
Le due migliori prestazioni mondiali dell’anno di Jessica Schilder nel getto del peso femminile (20.69m) e di Jakub Szymanski sui 60 metri ostacoli maschili (7”37) e tre record del meeting (6”47 di Jeremiah Azu sui 60 metri oltre alle prestazioni di Schilder e Szymanski) hanno nobilitato la tredicesima edizione del meeting ISTAF Indoor di Berlino in una Uber Arena da tutto esaurito con 12000 biglietti venduti con settimane di anticipo.
Getto del peso femminile
L’olandese Jessica Schilder, campionessa mondiale a Tokyo, ha vinto una grande gara di getto del peso femminile stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con un lancio da 20.69m al sesto tentativo, 20 cm in più rispetto alla sua precedente migliore prestazione stagionale di 20.49m realizzata ad Apeldoorn. Schilder ha fatto registrare altri due lanci da 20.38m e 20.03m rispettivamente al terzo e al quarto tentativo. Schilder ha migliorato di un metro il precedente record del meeting detenuto da Ogunleye.
Jessica Schilder: “E’ stato un meeting fantastico. Voglio tornare qui anche l’anno prossimo. Ora mi aspettano i Mondiali. Nelle prossime due settimane continuerò a lavorare duramente in allenamento”.
La portoghese Auriol Dongmo, campionessa del mondo indoor a Belgrado nel 2022, si è classificata al secondo posto con un lancio da 19.14m realizzato al sesto tentativo. La tedesca Yemisi Ogunleye, campionessa olimpica a Parigi 2024 e vinctrice nell’edizione dell’anno dell’anno scorso del meeting di Berlino, ha concluso la gara al terzo posto con un lancio da 19.08m realizzato al quinto tentativo.
Yemisi Ogunleye: “Il risultato è positivo. La preparazione per i Mondiali indoor procede bene. L’atmosfera è straordinaria. Non si trova da nessun’altra parte. I meeting ISTAF di Berlino e di Dusseldorf sono i miei preferiti”.
60 metri ostacoli maschili
Jakub Szymanski ha vinto i 60 metri ostacoli maschili in 7”37 eguagliando la migliore prestazione mondiale dell’anno detenuta da Trey Cunningham e Dylan Beard. Con questo tempo il polacco ha migliorato di di de centesimi di secondo il suo precedente record polacco di 7”39 e di quattro centesimi di secondo il record del meeting detenuto dal francese Dimitri Bascou con 7”41 dal 2016 e ha realizzato il secondo miglior tempo europeo all-time e il settimo crono mondiale della storia. Damian Czykier ha completato la doppietta polacca piazzandosi al secondo posto in 7”55 davanti all’olandese Job Geerds (7”62) e allo spagnolo Asler Martinez (7”65). Il tedesco Sebastian Volzer ha mancato di due centesimi di secondo il record personale con 7”77.
Jakub Szymanski: “L’atmosfera era super. Credo di non aver mai corso davanti a 11000 spettatori in un meeting indoor. Dopo questa prestazione voglio diventare campione del mondo tra due settimane nel mio paese. Giocherò in casa. Non vedo l’ora. Punto a vincere la medaglia d’oro”.
Finale 60 metri ostacoli femminili
Nadine Visser ha vinto la finale dei 60 metri ostacoli femminili in 7”81 precedendo di un centesimo di secondo la campionessa del mondo Ditaji Kambundji (7”82). Visser ha mancato di due centesimi di secondo il record del meeting detenuto dall’australiana Sally Pearson e di quattro centesimi di secondo la migliore prestazione mondiale dell’anno detenuta da Devynne Charlton.
La tedesca Rebecca Lobe è scesa al di sotto degli 8 secondi fermando il cronometro in 7”98. La neo campionessa tedesca indoor Marlene Meier si è classificata al quarto posto in 8”03.
Kambundji si è aggiudicata la prima batteria in 7”90 davanti alle tedesche Lia Flotow (8”03) e Rosina Schneider (8”15). Eliisa Maria Di Lazzaro è stata eliminata in batteria con il quarto posto in 8”16. Pia Skryszowska è stata squalificata per una partenza falsa. Visser ha vinto la seconda batteria in 7”94 precedendo per due centesimi di secondo la tedesca Ricarda Lobe.
