Diciassette campioni olimpici individuali in carica e 16 campioni del mondo in carica gareggeranno al Memorial Van Damme venerdì e sabato nel cinquantesimo anniversario del meeting belga che ricorda Ivo Van Damme, vince campione olimpico degli 800 e dei 1500 metri a Montreal 1976, morto in un tragico incidente stradale nel Dicembre dello stesso anno. Gli atleti si sfideranno allo Stadio Re Baldovino per i trofei delle finali della Diamond League 2026, e ci sarà ancora una possibilità di conquistare un posto per i World Athletics Ultimate Championships di Budapest.
Due freschi detentori del record del mondo, Masai Russell e Alison dos Santos, saranno i grandi protagonisti del meeting, mentre ci si possono attendere prestazioni da record anche negli 800 metri femminili e, come di consueto, nel salto con l’asta maschile. Mondo Duplantis cercherà di vincere il suo sesto titolo consecutivo in una finale di Diamond League.
Duplantis, Valarie Sion Emmanuel Wanyonyi sono i campioni olimpici e mondiali in carica, mentre Cole Hocker ha vinto sia il titolo olimpico nei 1500 metri e il titolo mondiale nei 5000 metri.
La lista delle stelle include i migliori velocisti Julien Alfred, Sha’Carri Richardson, Oblique Seville e Letsile Tebogo, così come il re e la regina delle siepi Soufiane El Bakkali e Winfred Yavi, il campione olimpico dei 5000 metri Jakob Ingebrigtsen, la campionessa olimpica Yaroslava Mahuchikh e la campionessa mondiale Nicola Olyslagers nel salto in alto.
Kim Gaevert, ex velocista belga e ora Meeting Director del Memorial Ivo Van Damme, ha illustrato i momenti clou della due giorni di Bruxelles.
Kim Gaevert: “Come tutti gli altri, non vedo l’ora di rivedere Mondo Duplantis, Ha portato il salto con l’asta a altezze senza precedenti ed è capace di mandare l’intero stadio in estasi. Ma dovrà stare in guardia, perché Emmanouil Karalis gli sta dando del filo da torcere. È meraviglioso vedere come questi due esprimano la loro amicizia e rivalità nello stadio. La gara del salto con l’asta è tornata a essere uno spettacolo divertentissimo da seguire, È davvero fenomenale, Masai Russell nei 100 e Alison dos Santos nei 400 hanno fatto registrare tempi strabilianti per tutta la stagione ed entrambi hanno stabilito i nuovi record del mondo a Zurigo la scorsa settimana. Sembra che siano in forma smagliante per regalare una prestazione spettacolare anche a Bruxelles. E non vedo l’ora di vedere all’opera il nuovo detentore del record mondiale dei 110 metri ostacoli, il ventenne Ja’Kobe Tharp. A giugno ha infranto il record del mondo stabilito qui da Aries Merritt 14 anni fa. Werro ha fatto registrare il terzo, quarto e quinto tempo più veloce di sempre nel 2026. Broeders-Bol, che sembra essere passata con estrema facilità dai 400 metri ostacoli agli 800 metri, sta solo continuando a migliorare. Ha persino battuto il record olandese della leggendaria Ellen van Langen. Una gara spettacolare è garantita! Mi aspetto lo stesso nei 200 metri con Julien Alfred, che quest’anno ha fatto segnare il terzo tempo più veloce di tutti i tempi.”
Il meeting della capitale belga è nato nel 1977 pochi mesi dopo la morte di Ivo Van Damme. Per onorare la sua memoria un gruppo di giornalisti sportivi guidato da Wilfred Meert (per tanti anni Meeting Director) decise di organizzare un grande meeting internazionale per ricordare Van Damme allo Stadio Heysel, che dal 1995 si chiama Stadio Re Baldovino.
Sulla pista belga dell’impianto ai piedi dell’Atomium sono caduti record del mondo storici come quelli di Salah Hissou, Paul Tergat e Kenenisa Bekele sui 10000 metri, di Daniel Komen sui 5000 metri e di Aries Meritt sui 110 metri ostacoli.
Il meeting di Bruxelles è amato dagli atleti per il calore del pubblico molto competente e l’atmosfera resa elettrizzante dal ritmo dei tamburi dei percussionisti del Burundi che accompagnano le gare di mezzofondo. Il meeting si concluderà come ogni anno con un grande spettacolo di musica da discoteca e fuochi d’artificio che trasfoormano il meeting in una grande festa dello sport.
La celebrazione del 50°anniversario dell’Allianz Memorial Van Damme ha visto, durante un gala speciale presso il Municipio di Bruxelles, l’ingresso di tre grandi nomi nella Hall of Fame del meeting. La superstar e 9 volte medaglia d’oro olimpica Carl Lewis, la stella del salto in alto degli anni Settanta Dwight Stones e la leggenda keniana Mike Boit. Insieme hanno vinto ben 22 volte in questo meeting. All’appello mancava solo Usain Boit, che ha perso il volo ma dovrebbe arrivare venerdì. Tra gli ospiti del gala c’erano anche il presidente della World Athletics Sebastian Coe e il leggendario astista Sergey Bubka.
Salto in alto maschile:
Gianmarco Tamberi andrà a caccia del suo quarto titolo della Diamond League dopo aver vinto a Zurigo nel 2021 e 2022 e a Bruxelles nel 2024, superando ogni volta la misura di 2.34m. Tamberi ha conquistato il suo quarto oro europeo a Birmingham con il primato stagionale di 2.32m e ha vinto il City Event del Memorial Skolimowska a Katowice con 2.31m, mettendo al sicuro il pass per la finale del circuito. All’inizio di questa settimana ha conquistato l’oro ai Giochi del Mediterraneo con 2.25m, l’unico titolo che ancora mancava alla sua straordinaria bacheca.
Gianmarco Tamberi: “La medaglia ai Giochi del Mediteaneo mi mancava. Sono andato per tutti coloro che mi hanno scritto. Nel calendario non era facile inserire questa gara. Sono felice di aver vinto la gara, anche se il mio cerchio si era chiuso con la vittoria ai Mondiali di Budapest”.
Ju’Vaughn Harrison ha stabilito la migliore prestazione mondiale stagionale con 2.34m nel circuito di salto in alto “What Gravity” a Monaco e ha vinto a Bellinzona con 2.28m la scorsa settimana. Lo statunitense ha conquistato l’argento mondiale a Budapest con 2.36m, cedendo a Tamberi solo per un maggior numero di errori, e ha vinto i titoli NCAA indoor e outdoor nel 2021.
L’ucraino Oleg Doroshchuk ha vinto l’oro mondiale indoor a Torun con 2.30m e l’argento europeo a Birmingham, medaglie che si aggiungono a un palmarès che include l’oro europeo indoor ad Apeldoorn 2025 e il bronzo europeo a Roma 2024. Il saltatore ucraino ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno con 2.33m il 27 giugno a Berdychiv e ha chiuso terzo a Doha con 2.24m.
Erick Portillo ha vinto la medaglia d’argento mondiale indoor a Torun 2026 con 2.30m, interrompendo un digiuno di medaglie per il Messico che durava da 27 anni. Portillo si è piazzato secondo al Golden Gala di Roma e ha vinto a Ostrava con 2.27m e a Bydgoszcz con 2.24m.
400 metri ostacoli maschili:
Alison dos Santos si presenterà ai blocchi di partenza per la prima volta in veste di primatista mondiale. Dos Santos ha demolito il record del mondo di Karsten Warholm di 14 centesimi di secondo con lo straordinario tempo di 45.80 al meeting della Diamond League di Zurigo. Nella città svizzera Dos Santos ha battuto Warholm, che ha chiuso al secondo posto in un eccellente 46.69.
Dos Santos è diventato il secondo ostacolista della storia ad abbattere la barriera dei 46 secondi. Il record del mondo a Zurigo è stato il culmine di una Diamond League in cui ha conquistato altre quattro vittorie contro Karsten Warholm: a Keqiao nei 300 metri ostacoli in 33.01, a Xiamen in 46.72, a Oslo in 46.89 e a Chorzów in 46.46. Dos Santos ha ottenuto altre due vittorie in questa stagione a Stoccolma con 47.11 e ai Campionati Brasiliani con 46.48. L’ostacolista brasiliano ha vinto la medaglia d’oro mondiale a Eugene 2022 in 46.29, due bronzi olimpici a Tokyo 2021 e Parigi 2024, e due titoli della Diamond League nel 2022 in 46.98 e nel 2024 in 47.93. A Bruxelles non sarà presente Karsten Warholm, che ha dato forfeit dopo la prova di Zurigo”.
Alison Dos Santos: “Voglio dare il massimo per conquistare il trofeo dei diamanti. La mia strategia consiste nell’essere aggressivo fin dai primi ostacoli. Migliorare il 45.80 di Zurigo è una sfida quasi impossibile, ma prometto di correre per fare qualcosa di speciale anche a Bruxelles. Ho un rapporto speciale con il Belgio. Trascorro dei periodi di allenamento in questo paese per gli allenamenti a Lovanio. Voglio correre con una mentalità più rilassata focalizzandomi sul divertimento in pista.”
Emil Agyekum ha battuto lo storico record tedesco di Harald Schmid per tre centesimi di secondo al meeting della Diamond League di Londra e ha vinto la medaglia d’argento europea a Birmingham in 47.87. Nell’ultima gara disputata si è imposto al meeting ISTAF di Berlino in 48.18.
Ezekiel Nathaniel si è classificato quarto ai Campionati Mondiali di Tokyo stabilendo il record nigeriano di 47.11, e ha vinto il titolo NCAA in 47.49, e la medaglia d’oro ai Giochi del Commonwealth di Glasgow 2026 con 48.47.
Il brasiliano Matheus Lima ha migliorato il proprio record personale due volte, scendendo a 47.37 a Stoccolma e a 47.26 a Chorzów. Lima si è classificato al quarto posto a Zurigo in 47.57.
Il portacolori del Qatar Abderrahman Samba ha vinto la medaglia di bronzo mondiale a Tokyo nel 2025 alle spalle di Rai Benjamin e Alison dos Santos. Quest’anno Samba ha stabilito il record asiatico nei 300 metri ostacoli a Oslo fermando il cronometro a 33.84, si è piazzato quarto a Xiamen con il primato stagionale di 47.93 e terzo a Londra in 48.10.
I due migliori ostacolisti statunitensi in gara sono e Caleb Dean, terzo al meeting Continental Tour Gold di Budapest in 47.62 e secondo a Bellinzona in 47.98; figura poi nuovamente Trevor Bassitt, che ha migliorato il proprio record personale a 47.37 a College Station.
100 metri ostacoli femminili:
Masai Russell ha vinto i 100 metri ostacoli al Weltklasse di Zurigo in 12.09, superando il record del mondo di Tobi Amusan di tre centesimi di secondo. Russell ha conquistato altri cinque gare della Diamond League a Keqiao (12.25), Xiamen (12.14), Eugene (12.24), Monaco (12.20) e Losanna (12.27). La ventiseienne nativa di Washington DC punta a vincere il suo primo titolo assoluto della Diamond League. Ha conquistato la medaglia d’oro olimpica a Parigi 2024 in 12.33, battendo Cyréna Samba-Mayela per un solo centesimo di secondo. Russell è diventata la prima donna dai tempi di Jordanka Donkova a detenere contemporaneamente il titolo olimpico e il record del mondo.
