Lo svedese Armand Duplantis e l’olandese Femke Bol sono stati incoronati Atleti europei dell’anno nella serata di Gala dei Golden Tracks di European Athletics a Batumi in Georgia, che ha ospitato la Convention dell’Atletica Europea in questa settimana.

Sia Bol sia Duplantis si sono aggiudicati il massimo riconoscimento dell’Atletica Europea per la terza volta in carriera eguagliando il primato di successi del fuoriclasse del mezzofondo britannico Mo Farah. Bol si impose due volte di fila nel 2022 e nel 2023. Duplantis ha condiviso questo premio con Jakob Ingebrigtsen nel 2022 prima di fare il bis nel 2024.

Gli Atleti emergenti del 2023 sono stati la svizzera Audrey Werro, campionessa europea under 23 a Bergen e vincitrice della Diamond League a Zurigo sugli 800 metri, e il polacco Hubert Troscanka, campione europeo under 20 di decathlon a Tampere con il record del mondo juniores di 8514 punti.

Il premio di Rising Star è stato introdotto nel 2007 come riconoscimento per i grandi risultati realizzati dalle stelle emergenti europee. L’albo d’oro del Premio di Rising Star annovera i nomi dei campioni olimpici Karsten Warholm, Jakob Ingebrigtsen e Armand Duplantis e dei campioni del mondo Teddy Tamgho, David Storl, Nicklas Kaul e Mattia Furlani. L’olandese Niels Laros fu eletto Stella emergente del 2024 al termine di una stagione nel quale si piazzò al sesto posto nella finale olimpica di Parigi sui 1500 metri migliorando il record nazionale con 3’29”64.

Le passate edizioni del Premio di European Athletics Rising star a livello femminile hanno visto le vittorie di Jessica Ennis Hill, Sandra Elkasevic, Nafissatou Thiam, Mariya Lasitskene, Yaroslava Mahuchik e Femke Bol.

I profili degli atleti premiati

Armand Duplantis (Svezia) salto con l’asta:

Motivazione del Premio

campione mondiale indoor a Nanchino con 6.15m

oro mondiale outdoor a Tokyo con il record del mondo con 6.30m

ha migliorato quattro volte il record del mondo saltando 6.27m a Clarmont Ferrand, 6.28m a Stoccolma, 6.29m a Budapest e 6.30m a Tokyo

vincitore della Diamond League per la quinta volta consecutiva a Zurigo

Armand Duplantis ha migliorato il record mondiale quattro volte e ha vinto il suo terzo titolo mondiale a Tokyo stabilendo il quattordicesimo record del mondo della sua carriera con la misura di 6.30m al terzo tentativo. Il fuoriclasse svedese aveva stabilito in precedenza altri tre record superando 6.27m a Clermont Ferrand, 6.28m nella tappa della Diamond League di Stoccolma (primo record battuto davanti al pubblico di casa) e 6.29m nel Continental Tour Gold di Budapest.

In occasione della vittoria ai Mondiali indoor di Nanchino con 6.15m Duplantis è diventato il primo atleta in grado di superare cento volte la barriera dei 6 metri. Il venticinquenne svedese ha vinto 41 gare consecutive. La sua ultima sconfitta risale al meeting della Diamond League di Montecarlo del 21 Luglio 2023.

Armand Duplantis: “Il Premio di atleta europeo dell’anno significa molto per me e la mia famiglia. Sono davvero onorato di ricevere questo riconoscimento. Ogni volta che gareggio nelle competizioni internazionali cerco di rappresentare al meglio non soltanto la Svezia ma anche l’Europa. Grazie per il Premio dei Golden TracksMi dispiace non essere presente alla premiazione perché mi sto allenando negli Stati Uniti. Sono felice di avere svolto al meglio il mio lavoro quest’anno e di essere riuscito a raggiungere grandi traguardi. Il momento clou della stagione è stato il record del mondo ai Mondiali di Tokyo. Grazie a tutti coloro che mi hanno votato e sostenuto. Ho apprezzato molto questo premio. Spero di rivedervi presto. Mi sono divertito molto durante le due settimane in cui sono rimasto a Tokyo per i Mondiali. Mi sono sentito bene nel giorno della finale e sapevo di poter migliorare il record del mondo. Non so quali saranno i miei prossimi obiettivi da raggiungere. Non mi interessa in questo momento. Voglio semplicemente godermi questo momento. L’altro grande momento della stagione è stato il record del mondo stabilito al meeting di Stoccolma. I nomi degli atleti che stabiliscono il record del mondo a Stoccolma vengono inseriti in una targa all’ingresso dello Stadio Olimpico che ricorda le imprese realizzate in questo impianto. E’ davvero speciale vedere il mio nome inserito in una lista di campioni che hanno scritto la storia dell’atletica. Il mio amico e rivale Emmanouil Karalis è dotato di grande talento. Gareggiamo uno contro l’altro da quando avevamo 14 anni. Siamo rivali, ma ci lega un forte rapporto di amicizia al di fuori della pedana. Kararlis é davvero sbocciato in questa stagione superando 12 volte la barriera dei 6.00m.”

