Dopo le Olimpiadi di Tokyo e il meeting di Losanna la grande atletica arriva a Parigi per la decima tappa della Wanda Diamond League in programma oggi pomeriggio allo Stadio Sébastien Charlety, impianto dedicato all’atletica e al rugby nel tredicesimo arrondissement della capitale francese.
L’impianto di Charlety si trova nella zona della Cité Universitaire a Porte d’Italia vicino alla fermata della metropolitana di Gentilly. E’ uno stadio di dimensioni perfette per l’atletica da circa 20000 spettatori.
L’appuntamento di Charléty sarà un’importante tappa di avvicinamento sulla strada che porterà ai prossimi Giochi Olimpici di Parigi in programma nel 2024. Il cast del meeting di Parigi si preannuncia come uno dei migliori degli ultimi anni. Saranno al via circa ventisette medagliati delle ultime Olimpiadi (otto medaglie d’oro, dieci d’argento e nove di bronzo).
100 metri femminili
La cinque volte campionessa olimpica giamaicana Elaine Thompson Herah é la principale stella dei 100 metri femminili. Alle Olimpiadi di Tokyo Thompson Herah ha realizzato il secondo miglior tempo della storia con 10”61 e si è migliorata successivamente con un sensazionale 10”54 al Prefontaine Classic di Eugene avvicinando lo storico primato del mondo di Florence Griffith Joyner stabilito ai Trials olimpici di Indianapolis con 10”49 nel 2018.
Giovedì è stata battuta da Shelly Ann Fraser Pryce che ha rinunciato a partecipare oggi, pur correndo in un altro eccellente 10”64.
Elaine Thompson Herah: “Sono contenta della prestazione di Losanna perché era la prima volta che gareggiavo con il freddo quest’anno. Questa lunga stagione ha richiesto molto al mio fisico, ma fa parte del mio lavoro.
Anche se sono stanca, spero di avere energie per esprimermi al meglio. Il record del mondo non era il mio obiettivo all’inizio dell’anno. Prima delle Olimpiadi non sapevo cosa aspettarmi. Ho fatto fatica ad inizio stagione a causa di alcuni infortuni.”
L’altra medagliata olimpica giamaicana in gara Shericka Jackson ha vinto la medaglia di bronzo sui 100 metri a Tokyo eguagliando il record personale con 10”76 prima di conquistare l’oro nella staffetta 4×100 e il bronzo nella 4×400. Dopo Tokyo si è classificata ancora terza a Eugene in 10”76 e a Losanna in 10”92. In gara sarà presente anche Natasha Morrison, quarta migliore giamaicana in questa stagione con 10”87.
Dina Asher Smith proverà a riscattare la delusione per la mancata qualificazione alla finale olimpica di Tokyo sui 100 metri a causa di un infortunio alla coscia subito durante i Campionati britannici di Manchester dove si era imposta in 10”91.
La campionessa mondiale dei 200 metri di Doha 2019 ha dimostrato di essere in ripresa vincendo la medaglia di bronzo olimpica con la staffetta 4×100 in 41”88 prima di classificarsi terza sui 200 metri al Prefontaine Classic di Eugene in 22”19.
Nella starting list ci sarà anche l’altra britannica Darryl Neita, ottava nella finale olimpica dei 100 metri in 11”12 e quinta a Losanna con il record personale eguagliato di 10”96. Ha fatto parte della staffetta britannica, salita sul podio per la seconda Olimpiade consecutiva.
Dopo Losanna saranno ancora in pista le due sprinter svizzere Ajla Del Ponte e Mujinga Kambundji, quinta e sesta nella finale olimpica dei 100 metri a Tokyo. Del Ponte ha migliorato due volte il primato svizzero con 10”91 nella batteria delle Olimpiadi e 10”90 a La Chaux de Fonds ed è scesa ancora sotto gli 11 secondi con 10”97. Kambundji si è anche classificata settima nella finale olimpica dei 200 metri in 22”30 dopo aver eguagliato il record svizzero correndo in 22”26 sia in batteria sia in semifinale e ha vinto i 200 metri al Prefontaine Classic di Eugene in 22”06 con vento a favore oltre la norma.
