Il campione olimpico dei 100 metri Noah Lyles ha vinto il suo quarto titolo mondiale consecutivo sui 200 metri in 19”52 confermandosi come il re della specialità. Il fuoriclasse statunitense ha ripetuto lo stesso tempo realizzato in occasione della vittoria nell’edizione dei Mondiali di Budapest 2023. Lyles ha coronato una grande stagione nella quale ha vinto anche il sesto titolo della Diamond League della sua carriera sui 200 metri.

Il connazionale Kenny Bednarek ha vinto il secondo argento mondiale in 19”58 dopo il secondo posto nell’edizione di Eugene 2022 in una collezione che comprende altri due secondi posti alle Olimpiadi di Tokyo 2021 e di Parigi 2024. Il giamaicano Brian Levell ha vinto la medaglia di bronzo migliorando il record personale con 19”64, cinque centesimi meglio rispetto al suo precedente primato realizzato in occasione della vittoria al Memorial Istvan Gyulai di Budapest in 19”69. Il campione olimpico Lletsile Tebogo ha migliorato il personale stagionale di 11 centesimi di secondo con 19”65 ma si è dovuto accontentare del quarto posto. Il britannico Zharnel Hughes si è piazzato al quinto posto in 19”78 arrivando a sei centesimi di secondo dal record europeo di Pietro Mennea.

Per la prima volta quattro atleti sono scesi al di sotto dei 19”70 e cinque atleti hanno corso in meno di 19”80.

Noah Lyles: “Non vedo l’ora dei mondiali di Pechino 2027 per diventare l’unico atleta ad aver vinto cinque medaglie d’oro mondiali. Non avevo grandi ricordi delle Olimpiadi di Tokyo 2021. A quei tempi ero depresso, ma questa volta mi sento pieno di energie. Amo quello che faccio e non potevo chiedere un sostegno migliore da parte del pubblico. E’ straordinario. E’ un momento gioioso che conserverò con me per tutta la vita. La cosa più importante era rimanere paziente. Ho controllato la gara. Sapevo che alcuni atleti si sarebbero irrigiditi per la stanchezza nel finale, ma io sono rimasto rilassato e ho svolto il mio lavoro. Sono orgoglioso di essere riuscito a dimostrare le mie capacità. Mi mancano solo l’oro olimpico dei 200 metri e il record del mondo”.

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Finale 200 metri femminili

La statunitense Mellssa Jefferson Wooden ha trionfato nella finale dei 200 metri femminili con il record personale di 21”68 vincendo il suo secondo oro di questi campionati dopo il successo sui 100 metri con un altro record personale di 10”61. Jefferson Wooden è salita all’ottavo posto delle liste mondiali all-time davanti alla leggenda dello sprint statunitense Allyson Felix dietro a Shelly Ann Fraser Pryce. La sprinter allenata in Florida da Dennis Mitchell è diventata la prima atleta statunitense a vincere l’oro ai Mondiali dall’edizione del 2009 quando Allyson Felix si impose a Berlino. Inoltre è la prima a centrare la doppietta 100-200 metri nella stessa edizione dal doppio successo di Shelly Ann Fraser a Mosca 2013.

Melissa Jefferson Wooden: “Significa molto per me essere diventata la prima velocista statunitense a vincere il titolo mondiale dai tempi di Allyson Felix. Ammiravo molto Felix quando sono cresciuta. E’ fantastico sentire queste statistiche. Sono grata per la posizione nella quale sono ora. E’ una sensazione speciale dominare i 200 metri. L’ultima velocista a riuscire nell’impresa di vincere 100 e 200 metri è stata Shelly Ann Fraser Pryce. E’ davvero un risultato straordinario. Nel mio primo anno da professionista non ero riuscita neanche a qualificarmi, ma questo non mi ha fermata. Sono tornata ancora più forte. E’ una testimonianza del mio percorso e della fiducia che ho non solo in me stessa ma anche nelle persone che sono intorno a me. Ora ho ancora una medaglia d’oro da vincere nella staffetta 4×100″.

La britannica Amy Hunt ha vinto la medaglia d’argento in 22”14 dopo aver realizzato il record personale correndo in 22”08 in semifinale. Hunt fa parte del gruppo di allenamento del tecnico Marco Airale e gareggià per l’Assindustria Sport Padova. Si allena sulla pista dello Stadio Daciano Colbacchini nella Città del Santo e in un’intervista ha raccontato del suo rapporto speciale con Padova, dove ama rilassarsi dopo le trasferte. Hunt si mise in luce nel 2019 quando realizzò il record mondiale under 18 con 22”42.

