Armand Mondo Duplantis ha vinto il terzo titolo mondiale all’aperto della sua straordinaria carriera migliorando il record del mondo per la quattordicesima volta in carriera con 6.30.

Duplantis ha superato le misure di 5.55m, 5.85m, 5.95m, 6.00m, 6.10m e 6.15m sempre al primo tentativo. Il fuoriclasse svedese ha fatto mettere l’asticella alla quota di 6.30m, un centimetro in più rispetto al precedente primato del mondo di 6.29m realizzato al Memorial Istvan Gyulai di Budapest lo scorso Agosto. Duplantis é riuscito nell’impresa alla terza prova e ha festeggiato abbracciando la fidanzata Desirée Inglander e tutta la famiglia al completo oltre ai membri della squadra svedese.

Armand Duplantis: “E’ meglio di quanto avrei potuto immaginare. Regalare al pubblico di Tokyo il record del mondo è fantastico. Il pubblico è stato rumoroso. Grazie di tutto per il sostegno. Sono davvero felice. Mi sono davvero goduto il mio soggiorno a Tokyo nelle ultime due settimane. Non so quali saranno i miei prossimi obiettivi. Mi sono sentito molto bene tutto il giorno. Sapevo di poter valere questo record. Se ho la pedana giusta, so che tutto è possibile. Non ero da solo. Emmanouil Karalis mi ha stimolato molto”.

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Emmanouil Karalis ha superato le misure di 5.75m e 5.90m al primo tentativo prima di valicare l’asticella a 5.95m alla terza prova. Il saltatore greco ha superato 6.00m al primo tentativo raggiungendo quest’impresa per la dodicesima volta in questa stagione. Karalis ha tentato una prova a 6.10m prima di andare vicino a superare 6.15m e ha concluso con un errore a 6.20m. Durante le gare di quest’estate i DJ dei meeting hanno fatto risuonare le note del sirtaki (famoso ballo greco) per accompagnare i salti del campione ateniese.

Emmanuel Karalis: “E’ stato uno show fantastico. Spero che siano divertiti tutti come noi in pedana. Ho cercato di spingermi oltre i miei limiti. Ho cercato di battere il record personale e di diventare il secondo all-time. La mia collezione di medaglie d’argento nei campionati è completa. Qualcuno ha delle chance contro Mondo ? Ni può mai sapere. Ho commesso due errori a 5.95m. E’ stato un momento chiave della gara. Ero vicino a uscire di scena, ma l’esperienza accumulata in stagione mi ha aiutato a rimanere calmo”.

L’australiano Kurtis Marshall ha vinto la seconda medaglia di bronzo ai Mondiali superando 5.95m al secondo tentativo. Marshall ha preceduto il due volte campione del mondo Sam Kendricks, che ha valicato l’asticella a 5.95m sempre alla seconda prova ma ha commesso un errore in più rispetto all’australiano. Il francese Thibaut Collet si è classificato al quinto posto con 5.90m ripetendo lo stesso piazzamento di Budapest 2023. Sondre Guttormsen ha eguagliato il personale stagionale con 5.90m ma ha commesso più errori rispetto al transalpino.

Finale 100 metri ostacoli femminili

La svizzera Ditaji Kambundji ha vinto la finale dei 100 metri ostacoli demolendo di 16 centesimi di secondo il suo record nazionale con lo straordinario tempo di 12”24. Kambundji ha coronato una stagione indimenticabile nella quale ha vinto anche l’oro agli Europei indoor di Apeldoorn con il record europeo dei 60 metri ostacoli di 7”67 e l’argento ai Mondiali indoor di Nanchino in 7”73. L’anno scorso Ditaji vinse anche l’argento agli Europei di Roma con il record svizzero di 12”40, tempo eguagliato in occasione del secondo posto nella finale della Diamond League di Zurigo dietro alla giamaicana Ackera Nugent.

