Le principali sfide femminili degli Euroindoor

Il 4 marzo inizia la massima rassegna continentale al coperto

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Da giovedì 4 a domenica 7 marzo si disputeranno nell’Arena Sports Hall di Torun, in Polonia, i 36esimi campionati europei al coperto di atletica leggera, che vedranno la partecipazione di ben 733 atleti di ambo i sessi, in rappresentanza di 47 nazioni.

Sarà l’edizione con il maggior numero di partecipanti e questo dato è particolarmente importante in un momento così particolare, a causa della grave pandemia che investe tutto il pianeta, considerando poi che questo campionato è il primo, a livello internazionale, che si disputa dall’esplosione del Coronavirus.

Saranno 26 i titoli in palio, 13 per gli uomini e 13 per le donne, per cui cominciamo a vedere quali saranno le principali sfide proprio delle rappresentanti del gentil sesso tra cui, su tutte vista anche qualche defezione importante, abbiamo scelto come copertina la fenomenale saltatrice in alto ucraina Yaroslava Mauchick, quest’anno già salita a 2,06 e favoritissima per il titolo europeo.

60 metri 

L’assenza della britannica Dina Asher Smith, che avrebbe avuto il favore del pronostico, e delle altre velociste britanniche, restringe la lotta per il titolo alla beniamina di casa, Ewa Swoboda e al talento emergente della velocità europea, l’elvetica Ajla Del Ponte apparsa, nelle prove di World Indoor Tour 2021, in ottima condizione.

Per un posto sul podio anche la tedesca Lederer, campionessa nazionale, come la sorprendente finlandese Kemppinen, due volte al record nazionale in quindici giorni.

Ajla Del Ponte (foto Georgies Kefalas)
Ajla Del Ponte (foto Georgies Kefalas)

400 metri 

Una delle grandi stelle di questi campionati sarà certamente l’olandese Femke Bol, quattro volte in stagione sotto i 51″ fino a 50″64, a cui cercheranno di opporsi la connazionale Lieke Klaver e l’ucraina Anna Ryzhykova.

Nella lotta per il podio potrebbe inserirsi anche la campionessa uscente Léa Sprunger.

Femke Bol (foto World Athletics)
Femke Bol (foto World Athletics)

800 metri 

Favoritissima la giovane britannica Keely Hodgkinson, per pochi giorni primatista mondiale U20 con 1’59″03 (ora solo limite europeo dopo l’exploit della statunitense Mu).

L’irlandese Nadia Power può cercare di impensierirla come anche la polacca Joanna Jozwik.

Keely Hodgkinson (foto Athletics Weekly)
Keely Hodgkinson (foto Athletics Weekly)

1500 metri 

Varie assenze importanti tra cui la fenomenale Laura Muir e miglior tempo europeo di iscrizione, della stagione 2021, per la belga Elise Vanderelst che dovrebbe giocarsela con la bielorussa Daryia Barysevich, oltre che con le spagnole Perez e Guerrero.

Solo queste 4 partecipanti hanno, in ogni caso, corso quest’anno sotto i 4’10″00 per cui grandi possibilità di ottenere un posto in finale anche per le due azzurre, Gaia Sabbatini e Federica Del Buono che ritorna, a 6 anni dal suo bronzo di Praga, a correre un campionato europeo.

Federica Del Buono (foto Grana/FIDAL)
Federica Del Buono (foto Grana/FIDAL)

3000 metri 

La slovena Marusa Mismas vanta il miglior tempo di iscrizione di 8’48″82 e una grande  condizione mostrata sinora.

Possibilità di podio per le olandesi Vastenburg e Koster, ma anche per le britanniche Ockenden, Markovc e Quirk.

Maude Mismas (foto Aude Alcover/Getty Images)
Maude Mismas (foto Aude Alcover/Getty Images)

60 metri ostacoli

L’olandese Nadine Visser, dopo un inizio di stagione invernale già molto convincente, è esplosa al recente meeting di Madrid correndo in 7″81, personale e record nazionale, oltre che migliore prestazione mondiale dell’anno.

Senza rivali, dunque, la fenomenale atleta mentre, per un posto sul podio, si affronteranno la britannica Tiffany Porter, 7″89 , la finlandese Nooralotta Neziri e la bieloruissa Elvira Herman, entrambe a 7″91 nei recenti meeting.