Shericka Jackson è salita sul podio iridato per la terza volta in 22”18 dopo le due vittorie consecutive di Eugene 2022.e di Budapest 2023 quando sfiorò il record del mondo con 21”41. Anavia Battle si è classificata al quarto posto in 22”22 davanti all’altra britannica Dina Asher Smith (22”43), alla statunitense Brittany Brown (22”54), all’ivoriana Marie Josée Ta Lou Smith (22”62) e alla statunitense McKenzie Long (22”78)

Amy Hunt: “Ho battuto avversarie straordinarie. Non riesco a crederci. Non ho mai smesso di ridere o piangere ! Non appena ho visto mia mamma, sono scoppiata in lacrime. Sapevo di potercela fare. Sono orgogliosa di me stessa. Pochi momenti prima della gara ho pensato a mio nonno. Sapevo che mi stava guidando. Ho un tatuaggio con il suo nome sul mio braccio”.

Finale 400 metri ostacoli maschili

Raj Benjamin ha vinto la sua prima medaglia d’oro sui 400 metri ostacoli in carriera ai Campionati del Mondo in 46”52 completando la doppietta di titoli dopo la vittoria alle Olimpiadi di Parigi quando si impose in 46”46. Benjamin ha colpito l’ultimo ostacolo spostando la barriera della corsia a fianco occupata da Ezekel Nethaniel ed è stato inizialmente squalificato 20 minuti dopo la conclusione della gara. La squalifica è stata successivamente revocata in seguito ad un appello e Benjamin ha potuto festeggiare la quarta medaglia della sua carriera ai Mondiali dopo due argenti a Doha 2019 e a Eugene 2022 e il bronzo a Budapest 2023.

Raj Benjamin: “Tanto stress, moltissima ansia per quanto accaduto dopo, quasi inspiegabile. Quando lavori tanto su qualcosa e poi succede quel che succede, fa male. Poi, sul decimo ostacolo che tutti sanno che è da sempre un problema per chi corre quando arrivano stanchi al traguardo. E’ una bella sensazione aver vinto il primo oro ai Mondiali. Ho collezionato un’altra medaglia individuale. Sono davvero orgoglioso. Ero seduto e Alison Dos Santos mi ha comunicato che i giudici stavano esaminando il video della mia gara. Ho pensato che stavano per squalificarmi. Ho chiesto: ‘Ho messo il piede sulla linea della corsia ? Il motivo era l’ultimo ostacolo che ho buttato giù. Alla fine è andata bene”.

Il brasiliano Alison Dos Santos ha vinto l’argento in 46”84 arricchendo la sua collezione che comprende l’’oro di Eugene 2022 e il bronzo olimpico di Tokyo 2021 e Parigi 2024. Abderrahaman Samba è tornato sul podio piazzandosi al terzo posto in 47”06 dopo il bronzo nell’edizione di Doha 2019.

Il nigeriano Ezekiel Nathaniel, campione NCAA lo scorso Giugno è arrivato a cinque centesimi di secondo dal podio in quarta posizione con 47”11 salendo al decimo posto nelle liste mondiali all-time. Karsten Warholm, primatista mondiale sulla pista di Tokyo con 45”94 in occasione delle Olimpiadi del 2021, si è piazzato al quinto posto in 47”58 ma non era al meglio della condizione per un problema fisico alla coscia. Il tedesco Emil Agyekum è sceso per la prima volta al di sotto dei 48 secondi con 47”98.

Finale dei 400 metri ostacoli femminili

Femke Bol ha vinto il suo secondo titolo mondiale consecutivo sui 400 metri ostacoli femminili con la migliore prestazione mondiale dell’anno di 51”54 sulla pista dove vinse la medaglia di bronzo alle Olimpiadi del 2021 con il record europeo di 51”03. Bol ha coronato una stagione indimenticabile nella quale ha vinto il quinto titolo della Diamond League consecutivo.