Nadine Visser: “Ero già venuta una vola a Berlino per gareggiare in questo meeting. Mi ricordavo quanto fosse bello correre qui. L’atmosfera e il pubblico sono eccezionali”.
Rebecca Lobe: “Miglioro invecchiando. Scherzi a parte, sono contenta di aver confermato il risultato di settimana scorsa. Mi sono sentita bene in finale, ma ho commesso un paio di errori. Il tempo di 7”98 dimostra che ho ancora del potenziale”.
60 metri maschili
Il britannico Jeremiah Azu ha vinto la finale dei 60 metri maschili con 6”47 migliorando di due centesimi di secondo il record personale di 6”49 realizzato due volte nel 2025 in occasione delle vittorie agli Europei indoor di Apeldoorn e ai Mondiali indoor di Nanchino. Con questa prestazione Azu ha stabilito il miglior tempo europeo dell’anno e ha tolto due centesimi di secondo al record del meeting detenuto dal connazionale Reece Prescod. Il camerunense Emmanuel Eseme, vincitore al meeting di Karlsruhe, si è piazzato al secondo posto con 6”55 davanti all’irlandese Toluwabori Akinola (6”57), a Heiko Gussmann (6”60), a Kevin Kranz (6”61) e a Owen Ansah (6”62).
Samuele Ceccarelli è stato squalificato per una partenza falsa nella batteria vinta da Eseme in 6”57 con lo stesso tempo del campione tedesco indoor e outdoor Owen Ansah. Azu si è aggiudicato la seconda batteria in 6”54.
Jeremiah Azu: “Berlino è sempre fantastica. L’ISTAF è il meeting al quale ogni atleta vorrebbe partecipare. Ci tenevo a battere il record del meeting. Le false partenze non mi hanno condizionato. Ci prepariamo in allenamento a queste situazioni. Può succedere”.
Salto in lungo femminile
Le prime quattro classificate sono divise da soli quattro centimetri. La primatista olandese Pauline Hondema ha vinto il salto in lungo femminile battendo la campionessa europea Malaika Mihambo con la stessa misura di 6.57m grazie al secondo miglior salto. Hondema ha saltato un’altra volta 6.57m, mentre Mihambo ha fatto registrare un secondo miglior salto di 6.49m. La vice campionessa mondiale ed europea indoor Annik Kaelin si è classificata al terzo posto con 6.56m davanti alla tedesca Imke Daalmann (5.53m).
Malaika Mihambo: “Naturalmente avrei voluto vincere. L’Istaf è uno dei più grandi meeting indoor. Sono sulla strada giusta. E’ la cosa più importante, non solo per oggi, ma per tutta la stagione indoor. Non ho mai fatto rincorse così veloci come ai Campionati tedeschi. La stagione indoor per me è finita. Parto per un periodo di allenamento per raggiungere la forma migliore in vista della stagione outdoor”.
Salto con l’asta maschile
Il filippino Ernest John Obiena, due volte medagliato ai Mondiali di Eugene 2022 e di Budapest 2023 e primatista asiatico con 6.00m, ha vinto il salto con l’asta maschile con la misura di 5.78m riuscita al secondo tentativo. Obiena ha avuto la meglio sul norvegese Simen Guttormsen, che ha superato la stessa misura di 5.78m alla prima prova ma ha commesso più errori alle misure precedenti rispetto a Obiena. Il campione europeo indoor Menno Vloon e il tedesco Bo Kanda Lita Baehre hanno concluso la gara al terzo posto a pari merito con la stessa misura di 5.70m.
60 metri femminili
La canadese Sade McCreath si è imposta sui 60 metri femminili in un buon 7”12 (record personale eguagliato) battendo la statunitense Maia McCoy (7”16) e la campionessa olandese Minke Bisschops (7”19). McCreath aveva vinto il titolo canadese settimana scorsa migliorandosi di 14 centesimi di secondo con 7”12. La diciannovenne berlinese Philina Schwartz, neo campionessa tedesca indoor a Dortmund settimana scorsa, si è classificata al quarto posto in 7”27.
Martin Seeber (Meeting Director ISTAF): “Il meeting di Berlino é stato la migliore pubblicità per l’atletica con le sue emozioni e i grandi risultati sportivi. La Uber Arena era tutta esaurita con 12000 spettatori entusiasti. Il pubblico di Berlino ha spinto gli atleti a realizzare performance di alto livello. Questo parla a favore della qualità del meeting ISTAF”.






