successivamente Duplantis ha fatto mettere l’asticella a 6.17m, un centimetro in più rispetto al primato del mondo di 6.16m detenuto da Renaud Lavillenie.

Il vice campione del mondo e oro europeo outdoor è andato vicino alla clamorosa impresa al secondo tentativo dimostrando di potercela fare in un futuro non lontano.

Duplantis ha realizzato il record del meeting e il primato nazionale indoor arrivando a 5 centimetri dal 6.05m fatto registrare in occasione della vittoria agli Europei di Berlino 2018.

Il ventenne scandinavo ha battuto Sam Kendricks, che ha superato 5.80m al primo tentativo prima di provare senza successo una prova a 5.90m e due a 5.95m. Kendricks ha incitato l’amico Duplantis durante tutta la gara facendo da “capo claque” a testimonianza del clima sempre amichevole che si respira sulle pedane di salto con l’asta.

Mondo Duplantis era seguito in tribuna dalla madre Helena Hedlund, ex eptatleta e giocatrice di volley che cura la preparazione atletica del figlio. Armand ha ereditato il talento e la passione dal padre Greg Duplantis, che superò 5.80m nel 1993.

Armand ha due fratelli Andreas (ex astista che partecipò ai Mondiali allievi 2009 a Bressanone) e Antoine (giocatore di baseball).

“Ho pensato che fosse possibile battere il record del mondo. Il secondo tentativo a 6.17m è stato molto buono. Gli allenamenti sono andati molto bene. In gara ha funzionato tutto alla perfezione. Sono eccitato per il resto della stagione”, ha dichiarato Duplantis.

Cinque migliori mondiali dell’anno

Il meeting disputato all’Arena Sportspark di Dusseldorf ha fatto registrare l’ennesimo tutto esaurito. Il competente pubblico tedesco ha assistito ad un meeting ricco di grandi risultati con cinque migliori prestazioni mondiali dell’anno (Selemon Barega sui 3000 metri, Beatrice Chepkoech sui 1500 metri femminili, Filip Ingebrigtsen sui 1500 metri, Filip Mihaljevic nel getto del peso maschile e Neele Eckhardt nel salto triplo femminile).

Il vice campione mondiale dei 5000 metri Selemon Barega ha debuttato nella stagione indoor vincendo i 3000 metri in 7’35”71 davanti al vincitore della Diamond League sui 3000 siepi Getnet Wale (7’36”03), a Bethwell Birgen (record personale 7’36”21), e a Birhanu Balew del Barhein (7’38”67 record asiatico).

Beatrice Chepkoech ha migliorato il record del meeting e il primato nazionale dei 1500 metri con 4’02”09 superando l’etiope Axumawit Embaye (4’02”96) e all’ugandese Winne Nanyondo (4’06”09 record nazionale).

Filip Ingebrigtsen si è imposto nettamente sui 1500 metri maschili con il mondiale stagionale di 3’36”32 (personale indoor a tre decimi dal primato nazionale realizzato lo scorso anno dal fratellino Filip sempre a Dusseldorf). Il belga Ismael Debjani si è classificato secondo in 3’39”05 davanti a Vincent Kibet (3’39”49).

Il croato Filip Mihaljevic ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno del getto del peso con 21.52m e ha ottenuto un altro lancio oltre i 21 metri con 21.37m. Mihajlevic ha tolto il primato del meeting a Tomas Stanek, che si è classificato secondo con 20.89m. Il terzo posto è andato a Konrad Bukowiecki (20.62m).

Neele Eckhardt ha eguagliato la migliore prestazione mondiale dell’anno del salto triplo femminile con 14.17m precedendo Patricia Mamona (14.09m) e a Dovile Kilty (14.06m).

Fofana a tre centesimi dal personale stagionale sui 60 ostacoli, sorpresa Al Youha

L’unico azzurro in gara Hassane Fofana si è classificato sesto nella batteria dei 60 ostacoli in 7”86 (a tre centesimi dal personale stagionale) ma non è riuscito ad entrare nella finale. La sorpresa della serata è arrivata dal rappresentante del Quwait Yaqoub Mohammed Al Youha, che ha realizzato la seconda migliore prestazione asiatica di tutti i tempi con 7”54 precedendo il greco Konstantinos Douvalidis (7”61).

Clemons vince i 60 ostacoli femminili

La statunitense Christina Clemons (detentrice del primato del meeting) si è imposta sui 60 ostacoli eguagliando il suo primato stagionale con 7”91. La vice campionessa del mondo di Birmingham 2018 ha preceduto la tedesca Cindy Roleder (7”94) e la nigeriana Tobi Amusan (7”96).

Vittorie di Ujah e Bass sui 60 metri    

 Il britannico Chijindu Ujah si è imposto nella finale dei 60 metri in 6”53 davanti allo statunitense Brandon Carnes (6”56) e al campione europeo indoor Jan Volko (6”57).

La gambiana Gina Bass (finalista iridata sui 200 metri a Doha) ha conquistato il successo sui 60 metri in 7”16 (record nazionale). La ticinese Ajla Del Ponte ha ripetuto il secondo posto di Karslruhe in 7”27 precedendo la statunitense Shania Collins (7”28).

Pubblico in festa per il successo di Reuther sugli 800 metri

La stella locale Marc Reuther ha vinto il secondo 800 metri stagionale in 1’46”13 due giorni dopo il successo di Erfurt in 1’45”39 precedendo il tre volte campione europeo Adam Ksczcot (1’46”42) e il bosniaco Amel Tuka (1’47”29). Marcin Lewandowski ha vinto l’altra serie in 1’47”23.

De Witte prima sui 400 metri

 L’olandese Lisanne De Witte si è imposta nella prima serie dei 400 metri femminili in 52”30 superando la polacca Justyna Swiety Ersetic (52”49). La svizzera Lea Sprunger si è aggiudicata la seconda serie in 52”50 ottenendo il terzo miglior tempo complessivo.

 

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