L’Itala ha vinto il medagliere con 14 medaglie (6 ori, 3 argenti e 5 bronzi) davanti alla Gran Bretagna (5 ori, sette argenti e un bronzo) e alla Spagna (cinque ori, 3 argenti e sei bronzi). La Germania ha vinto la classifica per nazioni che tiene conto di tutti i finalisti con 147.5 punti davanti alla Gran Bretagna (141.5) e alla Spagna (139). I prossimi Europei under 20 si svolgeranno dal 15 al 18 Luglio 2027 a Bydgoszcz in Polonia.
Stefano Mei: “Questi ragazzi sono i figli di Tokyo, avevano undici o tredici anni quando gli azzurri trionfarono a quella Olimpiade. All’indomani dei Giochi del 2021 avevo dichiarato che l’impresa delle cinque medaglie d’oro nell’atletica sarebbe servita a prepararci per l’edizione di Brisbane 2032 e in tanti si misero a ridere, ma in Italia abbiamo bisogno prima di ottenere i risultati e poi di fare proselitismo per far sì che i giovani si avvicinino allo sport, mentre altrove insegnano lo sport a scuola. L’importante è riuscirci e in questi quattro anni ci siamo riusciti praticamente sempre, investendo moltissimo sull’attività: ora abbiamo tanti piccoli campioni che spingono per avvicinarsi ai campioni affermati. Non è merito di qualcuno in particolare, ma il merito è di tante società che lavorano sul territorio tutti i giorni e crescono questi campioni. La grande svolta è quella del 2021, l’anno in cui è cambiata la governance, con una scelta precisa: investire sulle risorse umane, come si direbbe in un’azienda, perché i talenti ci sono sempre stati ma spesso li abbiamo persi perché non si investiva su di loro. Se si crede fermamente che il ‘core business’ sia l’attività di alto livello, per creare il circolo virtuoso, allora si deve per forza investire. E abbiamo investito tantissimo negli ultimi anni, cercando di portare i ragazzi di ogni categoria agli appuntamenti più importanti nel miglior modo possibile”.
Staffetta 4×100 femminile:
La formidabile quindicenne lombarda Kelly Ann Doualla ha trascinato l’Italia alla vittoria nella staffetta 4×100 in 43”72, nuovo record italiano e quarta migliore prestazione nella storia degli Europei Juniores. Le azzurre erano già in lotta per le medaglie quando Doualla ha ricevuto il testimone dalla terza frazionista Margherita Castellani. Il precedente record italiano di 44”40 era stato stabilito nel 2018 da Aurora Berton, Moillet Kouakou, Alessia Carpinteri e Vittoria Fontana a Jesolo.
La staffetta italiana è composta da quattro atlete giovanissime con le due under 18 Doualla e Castellani, la junior al primo anno Elisa Valensin e l’unica diciannovenne Alice Pagliarini. Le azzurre erano state fortunate a qualificarsi per la finale soltanto dopo la squalifica della Germania in batteria per invasione di corsia.
Alice Pagliarini: “È stata una grandissima emozione, partire dai blocchi mi piace tantissimo quindi sono contenta di aver potuto correre la prima frazione, vincere insieme a loro è stato meraviglioso, la conclusione perfetta per questo campionato, oro e record italiano”.
Elisa Valensin: “Sono molto contenta, avevo proprio bisogno un cento metri a cannone, sapendo oltretutto di farlo insieme a queste fantastiche ragazze. È quello che mi serviva dopo i 200 di ieri”.
Margherita Castellani: “Questo gruppo dà una carica in più, sempre, a prescindere. La mia frazione mi è piaciuta molto, ma avessi fatto la prima, la seconda, l’ultima, sarebbe stato uguale”.
Kelly Doualla:“Questo oro ha un gusto diverso, è molto più bello vincere insieme a loro che farlo da sola. Sì, è meglio del mio titolo dei 100. Molta più adrenalina e molta più carica. Loro tre hanno fatto frazioni potentissime e sapevo che avremmo vinto, ero sicura che l’avremmo vinta”.
La vice campionessa europea Mabel Akande ha guidato la Gran Bretagna alla medaglia d’argento in 43”98. La Polonia si è aggiudicata la medaglia di bronzo con il record nazionale under 20 di 44”07.
