Il ventenne azzurro Mattia Furlani ha vinto la medaglia d’oro nel salto in lungo migliorando il record personale di un centimetro con 8.39m nello Stadio Nazionale di Tokyo, già teatro del leggendario record del mondo di Mike Powell durante la sfida leggendaria con Carl Lewis ai Mondiali del 1991. Furlani è diventato il più giovane saltatore in lungo a vincere il titolo iridato nel salto in lungo. L’italia non vinceva una medaglia mondiale nel lungo maschile da Osaka 2007 quando Andrew Howe si aggiudicò l’argento con 8.47m dietro a Iriving Saladino. L’atleta nato a Marino ma residente a Rieti ha completato la doppietta dopo la vittoria ai Mondiali indoor di Nanchino 2025. A soli 20 anni è diventato il più giovane atleta ad essere salito sul podio in tutte le cinque grandi rassegne internazionali avendo vinto anche gli argenti ai Mondiali indoor di Glasgow, agli Europei outdoor di Roma, il bronzo alle Olimpiadi di Parigi nel 2024 e l’argento agli Europei indoor di Apeldoorn.
Furlani è il più giovane campione del mondo azzurro della storia, un anno in meno di Michele Didoni, campione del mondo a Goteborg nel 1995 sui 20 km di marcia, e il più giovane italiano a vincere medaglie nelle cinque grandi manifestazioni (Olimpiadi, Mondiali outdoor e indoor, Europei outdoor e indoor), exploit riuscito anche a Gianmarco Tamberi nell’alto e Fiona May nel lungo, ma nessuno era riuscito a vincere tutto all’età di Furlani. A 20 anni Mattia diventa il più giovane di sempre a livello mondiale superando Carl Lewis, che vinse il primo titolo iridato a 22 anni a Helsinki 1983.
Furlani è il terzo italiano di sempre dopo Andrew Howe (8.47m ai Mondiali di Osaka) e Giovanni Evangelisti (8.43m a San Givanni Valdarno 1987).
Non é stata una gara facile per il reatino che ha iniziato con due nulli nei primi tre tentativi e un salto da 8.13 alla seconda prova ed è scivolato al settimo posto dopo tre tentativi, ma si è migliorato con 8.22m al quarto tentativo. Questa misura gli ha consentito di portarsi al quarto posto. La svolta è arrivata al quinto tentativo quando ha realizzato la misura della vittoria di 8.39m, un centimetro in più rispetto al precedente record personale di 8.38m stabilito in occasione del secondo posto agli Europei di Roma alle spalle di Miltiadis Tentoglou.
Mattia é allenato dalla madre Kathy Seck ed è figlio di Marcello Furlani, ex saltatore in alto dal personale di 2.27.La sorella Erika ha vinto la medaglia d’argento ai Mondiali allievi del 2013 e il bronzo agli Europei under 2023 del 2017. Erika si è sposata lo scorso Maggio e aspetta un figlio.
Mattia Furlani: “È una notte da sogno, qualcosa di magico e abbiamo gestito la gara in modo perfetto, ci abbiamo creduto fino all’ultimo, aggiustando la rincorsa fino a trovare il salto che mi ha dato l’oro. La serata non era iniziata al top ma siamo rimasti lucidi, con calma e pazienza, senza creare disordine che in contesti del genere non porta a nulla. Mia mamma ha fatto un lavoro incredibile, in un anno per me di crescita, con l’obiettivo di cercare la stabilità che con il tempo stiamo trovando: il mio abbraccio con lei è un momento che rimarrà per sempre impresso nella mia mente. Spero che sia solo l’inizio, ma ho ancora un sacco di gare davanti a me perché amo quello che faccio, per me è bellissimo aver reso questo la mia vita prima ancora delle medaglie e raggiungere adesso certi risultati è fantastico. Tra qualche giorno andrò in vacanza ma con la testa rimarrò per sempre in questo stadio, il mio cuore è qui. Superare Carl Lewis come più giovane oro mondiale del lungo, avvicinarsi a campioni che mi hanno ispirato per me è fantascienza e mi auguro che tanti ragazzi si possano appassionare allo sport che è la cosa più bella del mondo. Per il futuro c’è solo da rimanere sani e lavorare passo dopo passo. Spero che tanti ragazzi si appassionino di atletica”.