400 metri femminili
Allyson Felix ha vinto la medaglia di bronzo sui 400 metri e l’oro con la staffetta 4×400 a Tokyo diventando l’atleta più titolata a livello femminile alle Olimpiadi con undici medaglie (delle quali sette d’oro). Allyson è diventata mamma di Camryn nel 2018 ma ha perso la sponsorizzazione dopo la maternità. Si è battuta per i diritti delle mamme sportive di alto livello affinché non vengano penalizzate dopo l’anno di pausa ma al contrario vengano valorizzate e riconosciute.
Allyson Felix: “Voglio semplicemente divertirmi in queste gare dopo le Olimpiadi. Parigi è sempre rimasta nel mio cuore. Dopo le Olimpiadi è stato bello incontrare di nuovo la mia famiglia. Sono rimasta a lungo lontana da mia figlia.
Mi sono goduta finalmente questi momenti. Sono contenta che molte stelle dell’atletica siano donne. E’ fantastico vedere gareggiare le ragazze. Non conosco personalmente Femke Bol, ma è una ragazza di talento.
Sarei davvero felice se mia figlia Camryn praticasse qualche sport. L’anno prossimo sarà molto attraente la prospettiva di gareggiare ai Mondiali di Eugene in casa. Nei prossimi mesi deciderò cosa fare in futuro.”
La fuoriclasse statunitense correrà a Parigi contro l’olandese Femke Bol, argento olimpico sui 400 ostacoli in 52”03 (primato europeo) e cinque volte vincitrice in Diamond League nel 2021, la rappresentante della Repubblica Dominicana Marileidy Paulino, che ha demolito il record personale con 49”20 a Tokyo e ha vinto a Losanna con 50”40, e la giamaicana Stephanie Ann McPherson, quarta alle Olimpiadi in 49”61 dopo aver corso la semifinale in 49”34. Il pubblico di casa sosterrà Amandine Brossier, semifinalista alle Olimpiadi di Tokyo in 51”30.
Femke Bol: “A Tokyo ho sentito un po’ di pressione quando ho visto i tempi straordinari degli uomini nella finale dei 400 ostacoli maschili. E’ stato pazzesco vedere Sydney McLaughlin e Dalilah Muhammad andare così forte. Gradualmente sto realizzando che ho vinto la medaglia alle Olimpiadi.
Sono davvero eccitata di correre contro Allyson Felix sui 400 metri. Ho corso molte gare in questa stagione. I miei progressi sui 400 ostacoli mi stanno aiutando ad andare più forte sui 400 metri.”
200 metri maschili
Si rinnova la sfida tra gli statunitensi Kenneth Bednarek e Fred Kerley due giorni dopo Losanna. Bednarek si è imposto sulla pista della Pontaise in 19”65 con vento a favore di +3.2 m/s. Kerley è tornato a correre sotto i 20 secondi con 19”77.
Gli altri velocisti accreditati di un personale al di sotto dei 20 secondi sono il canadese Aaron Brown, finalista alle Olimpiadi di Tokyo dopo aver battuto il record personale con 19”99 in semifinale, e Issac Makwala, primatista del Botswana con 19”77 e medaglia di bronzo olimpica con la staffetta 4×400 a Tokyo.
Il campione olimpico della staffetta 4×100 Eseosa Desalu torna in pista due giorni dopo aver corso in 20”58 a Losanna, prestazione penalizzata dalla prima corsia.
Per la Francia ci sarà Mouhammadou Fall, velocista in grado di correre i 100 metri in 9”98 in questa stagione.
Salto con l’asta maschile
Armand Duplantis torna sulla pedana dello Stadio di Charlety dove debuttò a 18 anni classificandosi al secondo posto con 5.90m alle spalle dell’amico Sam Kendricks. Da allora è diventato il re della specialità e si è laureato campione olimpico a Tokyo con 6.02m.
