Salwa Eid Naser (foto World Athletics)
Salwa Eid Naser (foto World Athletics)
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Salwa Eid Naser è stata una delle maggiori protagoniste dell’ultimo Campionato del Mondo al Khalifa Stadium di Doha con la vittoria nella finale dei 400 metri davanti a Shaunae Miller Uibo in uno strepitoso 48”14.

Naser è nata il 23 Maggio 1998 ad Onitsha con il nome d’origine Ebelechukwu Agbapuonwu da madre nigeriana e da padre barheinita e si è trasferita da piccola nella città di Riffa in Barhein. Naser è considerata un esempio per tutte le donne del suo paese.

Ho ereditato la passione da mia madre. Correva i 100 e i 200 metri a livello scolastico. Quando ero bambina battevo tutti gli altri bambini in garette su strada e mi appassionai all’atletica. A 11 anni vinsi la mia prima gara. E’ stato in quel momento che ho capito che avevo talento per emergere.

Quando conclusi il primo 400 metri della mia vita mi sentivo così male che pensai che non avrei mai più corso su questa distanza, ma il mio insegnante insistette che avevo il potenziale per diventare una buona quattrocentista. Non avevo altra scelta e sono contenta di aver seguito il suo consiglio”, ricorda Salwa.

Naser iniziò a gareggiare a livello internazionale nel 2014 quando vinse i 200 e i 400 metri ai Campionati Arabi Juniores al Cairo.

Le due medaglie d’oro vinte ai Campionati Arabi hanno acceso la lampadina. Mi hanno fatto capire che dovevo alzare l’asticella e impegnarmi di più in allenamento. Ho avuto la fortuna di ricevere molto sostegno da parte dei miei genitori e della federazione del mio paese“.

Nell’estate del 2014 Naser conquistò la medaglia d’argento sui 400 metri alle Olimpiadi giovanili di Nanchino stabilendo due record personali con 53”95 in batteria e 52”74 in finale.

Ero molto contenta del secondo posto alle Olimpiadi giovanili, ma ho fatto una promessa che avrei fatto ancora meglio e ho incominciato ad allenarmi in modo diverso sotto la guida dell’allenatore bulgaro Yanko Bratanov. Per me è stato come un secondo padre dandomi consigli e sostegno. Quando vede che c’è un problema, cerca sempre di risolverlo.”.

Nel Luglio dell’anno successivo Naser vinse il titolo mondiale under 18 sui 400 metri allo Stadio Pascual Guerrero a Cali in Colombia in 51”50 davanti alla statunitense Lynna Irby.

Dopo i mondiali di Cali, Naser ha incominciato ad allenarsi sotto la guida di John George Obeya, un ex quattrocentista e triplista nato in Nigeria ma cresciuto in Barhein. Obeya ha definito Naser “l’atleta di maggior talento che io abbia mai allenato“.

Grazie ai consigli di Obeya, Salwa ha sfiorato la finale olimpica sui 400 metri a Rio de Janeiro 2016 dove è stata la prima delle escluse dalla finale con il terzo posto in semifinale sui 400 metri, ma con il primato personale di 50”88.

La vera esplosione sulla scena mondiale è coincisa con i Mondiali 2017 sulla pista del London Stadium dove Naser ha vinto una sorprendente medaglia d’argento con il record personale di 50”06 alle spalle della statunitense Phyllis Francis.

L’atleta del Bahrain si è presa la soddisfazione di precedere Allyson Felix. La barhainita è diventata, a 19 anni, la più giovane quattrocentista a salire sul podio nella storia della rassegna iridata.

Allyson è sempre stata il mio idolo fin dal mio esordio sulla pista. La seguo sempre su Instagram. Ero molto felice non solo per la medaglia d’argento, ma per aver battuto il record personale. Non mi aspettavo di poter battere queste grandi atlete ma sapevo di aver lavorato duramente“.

Nella stagione 2018 Naser ha vinto dieci delle undici gare disputate. Nell’ultima gara persa ha stabilito il record asiatico con un eccellente 49”08 al meeting Herculis di Montecarlo terminando al secondo posto alle spalle di Shaunae Miller Uibo.

Ha vinto la finale della Diamond League a Bruxelles in 49”33 il giorno dopo essere arrivata direttamente da Jakarta dove aveva vinto la medaglia d’oro agli Asian Games pochi giorni prima.

Non pensavo di aver corso così velocemente a Montecarlo. Soltanto dopo la gara mi hanno detto che avevo corso in 49”08. Anche se ho perso, avevo quasi la sensazione di aver vinto“.

Naser è rimasta imbattuta per tutta la stagione outdoor 2019 e ha vinto tutte le gare disputate in Diamond League (Shanghai, Roma, Rabat, Losanna e la finale di Zurigo).

Con il clamoroso 48”14 realizzato ai Mondiali di Doha, Salwa è salita al terzo posto nelle liste mondiali all-time alle spalle di Marita Koch (47”60 alla Coppa del Mondo di Canberra 1985) e Jarmila Kratochvilova (47”99 nella prima edizione dei Mondiali di Helsinki 1983).

La gara di Doha è stata pazzesca. Avevo già corso la staffetta mista. Dopo aver tagliato il traguardo non avevo parole per esprimere la mia felicità. Non è stato facile dopo tutti gli allenamenti duri e gli infortuni che ho subito.

Non cercavo il grande tempo. Sono semplicemente partita molto forte. Non credevo che sarei riuscita a tenere fino alla fine. Shaunae Miller è una grande atleta. Sapevo che non sarebbe stato facile. Pensavo che si sarebbe avvicinata.

Negli ultimi 10 metri ho rallentato perché ho iniziato a festeggiare troppo presto. Se avessi spinto fino alla fine, forse sarei riuscita a scendere sotto i 48 secondi. Volevo vincere l’oro, ma prima della finale ero nervosa.

Sono il tipo di atleta che da tutto quando vuole ottenere qualcosa. Quando sono andata ai blocchi di partenza, ho sentito molta energia. Essere diventata la prima donna del Barhain a vincere il titolo mondiale ha significato molto per me“.

In occasione dei Mondiali allievi di Cali Naser gareggiava con l’hjab che le copriva i capelli e maniche lunghe per rispetto della religione islamica.

Ai Mondiali di Londra si è presentata con un look completamente diverso con canottiera, capelli corti scoperti e ossigenati, un piercing sul naso e un tatuaggio sulla spalla sinistra.

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