Masai Russell: “In questa stagione sto correndo con tempi davvero costanti. Tutti i tasselli del puzzle stanno andando al loro posto. Vincere trofei e battere record possono, ovviamente, andare di pari passo. Certamente penso che scendere al di sotto dei 12 secondi sia un obiettiv realisico. Quando ho stabilito il mio record del mondo a Zurigo, non c’era quasi un filo di vento. Con un vento a favore favorevole, buone temperature e tanta energia proveniente dallo stadio, dovrebbe essere possibile. Molte cose sembrano impossibili… finché non accadono. Voglio diventare una leggenda dell’atletica.”
Amusan ha vinto tre titoli della Diamond League in carriera a Zurigo nel 2021 e 2022 e a Eugene nel 2023. Amusan ha mostrato un ottimo stato di forma vincendo la gara dei 100 metri ostacoli a Parigi in 12.28. L’ostacolista nigeriana ha chiuso successivamente al primo posto anche a Rabat e al secondo a Eugene con lo stesso tempo di 12.28, piazzandosi poi seconda a Zurigo dietro a Russell con il proprio primato stagionale. Ai Giochi del Commonwealth ha vinto la medaglia di bronzo a Glasgow in 12.60, dopo aver corso un 12.19 ventoso nelle batterie. Amusan ha confermato la sua buona condizione vincendo al Grand Prix di Brescia in 12.56, con un vento contrario di -1.6 m/s.
Nadine Visser ha vinto l’oro europeo a Birmingham in 12.67, precedendo Pia Skryszowska di un solo millesimo di secondo. Ha stabilito la migliore prestazione europea stagionale di 12.41 al meeting della Diamond League di Parigi e ha migliorato il proprio record personale a 12.34 a Zurigo.
La bahamense Devynne Charlton ha vinto la sua terza medaglia d’oro mondiale al coperto eguagliando il suo record del mondo indoor con 7.65. L’ostacolista bahamense è arrivata seconda dietro a Russell a Keqiao in 12.38, terza a Xiamen con il record nazionale di 12.37 e quarta a Parigi in 12.58.
La polacca Pia Skryszowskaha vinto la medaglia d’argento ai Campionati Europei di Birmingham in 12.67 e ha stabilito il record polacco indoor nei 60 metri ostacoli con 7.73. Ha concluso al terzo posto a Chorzów in 12.64, quarta a Monaco in 12.54 e quinta sia a Parigi (12.46) che a Losanna (12.61).
Megan Simmonds, medaglia di bronzo olimpica (a Tokyo 2021 / Mondiali indoor di Toruń), ha vinto a Roma in 12.50 e si è classificata seconda a Chorzów in 12.62 e a Bellinzona in 12.53.
Salto con l’asta maschile
Armand Duplantis cercherà di vincere il suo sesto titolo consecutivo della Diamond League. Duplantis ha conquistato quattro vittorie al Memorial Van Damme: nel 2020 con 6,00 m, nel 2021 con 6.05 m, nel 2023 con 6.10 m e nel 2024, quando si è aggiudicato la finale della Diamond League con il record del meeting di 6.11 m.
Armand Duplantis: “Mi sento bene; mi fa sempre piacere venire all’Allianz Memorial Van Damme. il fatto che Bruxelles ospiti nuovamente la finale della Wanda Diamond League quest’anno lo rende ancora più speciale. Ci tengo davvero a conquistare un altro successo nella Diamond League, ma sono consapevole che domani non mi verrà regalato nulla. Nelle ultime settimane ho avuto un paio di sfide intense con Manolo. Penso che domani servirà almeno il record del meeting per vincere. Senza voler mancare di rispetto ai miei avversari: era da un po’ che non affrontavo una concorrenza di questo calibro. È una sensazione nuova con cui devo imparare a fare i conti. È divertente per il pubblico. Non vogliono solo vedermi battere record, vogliono anche che io sia stimolato da altri atleti. E va bene così. Mi sto davvero divertendo molto.”
L’atleta svedese ha superato i 6,00 metri per quattro volte quest’anno e parte come favorito, anche se dovrà affrontare una gara durissima per confermare il suo titolo della Diamond League.
Duplantis ha stabilito il quindicesimo record del mondo della sua carriera valicando i 6.31 m al Mondo Classic di Uppsala lo scorso marzo. Poche settimane dopo ha vinto il suo quarto titolo mondiale indoor consecutivo a Torun con il record dei campionati di 6.25 m. Ha aperto la sua stagione di Diamond League con la miglior prestazione mondiale dell’anno di 6,12 m a Keqiao. Il 7 giugno ha subito la sua prima sconfitta dopo quasi tre anni e 40 vittorie consecutive.
Poco dopo aver sposato la modella svedese Desirée Inglander, è tornato in pista il 28 giugno vincendo a Parigi con il record del meeting. Ha poi concesso il bis a Montecarlo con un altro record del meeting di 6,07 m. Nella sua ultima gara prima degli Europei di Birmingham, Duplantis ha superato i 5,95 m alla Diamond League di Londra, ma è stato costretto a ritirarsi dalla competizione dopo quel salto a causa di un infortunio alla coscia sinistra. Ha comunque vinto la sua quarta medaglia d’oro europea consecutiva stabilendo il record dei campionati con 6,15 m.
Duplantis ha vinto all’Athletissima City Event di Losanna con 6.21 m, ma Emmanouil Karalis lo ha impensierito superando i 6.16 m e chiudendo al secondo posto. Karalis ha siglato la misura più alta di sempre per un secondo classificato nella storia del salto con l’asta maschile.
Solo tre giorni dopo, Duplantis ha vinto il meeting di Diamond League a Chorzow con 6,20 m, mentre Karalis ha condiviso la seconda piazza con Sondre Guttormsen a quota 6,00 m.
Duplantis ha poi vinto per la sesta volta al Weltklasse di Zurigo con 6.25 m. Karalis ha superato i 6.20 m, migliorando il suo record greco di tre centimetri.
Emmanouil Karalis: “È fantastico quanto si stia saltando in alto in questo periodo. Oggi, saltando oltre i 6 metri, rischi comunque di finire solo quarto o quinto. O potrei persino battere il record del mondo e piazzarmi comunque soltanto secondo.”
Kurtis Marshall ha ottenuto cinque piazzamenti tra i primi tre in Diamond League quest’anno. Marshall ha superato i 5.90 m vincendo la Diamond League di Stoccolma. L’astista australiano ha dato continuità al successo di Stoccolma vincendo la gara successiva a Oslo. Marshall ha mostrato una grande costanza superando i 5.80 m o misure superiori in ogni singola competizione. Ha chiuso al terzo posto sia a Londra con 5.95 m che a Losanna con 5.91 m. Marshall ha inoltre vinto la medaglia di bronzo mondiale indoor a Torun con 6,00 m.
Sam Kendricks ha superato il primato stagionale di 5.95 m a Londra vincendo la sua prima gara di Diamond League in cinque anni, battendo Duplantis e Marshall per un minor numero di errori complessivi
800 metri femminili
Audrey Werro ha iniziato la sua stagione all’aperto 2026 il 31 maggio con una vittoria alla Diamond League di Rabat in 1:56.56. Una settimana dopo, l’atleta svizzera si è imposta precedendo la campionessa olimpica Keely Hodgkinson a Stoccolma in 1:53.98, stabilendo il terzo tempo più veloce della storia. Werro ha inoltre stabilito la miglior prestazione europea di sempre nei 600 metri con 1:22.85 a Biel.
Alla fine di giugno, Werro ha vinto la sua terza gara consecutiva di Diamond League della stagione a Parigi in 1:53.80, siglando il record della Diamond League e del meeting. Werro si trova a soli 52 centesimi di secondo dal record del mondo di Jarmila Kratochvilova (1:53.28) stabilito nel 1983, il primato mondiale più antico dell’atletica leggera. Werro ha vinto il suo primo titolo europeo a Birmingham in 1:54.81 e le tappe di Diamond League a Losanna in 1:55.33 e a Zurigo con il record della Diamond League e primat svizzero di 1:53.70.
Werro si confronterà direttamente con Femke Bol Broeders, che è passata con successo dai 400 metri ostacoli agli 800 metri.
Sulla nuova distanza, la stella olandese ha concluso seconda dietro alla Werro a Ostrava in 1:57.13 e ha conquistato la sua prima gara all’aperto a Hengelo in 1:57.41. È arrivata seconda dietro a Werro anche a Parigi stabilendo il record personale di 1:55.60, mancando il record olandese di Ellen Van Langen per soli sei centesimi di secondo. Al meeting della Diamond League di Londra, Bol ha spinto la Hodgkinson al limite, chiudendo seconda in 1:56.46.
Ai Campionati Europei di Birmingham, Bol Broeders ha vinto la medaglia di bronzo in 1:55.54, eguagliando il record olandese di Ellen Van Langen. Una settimana dopo, Bol è arrivata seconda dietro a Werro a Losanna in 1:55.41, togliendo 13 centesimi di secondo al record nazionale che resisteva da 34 anni, stabilito dalla Van Langen ai Giochi Olimpici di Barcellona 1992. Solo sei giorni dopo, Bol ha demolito il suo record di ben 70 centesimi di secondo correndo in 1:54.71 a Zurigo, finendo nuovamente seconda dietro a Werro.
Femke Bol Broeders: “Anche il Belgio mi sembra una seconda casa, e l’Allianz Memorial Van Damme è un successo assicurato. Bruxelles non è così lontana da Lovanio, dove mio marito Ben Broeders è cresciuto. Sabato ci saranno tantissimi tifosi a fare il tifo per me sugli spalti, Non avrei mai immaginato di essere così veloce fin da subito, nella mia prima stagione. All’inizio mi sono sottovalutata. Nei 400 metri ostacoli dovevo superare letteralmente delle barriere fisiche, ma negli 800 metri ho dovuto superare barriere mentali. Da allora ho imparato a non rimuginare troppo sulle cose. Bisogna fidarsi del percorso.”
Penso di poter migliorare tutto, a parte la mia velocità. Posso sicuramente fare molti progressi nei prossimi anni, soprattutto a livello tecnico. Passare agli 800 metri ha significato uscire dalla mia zona di comfort, ma ora mi sto rendendo conto di quanto sia fantastica questa disciplina. Si tratta molto più di ‘gareggiare’ contro le avversarie: più competizione, più divertimento.”
La entry list include anche Addison Wiley, vincitrice negli 800 metri a Doha in 1:57.98, primatista nazionale nei 1000 metri con 2:30.71 a Monaco e medaglia di bronzo mondiale indoor a Torun 2026; la sudafricana Prudence Sekgodiso, campionessa mondiale indoor a Nanchino 2025; Saida Tsehaye, detentrice del record etiope under 20 con 1:56.92 a Oordegem (Belgio); e la svizzera Veronica Vancardo, che ha stabilito un primato personale di 1:58.20 e ha chiuso all’ottavo posto ai Campionati Europei di Birmingham.
200 metri femminili
La campionessa olimpica dei 100 metri Julien Alfred si schiererà quest’anno sulla sua distanza preferita, i 200 metri. Alfred è rimasta imbattuta nei 200 metri in questa stagione.
