Anche nell’ambito delle specialità dei lanci, il 2023 verrà ricordato come un grande anno a cominciare dalla disciplina del getto del peso dove, lo statunitense Ryan Crouser, ha vinto il suo secondo titolo mondiale outdoor con 23.51 metri realizzati a Budapest, misura con cui ha sfiorato di cinque centimetri il suo primato del mondo stabilito a fine Maggio al meeting di Los Angeles.
Dopo aver aperto la finale con un lancio da 22.63m che sarebbe stato sufficiente per vincere la gara, il trentenne dell’Oregon ha sfiorato i 23 metri con 22.98m al secondo tentativo aggiungendo quattro centimetri al record dei campionati di 22.94m realizzato in occasione del trionfo iridato a Eugene.
Il risultato realizzato da Crouser nella capitale ungherese è straordinario se si considera che l’atleta arrivava da una vigilia tormentata da un problema di salute dovuto alla formazione di due coaguli di sangue, ma grande è stata anche l’impresa dell’azzurro Leonardo Fabbri che ha vinto la medaglia d’argento, stabilendo il primato personale di 22.34 metri al secondo tentativo dopo essersi qualificato con la dodicesima misura tra gli ammessi alla finale.
Il pesista fiorentino ha lanciato due volte oltre i 22 metri e oltre i 21 metri in ventuno competizioni comprendendo sia la stagione indoor sia quella outdoor. L’allievo di coach Paolo Dal Soglio ha vinto al Golden Gala di Firenze con 21.73m davanti al pubblico di casa e si è piazzato al quarto posto nella finale della Diamond League con 22.31m, seconda migliore prestazione della sua carriera.
Zane Weir, amico e compagno di allenamenti di Fabbri, ha vinto il titolo europeo indoor ad Istanbul migliorando due volte il suo record italiano indoor con 21.89m e 22.06m, ma l’atleta azzurro di origini sudafricane ha poi migliorato tale suo primato personale al meeting di Padova con 22.44m battendo di quattro centimetri Joe Kovacs.
Kovacs ha conquistato la medaglia di bronzo con 22.12m. Kovacs vinse l’oro nell’edizione dei Mondiali di Doha 2019 con 22.93m battendo di un centimetro Crouser nella più emozionante gara nella storia del getto del peso. Crouser vinse il titolo mondiale a Eugene con 22.94m battendo Kovacs per cinque centimetri.
Kovacs era molto felice di salire sul podio nel paese di origine di suo nonno, che emigrò tanti anni fa dall’Ungheria agli Stati Uniti. Kovacs si è piazzato al quarto posto ai Campionati statunitensi di Eugene ma ha trovato il posto in squadra grazie alla wild card che spettava di diritto a Crouser in qualità di campione del mondo.
La finale dei Mondiali di Budapest ha fatto registrare quattro atleti al sopra dei 22 metri avvicinandosi per livello tecnico alla qualità raggiunta nella gara dell’edizione di quattro anni prima a Doha. Il neozelandese Tom Walsh si è piazzato al quarto posto con 22.05m dopo il titolo mondiale a Londra 2017 e i bronzi di Doha 2019 e alle Olimpiadi di Tokyo 2021.
Nell’ambito della Wanda Diamond League Crouser ha vinto tre gare su suolo europeo a Losanna con 22.39m, a Chorzow con 22.55m e a Londra con 23.07m.
Kovacs ha conquistato il secondo Diamond Trophy di fila vincendo la finale della Wanda Diamond League di Eugene con 22.93m battendo Crouser di due centimetri.
E’ stato un anno da record per il getto del peso con undici atleti in grado di superare la barriera dei 22 metri, sette in più rispetto al 2022. Il totale di 29 atleti oltre i 21 metri eguaglia la stagione 2022.
Getto del peso femminile
Chase Ealey ha vinto il secondo titolo mondiale consecutivo nel getto del peso un anno dopo essere diventata la prima atleta statunitense della storia a vincere la medaglia d’oro in questa specialità.
