
Non ci sarà solo Rieti, con il debutto stagionale di Filippo Tortu, ad animare il primo fine settimana di Luglio con l’Atletica che, finalmente, torna a far parlare di se in maniera reale con un’altra importante manifestazione, su due giorni, il sabato 4 e la domenica 5.
La cornice sarà la pista di Vittorio Veneto, dove si svolgerà il primo meeting ATL-Etica, due giornate di gara, nel pieno rispetto dei protocolli anti-Covid, per testimoniare la voglia di rinascita di un intero movimento.
ATL-Etica è una ASD di San Vendemiano che ha deciso di organizzare l’evento sulla rinnovata pista a otto corsie di Vittorio Veneto, non disponendo ancora di un impianto casalingo idoneo per l’attività agonistica.
Il meeting avrà un ricco programma con gare di quasi ogni specialità ad eccezione, per i noti motivi, dai 1500 in su.
Le dichiarazioni di Andrea De Lazzari Direttore Organizzativo
La pista di Vittorio Veneto ha spazi idonei a garantire il distanziamento interpersonale: le otto corsie e le doppie pedane per i salti e i lanci permetteranno di applicare i protocolli anti-Covid e di gareggiare in sicurezza.
La manifestazione è dedicata alla memoria di Ivo Merlo, tecnico montebellunese scomparso nella primavera del 2019 che era anche collaboratore della società di San Vendemiano.
Il 1° meeting ATL-Etica si svilupperà inevitabilmente secondo il format previsto dalle nuove normative: le gare di corsa saranno su corsie alternate, il saccone dell’alto sarà ricoperto da un telo che verrà cambiato dopo ogni salto, la sabbia dei salti in estensione sarà costantemente sanificata, gli attrezzi nei lanci dovranno essere personali e igienizzati dopo ogni prova.
L’accesso al campo di gara sarà contingentato e, a partire dalla fase di riscaldamento, sarà prevista una rigida separazione tra atleti e accompagnatori.
L’impianto di Vittorio Veneto è comunque dotato di ampi spazi e questo favorirà il rispetto degli standard di sicurezza.
Sarà un impegno gravoso. Penso anche al gran numero di volontari che dovrà aggiungersi a quelli normalmente impiegati. Ma, avendo anche seguito lo sviluppo della normativa anti-Covid come responsabile regionale dell’Aics, sono sicuro che vinceremo la sfida.





