Il 2023 delle corse con ostacoli, sia quelle più veloci sul rettilineo divise tra 110 e 100 metri maschili o femminili, che quelle sul giro di pista, hanno registrato ottimi risultati a livello cronometrico con la fenomenale ventitreenne olandese Femke Bol capace di conquistare il primo titolo mondiale della sua carriera, sui 400 H a Budapest, con il secondo miglior crono di sempre della sua carriera di 51”70, riscattando la delusione per la caduta nei metri finali durante la finale della staffetta 4×400 mista.
Le speranze di Bol di vincere l’oro sono aumentate dopo la rinuncia per infortunio della primatista del mondo Sydney McLaughlin, che lo scorso anno vinse il titolo mondiale a Eugene stabilendo il primato del mondo con 50”68, mentre Shamier Little ha vinto la medaglia d’argento in 52”80, un centesimo di secondo meglio del tempo con il quale si era imposta nella più veloce delle due semifinali.
La giamaicana Rushell Clayton ha replicato la medaglia di bronzo di quattro anni prima ai Mondiali di Doha 2019 migliorando il record personale con 52”81. Kemi Adekoya, atleta del Barhein di origini nigeriane, si è classificata al quarto posto migliorando il suo record asiatico con 54”09.
Ayomide Folorunso ha migliorato due volte il record nazionale correndo in 54”22 ai Campionati Italiani di Molfetta e in 53”89 nella semifinale dei Mondiali di Budapest prima di piazzarsi sesta nella finale iridata in 54”19.
Bol ha coronato la stagione con le vittorie a Bellinzona in 52”79, Bruxelles in 52”11 e nella finale della Diamond League a Eugene in 51”98.
A livello di gare NCAA va ricordato anche l’eccellente 53”23 della statunitense Britton Wilson, quinta migliore prestazione mondiale dell’anno.
400 metri ostacoli maschili
Karsten Warholm ha vinto il terzo titolo mondiale della sua carriera sui 400 metri ostacoli un anno dopo la delusione per il settimo posto ai Campionati del Mondo di Eugene 2022 a causa di un infortunio subito al meeting di Rabat.
Warholm è diventato il primo specialista dei 400 metri ostacoli a vincere tre ori mondiali superando gli statunitensi Edwin Moses e Kerron Clement e il dominicano Felix Sanchez, che si aggiudicarono due titoli a testa.
Il ventisettenne norvegese ha adottato una tattica diversa rispetto a quella che gli permise di vincere i precedenti due titoli mondiali e l’oro olimpico a Tokyo. Invece di partire molto forte dai blocchi, Karsten ha scelto una tattica più conservativa nella prima parte della gara prima di accelerare sul rettilineo finale.
Warholm ha iniziato la stagione 2023 vincendo il secondo titolo europeo indoor della sua carriera sui 400 metri a Istanbul in 45”35. La preparazione del norvegese per i Mondiali di Budapest è andata nel migliore dei modi con tre vittorie consecutive a Oslo in 46”52 (primato della Diamond League), a Stoccolma in 47”57 e a Montecarlo in 46”51, nuovo record del circuito e secondo miglior crono della sua carriera dopo il sensazionale 45”94 che gli permise di vincere l’oro olimpico a Tokyo nel 2021.
Karsten Warholm: “Il titolo mondiale è tornato al suo posto. Ho corso la mia gara perfetta. Sapevo che i miei avversari sarebbero arrivati stanchi dopo essere partiti molto forte. Ero sicuro che cambiando marcia negli ultimi 100 metri la medaglia d’oro sarebbe stata mia. Ogni medaglia d’oro significa molto per me, ma questa è ancora più speciale perché venivo dalla sconfitta dell’anno scorso. Mi sono infortunato e ho avuto una stagione 2022 difficile. E’ un grande ritorno. Ho imparato molto da questa esperienza”.
Lo statunitense Raj Benjamin ha preso la testa nella prima metà gara ma è stato superato nei metri finali dal due volte campione dei Giochi del Commonwealth Kyron McMaster delle Isole Vergini Britanniche, che si è aggiudicato l’argento in 47”34. Benjamin è salito ancora una volta sul podio vincendo la medaglia di bronzo in 47”56 dopo gli argenti conquistati ai Mondiali di Doha 2019 e di Eugene 2022 e alle Olimpiadi di Tokyo 2021.
Raj Benjamin: “Sono soddisfatto della prima parte di gara, ma non tutto ha funzionato al meglio nella seconda metà. Dovevo semplicemente fare meglio”.
Il campione mondiale in carica di Eugene Allison Dos Santos si è piazzato al quinto posto in 48”10, un buon risultato considerando l’infortunio al ginocchio subito in allenamento all’inizio del 2023.