Ealey si è portata in testa con 20.35m al primo tentativo e si è migliorata con 20.43m alla seconda prova.
Chase Ealey: “La vittoria di Budapest mi ha dato più soddisfazione rispetto a quella dell’anno scorso perché ho cambiato tecnica di lancio ad inizio anno e ho fatto fatica ad assimilare le novità. Ho apportato delle modifiche per migliorare in vista delle Olimpiadi di Parigi 2024 mettendo a rischio questo titolo mondiale. Spero di avere un rendimento più consistente in futuro”.
La campionessa del Commonwealth di Birmingham 2022 Sarah Mitton ha realizzato un lancio da 20.08m al quinto tentativo.
La lotta per la medaglia di bronzo tra la cinese Gong Lijao e la portoghese Auriol Dongmo è stata molto combattuta e incerta fino all’ultimo. Entrambe hanno realizzato la stessa misura di 19.69m ma Gong Lijao ha battuto la rivale portoghese grazie alla seconda miglior misura. La giamaicana Danniel Thomas Dodd si è piazzata al quinto posto con 19.59m davanti alla statunitense Maggie Ewen (19.51m).
Ealey ha concluso la stagione alla grande vincendo due gare di Diamond League a Bruxelles con 20.05m e nella finale di Eugene stabilendo il record nazionale e la migliore prestazione mondiale dell’anno con 20.76m.
Quattro atlete hanno superato la barriera dei 20 metri nel 2023, una in meno rispetto al 2022. Sedici specialiste sono andate oltre i 19 metri, cinque in più rispetto all’anno precedente.
Lancio del disco maschile
Per la prima volta in una finale dei Campionati del Mondo due atleti, il campione olimpico Daniel Stahl e il campione del mondo in carica Kristjan Ceh, hanno superato la barriera dei 70 metri all’ultimo tentativo.
Stahl ha vinto il secondo titolo mondiale della sua carriera ripetendo il successo di quattro anni fa a Doha 2019. Il trentenne svedese si è portato al comando con un lancio da 69.37m al quarto tentativo e ha mantenuto la testa della gara fino alla sesta prova quando Ceh ha superato 70.02m. Stahl ha risposto pochi minuti dopo realizzando il record dei campionati con 71.46m all’ultimo lancio della gara. Stahl ha aggiunto 33 centimetri al precedente primato dei campionati stabilito da Ceh in occasione della vittoria ai Mondiali di Eugene 2022. Stahl vanta un record nazionale di 71.86m e ha lanciato di più rispetto alla misura di Budapest soltanto una volta.
Daniel Stahl: “E’ stata una delle mie migliori prestazioni di sempre. Ero molto concentrato sull’ultimo tentativo dopo il lancio da 70.02m di Kristjan. La competizione è stata di altissimo livello con grandi avversari. C’erano cinque atleti con un record personale oltre i 70 metri e otto atleti in grado di superare la barriera dei 68 metri. Era difficile da prevedere un livello simile. E’ stata una finale straordinaria e sono davvero orgoglioso del record dei campionati”.
Stahl guida 17-14 negli scontri diretti con Ceh, in una serie che comprende l’oro olimpico e due titoli mondiali.
Il ventenne lituano Mykolas Alekna, figlio d’arte del due volte campione olimpico Virgilius Alekna, ha vinto la medaglia di bronzo con 68.85m un anno dopo l’argento conquistato a Eugene 2022.
L’australiano Matt Denny si è piazzato al quarto posto con il record nazionale di 68.24m, miglior risultato di sempre per questa posizione di classifica in una rassegna globale o mondiale.
Il giamaicano Fredrick Dacres si è classificato al quinto posto con 66.72m precedendo il campione mondiale di Londra 2017 Andrius Gudzius (66.16m).