Finale staffetta 4×100 maschile:
La Francia ha trionfato nella finale della staffetta 4×100 maschile in 39”57 davanti alla Germania (39”78) e alla Polonia (40”17). La Spagna aveva tagliato per prima il traguardo ma è stata successivamente squalificata. Il quartetto italiano composto da Luca Corradin, Francesco Pagliarini, Diego Nappi e Daniele Orlando si è fermata al primo cambio. Anche la Gran Bretagna ha perso subito il testimone. Dieci delle ventiquattro staffette non hanno concluso o sono state squalificate tra batteria e finale.
Salto triplo maschile:
Francesco Crotti ha vinto una sorprendente medaglia d’oro nella finale del salto triplo maschile migliorando di sette centimetri il record personale con 15.93m. Per L’Italia é stato il secondo oro in 12 minuti dopo il trionfo della 4×100 femminile. Il triplista lombardo tesserato per il Cus Pro Patria Milano nato nel 2007 è diventato il primo italiano a vincere la medaglia d’oro nel salto triplo agli Europei under 20 dal 1993 quando l’attuale responsabile dei salti della Fidal Paolo Camossi trionfò nell’edizione di San Sebastian. Crotti è salito per la seconda volta sul podio in una grande rassegna continentale dopo l’argento agli Europei under 18 di Banska Bystrika. Il triplo italiano ha fatto doppietta dopo il successo della lombarda Erika Saraceni, che ha realizzato la sesta migliore prestazione europea under 20 all-time con 14.24m.
Francesco Crotti: “Pomeriggio pazzesco, una gara emozionante, non me lo sarei mai aspettato all’inizio della stagione, è il coronamento di tutta la fatica che ho fatto. Volevo quei sedici metri ma sarà per un’altra volta. Il tifo dei compagni sugli spalti mi ha caricato tantissimo. È bellissimo. Lo dedico alla mia famiglia e al mio allenatore Paolo Brambilla”.
Il turco Emre Colak si è aggiudicato l’argento con 15.75m davanti al bulgaro Zinga Barbosa Firmino (15.71m). Il laziale Aldo Rocchi ha completato la grande giornata del triplo italiano con 15.68m. Il francese Emmanuel Idinna si era piazzato al secondo posto ma è stato successivamente squalificato per scarpe irregolari.
110 metri ostacoli maschili:
Matteo Togni ha trionfato nella finale dei 110 metri ostacoli in 13”27 (vento a favore di +0.6 m/s) migliorando di tre centesimi di secondo il precedente record italiano stabilito da Lorenzo “Lollo” Perini in occasione della medaglia d’argento agli Europei under 20 di Rieti nel 2013. Il bergamasco diventa il primo italiano nella storia degli Europei under 20 a vincere sui 110 metri ostacoli. Lo scorso Giugno l’allievo del tecnico Mattia Folli aveva dimostrato di essere in grande forma vincendo ai Campionati Italiani juniores in 13”38. Il bulgaro Hrystian Kasabov si è aggiudicato la medaglia d’argento in 13”31 precedendo il ceco Matyas Zach (13”33).
Matteo Togni: “Entusiasta, non vedevo l’ora di riuscire a correre questo record italiano, lo sentivo nelle gambe ormai, anche se non è stato un anno facile, ho saltato le indoor, ho avuto tanti infortuni, ma quello che valgo si è visto qui a Tampere. Non riesco a crederci, a dicembre ero infortunato alla schiena, un problema che mi sono trascinato per mesi e tuttora sento strascichi ma sono riuscito a correre. Mi ha ispirato Diego Nappi con la gara di ieri, mi ha dato una forza enorme, mi ha emozionato e non potevo non vincere. Lo devo a lui, alla mia famiglia e al mio coach Mattia Folli”.
10000 metri di marcia maschile:
La marcia italiana ha vinto la seconda medaglia di questi campionati grazie al secondo posto del pugliese Giuseppe Disabato sulla distanza dei 10000 metri in pista un giorno dopo l’argento di Serena Di Fabio.
Il diciottenne di Cassano delle Murge ha migliorato il record italiano under 20 con 39’20”87 al termine di un emozionante testa a testa con lo spagnolo Joan Querol che ha staccato l’atleta allenato da Toni Esposito a 600 metri dalla fine. Disabato è salito sul podio in una grande rassegna internazionale per il quarto anno consecutivo dopo l’argento agli Europei under 18 di Gerusalemme nel 2022, il bronzo agli Europei under 20 di Gerusalemme nel 2023 e il bronzo ai Mondiali under 20 di Lima nel 2024. Alessio Coppola si è classificato al terzo posto con il record personale di 41’23”40 precedendo Omar Moretti, settimo in 42’01”88.