Alfred ha aperto la sua stagione di Diamond League vincendo i 200 metri a Roma davanti a Melissa Jefferson Wooden in 21.93 e i 100 metri a Oslo in 10.76. Un mese dopo, Alfred si è presa la vittoria nei 200 metri a Monaco con il record della Diamond League di 21.51, diventando la terza velocista più veloce della storia su questa distanza. Ha trionfato nei 200 metri al meeting della Diamond League di Londra per il secondo anno consecutivo con il record del meeting di 21.66.
Alfred torna a Bruxelles con un bellissimo ricordo, a due anni di distanza dalla vittoria nella finale della Diamond League nei 100 metri in 10.88 nel 2024. Un mese prima aveva conquistato l’oro olimpico a Parigi con il record nazionale di 10.72. Alfred ha vinto i 100 metri al Weltklasse di Zurigo con il record nazionale di 10.70, superando Melissa Jefferson Wooden di appena cinque millesimi di secondo in un fotofinish strettissimo. La velocista di Santa Lucia ha anche concluso al secondo posto dietro a Jefferson Wooden a Chorzow nei 100 metri con il tempo di 10.83.
Quest’anno la caraibica punterà a vincere il terzo titolo della Diamond League della sua carriera, il primo in assoluto nei 200 metri. L’obiettivo potrebbe essere battere il record del meeting detenuto da Shericka Jackson con 21.48 dall’edizine del 2023.
Julien Alfred: “So che Shericka ha corso quel tempo qui a Bruxelles e so che la pista ha la reputazione di essere super veloce, ma non penso mai ai tempi prima della gara. Il mio unico obiettivo è vincere venerdì e sollevare il trofeo della Diamond League. Voglio vincere quanti più titoli e trofei possibile nella mia carriera. Vinsi il mio primo trofeo della Diamond League due anni fa. Faceva molto freddo. Spero che quest’anno faccia più caldo. La mia vita non è cambiata molto nella mia vita di tutti i giorni ad Austin da quando ho visto il titolo olimpico, ma quando sono in pista. Essere presentata come campionessa olimpica crea molte aspettative. L’anno scorso ho fatto fatica a gestire questo, ma ora mi sto abituando. In ogni gara conta solo una cosa: rimanere concentrata solo su me stessa”.
La britannica Amy Hunt ha vinto la medaglia d’argento mondiale a Tokyo 2025 in 22.14, dopo aver migliorato il proprio record personale a 22.08 in semifinale, e la medaglia d’oro europea a Birmingham in 22.19.
Le migliori velociste statunitensi in gara sono Kayla White, vincitrice nei 200 metri a Losanna in 22.18; Cambrea Sturgis, prima a Rabat in 22.21; Anavia Battle, quarta ai Campionati Mondiali di Tokyo 2025 nel 2022 e quattro volte vincirice in tappe della Diamond Leaguue ; e Jenna Prandini, che ha stabilito i primati stagionali di 10.97 nei 100 metri e 22.36 nei 200 metri.
Completano la starting list la canadese Audrey Leduc, che ha fatto registrare un primato stagionale di 10.97 nei 100 metri, e la britannica Success Eduan, campionessa europea under 23 nei 200 metri nel 2025 e medaglia d’oro europea nella staffetta 4×100 a Birmingham 2026.
100 metri maschili:
Il campione del mondo Oblique Seville ha vinto il titolo mondiale nei 100 metri stabilendo un primato personale di 9.77. Seville ha vinto due gare della Diamond League quest’anno, a Montecarlo in 9.88 e a Chorzow in 9.83, e si è classificato secondo a Eugene in 9.89 e a Londra in 9.87. Ha inoltre conquistato il titolo giamaicano in 9.82.
Seville si scontrerà testa a testa con il nigeriano Kaynsola Ajay, che ha vinto il titolo NCAA dei 100 metri con un tempo di 9.72 ventoso. Ayaj ha ottenuto la sua prima vittoria in assoluto in Diamond League in 9.84, battendo Seville e Christian Coleman. Ha ripetuto l’impresa vincendo la sua seconda gara di Diamond League a Londra con lo stesso tempo di 9.84, precedendo Seville e il campione europeo Romell Glave.
Christian Coleman, campione del mondo a Doha 2019, ha vinto l’edizione dello scorso anno della finale della Diamond League a Zurigo. Quest’anno lo sprinter statunitense si è classificato al terzo posto in due gare di Diamond League, a Eugene in 9.95 e a Chorzow in 9.93.
Trayvon Bromell ha vinto la gara di Diamond League a Parigi in 9.91 lo scorso giugno. In passato lo statunitense si è imposto nella finale della Diamond League di Zurigo nel 2022 e al Golden Gala di Roma nel 2025 in 9.84.
L’australiano Lachlan Kennedy ha vinto due medaglie d’argento: ai Campionati del Mondo indoor di Nanchino 2025 nei 60 metri con 6.50 e ai Giochi del Commonwealth nei 100 metri con un PB di 9.85. Lo sprinter australiano ha fatto registrare un tempo di 10.01 piazzandosi quinto nei 100 metri al meeting di Diamond League di Keqiao.
Il sudafricano Akani Simbine, quarto nella finale olimpica e argento nella staffetta 4×100, si è classificato quarto a Parigi in 9.97 e settimo a Chorzow in 9.96. Simbine è sceso sotto i 10 secondi per 12 anni consecutivi, dal 2015 al 2026. Il suo connazionale Gift Leotlela ha vinto i 100 metri al meeting di Diamond League di Keqiao in 9.97 e si è piazzato quinto a Chorzow in una gara di livello mondiale con 9.95, dopo aver corso in 9.91 in semifinale.
400 metri maschili:
Il campione del mondo in carica Colleen Busang Kebinatshipi andrà a caccia del suo primo titolo della Diamond League nei 400 metri maschili. Lo sprinter del Botswana ha collezionato cinque vittorie consecutive in Diamond League a Xiamen in 43.92, Parigi in 43.54, Eugene in 44.00, Monaco in 43.44 e Chorzow in 43.59. Ha stabilito due record della Diamond League a Parigi e a Montecarlo.
Kebinatshipi ha vinto due medaglie d’oro mondiali a Tokyo nei 400 metri in 43.53 e nella staffetta 4×400, oltre alla medaglia d’argento olimpica nella 4×400 a Parigi 2024. Lo scorso aprile ha vinto il titolo nazionale nei 100 metri con un PB di 9.89, diventando il quarto atleta della storia a correre sotto i 10 secondi nei 100 metri e sotto i 44 secondi nei 400 metri dopo Wayde van Niekerk, Michael Norman e Fred Kerley. Dopo le vittorie Kebinatshipi ha l’abitudine di festeggiare le sue vittorie facendo i piegamenti sulle braccia.
Collee Kebinatshipi: “Il mio titolo mondiale a Tokyo l’anno scorso ha suscitato un grande clamore in Botswana, proprio come il titolo olimpico nei 200 metri di Letsile Tebogo. Insieme a Bayapo Ndori e Lee Eppie, abbiamo vinto anche il titolo mondiale nella staffetta 4×400 metri. Niente male per un Paese di soli 2,5 milioni di abitanti. I giovani atleti ci guardano come modelli e vedono cosa è possibile fare se ci si allena duramente e si dà il massimo. Il Botswana ha il potenziale per ottenere molto di più nei prossimi anni, e non solo nelle gare di velocità. Non oso pensare se riuscirò a battere il record del mondo di Wayde Van Niekerk. Prima di tutto, voglio vincere il trofeo della Diamond League qui a Bruxelles questo venerdì. E spero sempre di correre più veloce di quanto non abbia mai fatto prima. Ma soprattutto, voglio essere costante nelle mie prestazioni e non affrettare le cose. Wayde è, in realtà, il mio grande modello. Ci mandiamo regolarmente messaggi. Mi motiva ed è una grande fonte di ispirazione.”
Il sudafricano Zakhiti Nene ha conquistato la vittoria alla Diamond League di Stoccolma in 44.40 e ha frantumato il proprio PB scendendo a 43.89 al Charléty di Parigi. Si è classificato terzo al Memorial Kamila Skolimowska di Chorzow con 44.37.
Il britannico Matthew Hudson-Smith ha vinto la sua terza medaglia d’oro europea a Birmingham in 44.17 davanti al pubblico di casa. L’atleta britannico si è classificato secondo ai meeting di Diamond League di Rabat in 44.25, Parigi in un primato stagionale di 44.09 e Londra in 44.18, e quarto a Monaco in 44.22.
Jacory Patterson ha vinto l’edizione dello scorso anno della Diamond League a Zurigo con un primato personale di 43.85. L’atleta statunitense ha vinto a Rabat in 44.11 precedendo Hudson-Smith e si è classificato secondo a Monaco con un primato stagionale di 43.96. Gli altri due atleti statunitensi in gara sono Khaleb McRae, detentore del record mondiale indoor con 44.52 e medaglia di bronzo mondiale indoor a Toruń 2026 in 45.03, e Chris Bailey, campione statunitense in 44.29 nel 2026 a New York e terzo a Parigi con un primato personale di 44.06.
Jereem Richards ha vinto la medaglia d’argento mondiale in 43.72 a Tokyo 2025 e si è piazzato secondo ai Giochi del Commonwealth di Glasgow 2026.
Le speranze del Belgio saranno riposte in Daniel Seegers, che si è classificato secondo alla Golden Spike di Ostrava con un primato stagionale di 44.81 e ottavo nella finale dei Campionati Europei di Birmingham.
100 metri femminili:
Sha’Carri Richardson, campionessa del mondo a Budapest 2023 con un primato personale di 10.65 e medaglia d’argento olimpica in 10.87, ha vinto il suo terzo titolo statunitense a New York in 10.78 lo scorso anno. Si è classificata seconda dietro a Jefferson Wooden a Eugene in 10.79, e terza a Chorzow in 10.96 e a Zurigo in 10.97.
Tina Clayton ha vinto due medaglie d’argento mondiali a Tokyo nei 100 metri con un PB di 10.76 e nella staffetta 4×100. La velocista giamaicana ha vinto due gare nei 100 metri alla Diamond League di Rabat in 10.85 e a Lucerna in 11.02, e si è classificata seconda in 10.85 ai campionati giamaicani. L’altra sprinter giamaicana al via è Jonielle Smith, piazzatasi terza al meeting di Diamond League di Rabat in 11.00 e ai campionati nazionali di Kingston in 10.94.
Amy Hunt ha scritto la storia ai Campionati Europei di Birmingham diventando la prima atleta in assoluto a vincere quattro medaglie d’oro in una singola edizione di questo evento. La velocista britannica, laureata all’niversità di Cambridge, ha completato l’en plein di titoli vincendo i 100 metri in 11.00, i 200 metri in 22.19, la staffetta 4×100 femminile in 42.05 e la staffetta mista in 39.97. L’allieva di coach Marco Airale ha inoltre vinto la medaglia d’argento nei 100 metri ai Giochi del Commonwealth di Glasgow in 11.02 e ha infranto la barriera degli 11 secondi per la prima volta in carriera con 10.97 a Stoccolma. Dopo gli Europei si è classificata quinta a Zurigo in 11.04 e ha vinto a Brescia in 11.06.