Armand Duplantis: “A Losanna ho commesso diversi errori tecnici. Non vincere fa parte del gioco. A volte ci può stare, Mio padre non era presente con me a Losanna. Ho capito quanto sia importante la sua presenza, maa volte bisogna imparare a risolvere le cose da soli. Ho dovuto chiedere consigli a Renaud e apprezzo molto il suo aiuto.
Dopo le Olimpiadi è calata un po’ la concentrazione. Non ho lavorato molto in allenamento, ma ora ho cominciato a ritrovare le motivazioni, specialmente dopo la sconfitta di Losanna.
Sono riuscito a respirare un po’ dopo le tante pressioni che ho avuto durante le Olimpiadi. Da quando avevo tre anni immaginavo di poter raggiungere questo livello e sono contento di esserci riuscito.”
Duplantis darà vita alla rivincita della finale olimpica con lo statunitense Christopher Nilsen, argento olimpico a Tokyo con 5.97m e vincitore ai Trials statunitensi con 5.90m davanti a Kendricks e al campione NCAA Indoor KC Lightfoot.
Nilsen ha vinto Giovedì sera a Losanna con 5.82m battendo Kendricks per un numero minore di errori.
Kendricks, che ha dovuto saltare le Olimpiadi per una positività al Covid, ha vinto le ultime tre edizioni del meeting di Parigi nel 2017 (5.82m), 2018 (5.96m) e 2019 (6.00m).
Sam Kendricks: “Tokyo è stata una brutta esperienza che non auguro a nessuno, ma sono orgoglioso dei risultati degli statunitensi e della medaglia d’argento di Chris Nilsen. Complimenti a Mondo per la vittoria.
Ha un titolo olimpico e tre record del mondo, ma sono contento dei miei due titoli mondiali. Sono una persona positiva. E’ bello avere queste competizioni per rompere il ghiaccio. Sono contento di aver ritrovato il pubblico in tribuna.”
Renaud Lavillenie ha vinto cinque volte al meeting di Parigi nel 2010 (5.91m), 2011 (5.73m), 2013 (5.92m), 2014 (5.92m), 2016 (5.93m). Il campione francese non è al massimo della forma a causa di un infortunio alla caviglia che non gli ha permesso di andare oltre l’ottavo posto alle Olimpiadi di Tokyo con 5.70m.
La scuola francese sarà presente con Valentin Lavillenie, argento agli Europei Indoor di Torun, e il giovane Ethan Cormont, campione europeo under 23 e astista del gruppo di allenamento di Phillippe D’Encausse, coach di Lavillenie.
Renaud Lavillenie: “Sono felice di esser in grado di saltare, anche se non sono riuscito ad allenarmi al meglio. Voglio tornare a divertimi a gareggiare con Sam e Mondo. Non volevo chiudere la stagione con le brutte sensazioni di Tokyo.
E’ davvero bello gareggiare a Parigi davanti al pubblico francese. Spero che possano esserci tante persone a sostenerci. L’atmosfera è stata fantastica negli ultimi anni.”
Il cast è completato dal polacco Piotr Lisek (tre volte medagliato ai Mondiali), dal giovane australiano Kurtis Marshall (campione ai Giochi del Commonwealth nel 2018 a Gold Coast a argento ai Mondiali Juniores a Bydgoszcz nel 2016).
Salto in alto in alto femminile
Il salto in alto femminile offrirà un “remake” della finale olimpica con le tre medagliate delle Olimpiadi di Tokyo: la campionessa olimpica Mariya Lasitskene, l’argento Nicola McDermott e il bronzo Yaroslava Mahuchik, oltre alla quarta e quinta classificata Iryna Gerashchenko e Elaonor Patterson.
Lasitskene ha vinto il titolo olimpico stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno di 2.04m e si è imposta a Losanna con 1.98m per un numero minore di errori nei confronti di Mahuchik. Nella sua carriera ha vinto una volta al meeting di Parigi Charlety nel 2018.
McDermott ha realizzato tre primati personali con 2.00m ai Campionati Australiani di Sydney, 2.01 al meeting di Stoccolma e 2.02m nella finale delle Olimpiadi di Tokyo.