Ceh ha vinto le prime tre gare della Diamond League di Doha con 70.89m, Rabat con 70.32m e Stoccolma con 69.83m, ma Stahl ha battuto lo sloveno a Londra nell’ultimo meeting prima dei Mondiali con 67.03m.
Dopo i Mondiali di Budapest Stahl ha battuto ancora Ceh a Bellinzona con 67.24m.
A sorpresa Matthew Denny ha vinto la finale della Diamond League a Eugene con il record australiano di 68.24m precedendo Ceh (67.64m) e Stahl (67.36m).
Lancio del disco femminile
La finale mondiale del lancio del disco femminile sembrava essere un affare tra la campionessa olimpica Valarie Allman e la campionessa mondiale in carica Feng Bin fino al quarto lancio, ma a sorpresa la statunitense Laulauga Tausaga ha vinto il titolo più importante della sua carriera diventando la prima discobola statunitense della storia a vincere una medaglia d’oro in questa specialità.
Allman si presentava ai Mondiali di Budapest come la favorita dopo aver stabilito l’unica prestazione al mondo oltre la barriera dei 70 metri con il lancio di 70.25m realizzato a San Diego in Aprile. Anche nel 2022 la statunitense aveva raggiunto il suo picco stagionale in occasione del record nord americano di 71.46m nel mese di Aprile.
Durante la prima parte della stagione 2023 Allman ha collezionato otto vittorie su dieci gare disputate, compreso il titolo statunitense a Eugene con 67.66m e una serie di lanci oltre i 65 metri.
Allman ha realizzato la miglior misura del turno di qualificazione dei Mondiali di Budapest con 67.14m. Feng, vincitrice in sei gare su sette competizioni disputate prima della rassegna iridata, ha superato la barriera dei 65 metri con 65.68m confermandosi come una delle più serie pretendenti candidate al titolo mondiale.
Allman ha aperto la finale con un lancio da 68.57m al primo tentativo, mentre Feng ha sfiorato la barriera dei 67 metri con 66.97m. Allman ha incrementato il suo vantaggio sulla cinese con due lanci da 68.79m e 69.23m rispettivamente al terzo e al quarto tentativo. Feng ha migliorato il suo personale stagionale negli ultimi tre lanci con 67.18m, 67.41m e 68.20m.
Tausaga ha esordito con un nullo e un lancio da 52.28m prima di migliorare il record personale con 65.56m al terzo tentativo. L’atleta di origini hawaiane ha cambiato il volto della classifica migliorando il record personale di quasi quattro metri con 69.49 metri al quinto tentativo.
Tausaga si era qualificata per i Mondiali di Budapest grazie al secondo posto ai Campionati statunitensi con il record personale di 65.46m e aveva vinto soltanto due delle dodici gare disputate e non era considerata come una delle maggiori candidate al podio. Nell’ultima edizione dei Mondiali a Eugene si era classificata al dodicesimo posto.
Allman ha dato il tutto per tutto ma il lancio 68.61m all’ultimo tentativo non è bastato per scavalcare Tausaga nella classifica finale.
Laulauga Tausaga: “Sono riuscita a fare qualcosa che non pensavo fosse possibile. Sapevo di potermi inserire nella lotta per il podio se riuscivo a realizzare il mio miglior risultato. Nessuno aveva aspettative nei miei confronti”.
La due volte campionessa olimpica e mondiale Sandra Perkovic si è classificata al quinto posto con 66.57m. La croata ha realizzato successivamente il primato stagionale con 67.71m nel meeting di casa a Zagabria.
Allman ha concluso alla grande la stagione vincendo a Berlino con il personale stagionale di 70.47m, a Bellinzona con 69.09m e nella finale della Diamond League con 68.66m.