La primatista italiana Zaynab Dosso ha conquistato la medaglia d’oro mondiale indoor nei 60 metri con 7.00 a Toruń 2026, completando la sua collezione dopo il bronzo a Glasgow 2024 e l’argento a Nanchino 2025. Dosso ha stabilito un primato stagionale di 11.07 a Savona e si è classificata seconda al meeting di Diamond League di Doha con un tempo ventoso di 11.01. Ha chiuso al settimo posto nei 100 metri in 11.12 e ha contribuito al quarto posto con la staffetta 4×100 in 43.21 ai Campionati Europei di Birmingham.
Zoe Hobbs ha vinto uno storico titolo ai Giochi del Commonwealth di Glasgow con il record nazionale e dell’Oceania di 10.93, diventando la prima atleta della Nuova Zelanda a vincere la medaglia d’oro nei 100 metri in questo evento.
Delphine Nkansa riceverà un forte sostegno dal pubblico di casa in Belgio. Nkansa ha vinto la medaglia di bronzo europea a Birmingham con un PB di 11.06, mancando il record nazionale di Kim Gevaert per soli 2 centesimi (0.02).
Le altre velociste europee di punta al via sono l’ungherese Boglárka Takács, che ha corso un 10.93 ventoso nel primo turno dei Campionati Europei di Birmingham e detiene un record nazionale di 11.06, e Patrizia van der Weken del Lussemburgo, medaglia di bronzo europea indoor nei 60 metri ad Apeldoorn 2026 e sesta nei Campionati Europei di Birmingham in 11.10.
200 metri maschili:
Il due volte medaglia d’argento olimpica Kenny Bednarek ha conquistato tre vittorie in Diamond League quest’anno: a Rabat con il record del meeting di 19.69, a Stoccolma in 19.87 e a Zurigo con la migliore prestazione mondiale stagionale di 19.62, nonostante un vento contrario di -0.4 m/s. Bednarek ha vinto due titoli della Diamond League nel 2021 a Zurigo in 19.70 e nel 2024 a Bruxelles in 19.67, battendo il campione olimpico Letsile Tebogo. Lo sprinter statunitense ha vinto un’altra gara a Bruxelles anche nel 2023 in 19.79.
Letsile Tebogo, campione olimpico dei 200m a Parigi 2024 e campione del mondo della staffetta 4x400m a Tokyo 2025, ha vinto due tappe di Diamond League a Oslo in 19.84 e a Losanna in 19.87, chiudendo invece al secondo posto alle spalle del due volte campione mondiale under 20 Tate Taylor sia a Eugene (19.93) sia a Rabat (19.96).
Il sudafricano Sinesipho Dambile ha conquistato la sua prima vittoria in Diamond League nei 200m a Doha, stabilendo il proprio primato personale con 19.74, e ha chiuso al secondo posto a Losanna dietro a Tebogo (19.98) e a Zurigo dietro a Bednarek (19.82). Dambile ha vinto la medaglia d’oro su questa distanza a Glasgow in 19.96, dopo aver corso un 19.83 ventoso in semifinale.
Lo zimbabwese Makanakaishe Charamba ha concluso al secondo posto dietro a Dambile nel meeting di Diamond League a Doha con il proprio record personale di 19.88, si è piazzato terzo a Eugene (20.11) e a Losanna (20.14), e quarto a Zurigo in 20.10.
Il cubano Reynier Mena ha vinto a Savona in 20.35 e ha chiuso quinto a Doha con il suo primato stagionale di 20.04.
José Figueroa ha migliorato il proprio record personale fino a 19.76 in semifinale, prima di vincere la finale in 19.98 con un vento contrario ai Giochi CAC di Santo Domingo. Figueroa si è inoltre piazzato quarto a Losanna in 20.14.
Courtney Lindsey ha vinto i 100m in 9.89 a Winter Garden, ha chiuso terzo a Stoccolma nei 200m in 20.24 e quarto a Eugene in 20.19. Si è anche piazzato quinto nei 100m ai Campionati Statunitensi con il tempo di 9.97.
Lo svizzero Timothé Mumenthaler ha vinto la medaglia d’oro ai Campionati Europei di Roma 2024 in 20.28 e la medaglia di bronzo europea in 20.26, dopo aver migliorato il record personale fino a 20.09 in semifinale.
400 metri femminili:
La campionessa olimpica Marileidy Paulino punterà al suo quarto trofeo della Diamond League. Paulino guida la classifica del circuito con 40 punti. Ha fatto sue cinque tappe della Diamond League: a Doha, superando il record del meeting di Allyson Felix con 48.89; a Parigi, con il record della Diamond League di 48.48; a Monaco, con il record del meeting di 48.67; a Londra in 48.97 e a Chorzow in 48.87. Ha inoltre vinto due medaglie d’oro nei 400m in 48.94 e nella staffetta 4x400m mista con una frazione finale lanciata in 48.51.
Nel corso della sua carriera ha vinto la medaglia d’oro olimpica a Parigi 2024 battendo il record olimpico di Marié José Pérec con 48.17, l’oro mondiale a Budapest 2023 e l’argento mondiale a Tokyo 2025 in 47.98, tempo che l’ha portata al terzo posto nelle liste mondiali di tutti i tempi.
Paulino affronterà la norvegese Henriette Jaeger, le giamaicane Nickisha Pryce e Stacey Ann Williams, e la polacca Natalia Bukowiecka.
Nickisha Pryce occupa la seconda posizione nella classifica della Diamond League con 35 punti. L’atleta giamaicana ha stabilito il record nazionale con 48.57 al meeting di Diamond League di Londra nel 2024.
Ha vinto a Keqiao in 49.75, ha chiuso seconda dietro a Paulino a Chorzow in 49.49 e terza a Roma in 49.80. Domenica scorsa ha vinto una gara tiratissima al Brescia Grand Prix con il personale stagionale di 49.27, superando al fotofinish Salwa Naser accreditata dello stesso identico tempo al centesimo.
In gara sarà presente anche l’altra giamaicana Stacey Ann Williams, che ha conquistato il titolo giamaicano in 50.33, ha vinto a Zagabria in 49.48 e si è piazzata terza a Parigi (49.51) e quarta a Eugene (50.12).
Henriette Jaeger ha conquistato due medaglie d’oro europee a Birmingham nei 400 metri con il record nazionale di 49.04 e nella staffetta 4x400m mista insieme al connazionale Karsten Warholm. Jaeger ha vinto tre gare di Diamond League: a Roma in 49.60, a Oslo con il personale stagionale di 49.52 e a Londra in 49.15.
Natalia Bukowiecka ha vinto la medaglia d’argento europea a Birmingham in 50.04, dopo aver stabilito il suo primato stagionale in semifinale con 49.57. L’atleta polacca aveva migliorato il proprio record nazionale di otto centesimi portandolo a 48.90 a Londra nel 2024, poche settimane prima di vincere il bronzo olimpico in 48.98.
Gloria Manuel ha vinto la medaglia d’oro mondiale indoor a Torun 2026 in 50.76. La giovane atleta ceca ha migliorato il proprio record nazionale fino a 49.37 al meeting di Diamond League di Parigi.
La starting list includerà anche la cubana Roxana Gomez, sesta ai Campionati Mondiali di Tokyo 2025 con il record nazionale di 49.48, e Aalyiah Butler, seconda al meeting di Diamond League di Monaco con il record personale di 48.84.
110 metri ostacoli maschili:
Il detentore del record del mondo Ja’Kobe Tharp farà il suo debutto all’Allianz Memorial Ivo Van Damme. Il ventenne ostacolista statunitense ha infranto il record mondiale che resisteva da 14 anni e apparteneva ad Aries Merritt, correndo in 12.75 nella semifinale dei Campionati NCAA a Eugene lo scorso giugno. Merritt aveva stabilito il precedente record di 12.80 proprio a Bruxelles nel 2012. Tharp ha ottenuto due vittorie in Diamond League a Londra in 12.91 e a Chorzow in 13.03, oltre a un primo posto nel Continental Tour Gold a Budapest in 12.85.
Nell’ultima gara dispuutata l’ex giocatore di basket ha vinto al Galathlethletics di Bellinzona in 13.18.
Ja’Kobe Tharp: “Volevo solo vincere il titolo NCAA. Quel record del mondo non era un obiettivo – lo sarà più avanti nella mia carriera – ma in quel momento è stato solo un bonus, la ciliegina sulla torta. Dopo la gara sono riuscito a fare una chiacchierata veloce con Aries Merritt; era lì in veste di allenatore. Mi ha sussurrato qualche consiglio all’orecchio. Ho guardato il video del suo record del mondo, stabilito proprio qui a Bruxelles, innumerevoli volte. Ho avuto una prima stagione professionistica molto costante. Voglio mostrare alla gente chi sono, specialmente quando conta davvero. E questo è sicuramente il caso della finale della Wanda Diamond League. Cercherò di ingranare una marcia in più, di salire di livello lì. Non vedo l’ora che arrivi la gara di venerdì. Conta solo vincere trofei e medaglie: quelli rimangono per sempre. I record sono fatti per essere battuti.”
Jamal Britt ha vinto cinque gare di Diamond League a Keqiao e Xiamen (con lo stesso tempo di 13.07), a Parigi in 12.89 (la sua prima prestazione sotto la barriera dei 13 secondi), a Eugene con il record personale e del meeting di 12.86 e a Losanna in 13.13. Britt ha vinto anche al Los Angeles Grand Prix in 12.99 e a Memphis in un 12.91 ventoso, salendo al quinto posto della classifica mondiale di tutti i tempi.
Trey Cunningham ha abbattuto la barriera dei 13 secondi per la prima volta in carriera con 12.98 al meeting di Diamond League di Roma. Con questa prestazione ha migliorato il record del Golden Gala che resisteva da 29 anni e apparteneva ad Allen Johnson. Cunningham ha chiuso secondo a Chorzow in 13.08 e a Zurigo in 13.19. Ha inoltre migliorato il proprio record personale nei 60m ostacoli fino a 7.35 nella semifinale dei Mondiali Indoor di Torun, prima di conquistare la medaglia di bronzo in finale con 7.43.
Cordell Tinch ha vinto la medaglia d’oro mondiale a Tokyo e ben cinque tappe di Diamond League durante una stagione 2025 ricca di successi, inclusa la finale di Diamond League a Zurigo in 12.93. Tinch ha vinto il titolo statunitense a New York in 13.00, superando Bradley Franklin di appena quattro millesimi di secondo, ha vinto la gara di Diamond League a Doha in 13.23 e ha chiuso secondo a Shanghai in 13.10.
Il ventenne ostacolista cubano Kendry Menendez ha vinto a Ostrava in 13.14 e ha corso in 13.02 a Zagabria, prima di chiudere secondo dietro a Tharp al meeting di Diamond League di Londra, migliorando il proprio record personale a 13.01. Un mese dopo ha ottenuto un altro secondo posto in Diamond League a Losanna in 13.20.
Gli altri atleti di punta da tenere d’occhio sono Rachid Muratake, primatista giapponese con 12.92, il giamaicano Orlando Bennett, medaglia d’argento mondiale a Tokyo 2025 in 13.08, e il belga Ellie Bacari, detentore del record nazionale indoor con 7.50 e medaglia di bronzo europea under 23 a Bergen 2025.
800 metri maschili:
Emmanuel Wanyonyi ha conquistato tre titoli consecutivi della Diamond League: a Eugene nel 2023 in 1:42.80, a Bruxelles nel 2024 in 1:42.70 e nel 2025 in 1:42.37. Il keniano ha infranto il record del mondo dei 1000 metri appartenuto per 27 anni a Noah Ngeny, correndo in 2:11.83 a Monaco, e ha vinto due tappe consecutive di Diamond League negli 800 metri sul suolo svizzero: a Losanna in 1:42.19 e a Zurigo, stabilendo la migliore prestazione mondiale stagionale in 1:41.76.