Benjamin ha concluso alla grande la stagione vincendo la finale della Wanda Diamond League di Eugene davanti a Warholm stabilendo il record del circuito con 46”39, secondo miglior crono della sua carriera dopo il 46”17 che gli permise di vincere la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Tokyo.
110 metri ostacoli
Grant Holloway è diventato il secondo specialista dei 110 metri ostacoli a vincere tre titoli mondiali dopo il compianto Greg Foster, morto lo scorso 19 Febbraio. Holloway è ad una sola vittoria da Allen Johnson, primatista assoluto di successi con quattro medaglie d’oro.
Holloway è arrivato ai Mondiali di Budapest al terzo posto delle liste mondiali stagionali con il 12”98 realizzato nel meeting della Diamond League sulla pista dello Stadio Charlety di Parigi. Più veloci dello statunitense avevano fatto soltanto Rasheed Broadbell con 12”94 ai Campionati giamaicani di Kingston e il talento emergente Cordell Tinch con il 12”96 realizzato a Fayetteville.
Nella finale dei Mondiali di Budapest Holloway ha vinto l’oro migliorando il primato stagionale con 12”96 nonostante il tentativo di rimonta del campione olimpico Hansle Parchment, che ha conquistato la medaglia d’argento con 13”07. Lo statunitense Daniel Roberts ha vinto la medaglia di bronzo in 13”09 riscattando la delusione per l’eliminazione in batteria ai Mondiali di Eugene 2022.
Tinch è stato il talento emergente salito sulla ribalta nel corso dell’estate 2023. Il giovane statunitense ha dimostrato la sua versatilità migliorando i primati personali con 2.21m nel salto in alto e 8.16m nel salto in lungo prima di migliorare il primato NCAA con 12”96 nei 110 metri ostacoli nel meeting Arkansas Grand Prix dello scorso Giugno. Tinch si è qualificato per la prima volta nella sua carriera per i Mondiali grazie al secondo posto ai Campionati statunitensi di Eugene in 13”08 e si è piazzato al quarto posto nella semifinale dei Mondiali di Budapest in 13”21.
Cordell Tinch: “Soltanto sette mesi fa ho svolto il mio ultimo giorno di lavoro come venditore di telefoni cellulari. Gareggiare contro i migliori ostacolisti del mondo è stato davvero speciale,”
Parchment ha concluso la stagione con le vittorie a Xiamen in 12”96 e nella finale della Diamond League di Eugene in 12”93.
100 metri ostacoli femminili
Otto anni dopo il sorprendente titolo mondiale conquistato a Pechino 2015 a soli 22 anni in 12”57 la giamaicana Danielle Williams si è ripetuta vincendo l’oro iridato a Budapest in 12”43 battendo avversarie accreditate di tempi più veloci nella prima parte della stagione.
La trentenne originaria di St. Andrew ha dimostrato di essere un’atleta in grado di esprimersi al massimo delle sue potenzialità nelle occasioni più importanti battendo la campionessa olimpica Jasmine Camacho Quinn per un centesimo di secondo in un emozionante arrivo al photo-finish.
Danielle Williams: “Sapevo che sarebbe stata una gara difficile. Sono venuta qui sapendo di poter vincere, ma avrei dovuto dare tutto. Non credevo di potercela fare contro un cast di atlete così forti. Quando vinsi nel 2015, fu una sensazione straordinaria. Sono serviti molti anni di duro lavoro, di fatica, di delusioni legate agli infortuni, di momenti nei quali ho perso la fiducia e ho dovuto lottare per tornare ad alti livelli”.
Williams ha continuato il suo periodo fortunato vincendo due altre gare nella tappa della Wanda Diamond League di Zurigo in 12”54 e al meeting ISTAF di Berlino in 12”71.
La nigeriana Tobi Amusan ha vinto la finale della Diamond League di Eugene in 12”33 aggiudicandosi il terzo Diamond Trophy consecutivo sulla pista dove vinse il titolo mondiale nel 2022 dopo aver stabilito il record del mondo in semifinale.
Camacho Quinn, campionessa olimpica a Tokyo 2021 e argento ai Mondiali di Eugene 2022, si è aggiudicata la medaglia d’argento in 12”44. Kendra Harrison ha corso in 12”24 in batteria arrivando a quattro soli centesimi di secondo dal suo record statunitense di 12”20, tempo con il quale aveva detenuto il precedente primato del mondo fino al 2022. Nella finale l’ostacolista originaria del Kentucky ha vinto la medaglia di bronzo in 12”46. La bahamense Devynne Charlton, argento ai Mondiali indoor di Belgrado nel 2022 sui 60 metri ostacoli, si è classificata al quarto posto in 12”52.