Gerashchenko ha vinto la prima gara di Diamond League della sua carriera a Eugene battendo Vashti Cunningham dopo sei salti di spareggio.
Tra le altre protagoniste ci saranno l’ucraina Yuliya Levchenko e la polacca Kamila Lichwiko, seconda e terza ai Mondiali di Londra 2017.
L’azzurra Elena Vallortigara torna a gareggiare in Francia dove ha realizzato la migliore prestazione italiana stagionale con 1.96m a Sotteville le Rouen. La vicentina allenata da Stefano Giardi ha stabilito il record personale di 2.02m proprio in Diamond League a Londra nel 2018.
Salto triplo maschile
Fabrice Zango è l’atleta da battere nel salto triplo maschile davanti al pubblico di casa. Zango gareggia per il Burkina Faso ma vive a Lille nel Nord della Francia e studia ingegneria all’Università dell’Artois.
E’ allenato dal campione del mondo di Mosca 2013 Teddy Tamgho. E’ diventato il primo atleta del Burkina Faso a vincere una medaglia olimpica in qualunque sport. Punta ad avvicinare i 18 metri per la prima volta nella sua carriera all’aperto dopo aver realizzato il primato del mondo a livello indoo con 18.07m.
Zango potrebbe dare vita ad una sfida tutta africana con l’algerino Mohamed Triki, quinto alle Olimpadi di Tokyo con 17.43m e vincitore nella tappa della Diamond League a Oslo con 17.24m, l’azzurro Tobia Bocchi, campione italiano con 17.14m a Rovereto e quarto agli Europei Indoor di Torun 2021, il tedesco Max Hess, campione europeo ad Amsterdam 2016, e Donald Scott, settimo alle Olimpiadi di Tokyo.
100 metri ostacoli
La giamaicana Megan Tapper ha vinto la medaglia di bronzo alle Olimpiadi in 12”55 dopo aver stabilito il record personale con 12”53. Parte leggermente favorita ma la gara è molto aperta. Le altre possibili protagoniste sono la nigeriana Tobi Amusan, quarta classificata ai Mondiali di Doha e alle Olimpiadi di Tokyo, l’olandese Nadine Visser, quinta a Tokyo, le giamaicane Brittany Anderson, accreditata del miglior tempo tra le iscritte con il 12”40 realizzato nella batteria delle Olimpiadi Tokyo.
110 metri maschili
Il neo campione olimpico Hansle Parchment ha vinto a sorpresa la medaglia d’oro olimpica a Tokyo in 13”04 davanti al favorito Grant Holloway nove anni dopo il bronzo di Londra 2012.
Il trentunenne giamaicano sfiderà lo statunitense Devon Allen, quarto alle Olimpiadi e vincitore al metting di Losanna in 13”07, il campione europeo Pascal Martinot Lagarde, terzo a Losanna in 13”17 e quinto alle Olimpiadi di Tokyo nonostante alcuni problemi fisici, il giamaicano Ronald Levy, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Tokyo e lo statunitense Daniel Roberts, vincitore al meeting di Parigi nel 2019 con 13”08.
400 ostacoli femminili
Shamier Little ha riscattato il quarto posto ai Trials statunitensi realizzando due prestazioni al di sotto dei 53 secondi (52”39 a Stoccolma e 52”85 a Szekesfehrvar). La statunitense si è classificata seconda nelle ultime due gare disputate a Eugene (53”79) e Montecarlo (53”78).
Little sfiderà l’ucraina Anna Ryzhikova (terza a Stoccolma in 52”96) e la giamaicana Janieve Russell (quarta alle Olimpiadi di Tokyo in 53”08) e la panamense Gianna Woodruff (settima nella finale olimpica di Tokyo e primatista nazionale con 54”20 a Eugene).
Lancio del giavellotto maschile
Il campione mondiale Johannes Vetter ha iniziato alla grande la stagione con sette competizioni consecutive oltre i 91 metri e la vittoria nel Campionato Europeo per nazioni a Chorzow con 96.29m, ma ha avuto una giornata storta alle Olimpiadi dove si è piazzato al nono posto a causa di qualche problema fisico.