Ha collezionato due secondi posti nei meeting di Diamond League a Rabat alle spalle di Max Burgin, a Oslo dietro a Cooper Lutkenhaus, e ha chiuso quarto a Londra in 1:43.31. Wanyonyi è diventato il secondo uomo più veloce della storia sugli 800m grazie all’1:41.11 fatto registrare a Losanna nel 2024.
Marco Arop ha vinto il titolo mondiale a Budapest 2023 e la medaglia d’argento olimpica a Parigi 2024 dietro a Wanyonyi con il proprio record personale di 1:41.20. L’atleta canadese ha vinto gli 800m al meeting di Diamond League di Parigi in 1:41.84 e ha corso in 1:42.13 a Edmonton. Ha concluso al secondo posto a Stoccolma in 1:43.11, terzo in 1:43.33 a Oslo e quarto a Losanna in 1:43.18.
Djamel Sedjati si è piazzato terzo a Losanna in 1:42.31 e secondo a Zurigo in un arrivo al fotofinish con il suo primato stagionale di 1:41.86, prima di conquistare la medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo di Taranto in 1:46.00. L’atleta algerino si è classificato terzo nei 1000m a Montecarlo in 2:13.94 lo scorso luglio. Ha inoltre vinto due medaglie d’argento mondiali a Eugene 2022 e Tokyo 20…
1500 metri maschili:
Il ventenne Cameron Myers ha vinto i 1500 metri in 3:28.00 al meeting di Diamond League di Parigi, il Bowerman Mile a Eugene stabilendo il nuovo record dell’Oceania in 3:46.06, e i 1500m al meeting ISTAF di Berlino in 3:30.56. Durante la stagione indoor 2026 ha conquistato la vittoria nel Wanamaker Mile in 3:47.57 ai Millrose Games di New York. Lo scorso marzo ha vinto i 1500m al meeting Maurie Plant di Melbourne in 3:30.42 e ha difeso il suo titolo australiano in 3:29.85.
Il due volte campione olimpico e quattro volte detentore di record del mondo Jakob Ingebrigtsen ha fatto un ritorno di successo da una lunga pausa dovuta a un grave infortunio al tendine d’Achille, vincendo il suo quarto oro europeo nei 5000m e il suo settimo titolo assoluto all’aperto a Birmingham. Ingebrigtsen vanta due ori olimpici (nei 1500m a Tokyo 2021 e nei 5000m a Parigi 2024) e due titoli mondiali consecutivi nei 5000 metri (Eugene 2022 e Budapest 2023). La stella norvegese vanta tre vittorie al Memorial Van Damme di Bruxelles: nel 2020 nei 1500m in 3:30.69, nel 2023 nei 2000m con la migliore prestazione mondiale di sempre in 4:43.13, e nel 2024 nella finale della Diamond League nei 1500m in 3:30.37 battendo Timothy Cheruiyot e Cole Hocker.
Hocker ha concluso al terzo posto nei 1500m con 3:31.16 a Chorzow e ha vinto a Zurigo su questa distanza in 3:31.71, precedendo Phanuel Koech e Yared Nuguse, mentre Ingebrigtsen ha chiuso quinto. Il mezzofondista statunitense ha vinto la medaglia d’oro olimpica nei 1500 metri a Parigi 2024 con il record olimpico e personale di 3:27.65 battendo Ingebrigtsen, e il titolo mondiale nei 5000m a Tokyo in 12:58.30. Hocker ha infranto il record indoor statunitense del miglio con 3:45.94, diventando il secondo uomo più veloce nella storia mondiale al coperto. Detiene inoltre il record indoor USA dei 2000 metri con 4:52.92 e ha vinto la gara delle due miglia ai Millrose Games di New York.
Gli altri atleti statunitensi di punta in gara sono Hobbs Kessler, quarto nei 1500m in 3:32.35 e autore di un 3:48.68 nel Wanamaker Mile a New York, ed Ethan Strand, che ha conquistato una sorprendente vittoria al meeting di Diamond League di Chorzow in 3:30.77.
I migliori atleti keniani sono Phanuel Koech Kipkosgei, detentore del record mondiale Under 20 con 3:27.72 stabilito al meeting di Diamond League di Parigi e secondo a Chorzow in 3:31.14, e il campione del mondo 2019 Timothy Cheruiyot, vincitore nel miglio alla Diamond League di Oslo in 3:48.21 davanti a Yared Nuguse in una volata risolta al fotofinish.
400 metri ostacoli femminili:
La slovacca Emma Zapletalova ha collezionato cinque vittorie consecutive nei meeting di Diamond League: a Rabat in 52.82, a Roma in 52.58, a Oslo in 53.13, a Parigi in 52.30 e a Losanna in 52.41. La sua striscia vincente si è interrotta a Zurigo, dove ha impattato violentemente contro il nono ostacolo perdendo completamente il ritmo e si è dovuta accontentare del sesto posto in 54.07. Zapletalova ha vinto la medaglia d’oro ai Campionati Europei di Birmingham in 52.91, diventando la prima donna in assoluto a vincere una medaglia d’oro nella storia di questo evento per il suo Paese.
Zapletalova affronterà la medaglia d’argento olimpica del 2024 Anna Cockrell, che ha vinto alla Diamond League di Zurigo in 52.13, migliorando il record del meeting che apparteneva a Femke Bol. L’ostacolista statunitense ha chiuso seconda a Roma in 52.77 e a Losanna in 53.15.
La giamaicana Rushell Clayton, due volte bronzo mondiale a Doha 2019 e Budapest 2023, ha terminato al secondo posto al meeting di Diamond League di Doha stabilendo il suo miglior tempo dell’anno in 53.05, e ha vinto a Berlino in 53.72 domenica scorsa.
La panamense Gianna Woodruff di Panama si è classificata quinta ai Campionati Mondiali di Tokyo 2025 con 53.34, dopo aver stabilito il proprio record personale con 52.66 in semifinale.
Dalilah Muhammad, due volte medaglia olimpica e campionessa mondiale a Doha 2019, ha mostrato una buona forma correndo in 53.05 a Doha lo scorso giugno e ha vinto a Zagabria con il record del meeting di 53.54. La veterana statunitense ha chiuso seconda a Oslo in 53.50, terza a Zurigo in 53.17 e quarta a Losanna in 53.65, prima di vincere domenica scorsa al Grand Prix di Brescia in 53.36 davanti a Woodruff.
Da seguire anche la belga Paulien Couckyut, quarta agli Europei di Birmingham in 53.87, record personale eguagliato. Couckyut ha migliorato il record belga con 53.28 al meeting di Losanna.
Salto con l’asta femminile:
Angelica Moser, Hana Moll e Sandi Morris – le prime tre classificate delle ultime due competizioni al Weltklasse di Zurigo e al Galathletics di Bellinzona – saranno in gara a Bruxelles.
Moser ha vinto la sua seconda medaglia d’oro outdoor europea consecutiva a Birmingham con il primato stagionale di 4.80m, superando tutte le misure al primo tentativo. Moser ha continuato la sua ottima stagione finendo seconda a Losanna con 4.74m dietro a Hana Moll, seconda a Zurigo con 4.80m e vincendo a Bellinzona con 4.77m. Ha inoltre ottenuto altri quattro podi consecutivi in Diamond League: vincitrice a Parigi con 4.77m, terza a Rabat con 4.70m, a Roma con 4.80m e a Monaco con 4.62m.
La tre volte campionessa del mondo Katie Moon ha vinto due titoli della Diamond League (a Eugene 2023 con 4.88m e a Zurigo 2025 con 4.82m). Nella Diamond League di quest’anno ha messo insieme una stagione costante, anche se non ha ottenuto vittorie nei singoli eventi: è finita seconda a Eugene con 4.80m, terza a Rabat con 4.70m, a Losanna con 4.64m e a Zurigo con 4.75m.
Hana Moll ha vinto due competizioni consecutive di Diamond League, a Losanna con 4.84m e a Zurigo con 4.90m, migliorando in entrambe le occasioni il proprio record personale. Moll ha vinto il titolo outdoor NCAA nel 2025 con 4.75m e ha superato i 4.88m indoor lo scorso gennaio.
Sandi Morris ha vinto il decimo titolo statunitense della sua carriera con il primato stagionale di 4.90m a New York lo scorso luglio e ha conquistato la vittoria al Prefontaine Classic con 4.85m. Si è piazzata terza a Zurigo con 4.75m e a Bellinzona con 4.67m. A Bruxelles Morris ha realizzato il record personale con 5.00m nel 2016.
Tina Sutej ha vinto la medaglia di bronzo mondiale a Tokyo 2025 con 4.80m e la sua seconda medaglia d’argento mondiale indoor a Torun 2026. L’astista slovena si è piazzata quinta a Zurigo con 4.75m e ha vinto la medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo di Taranto con 4.60m all’inizio di questa settimana.
Imogen Ayris ha condiviso la medaglia mondiale indoor con Angelica Moser e Amalie Svabikova a Torun con 4.70m, e ha migliorato il proprio record personale fino a 4.81m ai Paavo Nurmi Games di Turku.
Salto in alto femminile:
Nicola Olyslagers va a caccia del suo secondo titolo consecutivo in Diamond League, un anno dopo aver vinto sulla Sechseläutenplatz di Zurigo con il nuovo record dell’Oceania di 2.04m. L’altista australiana ha poi vinto il titolo mondiale all’aperto con 2.00m. Quest’anno Olyslagers ha ottenuto due vittorie in Diamond League, a Londra con 2.01m e a Zurigo con 2.02m. Ha inoltre terminato al secondo posto ai Giochi del Commonwealth a Glasgow con 1.93m.
La campionessa olimpica Yaroslava Mahuchikh punta a vincere il suo quarto trofeo della Diamond League. L’atleta ucraina ha conquistato il suo quarto titolo ai Campionati Europei a Birmingham con 1.97m e ha vinto al meeting di Diamond League di Chorzow con 2.00m, ma si è dovuta accontentare del quarto posto a Zurigo con 1.96m. Mahuchikh ha vinto anche a Rabat con 1.97m e ha chiuso seconda dietro a Nicola Olyslagers per numero di errori a quota 2.01m a Londra. Lo scorso fine settimana Mahuchikh si è classificata seconda a Heilbronn con 2.00m dietro a Eleanor Patterson.
Mahuchikh ha vinto la medaglia d’oro olimpica a Parigi 2024 e ha infranto il record del mondo di Stefka Kostadinova superando i 2.10m alla Diamond League di Parigi nel 2024. Ha conquistato il titolo mondiale all’aperto a Budapest 2023 con 2.01m e il titolo mondiale indoor a Torun con 2.01m. Vanta una striscia di quattro vittorie consecutive al Memorial Van Damme dopo i trionfi del 2021 (2.02m), del 2022 con il record del meeting e nazionale di 2.05m, del 2023 (2.00m) e del 2024 (1.97m). L’allieva di Tatyana Stepanyk ha vissuto per un lungo periodo In Belgio nei primi anni della guerra tra Russia e Ucraina.