Disabato ha gareggiato con il pettorale blu perché era accreditato del miglior tempo stagionale con il 39:24.99 realizzato in occasione de precedente record italiano under 20 realizzato a Prato in aprile
Giuseppe Disabato:“Contento più del tempo che della posizione. Ci ho creduto fino all’ultimo, sono venuto qui per vincere ma ogni gara è diversa, e oggi si è visto. Fin dall’inizio ho impostato la gara su un ritmo molto forte e pian piano ho fatto selezione. Ho cercato di staccare Querol ma negli ultimi due giri ha dato un cambio che io non avevo, purtroppo le energie erano finite. Molti dicono che posso essere il futuro della marcia: il percorso è ancora lungo ma il mio sogno è il passaggio di testimone con Massimo Stano e Antonella Palmisano. Ci sono tanti altri italiani forti che mi ispirano, come Fortunato e Orsoni. Per il futuro mi aspetto tanto”.
100 metri ostacoli femminili:
La svizzera Jil Sanchez ha vinto la finale dei 100 metri ostacoli femminili in 13”24 con vento contrario . L’inno elvetico, chiamato Salmo Svizzero, risuona ancora per celebrare una vittoria rossocrociata in questa manifestazione quattro anni dopo il successo di Ditaji Kambundj nell’edizione di Tallin 2021. La sedicenne piemontese Alessia Succo ha vinto la medaglia di bronzo in 13”32 preceduta di tre centesimi di secondo dalla francese Mellissa Benfatah (13”29). L’ostacolista di Settimo Torinese ha regalato all’Italia la prima medaglia azzurra in questa specialità nella storia di questa rassegna giovanile continentale. Ricordiamo che Alessia è nata nel 2009 e, come nel caso di Kelly Doualla, ha gareggiato contro atlete anche di tre anni più grandi di lei.
Jil Sanchez: “E’ una bella sensazione perché è stata una gara solida. La partenza non è stata perfetta e poso fare meglio. Gareggerò ai Campionati nazionali dopo questi Europei”.
Alessia Succo: “Non mi aspettavo di piazzarmi al terzo posto. Ho appena 16 anni. E’ difficile combinare la scuola e gli allenamenti. Mi alleno al pomeriggio e studio in treno quando torno a casa. In futuro spero di studiare all’università e di continuare a gareggiare nello stesso tempo. Questa medaglia è un grande ricordo di Tampere. E’ stata una sorpresa. Il mio messaggio è essere grati per tutto quello che sei in grado di fare in pista e al di fuori della pista”
Getto del peso femminile:
Dal settore lanci è arrivata l’inattesa medaglia di bronzo di Anita Nalesso nel getto del peso femminile con 15.62m. La diciottenne veneta è rimasta in testa nei primi due turni e al secondo posto fino all’ultimo lancio dell’ucraina Anhelina Shepel, che ha scavalcato l’azzurra grazie alla seconda miglior misura di 15.30m contro il 14.72m dell’italiana. L’unica nostra rappresentante in grado di salire sul podio nel getto del peso nella storia degli Europei Juniores era stata la campana Assunta Legnante con il bronzo nel 1997. La greca Maria Rafalidou ha conquistato l’oro con 16.16m.
Maria Rafalidou: “E’ stato molto importante confermare la medaglia d’oro degli Europei under 18 dell’anno scorso a Banska Bystrika. La fase di transizione dalla categoria under 18 è stata difficile. L’aspetto difficile è stato passare alla tecnica rotatoria. Posso godermi finalmente il posto. Tampere è un luogo fantastico. Nei giorni scorsi ero stressata e non ho potuto vedere nulla di questa città. Coglierò l’occasione e esplorerò Tampere”
Anita Nalesso: “La medaglia é stata davvero inaspettata. Sono felice. Nel primo lancio ho realizzato 15.72. Il tentativo successivo è stato complicato. Volevo il primo posto ma sarà per la prossima volta. Oltre all’atletica mi piace cucinare. Non ho molti hobby perché sono concentrata principalmente sull’atletica. Chase Jackson è il mio modello di riferimento. Non so dire se me l’aspettavo, perché avevo il secondo risultato di accredito. Ma l’ho sognato, l’ho voluto e ho preso il podio che volevo. Sono riuscita a piazzare subito il primo lancio, inconsciamente sapevo che era una misura da medaglia, quindi è stato difficile gestire la gara ma ho tenuto duro. La dedica è per la mia famiglia e il mio allenatore Simone Broccolo che mi segue sempre. Ho i brividi, ce l’ho fatta”.