Il campione del mondo di Londra 2017 affronterà i due medagliati delle Olimpiadi Jakub Vadlejch e Viteszlav Vezely e il tedesco Julian Weber, quarto alle Olimpiadi di Tokyo.
Lancio del disco femminile
Valarie Allman ha vinto l’oro olimpico del lancio del disco a Tokyo. L’ex ballerina statunitense ha stabilito il personale stagionale con 70.01m mancando il personale di appena 14 centimetri. E’ l’unica delle iscritte ad aver lanciato oltre i 70 metri.
Le altre due protagoniste in gara sono la due volte campionessa olimpica Sandra Perkovic, vincitrice al Golden Gala di Firenze con 68.31m e due volte vincitrice a Parigi nel 2016 e nel 2018, la tedesca Kristin Pudenz e la cubana Yaimé Perez, medaglia d’argento e bronzo alle Olimpiadi di Tokyo e la veterana francese Melina Robert Michon, argento olimpica a Rio de Janeiro 2016.
800 metri maschili
Il canadese di origini sudanesi Marco Arop ha riscattato l’eliminazione in semifinale alle Olimpiadi di Tokyo con due vittorie consecutive in Diamond League a Eugene in 1’44”51 e a Losanna in 1’44”50.
La starting list presenta il keniano Ferguson Cheruiyot Rotich e il polacco Patryk Dobek, argento e bronzo alle Olimpiadi di Tokyo, l’australiano Peter Bol, quarto nella finale olimpica dopo aver stabilito il record dell’Oceania con 1’44”11, e il ventitreenne francese Gabriel Tuei, settimo a sorpresa nella finale alle Olimpiadi di Tokyo.
3000 siepi maschili
Soufiane El Bakkali parte come favorito dopo la vittoria alle Olimpiadi dove è diventato il primo non keniano a vincere l’oro olimpico dal successo del polacco Bronislaw Malinowski ai Giochi di Mosca 1980. El Bakkali darà vita ad una rivincita delle Olimpiadi contro il vice campione olimpico e mondiali Lemecha Girma, che ha un record personale di 8’01”36, il campione olimpico di Rio 2016 Conseslus Kipruto, che torna in gara dopo l’eliminazione ai Trials olimpici di Tokyo.
L’attenzione degli appassionati italiani sarà incentrata sui finalisti olimpici azzurri Ahmed Abdelwahed e Ala Zoghlami ma anche su Osama Zoghlami, fratello gemello di Ala.
Abdelwahed è già stato protagonista in Diamond League con il quarto posto al Golden Gala di Firenze in 8’12”04 (record personale) e l’ottavo posto a Montecarlo in 8’14”96. Alle Olimpiadi il romano di origini egiziane è andato vicino al personale correndo in 8’12”71 in batteria.

3000 metri femminili
Si preannuncia una gara aperta ad ogni risultato. La burundiana Francine Nyonsaba ha vinto le 2 miglia al Prefontaine Classic di Eugene in 9’00”75 battendo la primatista mondiale dei 10000 metri Letesenbet Gidey e Hellen Obiri.
Il cast presenta la vice campionessa mondiale dei 5000 metri di Doha 2019 Margaret Chelimo e Beatrice Chebet, due atlete in grado di scendere sotto gli 8’30” sui 3000m, l’etiope Fantu Worku (primato personale di 8’32”10), la tedesca Konstanze Klosterhalfen, bronzo ai Mondiali di Doha 2019 sui 5000 metri e atleta dal personale i 8’20”007 sui 3000 metri, e l’azzurra Nadia Battocletti, settima nella finale olimpica dei 5000 metri a Tokyo in 14’46”29, secondo miglior tempo italiano di sempre a due secondi dal primato nazionale di Roberta Brunet.
La figlia d’arte trentina ha stabilito nove primati personali all’aperto in questa stagione e ha vinto il titolo europeo under 23 a Tallin e l’Europeo per nazioni a Chorzow.
Tutti gli iscritti e gli orari del meeting