L’australiana Eleanor Patterson, campionessa del mondo a Eugene 2022, ha conquistato il suo secondo titolo ai Giochi del Commonwealth a Glasgow con 1.96m e ha stabilito il primato stagionale di 2.00m al Memorial Istvan Gyulai di Budapest. Patterson ha superato 1.98m a Chorzow lo scorso agosto e ha vinto la gara di salto in alto di Heilbronn eguagliando il proprio record personale con 2.02m.
Iryna Gerashchenko ha concluso al secondo posto a Chorzow con 1.98m, battendo Patterson per un minor numero di errori. L’ucraina si era classificata quinta ai Campionati Europei di Birmingham con 1.92m prima di uscire alla misura di 1.95m nella stagione del rientro post maternità.
Angelina Topic ha stabilito il record serbo di 2.00m a Banska Bystrika e ha condiviso la medaglia d’argento mondiale indoor con Nicola Olyslagers e Yuliya Levchenko a Torun con 1.99m. Quest’anno in Diamond League si è piazzata quarta a Londra e quinta a Rabat con 1.96m.
La giamaicana Lamara Distin, medaglia d’oro ai Giochi del Commonwealth di Birmingham 2022 con 1.95m e vincitrice del titolo NCAA sia indoor sia outdoor nello stesso anno, ha mostrato il suo ottimo stato di forma recente superando il primato stagionale di 1.98m al meeting di salto in alto di Heilbronn (Germania) il 30 agosto.
I fans belgi sosterranno la tre volte campionessa olimpica di eptathlon Nafissatou Thiam, che testerà la sua condizione nel salto in alto prima di tornare a gareggiare nelle prove multiple a Talence a fine settembre. Thiam era stata costretta a rinunciare ai Campionati Europei di Birmingham a causa di un infortunio al bicipite femorale. Vanta tre ori olimpici (Rio 2016 con 6810 punti, Tokyo 2021 con 6791 e Parigi 2024 con 6880), due titoli mondiali (Londra 2017 con 6784 e Eugene 2022 con 6947 punti) e tre ori europei a Berlino 2018 (6816), Monaco 2022 (6628) e Roma 2024 (6848). L’altra atleta belga in gara è Merel Maes, che ha stabilito un primato personale di 1.97m proprio a Bruxelles nel 2025.
Salto in lungo maschile
Il campione olimpico ed europeo in carica, il greco Miltiadis Tentoglou, affronterà la medaglia d’argento Simon Ehammer (Svizzera) e il bronzo Bozhidar Saraboyukov (Bulgaria) in una rivincita tra i medagliatii dei recenti Campionati Europei di Birmingham.
Tentoglou ha vinto il suo unico trofeo della Diamond League nel 2022 a Zurigo con 8.42m. La stella greca ha conquistato il suo quarto oro europeo consecutivo a Birmingham 2026 con 8.44m, eguagliando Heike Drechsler per il maggior numero di titoli continentali nel salto in lungo. Quest’anno Tentoglou ha vinto quattro tappe di Diamond League: a Xiamen con 8.46m, a Monaco con un sontuoso 8.61m, a Losanna con 8.24m e a Zurigo con 8.45m. Ha inoltre eguagliato il record greco di Louis Tsatoumas, vecchio di 19 anni, saltando 8.66m ai Campionati Nazionali di Volos lo scorso luglio, aggiungendo un centimetro al precedente personale stabilito in occasione dell’oro europeo a Roma 2024.
Simon Ehammer ha vinto il titolo della Diamond League nella passata edizione sulla Sechseläutenplatz di Zurigo con 8.32m, battendo Mattia Furlani di appena 2 centimetri. Ehammer è atterrato a 8.29m con un forte vento contrario di -2.7 m/s per conquistare l’argento europeo a Birmingham alle spalle di Tentoglou. Nella stagione di Diamond League si è piazzato secondo a Losanna con 8.13m, quinto a Monaco con 8.32m e sesto a Zurigo con 8.14m. Ha inoltre vinto il titolo mondiale indoor dell’eptathlon a Torun 2026 stabilendo il record del mondo indoor con 6670 punti. Durante l’Hypo Meeting di Götzis è volato al record svizzero di 8.51m, migliorando la miglior prestazione mondiale di sempre nel salto in lungo all’interno di una gara di decathlon, vincendo poi la competizione complessiva con il record svizzero di 8778 punti (primo svizzero a riuscirci nei 51 anni di storia del meeting).
Bozhidar Saraboyukov ha conquistato il bronzo a Birmingham con 8.26m contro un forte vento contrario, regalando alla Bulgaria la prima medaglia outdoor nel lungo maschile dopo otto anni. Ha vinto l’oro europeo indoor ad Apeldoorn 2025 e il bronzo mondiale indoor a Torun con 8.31m. In Diamond League si è piazzato secondo a Keqiao (8.07m), terzo a Xiamen (8.29m), ha vinto a Roma con 8.26m davanti a Tentoglou, chiudendo poi quarto a Monaco (8.36m) e quinto a Zurigo (8.16m).
I migliori atleti non europei in pedana sono i giamaicani Wayne Pinnock (argento olimpico a Parigi 2024 con 8.36m e argento mondiale a Budapest 2025 con 8.50m) e Tajay Gayle (campione del mondo a Doha 2019 con il record nazionale di 8.69m e secondo a Zurigo la scorsa settimana con 8.43m), oltre a Jorge Hodelin, che ha infranto il record mondiale Under 20 di Mattia Furlani saltando 8.46m e chiudendo terzo alla Diamond League di Monaco con 8.38m.
Salto in lungo femminile:
Larissa Iapichino punterà a vincere il suo terzo titolo consecutivo della Diamond League dopo i successi di Bruxelles nel 2024 (6.80m) e di Zurigo nel 2025 (6.93m). La stella italiana del salto in lungo ha conquistato il suo primo oro europeo a Birmingham con la misura di 7.00m e l’argento mondiale indoor a Torun con 6.87m nel 2026. Durante l’attuale stagione del circuito si è piazzata seconda a Eugene con un eccezionale 7.12m, migliorando di un centimetro lo storico record italiano di sua madre Fiona May, seconda a Stoccolma con 6.84m e terza a Londra con 6.82m.
La francese Hillary Kpatcha ha vinto il bronzo europeo a Birmingham eguagliando il personale con 6.98m in una finale tiratissima, e ha conquistato la sua prima vittoria in carriera in Diamond League a Stoccolma con 6.85m, battendo Iapichino di un solo centimetro.
La portoghese Agate De Sousa ha vinto l’oro mondiale indoor a Torun con 6.92m e ha chiuso al quarto posto agli Europei di Birmingham con un 6.96m ventoso, dopo essere volata a 7.00m nelle qualificazioni. L’atleta si è piazzata seconda con 6.98m nel City Event del Memorial Kamila Skolimowska a Katowice.
Il contingente statunitense sarà formato da Alyssa Jones (campionessa NCAA con il personale di 7.06m e vincitrice del City Event di Katowice con 6.98m), Claire Bryant (campionessa mondiale indoor a Nanchino 2025) e Monae Nichols, leader della classifica di Diamond League con 26 punti, terza a Eugene con un 7.05m ventoso e terza a Katowice con 6.95m.
I tifosi di casa sosterranno anche Noor Vidts, due volte campionessa mondiale indoor di pentathlon (Belgrado 2022 e Glasgow 2024) e medaglia di bronzo olimpica nell’eptathlon a Parigi 2024.
Salto triplo maschile:
L’italiano Andy Diaz Hernandez cercherà il suo quarto titolo in Diamond League dopo i successi di Zurigo 2022, Eugene 2023 e Zurigo 2025. Diaz ha vinto il suo primo oro europeo all’aperto a Birmingham realizzando al secondo tentativo la migliore prestazione mondiale stagionale e record italiano di 18.15m, misura che lo colloca al quarto posto delle liste mondiali di tutti i tempi dietro a Jonathan Edwards (18.29m), Jordan Diaz (18.18m) e Christian Taylor (18.15m). In stagione ha vinto la tappa di Diamond League a Roma con 17.59m, ha chiuso secondo a Oslo dietro a Jordan Scott (17.59m) e terzo a Losanna con 17.20m.
Diaz rinnoverà la sua rivalità con il portoghese Pedro Pablo Pichardo, medaglia d’argento a Birmingham con 17.76m. Pichardo vanta un palmarès leggendario con l’oro olimpico a Tokyo 2021 (17.98m), due ori mondiali (Eugene 2022 con 17.95m e Tokyo 2025 con 17.91m) e il titolo europeo a Monaco 2022 (17.50m). Quest’anno l’atleta di origini cubane ha vinto due tappe di Diamond League, a Doha con 17.71m e a Losanna con 17.44m, e ha già conquistato tre trofei del circuito (2018, 2021 e 2024).
L’algerino Yasser Triki si è classificato terzo a Oslo con 17.43m e terzo a Doha con il record nazionale di 17.67m. Ha inoltre saltato un 17.50m ventoso a Madrid.
Il giamaicano Jordan Scott, medaglia d’argento mondiale indoor a Torun 2026 con 17.33m, ha vinto a Oslo battendo Diaz con la misura di 17.66m e si è piazzato secondo a Doha con 17.69m.
La starting list include anche il cubano Lazaro Martinez, due volte medaglia mondiale (argento a Budapest 2023 con 17.41m e bronzo a Tokyo 2025 con 17.49m), e il brasiliano Almir Dos Santos, vincitore ai Campionati Panamericani di Medellín con 17.24m nel 2026.
Salto triplo femminile:
La campionessa olimpica Thea LaFond (Dominica) affronterà la campionessa mondiale Leyanis Perez Hernandez (Cuba), la senegalese Saly Sarr e la cubana Davisleydi Velazco.
LaFond ha stabilito la migliore prestazione mondiale stagionale con 15.25m, salendo al nono posto delle liste mondiali di tutti i tempi. Ha vinto la finale olimpica a Parigi 2024 con 15.02m, diventando la prima atleta di Dominica a conquistare una medaglia d’oro in questa specialità. Domenica scorsa ha vinto anche a Brescia con 14.60m, nonostante un forte vento contrario di -1.6 m/s.
Leyanis Perez Hernandez ha vinto la tappa di Diamond League a Montecarlo stabilendo il primato stagionale di 15.06m. L’atleta cubana ha inoltre conquistato l’oro mondiale indoor a Torun lo scorso marzo con 14.95m.
La senegalese Saly Sarr ha conquistato la sua prima vittoria in assoluto in Diamond League stabilendo il record nazionale con 15.08m a Chorzów, piazzandosi poi seconda a Oslo (14.75m) e a Monaco (14.99m).
Davisleydi Velazco ha infilato due vittorie consecutive in Diamond League: a Oslo con un 14.76m ventoso e a Doha con un eccellente 15.13m, chiudendo poi quarta a Monaco con 14.66m. L’altra cubana in gara è Liadagmis Povea, quarta a Doha con 14.58m e seconda ai Giochi CAC di Santo Domingo con 14.71m.
La giamaicana Ackelia Smith ha chiuso al sesto posto a pari merito nella classifica della Diamond League con Darya Derkach nella classifica generale del circuito; tuttavia, ha blindato l’ultimo pass disponibile per la finale grazie al suo miglior salto stagionale nel circuito di 14.54m.