Il giamaicano Tajay Gayle ha vinto l’argento eguagliando il personale stagionale con 8.34m completando la collezione di medaglie dopo l’oro con il record personale di 8.69m a Doha 2019 e l’argento di Budapest 2023 con 8.27m
Il cinese Yuhao Shi si è aggiudicato a sorpresa la medaglia d’argento migliorando il record personale di 12 centimetri con 8.33m. Prima di questi campionati il saltatore asiatico aveva un personale di 8.21m ed era ventesimo nelle liste mondiali stagionali. Lo svizzero Simon Ehammer, di recente vincitore nella finale della Diamond League di Zurigo davanti a Furlani, si è piazzato al quarto posto con 8.30m dopo essere stato in zona podio fino al quinto tentativo. Il giovane bulgaro Bozhidar Saraboyukov si è classificato al quinto posto
Tajay Gayle: “Ho vinto la mia terza medaglia ai Mondiali outdoor e non molti atleti possono vantare un simile curriculum. E’ sempre una sensazione speciale rappresentare la Giamaica sul palcoscenico delle grandi rassegne internazionali”.
Salto con l’asta femminile
Katie Moon ha vinto il suo terzo titolo mondiale outdoor consecutivo superando la misura di 4.90m al secondo tentativo dopo le vittorie nelle precedenti edizioni di Eugene 2022 e di Budapest 2023. Moon ha superato 4.45m, 4.65m, 4.75m e 4.80m sempre al primo tentativo.
Moon é stata stimolata dalla connazionale Sandi Morris, che ha iniziato la gara con tre salti riusciti sempre al primo tentativo alle quote di 4.45m, 4.65m e 4.75m prima di valicare l’asticella a 4.80m alla seconda prova.Sandi Morris, due volte campionessa mondiale indoor, si è portata al comando dopo aver superato 4.85m al primo tentativo. Moon ha commesso un errore a 4.85m ma ha reagito superando l’ultima prova a sua disposizione a 4.90m. Morris ha fatto mettere l’asticella a 4.95m per l’ultimo tentativo a sua disposizione, ma non è riuscita a superare la misura e si è dovuta “accontentare” dalla quarta medaglia d’argento all’aperto della sua carriera dopo i secondi posti di Londra 2017, Doha 2019 e Eugene 2022.
Katie Moon: “E’ un risultato incredibile. E’ stata una lotta molto dura. Sapevo che la gara sarebbe andata così. Continuavo a dirmi che avrei avuto bisogno di saltare 4.90m per vincere. Sapevo che Sandi Morris era in grande forma. Sono contenta e provo sollievo per essere riuscita a portare a casa la vittoria. Più passano gli anni, più diventa difficile. Non so quanti anni potrò andare avanti a saltare. Avere la mia famiglia qui è davvero speciale. Sono contenta del fatto che tutte le medagliate hanno superato i 30 anni. Tra noi c’é grande rispetto”.
La trentaseienne slovena Tina Sutej ha vinto la medaglia di bronzo con il primato stagionale con 4.80m al secondo tentativo salendo per la terza volta sul podio in una grande rassegna internazionale dopo i due argenti agli Europei indoor di Apeldoorn e ai Mondiali indoor di Nanchino.
La ceca Amalie Svabikova si è piazzata al quarto posto stabilendo il primato stagionale con 4.75m. La campionessa europea indoor e outdoor Angelica Moser ha superato la misura di 4.65m al primo tentativo chiudendo al quinto posto davanti alla campionessa NCAA Hanna Moll per un numero minore di errori. La primatista italiana Roberta Bruni si è piazzata undicesima con 4.45m. Per l’azzurra è un grande risultato dopo il brutto infortunio all’osso sacro subito lo scorso 20 Giugno al meeting di Parigi.
Moon ha iniziato la sua carriera come ginnasta all’età di nove anni. A livello universitario ha vinto il titolo della Division II della NCAA per la Ashland University. Katie, conosciuta ad inizio carriera con il cognome da nubile Nageotte, ha sposato Hugo Moon il 31 Dicembre 2022.