800 metri femminili:
Lorenza De Noni ha vinto la medaglia di bronzo sugli 800 metri femminili in 2’01”86 precedendo per quattro centesimi di secondo la spagnola Marta Mitjans, una delle principali favorite per il titolo europeo. La tedesca Jana Marie Becker si è laureata campionessa europea under 20 in 2’01”67 davanti alla slovena Ziva Remic (2’01”76). Lo scorso 14 Giugno la portacolori dell’Atletica Conegliano ha corso gli 800 metri in 2’01”48 a Vienna arrivando a soli cinque centesimi di secondo dal record italiano under 20 di Daniela Porcelli. De Noni è allenata da Massimo Furcas.
Lorenza De Noni: “Sono contentissima di aver vinto una medaglia, in una giornata come questa. Sapevo che dovevo dare tutto dall’inizio alla fine, che sarebbe stata una gara molto tirata, ho corso al massimo e ne valeva la pena. L’abbraccio con gli altri azzurri dopo l’arrivo è anche per ringraziare tutti, è un lavoro di squadra, non è solo mio. Dietro questa medaglia c’è tanta fatica ma anche tanto divertimento, tanta passione per quello che faccio”
Finale staffetta 4×400 femminile:
La staffetta 4×400 femminile italiana composta da lla comasca Francesca Meletto, dalla sarda Laura Frattaroli, dalla comasca Alice Caglio e dalla varesina Giulia Macchi ha vinto la medaglia di bronzo in 3’34”65 alle spalle della Francia (3’33”56) e della Germania (3’34”35).
Francesca Meletto: “Un’emozione bellissima, raggiungere questo risultato è fantastico, alla mia prima gara internazionale importante”.
Laura Frattaroli: “Anche questo è stato l’anno delle staffette per me, con due vittorie all’Eyof dopo l’oro della scorsa stagione agli Europei U18. Quando prendo il testimone, è tutta un’altra gara e la stanchezza quasi non si sente”.
Alice Caglio: “È un gruppo davvero spettacolare, sono arrivata qui per divertirmi e con queste ragazze mi sono divertita veramente tantissimo, in pista e fuori”.
Giulia Macchi: “Sono super soddisfatta di questa staffetta, soprattutto dopo la gara individuale che non è andata come speravo, e ringrazio tutte le compagne di squadra perché il sogno è diventato realtà”.
Finale staffetta 4×400 maschile:
Il quartetto della staffetta 4×400 maschile formato dal marchigiano Destiny Omodia, dal siciliano Daniele Salemi, dal romano Diego Mancini e dal siciliano Simone Giliberto si è aggiudicato la medaglia di bronzo in 3’07”39 battendo in rimonta la Germania (quarta in 3’07”66) sette anni dopo la vittoria dell’Italia nella 4×400 ai Mondiali under 20 di Tampere 2018. La Repubblica Ceca ha conquistato la medaglia d’oro in 3’05”79 davanti alla Spagna (3’06”83).
Destiny Omodia: “Ero al quarto 400 in quattro giorni, come Diego Mancini, ma ognuno di noi ha dato tutto ed è stata veramente una gran bella gara”
Daniele Salemi :“Ci sentivamo un po’ in dovere di fare qualcosa, in questo stadio dove sette anni fa l’Italia ha vinto l’oro mondiale under 20. Tutti abbiamo dato il massimo in questa Nazionale che probabilmente è la più forte di sempre”.
Diego Mancini: “Grandissima soddisfazione, dopo le vittorie all’Eyof non ero sicuro di essere convocato e indossare la maglia azzurra agli Europei U20 è tanta roba. È qualcosa di bellissimo poter aiutare questa squadra”.
Simone Giliberto: “Per me non è stata una stagione semplice, con uno stop di quasi due mesi, e non pensavo di arrivare fin qui. La forza l’ho trovata in tutte le persone che credono in noi, ma soprattutto per dimenticare la 4×400 che nella scorsa edizione arrivò quarta e la dedica è anche per i miei compagni di squadra di due anni fa”.