Kambundji ha regalato la decima medaglia alla Svizzera nella storia dei Mondiali e il primo oro dall’edizione di Edmonton 2001 quando André Bucher vinse gli 800 metri. E’ diventata la prima europea a vincere l’oro ai Mondiali sui 100 metri ostacoli. L’impresa è arrivata a Tokyo, dove la sorella maggiore Mujinga si piazzò sesta sui 100 metri e settima sui 200 metri alle Olimpiadi nel 2021. La primatista Tobi Amusan ha vinto la medaglia d’argento in 12”29 tre anni dopo l’oro di Eugene 2022. Grace Stark si è aggiudicata il bronzo in 12”34 precedendo la campionessa olimpica Masai Russell (12”44), la polacca Pia Skryszowska e la bahamense Devynne Charlton, che hanno stabilito il record stagionale con lo stesso tempo di 12”49.

Kambundji ha dato libero sfogo alle sue emozioni dopo la gara e ha ricevuto l’abbraccio delle avversarie, della mamma Ruth e del papà Safuka di origini congolesi presenti in tribuna insieme ad una zia. Per la famiglia è la seconda medaglia ai Mondiali sei anni dopo il bronzo di Mujinga sui 200 metri. Ora La maggiore delle sorelle Kambundji è in dolce attesa e diventerà mamma il prossimo Novembre. Le sorelle Kambundji sono accomunate dallo stesso sorriso e dalla simpatia ereditata dal loro papà, personaggio sempre allegro e sorridente.

Ditaji Kambundji: “Ho corso così veloce e ho vinto. Non ho mai pianto così tanto in vita mia, ma per un motivo così bello. Sono sicura che mia sorella sarà emozionata per me. E’ bello ricevere sempre il suo sostegno. Ho pensato a lei in questi giorni. Il nostro legame è davvero speciale. Sono felice di poter condividere così tanto con lei e non vedo l’’ora di rivederla di nuovo in pista. Sono molto grata ai miei genitori. Vengono con me ovunque e credo che si divertano molto. E’ stato bello poter portare loro questa gioia Porto a casa qualcosa di incredibile. Nessuna donna svizzera aveva mai vinto l’oro ai Mondiali. E’ fantastico. E’ un emozione che vorrei potessero provare tutti”.

Semifinali 100 metri ostacoli

Tobi Amusan ha realizzato il miglior tempo complessivo delle semifinali dei 100 metri ostacoli con 12”36 precedendo Nadine Visser (12”45) e Pia Skryszowska (12”51). Elena Carraro, vice campionessa europea under 23 a Espoo 2023, si è piazzata quinta migliorando il record personale con 12”79, ad un decimo di secondo dal record italiano di Giada Carmassi realizzato lo scorso Giugno a Stoccolma. Per la giovane ostacolista lombarda è l’undicesimo tempo complessivo di tutte le semifinali.

Elena Carraro: “Sono felicissima di vedere 12”7 accanto al mio nome. Ho migliorato il mio personale su questa pista”.

Grace Stark si è aggiudicata la prima batteria in 12”37 davanti a Ditaji Kambundji (12”44). La giamaicana Ackera Nugent, che ha vinto la finale della Diamond League a Zurigo davanti a Kambundji, ha mancato l’ingresso in finale con il terzo posto in 12”53. Giada Carmassi si è piazzata al quinto posto in 12”95.

Masai Russell si é aggiudicata la terza batteria in 12”42 precedendo di due centesimi di secondo Danielle Williams (12”44).

Giada Carmassi: “Non mi sono piaciuta molto ma sono contenta della mia stagione”.

Finale del lancio del martello femminile

La canadese Camryn Rogers ha difeso con successo il titolo mondiale del lancio del martello femminile migliorando la migliore prestazione mondiale dell’anno, il record personale e il record del Commonwealth con 80.51. La cinese Jie Zhao ha vinto la medaglia d’argento migliorando il record personale di 77.60m precedendo la diciottenne Jiale Zhang, terza classificata con 77.10m. La finlandese Silja Kosonen e la statunitense DeAnna Pryce hanno superato la barriera dei 75 metri con 75.28m e 75.10m. La primatista italiana Sara Fantini si è piazzata al settimo posto con il primato stagionale di 73.06m dopo un lancio iniziale di 71.70m nella terza finale iridata consecutiva dopo il quarto posto di Eugene 2022 e il sesto di Budapest 2023.