Getto del peso maschile:
Il due volte campione europeo e primatista italiano Leonardo Fabbri sfiderà la medaglia d’bronzo olimpica Rajindra Campbell (Giamaica), il quattro volte campione mondiale indoor Tom Walsh, il due volte campione del mondo Joe Kovacs, oltre a Jordan Geist e Roger Steen.
Fabbri ha vinto la finale della Diamond League a Bruxelles nel 2024, portando il record italiano a 22.98m.
In questa stagione andrà a caccia del suo quarto trionfo nel circuito dopo aver vinto a Roma (22.14m), a Eugene con la migliore prestazione mondiale dell’anno di 22.74m e a Chorzów (22.08m). Ha inoltre conquistato il suo secondo oro europeo a Birmingham con 22.31m. Al Weltklasse di Zurigo ha firmato il suo undicesimo lancio stagionale oltre la barriera dei 22 metri, facendo segnare 22.16m.
Rajindra Campbell ha migliorato il proprio primato personale ben tre volte in questa stagione: a Xiamen con 22.34m, a Zagabria con 22.44m e a Brescia con un eccezionale 22.59m, misura che lo colloca al secondo posto delle liste mondiali stagionali. Il pesista giamaicano ha chiuso secondo anche a Zurigo con 22.22m.
Jordan Geist ha conquistato la sua prima vittoria in carriera in Diamond League a Zurigo quest’anno, siglando il record personale di 22.53m, e ha vinto altre due gare a Memphis a luglio (22.44m) e ai Campionati statunitensi all’aperto a New York (22.32m). Geist si è piazzato secondo anche a Chorzów con 21.96m.
Joe Kovacs vanta tre titoli della Diamond League (Zurigo 2022 con 23.23m, seconda prestazione della storia; Eugene 2023 con 22.93m e Zurigo 2025 con 22.46m). Quest’anno ha vinto a Rabat con 22.58m, chiudendo secondo a Roma (21.87m) e terzo a Chorzów (21.86m).
Tom Walsh ha conquistato uno storico quarto titolo mondiale indoor a Torun 2026 con 21.82m e la medaglia d’argento ai Giochi del Commonwealth con 21.03m. La stella del peso ha già vinto quattro trofei della Diamond League (2015, 2016, 2018 e 2019).
Lancio del disco maschile:
Il campione europeo Kristjan Čeh (Slovenia) guida la classifica della Diamond League con 28 punti, davanti a Mykolas Alekna (23 punti).
Čeh rinnoverà il testa a testa con la medaglia d’argento europea Mykolas Alekna (Lituania), in una rivincita della finale continentale di Birmingham. In quell’occasione, lo sloveno ha conquistato il suo secondo titolo continentale consecutivo migliorando il record dei campionati di Alekna con una spallata a 72.51m.
Ha aperto la sua stagione con una vittoria a Keqiao (record del meeting con 70.58m), chiudendo secondo a Eugene (69.94m) e a Chorzów (68.93m). Čeh ha inoltre migliorato il proprio record nazionale portandolo a 72.61m a Ramona lo scorso aprile. All’inizio di questa settimana ha vinto la medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo di Taranto con 68.70m.
Mykolas Alekna, argento europeo a Birmingham 2026, ha iniziato la sua stagione di Diamond League vincendo a Eugene con 71.06m, dopo essersi sottoposto lo scorso marzo a un intervento chirurgico al muscolo pettorale sinistro. Ha poi ottenuto la seconda vittoria nel circuito a Chorzów stabilendo il record del meeting con 72.58m, per poi trionfare anche a Bellinzona cancellando il record del meeting di Lars Riedel con 71.50m.
Daniel Ståhl ha vinto il suo terzo oro mondiale a Tokyo 2025 con 70.47m all’ultimo tentativo sotto la pioggia, dopo i successi di Doha 2019 e Budapest 2023. L’atleta svedese ha vinto la tappa di casa della Diamond League a Stoccolma con 69.60m e ha stabilito il primato stagionale di 69.85m a Uppsala, chiudendo poi terzo a Chorzów con 68.25m.
L’australiano Matthew Denny ha migliorato il proprio record personale fino a 74.04m a Ramona lo scorso aprile e ha vinto il titolo del Commonwealth a Glasgow con 67.73m.
Rojé Stona ha vinto l’oro alle Olimpiadi a Parigi stabilendo il record olimpico con 70.00m e ha portato il proprio record personale a 70.66m. L’atleta giamaicano si è piazzato secondo a Bellinzona con 68.14m.
Il tedesco Henrik Janssen ha chiuso terzo ai Campionati Europei di Birmingham con il primato stagionale di 69.53m, regalando alla Germania la prima medaglia nel disco maschile in questa rassegna dai tempi di Robert Harting a Zurigo 2014. Janssen ha confermato il suo ottimo stato di forma lanciando di recente a 68.19m.
Lancio del disco femminile:
Valarie Sion ha vinto due medaglie d’oro olimpiche consecutive a Tokyo 2021 e Parigi 2024, il titolo mondiale a Tokyo 2025 – completando la collezione completa di medaglie dopo l’argento a Budapest 2023 ed Eugene 2022 – e cinque titoli consecutivi della Diamond League dal 2021 al 2025. Ha vinto quattro tappe consecutive della Diamond League quest’anno: a Xiamen con 68,45 m, a Rabat con 68,75 m, a Stoccolma con 68,60 m e ad Eugene con 68,64 m.
Detiene il record statunitense con 73,52 m e ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno con 73,10 m. Il suo obiettivo è vincere il sesto titolo consecutivo della Diamond League, un’impresa che eguaglierebbe il record storico del circuito detenuto da Sandra Elkasević. Allman ha vinto al meeting ISTAF di Berlino con 67.89m
Cierra Jackson ha vinto la sua prima gara nel circuito a Londra lo scorso luglio, battendo a sorpresa la Allman e battendo il record della Diamond League di Sandra Elkasević con la seconda migliore prestazione statunitense della storia (71,72 m). In quell’occasione la Allman si è dovuta accontentare del secondo posto con 68,39 m.
L’olandese Jorinde van Klinken ha vinto l’oro europeo a Birmingham con 67,67 m e l’argento mondiale a Tokyo 2025 con 67.30 m. Van Kliinken arriva in grande forma dopo il successo al meeting di Bellinzona cn 66.86m.
La start list include anche la cinese Bin Feng, campionessa del mondo a Eugene 2022, la tedesca Shanice Craft e la svedese Vanessa Kamga, che hanno vinto rispettivamente l’argento e il bronzo ai Campionati Europei di Birmingham.
Lancio del giavellotto maschile:
Rumesh Pathirage è a caccia della sua quarta vittoria in Diamond League in questa stagione. Pathirage è diventato il primo atleta dello Sri Lanka a vincere una tappa della Diamond League a Roma, dove ha battuto un record del meeting vecchio di 20 anni con la misura di 92,62 m. Ha poi esteso la sua striscia vincente con altri tre successi nel circuito: a Doha con 88.68 m, a Losanna con 88.14 m e a Zurigo con 92.07 m, seconda miglior prestazione della sua carriera. Ha anche conquistato la medaglia d’oro ai Giochi del Commonwealth a Glasgow con 89.75 m, regalando allo Sri Lanka il primo titolo in 20 anni.
Anderson Peters vanta due ori mondiali conquistati a Doha 2019 ed Eugene 2022. Peters ha vinto a Rabat con 86,08 m battendo proprio Pathirage, si è piazzato secondo a Roma (83.91 m), a Doha (86.38 m) e a Zurigo (86.93 m), e terzo a Losanna con 86,69 m. Domenica scorsa si è classificato secondo a Berlino dietro a Julian Weber con 83.32 m.
Keshorn Walcott, di Trinidad e Tobago, ha vinto il titolo olimpico a Londra 2012 all’età di 19 anni e l’oro mondiale a Tokyo 2025, ben 13 anni dopo. Ha chiuso al terzo posto con 82.52 m a Rabat e ha stabilito il primato stagionale di 83,71 m a Losanna.
Il giavellottista statunitense Curtis Thompson ha vinto il bronzo mondiale a Tokyo 2025 con 86,67 m e il titolo nazionale a New York con 87,59 m.
Il cast dei partecipanti comprende anche il keniano Julius Yego, campione del mondo a Pechino 2015, il polacco Dawid Wegner, terzo a Zurigo con 85.16 m, e Timothy Herman, primatista nazionale belga con 87.35 m.
Lancio del giavellotto femminile:
La diciottenne cinese Yan Ziyi ha vinto la gara di lancio del giavellotto femminile stabilendo la seconda migliore prestazione di sempre nella storia con la misura di 71.74 m a Xiamen, a soli 54 centimetri dal record del mondo di Barbora Špotáková (72,28 m stabilito nel 2008). Yan Ziyi ha infranto il record mondiale Under 20, il record asiatico e quello della Diamond League. Ha inoltre vinto altre tre tappe della Diamond League a Oslo (67.11 m), Parigi (67.44 m) e Montecarl (68.75 m).
La giapponese Haruka Kitaguchi ha conquistato la medaglia d’oro ai Mondiali di Budapest 2023 e ai Giochi Olimpici di Parigi 2024. L’atleta nipponica si è assicurata la vittoria al meeting della Diamond League di Losanna il 20 agosto con il primato stagionale di 64.60 m e si è classificata terza con 63.01 m nella tappa di Parigi.
La colombiana Flor Deniz Hurtado ha confermato il suo titolo ai Giochi centroamericani e caraibici stabilendo il record sudamericano con 67,.4 m. Hurtado ha inoltre vinto la medaglia d’argento mondiale a Budapest 2023 con 65.47 m.
La croata Sara Kolak ha vinto la medaglia d’oro europea a Birmingham con 62.43 m, dieci anni dopo il trionfo olimpico ai Giochi di Rio de Janeiro 2016.
La serba Adriana Vilagoš si è classificata terza ai Campionati Europei di Birmingham con 60.93 m, dopo aver vinto due medaglie d’argento a Monaco 2022 e Roma 2024, e ha conquistato la medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo di Taranto con 65.93 m. Si è piazzata seconda a Parigi con 63.83 m e terza a Losanna con 62,28 m.
La norvegese Sigrid Borge ha chiuso al secondo posto nella tappa di Diamond League a Xiamen con 65,00 m ed è arrivata quarta ai Campionati Europei di Birmingham.
La start list include anche la lettone Anete Sietiņa, medaglia d’argento mondiale a Tokyo 2025 con 64,64 m.
Getto del peso femminile:
La campionessa mondiale Jessica Schilder si confronterà con la campionessa mondiale indoor in carica Chase Jackson, la medaglia d’oro olimpica tedesca Yemisi Ogunleye e la due volte campionessa mondiale indoor Sarah Mitton (Canada).
Schilder ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno e il lancio più lungo al mondo degli ultimi 14 anni con la misura di 21.09 m a Keqiao. L’atleta olandese ha frantumato il record della Diamond League di Valerie Adams che resisteva da 14 anni e ha migliorato il proprio record nazionale di 40 cm.
Nelle gare successive Schilder ha vinto a Stoccolma con 20.89 m, si è piazzata seconda a Oslo ed Eugene con la stessa misura di 20.11 m e a Chorzów con 20.20 m, e terza a Parigi con 19.88 m. Ha inoltre conquistato la sua terza medaglia outdoor europea consecutiva a Birmingham con 20.73 m. Schilder si era aggiudicata il Diamond Trophy nel 2025 vincendo tre tappe del circuito a Monaco, in Slesia e nella finale di Zurigo.