3000 metri femminili:
La britannica Innes Fitzgerald ha completato una straordinaria doppietta vincendo il secondo oro di questi campionati nello spazio di appena quattro giorni nella finale dei 3000 metri dopo il trionfo sui 5000 metri. FitzGerald ha fermato il cronometro in 8’46”39 migliorando di quasi quattro secondi lo storico primato dei campionati detenuto dalla romena Gabriela Szabo dall’edizione di San Sebastian 1993.
Fitzgerald ha preso una decina di metri di vantaggio dopo 200 metri. L’unica a provare a tenere il ritmo della britannica è stata la ceca Jana Johanova. Fitzgerald ha continuato ad aumentare il suo vantaggio correndo al ritmo di 70-71 secondi per giro.
FitzGerald ha corso soltanto 3 secondi più lentamente rispettivamente al tempo di 8’43”20 con il quale il norvegese Moe Berg ha vinto i 3000 maschili.
Innes FitzGerald: “Sono davvero felice. E’ stato un compito impegnativo correre i 3000 e i 5000 metri. Sono contenta di aver portato a casa la vittoria. Sapevo di avere nelle gambe la possibilità di realizzare la doppietta e di poter battere il record dei campionati. E’ stata la ciliegina sulla torta. E’ stata dura. Non sapevo come sarebbe andata. Alcune delle mie avversarie sono forti e non sapevo se sarebbero riuscite a reggere il mio ritmo. Questi campionati sono stati importanti per guadagnare esperienza a livello interazionale. La mia prossima gara sarà nella tappa della Diamond League di Bruxelles. Spero di raggiungere la finale ai Mondiali di Tokyo”.
1500 metri maschili:
Il novegese Hakom Moe Berg ha vinto I 1500 metri maschili in 3’47”36 centrando la doppietta dopo il successo sui 3000 metri. Berg ha emulato l’illustre connazionale Jakob Ingebrigtsen, che trionfò sui 3000 siepi e sui 5000 metri nell’edizione di Grosseto 2017. Andreas Dybdahl ha completato il trionfo della Norvegia vincendo la medaglia d’argento in3’47”95 con otto centesimi di secondo sul belga Elliot Vermeulen.
Hakom Moe Berg: “La parte più difficile della gara è stata l’aspetto tattico. Non sapevo se dovevo spingere fin dall’inizio o rimanere indietro. Ho deciso di rimanere indietro nel gruppo. A 500 metri dalla fine ho incrementato gradualmente il ritmo. Ci sono molti avversari forti ed è difficile batterli. Ho molto rispetto per i miei avversari. E’ stata una buona stagione e spero di continuare su questa strada”.
Eptathlon femminile:
La croata Jana Kocsak ha vinto la medaglia d’oro nell’eptathlon femminile eguagliando il suo record nazionale under 20 con 6293 punti, quarto miglior punteggio nella storia della massima rassegna continentale giovanile. Koscak ha completato la collezione di titoli giovanili dopo le vittorie ai Mondiali under 20 di Lima, agli Europei under 18 e alle Giornate Olimpiche della Gioventù Europea.
Koscak ha realizzato il record dei campionati di 1.92m nel salto in alto. Kriszt ha ridotto lo svantaggio a 87 punti grazie alla misura di 6.33m realizzata nel salto in lungo.
Koscak ha reagito bene lanciando il giavellotto a 43.91m ma Kriszt si è mantenuto a meno di 100 punti di svantaggio nei confronti della croata grazie ad un lancio da 43.51m.
Koscak aveva un vantaggio da difendere di 95 punti ma Kritszt aveva un personale nettamente migliore negl 800 metri nei confronti della croata (2’08”38 contro 2’18”10)- L’ungherese aveva bisogno di battere la croata di 6.7 secondi. Kriszt ha tagliato il traguardo in 2’10”84 ma Koscak ha terminato a meno di quattro secondi con 2’14”56.
Koscak ha vinto l’oro riscattando la delusione per il ritiro durante la gara degli Europei under 20 di Gerusalemme 2023 per un infortunio.
Jana Koscak: “Non vedevo l’ora di questi campionati. Sognavo questo oro dal giorno in cui mi sono ritirato per un infortunio agli Europei under 20. Sono orgogliosa i aver completato la collezione di titoli giovanili”.
Emma Kaul, sorella più giovane del campione mondiale di decathlon di Doha 2019 Nicklas Kaul, si è classificata al quarto posto con 5970 punti al debutto in una grande rassegna internazionale.
