Karsten Warholm (foto FIDAL)
Karsten Warholm (foto FIDAL)

Karsten Warholm e Jakob Ingebrigtsen hanno regalato i risultati più importanti agli Impossible Games di Oslo, meeting esibizione della Wanda Diamond League.

Gli organizzatori dei Bislett Games hanno svolto un ottimo lavoro per allestire un meeting innovativo rendendo possibile l’impossibile ai tempi della pandemia da coronavirus.

Il due volte campione mondiale e primatista europeo dei 400 ostacoli Karsten Warholm ha battuto il primato mondiale sui 300 ostacoli fermando il cronometro in 33”78 migliorando il precedente primato detenuto dal britannico Chris Rawlinson dal 2002 con 34”48.

Warholm ha fatto meglio del suo precedente personale di 34”26 stabilito in una gara indoor a Tampere. Il norvegese stabilì il primato europeo sui 400 ostacoli nella passata edizione dei Bislett Games con 47”33.

Sono abituato a gareggiare contro me stesso in allenamento. E’ meglio correre senza avversari piuttosto che niente” ha dichiarato Warholm.

L’altra stella norvegese Jakob Ingebrigtsen ha vinto i 2000 metri in 4’50”01 davanti ai fratelli Henrik (4’53”72) e Filip (4’56”91).

Jakob ha cancellato il primato europeo dei 2000 metri stabilito dal britannico Steve Cram con 4’51”39 ai Bislett Games di Oslo nel 1985. Cram ha commentato le gare degli Impossible Games per la BBC.

Il Team Ingebrigtsen ha avuto la meglio sul Team Cheruiyot, che ha corso in mattinata a Nairobi in condizioni più difficili con pioggia e in altura.

Il campione del mondo dei 1500 metri di Doha 2019 Timothy Cheruiyot è stato il migliore del Team Cheruiyot in 5’03”05 precedendo l’iridato di Londra 2017 Elijah Manangoi (5’18”63).

Cheruiyot era il nostro principale avversario. Non è facile battere il campione del mondo ma ci siamo riusciti” ha dichiarato Jakob Ingebrigtsen.

Armand “Mondo” Duplantis ha vinto la sfida a distanza del salto con l’asta con Renaud Lavillenie superando 5.86m al terzo tentativo dopo aver valicato l’asticella alla misura di 5.81m alla prima prova.

Lavillenie ha superato la misura di 5.81m con rincorsa ridotta alla prima prova sulla pedana del suo giardino di casa vicino a Clermont Ferrand prima di commettere tre errori a 5.86m. Duplantis ha successivamente sbagliato tre tentativi alla quota di 6.01m.

Volevo saltare una misura migliore ma sapevo di non essere nella migliore forma della mia vita. Sono arrugginito” ha dichiarato Duplantis.

Filip Ingebrigtsen ha migliorato il primato norvegese dei 1000 metri detenuto dal campione olimpico degli 800 metri di Atlanta 1996 Vebjorn Rodal fermando il cronometro in 2’16”48.

Lord Sebastian Coe detiene ancora il primato del meeting con 2’12”18 dal lontano 1981.

E’ la conferma che il lavoro che ho fatto l’anno scorso ha dato i suoi frutti” ha dichiarato Filip Ingebrigtsen.

Il campione del mondo del lancio del lancio del disco Daniel Stahl ha vinto la gara tutta scandinava con 65.92m superando l’altro svedese Simon Petterson (64.54m) e il norvegese Ole Stunes Isene (61.85m).

La Svezia ha vinto la gara a squadre davanti alla Norvegia.

Il norvegese Marcus Thomsen ha vinto il getto del peso maschile con 21.03m precedendo lo svedese Wictor Petterson (20.94m).

Karoline Bjerkeli Grovdal ha corso da sola i 3000 metri in un ottimo 8’37”58 ma non è riuscita nell’impresa di battere il primato norvegese della leggendaria Grete Waitz.

La campionessa olimpica e mondiale norvegese di sci di fondo Therese Johaug ha battuto il primato personale sui 10000 metri in 32’20”86.

L’ex primatista europeo di maratona Sondre Norstad Moen ha migliorato il record europeo dei 25 km del tedesco Stephane Franke fermando il cronometro in 1h12’46. Franke aveva corso la distanza in 1h13’57” a Walnut nel 1999.

La norvegese Line Kloster si è aggiudicata i 200 ostacoli in 26”11 precedendo le finlandesi Nooralotta Neziri (26”65) e Annimari Korte (26”70).

La norvegese Hedda Hynne ha vinto i 600 metri in 1’29”06 aggiudicandosi il testa a testa con la svizzera Selina Buchel (1’30”10).

La danese Sara Slott Petersen si è imposta sui 300 ostacoli in 39”42 precedendo la primatista norvegese Amalie Iuel (39”44) e la svizzera Lea Sprunger (39”86).

Gli Impossible Games hanno sperimentato la Wavelight, la tecnologia innovativa di illuminazione montato sul binario interno della pista e impostato ad un ritmo assegnato per aiutare i mezzofondisti a raggiungere il loro obiettivo cronometrico. Si chiama Wavelight perché il movimento delle luci assomiglia alla Ola dei tifosi che si vede negli stadi.

Anche se il pubblico non era presente all’interno del Bislett Stadium, gli abitanti dei palazzi vicini allo stadio della capitale norvegese hanno potuto godersi le gare dal balcone di casa.

Per compensare la mancanza di pubblico nello stadio gli organizzatori hanno messo dei cartonati raffiguranti i volti degli appassionati fans norvegesi seguendo l’esempio della squadra di calcio del Borussia Moenchengladbach nella Bundesliga di calcio.

Jacob e Henrik Ingebrigtsen (foto Getty Images)
Jacob e Henrik Ingebrigtsen (foto Getty Images)