Camryn Rogers: “Non riesco ancora a crederci. Tutto ha funzionato al meglio nell’occasione più importante, Vincere l’oro ai Mondiali è un obiettivo molto difficile da raggiungere. Mia madre ha incominciato a versare lacrime. Mio padre si è messo a piangere anche lui. Ho reso orgoglioso il mio paese, Ho iniziato a lanciare il martello il 5 Gennaio 2012. Non mi dimenticherò mai la data. Mi ricordo di aver visto il record del mondo di Anita Wlodarczyk nel 2016. E’ diventata il mio modello da seguire. Sono contenta di aver gareggiato con lei in questa finale. Ha realizzato il primato del mondo alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 e lo ha migliorato tre settimane più tardi”
Sara Fantini: “Tokyo è nel mio cuore. Qui ho raggiunto la mia prima finale alle Olimpiadi. Ringrazio la Federazione per il sostegno”.

Maratona maschile

Il tanzaniano Alphonce Felix Simbu ha vinto la medaglia d’oro nella maratona maschile in 2h09’48” precedendo il tedesco Amanal Petros con lo stesso tempo in un emozionante arrivo al photo-finish. Simbu diventa il primo atleta del suo paese a vincere un titolo mondiale. Soltanto tre centesimi di secondo hanno diviso Simbu e Petros, il più piccolo margine tra i primi due classificati nella storia dei mondiali.

Simbu ha collezionato la seconda medaglia della sua carriera nella rassegna iridata dopo il bronzo ai Mondiali di Londra 2017.

L’azzurro Iliass Aouani ha vinto la medaglia di bronzo in 2h09”53 regalando ai colori italiani il quarto podio di questi Mondiali dopo gli argenti di Antonella Palmisano nei 35 km, di Nadia Battocletti sui 10000 metri e il bronzo di Leonardo Fabbri nel getto del peso. Aouani ha collezionato la seconda medaglia di questa stagione dopo la vittoria nella maratona agli Europei di corsa su strada di Lovanio dello scorso Maggio. L’Italia non vinceva una medaglia ai Mondiali nella maratona dai tempi del bronzo di Stefano Baldini a Parigi nel 2003.

Aouani é nato a Fki Ben Salah in Marocco ma ha vissuto nel paese natale soltanto per due anni. Ha raggiunto con la famiglia il padre che si era stabilito a Ponte Lambro vicino a Milano. Ha iniziato ad allenarsi a San Donato Milanese sotto la guida di Claudio Valisa, storico allenatore di Gennaro Di Napoli. Vinse il suo primo titolo italiano juniores sui 5000 metri con la maglia dell’Atletica Riccardi. Dopo il liceo scientifico si è trasferito negli Stati Uniti per studiare. Ha frequentato per un anno la Lamar University dove era seguito da coach Tony Houchin, ma ha voluto scegliere una squadra più competitiva e si è trasferito a Syracuse nello Stato di New York, lo stesso ateneo frequentato dall’ex Presidente degli Stati Uniti Joe Biden. Aouani ha conseguito la laurea triennale in ingegneria civile e quella magistrale in ingegneria strutturale. Nel 2019 ha raggiunto la Finale NCAA sui 10000 metri. Nel 2021 è tornato in Italia e ha scelto di trasferirsi a Ferrara per allenarsi con il tecnico Massimo Magnani. Iliass è diventato il primo atleta italiano a vincere i titoli italiani di 10000m in pista, cross, 10 km su strada e mezza maratona nello stesso anno. Nel 2022 ha realizzato il miglior tempo per un atleta italiano al debutto in maratona con 2h08’34” a Milano. L’anno seguente ha migliorato il record italiano a Barcellona con 2h07’16”