Molto agguerrite anche le francesi, le olandesi e le polacche, alcune delle quali con tempi sotto gli 8″00 che rappresenta il personale stagionale di Luminosa Bogliolo, non totalmente a suo agio su tale distanza breve, la quale dovrà superarsi per ottenere un buon posto in finale.

Luminosa Bogliolo (foto FIDAL/Colombo)
Luminosa Bogliolo (foto FIDAL/Colombo)

Salto in alto

Gara estremamente interessante nella misura in cui appare scontata la vittoria della sensazionale ucraina, 19enne, Yaroslava Mahuchikh, la stella femminile di questi campionati, ma per il resto del podio tutto è possibile.

Manca, infatti, la russa Marija Lasickene per cui, tra le iscritte, c’è l’altra ucraina Yuliya Levchenko che ha saltato 1,96 in stagione, e poi ben 4 atlete a 1,94 e 3 a 1,93 tra cui rispettivamente, Alessia Trost ed Elena Vallortigara.

Da seguire, anche a titolo di curiosità, pur se non si può mai prevedere cosa possa succedere, il talento belga di 16 anni Merel Maes che ha saltato di recente 1,91.

Alessia Trost (foto Colombo/FIDAL)
Alessia Trost (foto Colombo/FIDAL)

Salto con l’asta

Senza la russa Sidorova e la greca Stefanidi, ottime possibilità per la britannica Holly Bradshaw, campionessa nell’edizione di otto stagioni fa e in ottima condizione di forma.

Per il podio la bielorussa Zhuk, le ucraine Hladiychuk e Kylypko, la slovena Sutej e la svizzera Moser.

Holly Bradshaw (foto Athletics Weekly)
Holly Bradshaw (foto Athletics Weekly)

Salto in lungo

La notizia di poche ore fa è che non ci sarà la campionessa del mondo e d’europa al coperto, Ivana Španovic, peraltro vincitrice delle ultime tre edizioni di tale manifestazione.

Le avversarie più temibili per Larissa Iapichino, primatista mondiale stagionale, saranno la fenomenale tedesca, campionessa irridata e continentale all’aperto,  Malaika Mihambo, l’ottima svedese Khaddi Sagnia, l’ucraina Maryna Bekh-Romanchuk e la bielorussa Nastassia Mironchyk-Ivanova, mentre Laura Strati può, anch’essa ambire a un posto in finale.

Khaddi Sagnia (foto archivio)
Khaddi Sagnia (foto archivio)

Salto triplo

La greca Paraskeví Papahrístou è tornata ad ottimi livelli e ha già saltato quest’anno 14,60, per cui va considerata grande favorita dopo il bronzo di Belgrado e l’argento di Glasgow.

La campionessa uscente Ana Peleteiro non sembra nella miglior condizione ma, in gara, la sua esperienza potrebbe fare la differenza mentre per il podio ci sono anche la portoghese Patricia Mamona e la bielorussa Skvartsova.

Paraskeví Papahrístou (foto Alba/Meeting d'Athlétisme de Paris 2019)
Paraskeví Papahrístou (foto Alba/Meeting d’Athlétisme de Paris 2019)

Getto del peso

La lotta per l’oro dovrebbe essere tra la portoghese di origini camerunensi Auriol Dongmo e la tedesca Christina Schwanitz.

Per il podio la bielorussa Dubitskaya e la polacca Kardasz.

Auriol Dongmo (foto World Athletics)
Auriol Dongmo (foto World Athletics)

Pentathlon

Presente la belga, campionessa olimpica Nafissatou Thiam che se la vedrà con Ivona Dadic, punta della spedizione austriaca.

Per il podio buone possibilità anche per la belga Vidts, l’ungherese Krizsán, la polacca Sulek e la spagnola Vicente.

Nafissatou Thiam (foto European Athletics)
Nafissatou Thiam (foto European Athletics)

Staffetta 4×400 metri

Tre formazioni, sulle 6 iscritte, a contendersi il titolo: la Gran Bretagna, la Polonia, padrona di casa, ed anche l’Olanda dei fenomeni Bol e Klaver.

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