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Femke Bol (Paesi Bassi) 400 metri ostacoli:

Motivazione del Premio

Campionessa mondiale a Tokyo con la migliore prestazione mondiale dell’anno sui 400m ostacoli di 51”54

Argento con la staffetta 4×400 mista e bronzo con la staffetta 4×400 femminile ai Mondiali di Tokyo

Vincitrice della Finale della Diamond League a Zurigo in 52”18 e in altre cinque tappe del circuito a Rabat (52”46), Stoccolma (52”11), Montecarlo (51”95), Londra (52”10) e Chorzow (51”91)

Prima sui 400 metri in 49”48 nel Campionato Europeo per nazioni di Madrid

Medaglia d’oro nella staffetta 4×400 femminile e 4×400 mista agli Europei indoor di Apeldoorn

E’ stata un’altra stagione straordinaria per Femke Bol, che è diventata soltanto la seconda atleta della storia a vincere due titoli mondiali consecutivi sui 400 metri ostacoli femminili in occasione della vittoria nella rassegna iridata di Tokyo in 51”54, primato dei campionati e migliore prestazione mondiale dell’anno. Nelle staffette Bol ha vinto l’argento con la staffetta 4×400 femminile e il bronzo con la staffetta mista.

Bol ha annunciato la sua decisione di lasciare i 400 metri ostacoli per cercare nuovi stimoli negli 800 metri.

Durante la stagione invernale Bol ha scelto di gareggiare soltanto nelle staffette agli Europei Indoor di Apeldoorn dove ha vinto due medaglie d’oro nella 4×400 femminile e nella 4×400 mista.

Nel corso della stagione all’aperto Bol ha stabilito otto dei migliori tempi mondiali dell’anno.

Bol è diventata la prima donna nella storia dei Golden Tracks a vincere per tre volte il Premio dei Golden Tracks. Dopo essere stata premiata nel 2021 come Atleta emergente, Bol si è aggiudicata due premi nella categoria assoluta nel 2022 e nel 2023.

Bol non ha potuto partecipare ai Golden Tracks perché si sta allenando per la prossima stagione che la vedrà debuttare sugli 800 metri con l’obiettivo di correre su questa distanza agli Europei di Birmingham.

Femke Bol: “Purtroppo non posso essere presente ai Golden Tracks. Voglio ringraziare tutti i fans che mi hanno sostenuto e il mio straordinario team per tutto che ho raggiunto. Tokyo è stata straordinaria e sono davvero felice per questi Mondiali. Tutti pensano che le cose succedono con lo schioccare delle dita ma non è così che funziona. E’ stata una gara speciale. Era l’ultima gara di Dalilah Muhammad. Le mie avversarie erano molto forti. Ho vinto il mio secondo titolo mondiale e sono davvero orgogliosa. Significa tutto per me. Abbiamo cambiato alcuni aspetti nei miei allenamenti per migliorare. Ho corso i migliori 100 metri finali della stagione. E’ stato questo aspetto che ha reso ancora più speciale questa vittoria”.

I vincitori del Premio Rising Star

Hubert Troscianka (Polonia) Decathlon

Motivazione del Premio

Campione europeo under 20 di decathlon a Tampere con il primato del mondo juniores di 8514 punti un anno dopo l’argento ai Mondiali under 20 di Lima.

Hubert Troschianka ha migliorato dopo otto anni il record del mondo under 20 di decathlon stabilito dal tedesco Nicklas Kaul agli Europei under 20 di Grosseto 2017 con 8435 punti. Troscianka ha totalizzato 8514 punti al termine di una prova straordinaria nella quale ha realizzato la migliore prestazione mondiale under 20 sui 400 metri in una prova di decathlon con 46”21 e il record dei campionati nel giavellotto con 68.87m e un ottimo 4’28”95 sui 1500 metri. Con il tempo realizzato sui 400 metri avrebbe vinto l’argento nella prova individuale sul giro di pista.

Hubert Troscianka: “Sono diventato il secondo atleta polacco a vincere questo premio e questo mi rende orgoglioso. Mi hanno chiesto se ho provato più soddisfazione per la medaglia d’oro o per il record del mondo. Potrò vincere tante medaglia ma potrà esserci soltanto un record mondiale. Non sto pensando alla prossima stagione ma posso dire che proverò a battere il mio record personale”.

Audrey Werro (Svizzera) 800 metri:

Motivazione del premio

Campionessa europea under 23 sugli 800 metri con il record dei Campionati di 1’57”42

Vincitrice nella finale della Diamond League di Zurigo con il record svizzero di 1’55”91

Finalista agli Europei indoor di Apeldoorn e ai Mondiali indoor di Nanchino

Sesta ai Mondiali di Tokyo con 1’56”17

La svizzera Audrey Werro ha dimostrato il suo enorme potenziale vincendo il titolo europeo under 23 sugli 800 metri stabilendo il primato dei Campionati di 1’57”42 a Bergen con una gara di testa dall’inizio alla fine.