Iliass Aouani: “È uno di quei momenti che si sognano per tutta la vita e sono stato folle da sognare in grande. Una medaglia che mi rende orgoglioso ma non appaga la mia fame. Sono grato per chi ha creduto in me, felice di alzare il tricolore e di aver reso felici tante persone: la mia famiglia, il coach Massimo Magnani e tutto lo staff che mi segue. Al quindicesimo chilometro affioravano voci della mia parte oscura che mi vuole far mollare, però le ho messe subito a tacere. Intorno a metà gara, a uno spugnaggio, ho perso una delle due lenti a contatto ma mi sono detto che poteva bastarmi un occhio. Sono entrato nello stadio ed è stato bellissimo, puntavo all’oro, ma gli altri sono stati più bravi di me. L’anno scorso ho vissuto la delusione di non essere stato convocato per le Olimpiadi, gli ultimi due mesi sono stati molto complicati anche per qualche infortunio. Questo bronzo arriva dal nulla, dalle case popolari di Ponte Lambro, e spero che la mia storia sia di ispirazione per tutti: quando ci credi abbastanza, i sogni si possono realizzare. Mio padre sta per andare a lavorare in cantiere e sarà fiero di me. In questa medaglia c’è di tutto: momenti di delusione in cui volevo mollare, lacrime versate in macchina da solo, ma ce l’ho fatta”.

La gara è entrata nel vivo quando sono rimasti soltanto Aouani, Petros e Simbu a giocarsi le medaglie.

Petros ha lanciato l’attacco decisivo a 200 metri dalla fine, ma Simbu è rimasto incollato alle sue caviglie e lo ha superato allo sprint in un arrivo degno di una gara di 100 metri con arrivo al photo-finish.

Alphonce Simbu: “Oggi è un giorno di festeggiamenti in Tanzania. Ho scritto la storia di un paese. Ho realizzato un sogno. Per vincere sono serviti disciplina, allenamento. E’ importante non mollare. Dopo il 2017 ho cercato di vincere un’altra medaglia ma non ci sono riuscito. L’anno scorso le Olimpiadi di Parigi sono state molto difficili. Quest’anno voglio dare il mio meglio. Ho svolto diversi tipi di allenamento in condizioni climatiche diverse”.

Amanal Petros: “Non ho mai visto qualcosa di simile nella maratona, Entrambe le gare maschile e femminile si sono decise allo sprint, come una gara di 100 metro. Ho svolto quattro mesi di duro lavoro, correndo, mangiando e dormendo. L’argento mi dà energia e ho la motivazione di vincere le grandi competizioni: Stavo per vincere. Simbu mi ha sorpreso”.

Il primatista italiano Yohannes Chiappinelli è entrato nella top ten piazzandosi al sesto posto in 2h10’15”. Yeman Crippa si è ritirato al 32 km.

Finale 3000 metri siepi maschili

Il neozelandese Geordie Beamish ha vinto l’oro dei 3000 siepi maschili in 8’33”88 battendo per sette centesimi di secondo il due volte campione olimpico Soufiane El Bakkali (8’33”95) in un emozionante arrivo in volata. Il diciassettenne keniano Edmund Serem si è aggiudicato la medaglia di bronzo in 8’34”58 un anno dopo la vittoria ai Mondiali under 20 di Lima 2024.

Beamish ha collezionato il secondo oro della sua carriera dopo la vittoria ai Mondiali indoor sui 1500 metri a Glasgow 2024. Il neozelandese riporta la Nuova Zelanda sul podio di una grande rassegna globale disputata nella capitale nipponica 61 anni dopo i trionfi di Peter Snell sugli 800 e sui 1500 metri alle Olimpiadi di Tokyo del 1964.

Geordie Beamish: “E’ una sensazione quasi irreale. Sto cercando di realizzare quello che ho fatto. E’ la prima vittoria in una gara di corsa per la Nuova Zelanda ai Mondiali. E’ molto eccitante”.

Qualificazioni salto in lungo maschile

Il bronzo olimpico e campione mondiale indoor Mattia Furlani si è qualificato per la finale del salto in lungo con la nona miglior misura di 8.07m realizzato al primo tentativo. Il giamaicano Tayaj Gayle, campione del mondo a Doha 2019, ha realizzato la miglior misura delle qualificazioni con 8.28m precedendo lo spagnolo Lester Lescay (8.21), il campione olimpico, mondiale ed europeo Miltiadis Tentoglou (8.17m) e il giamaicano Nikaoli Williams (8.15). Il vincitore della Diamond League Simon Ehammer si è qualificato a fatica con 7.99m.