Lancio del martello maschile
Il ventunenne canadese Ethan Katzberg è diventato il più giovane campione del mondo di lancio del martello nella storia dei Mondiali. Katzberg ha interrotto la striscia vincente del polacco Pawel Fajdek, che aveva vinto le ultime cinque edizioni di Mosca 2013, Pechino 2015, Londra 2017, Doha 2019 e Eugene 2022.
Katzberg aveva dimostrato il suo eccellente momento di forma realizzando il record nazionale con 81.18m nel turno di qualificazione. Il nordamericano si è migliorato di sette centimetri con un lancio da 81.25m al quinto tentativo nella finale. Negli altri lanci validi il canadese è andato altre quattro volte oltre gli 80 metri (80.18m, 80.02m, 81.25m, 81.11m).
Il campione olimpico Wojchech Nowicki ha vinto la medaglia d’argento con 81.02m al quinto tentativo al termine di una gara nella quale ha realizzato altri tre lanci oltre gli 80 metri (80.70m, 80.83m, 80.36m). L’ungherese Bence Halasz ha regalato la medaglia di bronzo al pubblico di casa con 80.82m nel giorno della Festa Nazionale dell’Ungheria. Fajdek si è piazzato al quarto posto con un lancio da 80.00m realizzato al primo tentativo.
A fine stagione Katzberg ha vinto anche l’oro ai Giochi Panamericani con 80.96m.
Ethan Katzberg: “E’ una grande sensazione diventare campione del mondo e battere il record personale. Ho impiegato molto per realizzare la portata di questa vittoria”.
Lancio del martello femminile
Camryn Rogers ha vinto il titolo mondiale della sua carriera nel lancio del martello femminile con 77.22m al primo tentativo completando la doppietta canadese in questa disciplina dopo il trionfo nella gara maschile.
Rogers aveva migliorato il record canadese con 78.62m al Los Angeles Grand Prix battendo nell’occasione la campionessa del mondo di Eugene 2022 Brooke Andersen.
La canadese ha realizzato sei dei migliori dodici lanci e ha vinto otto delle dieci gare disputate prima dei Mondiali.
Rogers ha mantenuto una grande regolarità anche ai Mondiali di Budapest, dove i tre migliori lanci successivi sarebbero stati sufficienti per vincere.
Anderson ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno con 80.17m a Tucson il 20 Maggio ma è stata eliminata nelle qualificazioni dei Mondiali di Budapest con la misura di 67.72m nell’unico lancio valido.
Anita Wlodarczyk, che aveva vinto quattro titoli mondiali a Berlino 2009, Mosca 2013, Pechino 2015 e Londra 2017, ha mancato l’ingresso in finale per appena otto centimetri. La trentaseienne polacca aveva saltato l’edizione 2022 dei Mondiali di Eugene a causa di un infortunio alla coscia.
La statunitense Janee Kassanavoid, membro della popolazione Comanche, è diventata la prima nativa americana a vincere una medaglia (argento) ai Mondiali con un lancio da 76.36m realizzato al terzo tentativo. La connazionale DeAnna Price, seconda nelle liste mondiali all-time con 80.31m, ha vinto la medaglia di bronzo con 75.41m.
Sara Fantini si è classificata al sesto posto nella finale iridata di Budapest con 73.85m un anno dopo il quarto posto ai Mondiali di Eugene e la medaglia di bronzo agli Europei di Monaco di Baviera.
Lancio del giavellotto maschile
Il venticinquenne Neeraj Chopra ha scritto un’altra pagina di storia dell’atletica indiana diventando il primo atleta di questo paese a vincere la medaglia d’oro ai Mondiali. Chopra si era già aggiudicato la medaglia d’argento ai Mondiali di Eugene alle spalle del grenadino Anderson Peters.
Il campione olimpico è diventato il primo atleta asiatico in grado di vincere il titolo mondiale nel lancio del giavellotto.