L’ungherese Sarolta Kriszt ha vinto l’argento con 6251 punti. La diciottenne finlandese Enni Virjonen, campionessa europea under 18, si è aggiudicata la medaglia di bronzo con 6060 punti seguendo le orme della connazionale Saga Vannnen, campionessa europea e mondiale indoor e oro europeo under 23 nel 2025. Virjonen ha migliorato il primato personale di sei metri con 59.70m nel lancio del giavellotto.
Salto in alto femminile:
La diciottenne ungherese Liliana Batori ha vinto il titolo europeo under20 nel salto in alto femminile superando la misura di 1.89m al secondo tentativo. Batori ha completato la doppietta di titoli dopo il successo dell’anno scorso agli Europei under 18. La magiara ha battuto la finlandese Ella Mikkola a pari misura grazie ad un numero minore di errori. La spagnola Ona Bonet ha vinto la medaglia di bronzo con 1.86m.
Liliana Batori: “Dalla misura di 1.86m mi sono sono sentita molto bene. Ero talmente felice che sentivo di poter saltare al meglio delle mie possibilità. Ho vissuto le migliori sensazioni degli ultimi quattro mesi. E’ davvero emozionante vincere la medaglia d’oro agli Europei. Per la prima volta nella mia vita non ero nervosa prima della finale. Volevo saltare bene ed esprimermi come nella stagione indoor”.
Salto in alto maschile:
Il francese Elijaj Pasquier ha vinto il salto in alto maschile migliorando dopo 35 anni il record nazionale under 20 con 2.25m. Pasquier ha preso il comando per un numero minore di errori nei confronti del britannico Otis Poole grazie ad un salto riuscito al terzo tentativo alla quota di 2.19m. Il transalpino ha eguagliato il record personale superando 2.21m al primo tentativo. Poole ha commesso errori a 2.21m e 2.23m. Pasquier ha migliorato nuovamente il personale a 2.25m al terzo tentativo. Il francese ha divertito il pubblico comportandosi da autentico showman alla Gianmarco Tamberi.
Elijah Pasquier: “Non credo che sarei riuscito a superare la misura di 2.25m senza il sostegno del pubblico. C’era una grande atmosfera. Era la prima volta che gareggiavo davanti ad un pubblico numeroso”.
Salto in lungo femminile:
L’Ungheria ha vinto la seconda medaglia d’oro in poche ore grazie alla saltatrice in lungo Bori Rozshegyi con 6.46m (+0.7 m/s) davanti alla britannica Thea Brown, seconda con il personale di 6.44m nonostante un vento contrario di -1.2 m/s.
Bori Rozshegyi: “Non potrei essere più felice perché la stagione è stata molto dura per me. Ho un nuovo allenatore e ho cambiato la tecnica. Non è stato facile. Non riesco a trovare le parole giuste per esprimere la mia felicità. La mia famiglia è la mia grande motivazione”
Lancio del giavellotto maschile:
Lo spagnolo Rafael Mahiques si è imposto nel lancio del giavellotto maschile con 76.30m precedendo il tedesco Oskar Janicke (76.17 presonale) e il polacco Roch Krukowski (76.01 personale).
Rafael Mahiques: “Tutti i lanci sono andati bene. E’ stato emozionante vestire il pettorale blu di leader europeo stagionale, anche se ho sentito maggiore pressione”
Salto con l’asta femminile:
L’olandese Elise De Jong ha vinto il salto con l’asta femminile con 4.50m. De Jong ha superato 4.35m, 4.40m, 4.45m e 4.50m al primo tentativo. La connazionale Marijn Kieft, che aveva battuto il primato olandese under 20 con 4.51m ai recenti Campionati olandesi di Hengelo di settimana scorsa, ha completato la doppietta del team oranje superando 4.40m prima di sbagliare tre prove a 4.45m e 4.50m.
Elise De Jong: “E’ un grande risultato per noi. Ho sognato una doppietta olandese. Ci alleniamo insieme. Significa molto aver eguagliato il primato personale”
La ceca Apolena Svabikova, sorella minore di Amalie Svabikova, ha continuato la tradizione di famiglia vincendo il bronzo con il record personale di 4.35m davanti all’estone Alika Inkeri, vincitrice agli Eyof di Skopje con 4.52m.