Mattia Furlani: “Entrare in finale non è mai scontato e sono contento. Ho gestito il primo salto, poi ho cercato di trovare le misure nella rincorsa per poter spingere di più in vista della finale, perché ero abbastanza convinto che 8,07 potesse bastare. Mi sento fiducioso, voglio dare l’anima e bisogna solo cercare di volare”.

Miltiadis Tentoglou: “E’ stato importante qualificarmi al primo salto. Ho avuto molti infortuni in questa stagione. Due mesi fa ero in buone condizioni ma poi ho iniziato a sentire dolori alle ginocchia. Ho gareggiato ad alto livello sia nelle indoor sia nelle outdoor. La velocità è importante. Se riesco a essere veloce, posso saltare 8.50m”.

Batterie 400 metri ostacoli maschili

Il qatariota Abderrahaman Samba ha vinto la prima batteria nei 400 metri ostacoli maschili in 48”03. Il britannico Tyri Donovan si è piazzato secondo migliorando il personale con 48”26.

Bassam Hemeida, altro talento del Qatar, si è imposto nella seconda batteria in 48”43 davanti al campione del mondo di Eugene 2022 Alison Dos Santos (48”48) e al campione europeo under 23 Owe Fisher Breiholz (48”81). Alessandro Sibilio ha sbagliato al primo ostacolo prima di fermarsi quando la gara era ormai compromessa.

Alessandro Sibilio: “Sono atterrato subito male con la gamba, ho provato a ritrovare i tredici passi ma ho preso anche il secondo, ho sentito un dolore al piede sinistro e allora ho deciso di fermarmi per non peggiorare la situazione fisica”.

Il giovane brasiliano Matheus Lima si è aggiudicato la vittoria nella terza batteria in 48”15 davanti al qatariota Ismail Abakar (48”34). Il tre volte campione del mondo Karsten Warholm ha corso senza forzare chiudendo al terzo posto in 48”56 davanti al turco Berke Akcam (48”66).

Il campione olimpico Raj Benjamin si è aggiudicato il successo nella quarta batteria in 48”15 davanti al tedesco Emil Agyekum (48”33) e al botswano Victor Ntweng (48”54).

Batterie 110 metri ostacoli maschili

Lo statunitense Dylan Beard ha vinto la prima batteria dei 110 metri ostacoli in 13”28 davanti al cinese Chen Yuanjan (13”39) e al francese Sasha Zhoya (13”43).

Dylan Beard: “L’attenzione dei media nei miei confronti è cresciuta. Fino all’anno scorso pochi si interessavano a me. La mia attività lavorativa per Wolmart ha avuto la sua influenza.

Il primatista svizzero Jason Joseph si é imposto nella seconda batteria in 13”27 battendo il francese Wilhelm Belocian per due soli millesimi di secondo. Il campione statunitense e iridato under 20 di Lima 2024 Ja’Kobe Tharp si è classificato al terzo posto in 13”28.

Il campione giamaicano e finalista olimpico Orlando Bennett ha vinto la terza batteria in 13”20. Il campione francese Just Kwoou Mathey si è piazzato al secondo posto in 13”25 precedendo con lo stesso tempo il campione europeo e primatista italiano Lorenzo Simonelli con lo stesso tempo.

Lo spagnolo Enrique Llopis ha vinto agevolmente la quarta batteria in 13”20 davanti al cinese Hu Zhuoiy (13”28) e al vincitore della Diamond League Cordell Tinch (13”31)

Enrique Llopis: “Mi sento in ottime condizioni di forma ma non ho avuto buone sensazioni in gara. Sono fiducioso di poter lottare per un posto in finale”

Il giamaicano Tyler Mason ha vinto l’ultima batteria con il primato stagionale di 13”17 davanti al primatista giapponese Rachid Muratake (13”22), al cinese Junxi Liu (13”23) e al tre volte campione del mondo e oro olimpico Grant Holloway (13”27).