Chase Jackson ha vinto il titolo mondiale indoor a Toruń 2026 con 20.14 m e il suo quarto titolo outdoor statunitense a New York con 20.55 m. La stella americana ha migliorato il suo record outdoor del Nord America di 7 cm, raggiungendo i 21.02 m al meeting ISTAF di Berlino il 30 agosto. Ha inoltre fatto sue tre tappe di Diamond League a Oslo con 20,74 m, Eugene con 20,56 m e Chorzów con 20,92 m.
Sarah Mitton ha vinto il titolo della Diamond League a Bruxelles nel 2024, detiene il record canadese con 20.68 m e ha vinto due titoli mondiali indoor a Glasgow 2024 e Nanchino 2025, oltre all’argento mondiale a Budapest 2023. Quest’anno si è imposta nella tappa di Diamond League a Parigi con 19.99 m e ha stabilito il primato stagionale di 20.42 m chiudendo terza a Keqiao.
La tedesca Yemisi Ogunleye ha vinto la medaglia d’oro olimpica a Parigi 2024 con 20.00 m e ha migliorato il suo record personale portandolo a 20.37 m ai Campionati tedeschi indoor. Si è inoltre classificata seconda a Oslo con 19.93 m.
Le altre atlete di punta in gara sono la svedese Fanny Roos, quarta ai Campionati Europei di Birmingham 2026 con 19,05 m, e la giamaicana Danniel Thomas-Dodd, medaglia d’argento mondiale a Doha 2019.
1500 metri femminili:
L’australiana Jessica Hull affronterà le britanniche Georgia Hunter Bell e Dorcus Ewoi, l’etiope Birke Haylom e la francese Agathe Guillemot in una gara di 1500 metri femminili apertissima.
Hull, medaglia d’argento olimpica nei 1500 m a Parigi 2024, è seconda nella classifica della Diamond League con 23 punti, a ridosso della Haylom (24 punti). Mezzofondista versatile, l’australiana ha vinto i 3000 metri a Londra in 8:24.69, è arrivata seconda nei 1500 metri a Chorzów in 3:55.20 e quinta negli 800 metri in 1:58.24 a Zurigo.
Georgia Hunter Bell, medaglia d’argento mondiale negli 800 metri a Tokyo 2025, ha vinto tre importanti medaglie d’oro quest’anno: ai Mondiali indoor di Toruń nei 1500 metri in 3:58.53, ai Giochi del Commonwealth negli 800 metri in 1:59.51 e ai Campionati Europei di Birmingham nei 1500 metri in 4:07.78. La mezzofondista britannica ha inoltre vinto due gare di Diamond League nei 1500 metri, a Roma (3:58.63) e a Parigi (3:55.63).
Birke Haylom si è aggiudicata due gare di Diamond League: a Keqiao con il record del meeting di 3:55.56 e a Doha in 3:59.89, piazzandosi poi seconda a Xiamen. È stata anche la vincitrice dei 1500 metri nel World Indoor Tour 2026.
Dorcus Ewoi ha vinto l’argento mondiale nei 1500 metri a Tokyo 2025 in 3:54.92 e si è classificata seconda sulla distanza del miglio in 4:17.62.
Agathe Guillemot ha vinto l’oro mondiale indoor nei 1500 metri ad Apeldoorn 2025 e si è classificata quarta ai Campionati Europei di Birmingham 2026. Ha migliorato il record francese dei 1500 metri correndo in 3:56.24 e ha fatto registrare il tempo di 1:58.65 negli 800 metri a Bellinzona il 30 agosto.
3000 metri siepi maschili:
Soufiane El Bakkali, due volte campione della Diamond League, ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno correndo in 7:57.25 al meeting di Rabat. L’atleta marocchino ha ottenuto altre due vittorie a Stoccolma (8:10.40) e a Doha (8:09.28), chiudendo secondo a Chorzów in 8:04.61. L’altro atleta marocchino di punta in gara è Ben Yazide, che ha migliorato il suo record personale portandolo a 8:05.08 a Chorzów e ha vinto la medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo di Taranto.
I migliori atleti kenioti presenti sono Simon Koech, campione della Diamond League nel 2023, vincitore a Monaco in 8:03.35 e terzo a Rabat con il record personale di 7:59.44, ed Edmund Serem, campione in carica dei Giochi del Commonwealth, che ha migliorato il suo primato personale portandolo a 8:01.61 a Rabat, piazzandosi poi secondo a Stoccolma (8:12.27) e terzo sia a Parigi (8:08.54) che a Monaco (8:11.15).
Le speranze dell’Etiopia sono riposte in Gemechu Godana, vincitore a Chorzów davanti a El Bakkali con il record del meeting di 8:02.74, e in Samuel Firewu, vincitore a Xiamen nel 2025 in 8:05.61.
I principali contendenti europei sono Ruben Querinjean del Lussemburgo, vincitore della scorsa edizione del Memorial Van Damme, medaglia d’argento europea a Birmingham e quarto a Chorzów con il record nazionale di 8:05.36, e Karl Bebendorf, medaglia di bronzo europea a Birmingham.
3000 metri siepi femminili:
La campionessa mondiale Faith Cherotich inseguirà il suo terzo titolo consecutivo della Diamond League dopo aver vinto le finali di Bruxelles nel 2024 e di Zurigo nel 2025. Cherotich guida la classifica della Diamond League dopo la vittoria a Eugene in 8:51.74, il secondo posto a Keqiao (8:51.48) e a Losanna (9:01.90), e il terzo posto a Xiamen (8:52.53). Ha inoltre conquistato la medaglia d’oro ai Giochi del Commonwealth con il record dei campionati di 9:01.76.
Winfred Yavi, campionessa mondiale a Budapest 2023 e campionessa olimpica a Parigi 2024, ha vinto a Losanna in 9:00.40 e si è piazzata seconda a Xiamen (8:51.54) e a Eugene (8:52.84).
L’ugandese Peruth Chemutai, medaglia d’oro olimpica a Tokyo 2021, ha vinto due gare di Diamond League in Cina: a Keqiao in 8:51.47 davanti a Cherotich e a Xiamen con il record del meeting di 8:51.06, arrivando poi terza a Zurigo in 8:58.28. Chemutai ha inoltre vinto la medaglia di bronzo ai Giochi del Commonwealth dietro a Faith Cherotich e Elise Thorner.
Doris Lemngole ha vinto due titoli NCAA nel 2024 e nel 2025 e si è classificata quinta ai Mondiali di Tokyo 2025. Lemngole è arrivata quarta in tre gare di Diamond League quest’anno: al Prefontaine Classic di Eugene (8:58.89), a Losanna (9:07.09) e a Zurigo, dove ha stabilito il proprio primato personale in 8:55.94. L’anno scorso a Losanna Lemngole aveva ottenuto la sua prima vittoria in Diamond League.
La tunisina Marwa Bouzayani ha abbattuto la barriera dei 9 minuti per ben quattro volte quest’anno: a Shanghai (8:58.09), Xiamen (8:59.25), Stoccolma (prima in 8:59.28) ed Eugene (8:54.32). Ha vinto la medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo di Taranto stabilendo il record dei campionati in 9:04.28.
Anche l’etiope Kena Tufa è scesa sotto i 9 minuti con il tempo di 8:59.66 a Keqiao.
5000 metri maschili:
Birhanu Balew guida la classifica generale della Diamond League con 27 punti davanti a Graham Blanks (25 punti) e Parker Wolfe (20 punti).
Balew si è piazzato secondo stabilendo il primato stagionale di 12:47.73 a Oslo e ha vinto i 5000 metri a Losanna in 12:57.55. Si è inoltre classificato terzo a Montecarlo in 12:52.91.
Lo statunitense Parker Wolfe ha vinto i 3000 metri a Zurigo con il record del meeting di 7:27.43. Blanks è arrivato secondo a Zurigo stabilendo il proprio primato personale con 7:27.91.
Grant Fisher, medaglia di bronzo olimpica a Parigi 2024, ha vinto i 5000 metri nella tappa della Diamond League di Parigi lo scorso giugno in 12:54.80 davanti a Jacob Krop e Andreas Almgren.
Reynold Cheruiyot, medaglia di bronzo mondiale nei 1500 metri, ha chiuso al secondo posto nei 3000 metri a Keqiao stabilendo il suo primato personale di 7:26.11 e ha fatto registrare il record stagionale di 3:30.28 a Parigi.
Jacob Krop, medaglia d’argento mondiale nel 2022, è arrivato secondo a Parigi in 12:55.22 e quarto a Monaco in 12:53.71.
Biniam Mehary si è piazzato quinto nei 3000 metri a Zurigo con 7:28.18 e ha stabilito il primato stagionale di 12:54.35 a Oslo nel 2026.
Gli altri atleti di punta in gara sono lo svizzero Dominic Lobalu, campione europeo nei 10000 metri a Roma 2024 e medaglia d’argento europea su questa distanza a Birmingham 2026, ed Egide Ntakaturimana del Burundi, quarto nei 5000 metri in 12:56.06 e nei 3000 metri a Zurigo in 7:28.13.
5000 metri femminili:
L’etiope Freweyni Hailu affronterà le connazionali Marta Alemayo e Likina Amebaw nei 5000 metri femminili.
Hailu è seconda nella classifica della Diamond League con 25 punti e vanta due titoli mondiali indoor: nei 1500 metri a Glasgow 2024 e nei 3000 metri a Nanchino 2025. In questa edizione della Diamond League, Hailu ha vinto i 1500 metri a Rabat in 3:58.25 e i 3000 metri a Oslo in 8:24.22 e si è piazzata terza nei 5000 metri a Roma in 14:18.94.
Alemayo ha vinto il suo secondo titolo mondiale Under 20 a Tallahassee. In pista, l’atleta etiope si è classificata terza a Doha nei 5000 metri con 14:55.65 e quarta a Chorzów con 14:55.46.
Amebaw ha chiuso al secondo posto a Oslo nei 3000 metri (8:25.15) e nei 5000 metri in 14:44.37.
Medina Eisa ha vinto i 5000 metri in 14:53.91 e ha stabilito il primato stagionale di 14:22.51 a Roma.
Le migliori atlete non africane in gara sono Georgia Griffith, medaglia di bronzo mondiale indoor nei 1500 metri a Nanchino 2025 e vincitrice dei 3000 metri a Oslo in 8:24.20 nel 2024, e l’olandese Maureen Koster, medaglia d’argento europea nei 10000 metri a Birmingham 2026
Gare d’invito sui 400 metri:
La velocista olandese Lieke Klaver, recente medaglia di bronzo ai Campionati Europei a Birmingham e oro agli Europei indoor di Apeldoon 2025, guiderà la start list della gara d’invito sui 400 metri (non valida per la Diamond League) di venerdì 4 settembre. Al momento si trova al di fuori dalle posizioni di qualificazione per la finale principale della Diamond League.
Il detentore del record europeo indoor e quarto classificato agli Europei, Attila Molnár, si schiererà al via della gara d’invito maschile dei 400 metri contro il campione e primatista italiano Edoardo Scotti, che ha fatto segnare il secondo miglior tempo della sua carriera di 44.70 a Zurigo e ha vinto il titolo europeo della staffetta 4×400 a Birmingham.