Neraaj Chopra: “E’ stato un grande risultato per me e il team indiano. Dopo la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Tokyo volevo vincere il titolo mondiale. L’obiettivo era lanciare ancora più lontano. Ho realizzato un sogno. E’ stato un grande campionato per l’India. Volevo lanciare oltre i 90 metri ma è necessario che tutti i pezzi del puzzle si incastrino alla perfezione”.
Chopra ha dovuto affrontare due avversari molto forti come il ceco Jakub Vadlejch, che ha vinto la medaglia d’argento ai Mondiali di Londra 2017 e alle Olimpiadi di Tokyo 2021 e ha partecipato alla sua quarta finale Mondiale, e il pachistano Arshad Nadeem, che ha vinto la medaglia d’oro ai Giochi del Commonwealth con il primato della manifestazione di 90.18m.
Chopra non ha ancora lanciato il giavellotto oltre la barriera dei 90 metri ma si è confermato come un atleta in grado di eccellere nei grandi appuntamenti vincendo la medaglia d’oro ai Mondiali di Budapest dopo l’argento nell’edizione del 2022 a Eugene.
Nadeem ha conquistato la medaglia d’argento con il primato stagionale di 87.82m al terzo tentativo. Si tratta di un grande risultato per il ventiseienne pachistano, che non ha gareggiato per tutta la stagione perché è tornato da un lungo periodo di riabilitazione dopo un infortunio al gomito nell’ultima parte del 2022. Nadeem è diventato il primo atleta a vincere una medaglia per il Pakistan nella storia dei Mondiali.
Arshad Nadeem: “E’ stata una giornata molto emozionante per la mia famiglia e il mio paese. Sono al settimo cielo. Spero di aver reso orgoglioso il mio paese. Ero in grande forma ed ero molto fiducioso. La medaglia d’argento significa molto per me”.
Vadlejch è arrivato ai Campionati del Mondo con un primato stagionale di 89.51m che è rimasto imbattuto fino alla fine della stagione. Ai Mondiali di Budapest il lanciatore della Repubblica Ceca ha fatto valere la sua esperienza aggiudicandosi la medaglia di bronzo con 86.67m al quinto tentativo.
Il tedesco Julian Weber si è piazzato al quarto posto con 85.79m. L’India ha piazzato altri due atleti in finale: Kishore Jena e DP Maru si sono classificati al quinto e al sesto posto con 84.77m (record personale) e 84.14m.
Chopra ha vinto due tappe della Wanda Diamond League a Doha stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 88.67m e a Losanna. L’indiano ha coronato una grande stagione vincendo la medaglia d’oro agli Asian Games di Hanghou con 88.88m, seconda migliore prestazione mondiale dell’anno.
Vadlejch si è imposto a Montecarlo con 85.95m, Zurigo con 85.86m e nella finale della Diamond League di Eugene con 84.24m.
Lancio del giavellotto femminile
La giapponese Haruka Kitaguchi ha vinto il suo primo titolo mondiale nel lancio del giavellotto femminile con la misura di 66.73m, che le ha permesso di scalare la classifica dalla quarta alla prima posizione.
La trentaduenne Flor Denis Ruiz Hurtado, che si era portata al comando con il record sudamericano di 65.47n realizzato al primo tentativo, ha vinto l’argento. Nelle precedenti tre edizioni dei Mondiali a Mosca 2013, Pechino 2015 e Londra 2017 Hurtado non era mai riuscita a superare il turno di qualificazione.
L’australiana Mackezie Little si è aggiudicata la medaglia di bronzo con 63.18m. La connazionale Kelsey Lee Barber, che si era qualificata con la dodicesima e ultima misura tra le ammesse alla finale mantenendo vive le speranze di vincere il suo terzo titolo mondiale consecutivo, si è piazzata al settimo posto con 61.19m.
Kitaguchi ha concluso la stagione vincendo a Bruxelles con la migliore prestazione mondiale dell’anno di 67.38m e nella finale della Diamond League di Eugene con 63.38m.