Batterie 1500 metri maschili

Il vincitore della Finale di Diamond League Niels Laros ha vinto la prima semifinale dei 1500 metri in 3’35”50 precedendo i tre campioni del mondo Josh Kerr (3’35”53) e Jack Wightman (3’35”36) e Timothy Cheruiyot (3’35”61)

Niels Laros: “Ero davvero fiducioso. Ho corso contro tre campioni del mondo e spero che fossero spaventati quando hanno visto che dovevano correre nella mia stessa batteria”.

Reynold Cheruiyot ha vinto la seconda semifinale in 3’36”64 davanti al campione olimpico Cole Hocker per tre centesimi di secondo. Hocker è stato successivamente squalificato per una gomitata e sarà sarà sostituito dal tedesco Robert Farken.

Federico Riva è stato riammesso alla finale su ricorso della Federazione Italiana dopo essere stato danneggiato. L’atleta romano è caduto dopo essere stato coinvolto nella caduta del canadese Foster Mallek. Pietro Arese ha cercato di rimanere attaccato al treno dei migliori ma ha ceduto nel finale chiudendo al dodicesimo posto in 3’36”83.

Batterie 400 metri ostacoli femminili

La campionessa mondiale in carica Femke Bol ha passato agevolmente il turno nella prima batteria dei 400 metri ostacoli in 53”75. La primatista italiana e finalista mondiale Ayomide Folorunso si è qualificata per la semifinale con il secondo miglior tempo stagionale di 54”67. La primatista belga Naomi Van de Broeck si è qualificata con il terzo posto in 54”70.

Femke Bol: “Sono felice di tornare a Tokyo quattro anni dopo aver vinto il bronzo olimpico nel 2021. Ho grandi ricordi. Sono felice di sentire come si corre gli ostacoli in questo stadio”.

La vice campionessa olimpica Anna Cockrell ha vinto la seconda batteria in un ottimo 53”63 davanti a Andrenette Knight (53”73).

La campionessa olimpica di Rio de Janeiro 2016 Dalilah Muhammad si è aggiudicata la quarta batteria in 53”80 davanti alla giamaicana Shiann Salmon (54”21) e alla panamense Gianna Woodruff (54”60) nell’ultima partecipazione della sua carriera ai Mondiali

Alice Muraro, due volte campionessa delle Universiadi e vincitrice ai Campionati italiani di Caorle, ha vinto la quinta batteria con il record personale e il secondo miglior tempo italiano della storia di 54”36 davanti alla briannica Emily Newnham (54”59)

Alice Muraro: “Ho corso non solo il primato personale ma anche il secondo miglior tempo italiano della storia. Questo risultato riflette i cambiamenti che ho fatto nella mia preparazione l’anno scorso. Ho dovuto lavorare per risolvere alcuni problemi tecnici. Spero di migliorarmi ancora nel prossimo turno. Dopo le gare andrò a Kyoto e Osaka per visitare questo meraviglioso paese”.

Qualificazioni salto con l’asta femminile

Sandi Morris, Angelica Moser, Tina Sutej, Amanda Moll, Juliana De Menis Campos e Imogen Ayris hanno superato tutte le misure fino a 4.60m al primo tentativo. Roberta Bruni, tornata a gareggiare dopo il grave infortunio all’osso sacro ai meeting di Parigi, si è qualificata come settima a pari merito con Katie Moon e Eliza McCartney dopo aver superato 4.45m al secondo tentativo e 4.60m alla prima prova. Elisa Molinarolo è stata eliminata con 4.45m. Molly Caudery ha dovuto rinunciare alla qualificazione per un infortunio alla caviglia durante il riscaldamento.

Roberta Bruni: “Sono contenta della qualificazione. Ho deciso di gareggiare ai Mondiali solo dopo la gara di Zurigo. Mi sono procurata una frattura all’osso sacro a Parigi. Ringrazio la Federazione. Senza il loro sostegno sarei ancora a Roma a curare l’infortunio”.

Lancio del martello maschile

Il campione olimpico e mondiale Ethan Katzberg ha realizzato la migliore misura di qualificazione con 81.85m, unica misura oltre gli 80 metri. Il cinque volte campione del mondo Pawel Fajdek ha fatto registrare la seconda migliore prestazione con 78.78m precedendo il tedesco Merlin Hummel (78.54m) e Bence Halasz (78.42m).