Finale 1500 metri maschili
Il portoghese Isaac Nader ha vinto la sua prima medaglia mondiale sui 1500 metri in 3’34”10 battendo di due centesimi di secondo il campione mondiale di Eugene 2022 Jake Wightman (3’34”12). Wightman ha provato a lanciare l’attacco a 200 metri dalla fine ma Nader ha superato l’atleta scozzese negli ultimi metri con una rimonta incredibile sul rettilineo finale. Il giovane keniano Reynold Cheruyiot, campione del mondo under 20 si è aggiudicato la medaglia di bronzo in 3’34”26 battendo il connazionale e omonimo Tmothy Cheruiyoy (3’34”50) e il vincitore della finale della Diamond League Niels Laros (3’34”52). Il campione del mondo in carica Jos Kerr si è infortunato a metà gara.
Isaac Nader: “Negli ultimi 100 metri ho creduto in me stesso. Sapevo che Jake Wightman avrebbe lottato fino alla fine. Ho dato tutto tuffandomi sul traguardo. E’ la prima volta nella mia carriera che mi sono tuffato. Non potevo rischiare di perdere il titolo mondiale. Alla fine ha pagato. Non ho parole per descrivere cosa provo. Ho creduto in me stesso. Ringrazio la mia famiglia e la mia compagna Salomé Afonso”.
Jake Wightman: “Non ho visto cosa succedeva durante la gara. Ero concentrato soltanto sulla mia gara e sugli ultimi 200 metri. Volevo vincere. E’ dolce-amaro essere andato così vicino all’oro, ma sono contento di aver vinto una medaglia dopo tanto tempo. Non pensavo che potesse vincere Nader. Il favorito era Laros., ma complimenti a Nader. Ha corso una grande gara”.
Nader ha collezionato la seconda medaglia dopo il bronzo agli Europei indoor di Apeldoorn. Nel corso del 2025 il portoghese ha vinto il Dream Mile di Oslo e ha migliorato i record personali sui 1500m con 3’29”37 a Ostrava e 1’43”86 sugli 800 metri a Guadalajara.
Federico Riva è entrato nei primi otto con un eccellente settimo posto con 3’35”33 dietro al tedesco Robert Farken (3’35”15).
Federico Riva: “Sono contento. Sognavo questo risultato da tempo. Mi sono piaciuto ma potevo fare meglio. Sono fierodi far parte di questa generazione di atleti italiani”.
Finale 3000 metri siepi femminili
La ventunenne keniana Faith Cherotich ha vinto i 3000 siepi femminili stabilendo il record dei campionati con 8’51”59. Cherotich ha lanciato l’attacco decisivo staccando la campionessa in carica Winfred Yavi nell’ultimo giro. Cherotich ha arricchito la sua bacheca che comprende due argenti ai Mondiali di Budapest 2023 e alle Olimpiadi di Parigi 2024 e due medaglie ai Mondiali under 20 (argento a Nairobi 2021 e oro a Cali 2022). Yavi ha vinto l’argento in 8’56”46 dopo aver collezionato due ori ai Mondiali di Budapest 2023 e alle Olimpiadi di Parigi 2024. La giovane etiope Sembo Almayew ha migliorato il record personale con 8’58”86. La tunisina Marwa Bouzayani si è piazzata al quarto posto stabilendo il record nazionale con 9’01”46 precedendo la campionessa NCAA Doris Lemngole (9’02”39)
Faith Cherotich: “Sono davvero felice di vincere. Ho migliorato passando dal bronzo di Budapest all’oro di Tokyo. E’ un risultato davvero straordinario per me. Io e Yavi siamo molto forti. Il ritmo è stato lento all’inizio ma ho creduto nel mio sprint finale. Mi sono detta che era il mio memento. Il mio allenatore mi ha detto di non avere paura. Credo che il record del mondo sia possibile”.
Semifinali 400 metri ostacoli femminili
La campionessa mondiale in carica Femke Bol ha realizzato il miglior tempo vincendo la seconda semifinale in 52”31. La statunitense Dalilah Muhammad, campionessa mondiale a Doha 2019 e oro olimpico a Rio 2016, si è classificata seconda in 53”14. La belga Naomi Van de Broeck ha migliorato il record personale con 53”65 battendo la finalista dei Mondiali di Budapest 2023 Ayomide Folorunso, che ha realizzato il secondo miglior tempo del 2025 con 54”37 (a sedici centesimi dal primato stagionale di 54”21 realizzato al Golden Gala)
Femke Bol: “E’ il mio miglior momento di forma dell’anno. Voglio correre il miglior tempo dell’anno in finale. Gianna Woodruff ha corso molto forte in batteria e in semifinale. Dalilah Muhammad ha corso in settima corsia, e sono riuscita a vederla per tutta la gara. L’ho superata negli ultimi 150 metri”.