La statunitense Jermaine Jones, campionessa NCAA nel 2024, ha vinto la medaglia d’argento migliorando il record personale con 52”06. La slovacca Emma Zapletalova si è confermata come la rivelazione della stagione vincendo il bronzo in 53”00 davanti alla vice campionessa olimpica Anna Cockrell (53”13), alla panamense Gianna Woodruff (53”34) e alla primatista belga Naomi Van der Broeck (53”70)

Femke Bol: “Ho sempre delle partenze difficili, ma conosco i miei punti forti. Abbiamo lavorato duramente e mi sento sempre più a mio agio. Il mio lavoro è continuare a lavorare, mantenere la concentrazione. Ho vinto la mia seconda medaglia d’oro di fila e sono molto orgogliosa. Significa tutto per me. A questi campionati dovevo difendere il mio titolo. Sono orgogliosa per me e il mio team. Quest’anno ho cercato di cambiare alcuni dettagli in allenamento per migliorare. Ho corso i miei 100 metri migliori della mia stagione”.

Salto triplo maschile

Andrea Dallavalle ha vinto la medaglia d’argento nel salto triplo maschile migliorando il record personale con l’eccellente misura di 17.64m all’ultimo tentativo. Il triplista piacentino è salito al secondo posto nelle liste italiane all-time a nove centimetri dal record italiano di Andy Diaz, che saltò 17.75m al Golden Gala di Firenze nel 2023. L’azzurro ha realizzato una serie di salti eccellente comprendente cinque salti oltre i 17 metri: 17.00m (-0.6 m/s), 16.93m, 17.24m (+0.7 m/s), 17.06m (-0.9m/s), 17.15m (-0.3 m/s) e 17.64 (+1.5 m/s).

Dallavalle è balzato al comando con la terza migliore prestazione mondiale dell’anno outdoor di 17.64m dopo essere stato quarto con 17.24m dal terzo tentativo. Pedro Pablo Pichardo ha reagito superando Dallavalle all’ultimo tentativo con un super salto da 17.91m, migliore prestazione mondiale dell’anno. Pichardo ha vinto la sua seconda medaglia d’oro ai Mondiali dopo il successo dell’edizione di Eugene 2022 con 17.95m quando Dallavalle sfiorò la medaglia di bronzo piazzandosi al quarto posto.

Pichardo ha collezionato in carriera gli ori alle Olimpiadi di Tokyo 2021 e due argenti mondiali a Mosca 2013 e a Pechino 2015. Il triplista di origini cubane ha fatto registrare una serie comprendente altri quattro salti oltre i 17 metri (17.07m, due salti da 17.55m e 17.36m) prima del salto della vittoria ed era in testa prima del salto da 17.64 di Dallavalle all’ultimo tentativo.

Pedro Pablo Pichardo: “Ero spaventato, ma mi sono sempre tenuto qualcosa per l’ultimo salto. A mia moglie non piace molto. Dice che dovrei dare sempre tutto al primo tentativo. Trovo sempre la forza per rispondere. Ho risparmiato le energie per sparare tutto all’ultimo tentativo e ora mi porto a casa la vittoria. Non avevo in programma di utilizzare tutti i sei salti ed ero pronto a rinunciare all’ultimo tentativo, Quando Andrea ha preso il comando al sesto tentativo, sapevo di avere la forza per rispondere. Tokyo è una città che mi porterò nel cuore per tutta la vita. Ho vinto l’oro olimpico e mondiale. Mio padre non mi ha permesso di smettere. Mi ha chiesto di andare avanti ancora una stagione. Dico sempre che è lui a decidere quando dovrei finire la mia carriera. La medaglia è per mio padre e rimarrà nella sua casa. E’ la persona che continua a mantenermi forte mentalmente. L’anno scorso no ero cosi forte mentalmente. Volevo ritirarmi ma mio padre mi ha aiutato molto”.

Dallavalle ha vinto la sua terza medaglia internazionale da senior dopo l’argento agli Europei di Monaco di Baviera 2022 con 17.04m e il bronzo agli Europei indoor di Apeldoorn 2025 con 17.19m. A livello giovanile ha collezionato un argento agli Europei under 20 a Grosseto 2017 e due medaglie agli Europei under 23 (oro nel 2021 e bronzo nel 2019). L’atleta nativo di Piacenza è allenato da Ennio Buttò. Con il salto che gli ha regalato l’argento a Tokyo ha migliorato di 28 centimetri il record personale precedente di 17.36m realizzato in occasione della vittoria ai Campionati italiani assoluti di Ancona. Dallavalle ha ereditato la passione per l’atletica dalla famiglia. La madre Cristina Bobbi era una buona lunghista a livello giovanile. Il padre Fabrizio è stato un velocista. Il fratello maggiore Lorenzo ha raggiunto la finale nel triplo agli Europei under 20 di Rieti 2013.

