Era la giornata del fenomeno Mattia Furlani, come avevamo titolato nella presentazione, e così è stato con lo straordinario talento del 19enne saltatore azzurro che ha conquistato una fantastica medaglia d’argento, grazie alla misura di 8,22 metri, lottando sino all’ultimo con il super campione di qualsiasi titolo nel lungo, il greco Miltiadis Tentoglou vincitore con la stessa misura di Mattia, ma autore di un miglior secondo salto di 8,19 rispetto all’8,10 dell’azzurro.

Le dichiarazioni di Mattia: “È soltanto l’inizio del viaggio, è una giornata che rimarrà per sempre nella mia vita, una medaglia che significa tanto, più di un argento. È frutto di tante esperienze e lavoro di questi mesi. L’atletica è uno sport biologico, non ci possiamo inventare niente, bisogna solo continuare su questa strada. Non bisogna esaltarsi, ma rimanere con i piedi per terra. Alle 10 di mattina non è facile saltare per me, fosse stato pomeriggio sarebbe stato diverso. Sono entrato in pedana con tutta l’esperienza che ho acquisito e l’ho riversata tutta in questa gara.

È un onore sapere che l’ultimo azzurro sul podio ai Mondiali indoor nel lungo era stato Andrew Howe, lui è la storia e vincere una medaglia come lui è qualcosa di incredibile, mi emoziono troppo. Ho pensato all’oro? Certo, a ogni salto, ma Miltidias è un ‘cagnaccio’, difficile da combattere. Sapevo che aveva il salto per valere di più. Ho combattuto con tutti i mezzi che avevo”.

Agli Europei di Roma e alle Olimpiadi di Parigi cercherò di replicare quello che è successo oggi. Il grazie va a tutte le persone che hanno lavorato per raggiungere questo risultato, a partire da mia mamma e allenatrice Khaty Seck, il merito in primis è suo. Ora bisogna continuare. Essere avvolto in questa bandiera tricolore fa un effetto pazzesco: l’ha avuta addosso chi ha fatto la storia, da Pietro Mennea a Gimbo Tamberi e Marcell Jacobs. È un grandissimo onore”.

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Zaynab Dosso e Lorenzo Simonelli, compagni di gruppo di allenamento con Giorgio Frinolli, passano agevolmente alle semifinali rispettivamente dei 60 donne e dei 60 H uomini, vincendo le loro batterie in 7″10 e 7″61.

Grande prestazione in semifinale degli 800 metri maschili di Catalin Tecuceanu che vola in finale con un ottimo secondo posto in 1’48″13, mentre al femminile esce a testa alta Eloisa Coiro, quarta in semifinale con 2’00″13.

Le dichiarazioni di Catalin: “Felicissimo, davvero tanto perché era uno degli obiettivi di questa stagione e intanto il primo è raggiunto. Domani sarà uno spettacolo, sarà una gara fantastica. C’è un livello altissimo, ma in finale proverò a giocarmela. Il salto di qualità? Sono un po’ più maturo, ci voleva esperienza, serve sbagliare per imparare.

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