Ayomide Folorunso: “Potevo fare meglio. Mi sono divertita. Purtroppo ho commesso un errore al nono ostacolo. E’ stato comunque il mio secondo miglior mondiale per media di risultati”.
La panamense Gianna Woodruff ha vinto la prima semifinale stabilendo il record personale con 52”66 davanti alla statunitense Jasmine Jones (53”01) e alla slovacca Emma Zapletalova (53”22): Rebecca Sartori si è classificata all’ottavo posto in 55”34.
La vice campionessa olimpica Anna Cockrell si è imposta nella terza semifinale in 53”28 davanti alla giamaicana Shiann Salmon (54”03) e alla norvegese Amalie Iuel (primato stagionale 54”28). La vincitrice delle Universiadi e dei Campionati italiani Alice Muraro ha realizzato il secondo miglior tempo della sua carriera con 54”50 piazzandosi al quinto posto.
Alice Muraro: “Ho sentito la stanchezza ma è stato un periodo memorabile. L’anno prossimo ci saranno gli Europei di Birmingham”.
Semifinali 400 metri ostacoli maschili
Il qatariota Abderrahman Samba si è aggiudicato la prima semifinale dei 400 metri ostacoli maschili in 47”63 davanti al primatista del mondo Karsten Warholm (47”72).
Il campione olimpico Raj Benjamin si è imposto nella terza semifinale in 47”95 battendo il campione mondiale di Eugene 2022 Alison Dos Santos (48”16)
Raj Benjamin: “Sono contento della gara anche se faceva caldo. Non vedo l’ora di sfidare Warholm in finale. Sarà una grande gara”.
Il campione NCAA Ezekiel Nathaniel si è messo in luce vincendo la seconda semifinale in 47”47. Il qatariota Ismail Abakar ha migliorato il record personale con 47”61 precedendo Caleb Dean (47”85)
Batterie 200 metri femminili
La statunitense Anavia Battle, vincitrice in quattro gare di Diamond League in questa stagione, si è imposta nella prima batteria in 22”07 davanti a Marie Josée Ta Lou (22”39) e alla greca Poliniki Emmanoulidou, che si è qualificata per la semifinale con il primato stagionale di 22”92.
La neo campionessa del mondo dei 100 metri Melissa Jefferson Wooden ha dominato la seconda batteria in 22”24 davanti alla liberiana Thelma Davies (22”76) e all’ivoriana Jessika Gbai (22”81)
Melissa Jefferson Wooden: “Nei 200 metri si provano sensazioni diverse rispetto ai 100 metri. E’ stato importante eseguire la gara in modo intelligente. Il mio allenatore mi dirà probabilmente che ho bruciato molte energie ma volevo provare buone sensazioni per sentirmi a mio agio nei prossimi giorni”.
La statunitense Mckenzie Long si è aggiudicata la terza batteria in 22”51 davanti alla campionessa giamaicana del 2025 Ashanti Moore (22”57)
Brittany Brown, campionessa della Diamond League nel 2025, si è aggiudicata la quarta batteria in 22”50 davanti alla bahamense Anthonique Strachan (22”57) e alla britannica Daryl Neita (22”59). L’azzurra Dalia Kaddari si è classificata al quinto posto in 23”11.
La due volte campionessa mondiale Shericka Jackson si è imposta nella quinta batteria in 22”33 davanti alla britannica Amy Hunt (22”57).
Dina Asher Smith é la terza britannica a qualificarsi per la semifinali dei 200 metri grazie alla vittoria nella sesta batteria in 22”40
Batterie 200 metri
Il portacolori della Repubblica Dominicana Alexander Ogando, quinto alle Olimpiadi di Parigi 2024, ha vinto la prima batteria dei 200 metri in 20”10 davanti al campione olimpico dei 400 metri di Rio de Janeiro 2016 Wayde Van Niekerk (20”19).