Andrea Dallavalle: “Qualcosa di inimmaginabile!- In quel salto c’era tutto il lavoro e anche tutte le batoste degli ultimi anni. Ho dato tutto, ho fatto ‘all-in’ e questo mi ha premiato. Non mi ero reso conto di quanto fosse lungo il salto, quando ho visto di essere al primo posto mi sono detto: c’è qualcosa che non va, hanno sbagliato a misurare oppure ho fatto qualcosa di grande… per fortuna era la seconda! Poi ho sperato fino alla fine, ho pensato che forse ce l’avevo fatta, ma sapevo che Pichardo ha sempre una cartuccia pronta e purtroppo è stato così, comunque qualcosa di incredibile” Non volevo che si ripetesse ancora il quarto posto dei Mondiali di Eugene. Non mollo facilmente nonostante gli infortuni e sono molto determinato, finalmente ho potuto dimostrarlo perché non sempre sono arrivato alle gare nella migliore condizione, stavolta invece sapevo di star bene e dovevo meritarmelo. Anche stavolta le mutande di Diabolik hanno portato bene. Mi sono trovato il tennista Matteo Berrettini che mi faceva i complimenti dalla tribuna e allora sono andato a salutarlo, a stringergli la mano: è stato bello, emozionante, che un campione così mi facesse i complimenti. Adesso dovranno preoccuparsi anche di me in pedana, ma io non cambio, rimango il ragazzo di sempre e penso che questo non me lo toglierà mai nessuno”.

Il cubano Lazaro Martinez ha vinto il bronzo con 17.49m dopo l’oro ai Mondiali indoor di Belgrado 2022 e l’argento all’aperto di Budapest 2023. Yasser Tricki, terzo nella finale della Diamond League di Zurigo con 17.42m si è piazzato al quarto posto con 17.25m davanti al giamaicano Jordan Scott (17.21m). Il bronzo olimpico di Parigi 2024 Andy Diaz Hernandez non era al meglio della condizione e ha chiuso al sesto posto con 17.19m

Eptathlon femminlle

La statunitense Anna Hall guida la classifica dell’eptathlon femminile dopo la prima giornata con 4154 punti davanti alla primatista irlandese Kate O’Connor (3906 punti). La britannica Katarina Johnson Thompson ha concluso la prima giornata al terzo posto con 3893 punti. Dopo aver corso i 200 metri in 23”50 Nafissatou Thiam ha ceduto quattro posizioni passando dalla seconda a alla quarta posizione dopo il sesto posto sui 200 metri in 25”52.

Tallyah Brooks ha realizzato l’unico tempo al di sotto dei 13 secondi con 12”93 nell’ultima batteria dei 100 metri ostacoli precedendo la lituana Beatrice Juskeviciute (13”03) e la due volte medagliata dei Mondiali di Eugene 2022 e di Budapest 2023 Anna Hall (13”05)

La britannica Jade O’Dowda ha migliorato il record personale con 13”34 nella prima batteria davanti alla due volte campionessa mondiale Katarina Johnson Thompson e a Kate O’Connor, che hanno realizzato lo stesso tempo di 13”44. Per O’Connor si è trattato del nuovo record personale. Emma Oosterwegel ha migliorato il record personale con 13”28 nella seconda batteria precedendo Adrianna Sulek Schubert (13”47).

La tre volte campionessa olimpica Nafissatou Thiam é stata la prima a superare la quota di 1.89m nel salto in alto. Hall ha avuto bisogno di tre tentativi per superare questa misura. Sia Thiam sia Hall hanno commesso tre errori a 1.92m. Johnson Thompson ha valicato l’asticella alla quota di 1.86m al terzo tentativo, ma ha commesso tre errori a 1.89m. Kate O’Connor ha migliorato il primato personale con 1.86m ma ha sbagliato tre tentativi a 1.89m. Sofia Dokter ha eguagliato il primato personale con 1.86m.

Hall ha migliorato il record personale con 15.80m allungando il suo vantaggio in classifica generale con il punteggio di 3125 punti davanti a Thiam (2978 punti dopo aver lanciato il peso alla misura di 14.65m) e a O’Connor (2932 punti).

O’Connor ha realizzato il terzo personale correndo in 24”07 sui 200 metri. L’atleta irlandese si è classificata seconda dietro a Oosteregel ha vinto la serie dei 200 metri migliorando il record personale con 24”03.

Sveva Gerevini ha aperto con 13”52 sui 100 metri ostacoli nella prima gara dopo l’intervento chirurgico al tendine d’Achille. La cremonese ha superato 1.68m al terzo tentativo e 1.71m e 1.74m alla prima prova. La primatista italiana ha migliorato il personale nel getto del peso outdoor con 12.98m prima di concludere la prima giornata con un buon 24”07 sui 200 metri. La primatista italiana ha concluso la prima giornata al dodicesimo posto con 3650 punti. Gerevini è a 85 punti dalla tabella di marcia del suo record italiano.

Katarina Johnson Thompson: “Ho avuto un programma molto impegnativo. Normalmente c’è più tempo per recuperare tra una gara e l’altra. Lo i ò vedere dai risultati degli 800 metri. E’ stata una buona prima giornata”.

Sveva Gerevini: “In Aprile sono stata operata al tendine d’Achille e sono rimasta in stampelle per un mese”.

Semifinali 800 metri femminili

La campionessa mondiale Mary Moraa ha vinto la prima semifinale in 1’58”40 davanti alla britannica Georgia Hunter Bell (1’58”62). Eloisa Coiro si è battuta molto bene piazzandosi al terzo posto in 1’59”19, ma non è stato sufficiente per andare in finale perché nelle altre semifinali sono andate più forte.

La keniana Lilian Odira ha corso il tempo più veloce nella seconda batteria con 1’56”85 precedendo la vincitrice della Finale della Diamond League Audrey Werro (1’56”99). Jessica Hull ha stabilito il primato dell’Oceania con 1’57”15.

La campionessa olimpica Keely Hodgkinson ha vinto la terza semifinale in 1’57”53 precedendo la campionessa mondiale Sarah Moraa con lo stesso tempo.

Keely Hodgkinson: “Sono felice che i turni eliminatori siano finiti. La gara non ha regalato niente di speciale. L’obiettivo primario era qualificarsi. Sto risparmiando le energie per la finale. Non ci sono né pacemaker né wavelights. E’ diverso e questo rende le gare di campionato interessanti”.

Batterie 5000 metri maschili

Il belga Isaac Kimeli, vincitore nella tappa di Diamond League di Losanna, ha vinto la prima batteria dei 5000 metri in 13’13”06 davanti al keniano Matthew Kipchumba (13’33”33), Cole Hocker (13’13”41) e Nico Young (13’13”80)

Isaac Kimeli: “Per me è una grande vittoria. Vincere la mia batteria é un risultato importante che mi dà molta fiducia”.

Il diciottenne etiope Biniam Mehary ha vinto una batteria corsa su ritmi più lenti in 13’41”51 davanti al campione mondiale dei 10000 metri Jimmy Gressier (13’41”64), Birhanu Balew (13’41”75) e al primatista britannico George Mills (13’41”76). Jakob Ingebrigtsen si è qualificato con fatica grazie all’ottavo posto in 13’42”15 dopo l’eliminazione in batteria sui 1500m. Il bronzo mondiale dei 10000m Andreas Almgren è stato eliminato dopo il nono posto nella prima batteria in 13’16”38. Niels Laros si è ritirato per un infortunio a due giri dalla fine

Qualificazione del Lancio del giavellotto femminile

La due volte campionessa mondiale under 20 Adriana Vilagos ha fatto registrare la migliore prestazione delle qualificazioni del lancio del giavellotto femminile con 66.06m. L’atleta serba è stata una delle sei atlete ad aver raggiunto la misura di ammissione diretta alla finale.

Adriana Vilagos: “Ero sorpresa del mio lancio al terzo tentativo. Nelle ultime due qualificazioni non avevo realizzato buoni risultati. Ho cercato di non innervosirmi ma non ci sono riuscita. Era arrivata l’ora di realizzare ciò di cui sono capace”.

La campionessa mondiale e olimpica Haruka Kitaguchi è stata eliminata in qualificazione con 60.38m dopo un recente infortunio al gomito. L’australiana Mackenzie Little ha migliorato il primato stagionale con 65.54m. La lettone Anete Sietina ha realizzato la migliore prestazione stagionale con 63.67m. Julisey Angulo dell’Ecuador ha realizzato il record nazionale con 63.25. La campionessa europea Victoria Hudson dell’Austria e la neozelandese Tori Moorby si sono qualificati con 62.85m e 62.78m.