Il portacolori dello Zimbabwe Tapiwanashe Makarawu, sesto alle Olimpiadi di Parigi 2024 e vincitore ai Campionati NCAA nel 2025, è sceso ancora al di sotto dei 20 secondi con 19”91 precedendo Courtney Lindsey (19”95) e il giamaicano Adrian Kerr (20”13)
Il vice vice campione olimpico Kenny Bednarek si è aggiudicato la vittoria nella terza batteria in 19”98 davanti al nigeriano Ubodi Onwuzurike e al sudafricano Sisespho Dambile, che hanno corso lo stesso tempo con 20”27
Kenneth Bednarek: “Ho corso bene in curva e ho preso la testa. Sono in buone condizioni di forma. Tutto ciò che dovevo fare era correre bene ed è ciò che ho fatto”.
Il tre volte campione del mondo Noah Lyles è sceso al di sotto dei 20 secondi con 19”99 nella quarta batteria precedendo Zharnel Hughes (20”07). Christopher Taylor ha stabilito il primato personale con 20”26 precedendo il canadese André De Grasse, che ha corso in 20”30 sulla pista dove vinse l’oro olmpico nel 2021. L’azzurro Eseosa Desalu, campione olimpico su questa pista nella staffetta 4×100, è stato il primo degli esclusi dalla semifinale per cinque millesimi di secondo.
Noah Lyles: “Mi sento in buone condizioni. Il mio fisico si sta svegliando. Ho cercato di correre forte nei primi 100 metri. Ho avuto la gara sotto controllo e ho deciso di non spingere troppo forte perché ho ancora due gare”.
Il giamaicano Brian Levell (primato personale di 19”69) ha corso il tempo più veloce delle batterie con un eccellente 19”84 senza forzare precedendo il portacolori dello Zimbabwe Makanakaishe Charamba (20”06) e il vice campione mondiale under 20 e primatista australiano Gout Gout (20”23)
Il campione olimpico dei 200 metri Letsile Tebogo ha corso in 20”18 senza forzare nel finale battendo l’olandese Xavi Mo Ayok (20”35) e il giapponese Towa Uzawa (20”39). Filippo Tortu si è classificato al quinto posto in 20”49.
Letsile Tebogo: “Quando sono venuto qui, ho pensato di poter vincere le medaglie sui 100 e sui 200 metri. Non ci sono riuscito sui 100 metri. Devo concentrarmi sui 200m. So di poter correre bene su questa distanza. Devo dimostrarlo”.
Qualificazioni del salto triplo maschile
Il bronzo degli Europei indoor Andrea Dallavalle si è qualificato con la quarta migliore misura di 17.08m al primo tentativo arrivando a due centimetri dalla misura di ammissione diretta fissata a 17.10m. Il campione europeo e mondiale indoor Andy Diaz ha passato il turno con la settima misura di 16.94m al secondo tentativo regalando 28 cm allo stacco tre settimane dopo aver trionfato nella finale della Diamond League a Zurigo.
Andrea Dallavalle: “Mi sono presentato qui con buone sensazioni e l’obiettivo di fare meno salti possibile è stato raggiunto. In finale servirà qualcosa in più, ma non ho niente da perdere. Quest’anno malgrado l’infortunio ho mantenuto la calma, sapevo che la gara più importante era a fine anno e ho recuperato bene”.
Andy Diaz: “La qualificazione è la cosa più difficile, però siamo tranquilli e ci vediamo in finale, sarà tutto diverso. Al primo salto non volevo sbagliare e ho sbagliato, mi sono anche fermato ma ho rimbalzato abbastanza bene, poi il secondo è stato sufficiente”.
L’algerino Mohamed Triki ha realizzato la miglior misura con 17.26m precedendo il giamaicano Jordan Scott (17.19m) e Pedro Pablo Pichardo (17.09). Lo spagnolo Jordan Diaz, campione europeo e olimpico ha dato forfeit dopo un nullo.
Qualificazioni del lancio del giavellotto maschile
Il due volte campione del mondo Anderson Peters ha fatto registrare la miglior misura delle qualificazioni del lancio del giavellotto maschile con l’eccellente misura di 89.53m. Il neo vincitore della Diamond League Julian Weber si è qualificato con la seconda miglior misura di 87.21m. Julius Yego, campione del mondo a Pechino 2015, ha migliorato il personale stagionale con 85.96m. il polacco Dawid Wegner e il campione olimpico di Parigi 2024 Arshad Nadeem del Pakistan hanno superato la barriera degli 85 metri con 85.67m e 85.28m. L’indiano Neeraj Chopra, campione olimpico a Tokyo 2021 e iridato a Budapest 2023, ha realizzato la misura di qualificazione di 84.85m.