Adottando la stessa tattica l’atleta di Fribourg nella Svizzera francese ha vinto il titolo svizzero a Frauenfeld migliorando il suo record svizzero con 1’56”29. Una settimana dopo l’ottocentista elvetica ha vinto la finale della Diamond League a Zurigo migliorando il suo record nazionale con 1’55”91 davanti al pubblico di casa 24 anni dopo il successo del connazionale André Bucher sulla pista del Letzigrund. Ai Mondiali di Tokyo la rossocrociata si è piazzata al sesto posto in 1’56”17 stabilendo il secondo miglior tempo della sua carriera nella ventinovesima gara della sua stagione.

Nella stagione invernale Werro si è classificata quarta ai Mondiali indoor di Nanchino e sesta agli Europei indoor di Apeldoorn e ha stabilito il record svizzero indoor con 1’59”81.

Si preannuncia una grande gara di 800 metri ai prossimi Europei di Birmingham 2026 con Audrey Werro, Keely Hodgkinson, Georgia Hunter Bell e Femke Bol.

Audrey Werro: “Questo premio è stato un riconoscimento per il duro lavoro svolto quest’anno. Sono orgogliosa di essere diventata la seconda atleta svizzera a vincere il premio di atleta europea dell’anno a livello under 23. Ho trovato un posto dove mettere questo premio. Lo voglio mettere vicino al Trofeo della Diamond League che ho vinto a Zurigo lo scorso Agosto”.

I profilli degli altri finalisti

Categoria assoluta femminile

Ditaji Kambundji (Svizzera) 100 metri ostacoli

Motivazione della designazione a finalista

Campionessa mondiale sui 100 metri ostacoli a Tokyo con il record nazionale di 12”24

Campionessa europea indoor sui 60 metri ostacoli ad Apeldoorn con il record europeo di 7”67

Medaglia d’argento ai Mondiali Indoor sui 60 metri ostacoli di Nanchino in 7”73

Vincitrice agli Europei a squadre sui 100 metri ostacoli a Madrid in 12”39 ventoso

Seconda nella Finale della Diamond League di Zurigo sui 100 metri ostacoli in 12”40

La giovane fuoriclasse svizzera Ditaji Kambundji ha vinto la medaglia d’oro agli Europei indoor di Apeldoorn in 7”67 sui 60 metri ostacoli battendo per un centesimo di secondo il record continentale stabilito dalla svedese Susanna Kallur con 7”68 al meeting di Karlsruhe. A fine Marzo Kambundji ha vinto anche l’argento ai Mondiali indoor di Nanchino in 7”73. Lo scorso Settembre la giovane elvetica si è laureata campionessa mondiale outdoor sui 100 metri migliorando il suo record svizzero con 12”24, a soli tre centesimi di secondo dal record europeo detenuto dalla bulgara Yordanka Donkova, che aveva detenuto il record del mondo dal 1988 al 2016 con 12”21.

Kambundji ha regalato alla Svizzera la prima medaglia d’oro ai Mondiali dai tempi della vittoria di André Bucher sugli 800 metri a Edmonton 2021. La bernese potrebbe diventare la prima svizzera della storia ad essere incoronata atleta europea dell’anno.

Ditaji Kambundji: “Sono rimasta calma e concentrata prima della finale dei Mondiali di Tokyo. Sapevo di avere le potenzialità per vincere. Potevi vedere nel mio volto quanto fossi felice quando ho realizzato di avere vinto. Pensavo di potercela fare, ma ero sorpresa perché sapevo che tutte le mie avversarie erano in grado di vincere. Ho lavorato molto per raggiungere questo risultato. E’ speciale aver realizzato il risultato che desideravo. Battere il record svizzero è bello ma contava soprattutto vincere. I ricordi di Tokyo saranno sempre straordinari per la mia famiglia. Nel 2021 mi sorella Mujinga corse in tre finali olimpiche in questa città. Abbiamo un bel rapporto con questa pista. Mia sorella è davvero felice per me. Ho pensato molto a lei durante le giornate dei Mondiali di Tokyo. Il nostro rapporto è speciale. Porto a casa qualcosa di davvero incredibile”.

Maria Perez (Spagna) 20 e 35 km di marcia:

Motivazione della designazione a finalista

campionessa mondiale sui 20 e sui 35 km di marcia a Tokyo

vincitrice sui 35 km agli Europei a squadre a Podebrady

Il caldo e l’umidità sono stati una sfida molto impegnativa per molti atleti delle lunghe distanze ma non per la spagnola Maria Perez, che ha vinto la seconda medaglia d’oro iridata consecutiva sui 35 km di marcia davanti all’amica-rivale Antonella Palmisano stabilendo la decima migliore prestazione mondiale di sempre con 2h39’01”. Pochi giorni dopo il trionfo sulla distanza più lunga della marcia, Perez è diventata la prima donna a vincere due medaglie d’oro individuale in edizioni consecutive dei Mondiali aggiudicandosi anche i 20 km in 1h25’54”.

Perez ha vinto anche a livello continentale in occasione della vittoria al Campionato europeo a squadre di Podebrady sui 35 km in 2h38’59”. Nelle liste mondiali all-time aggiornate alla conclusione della stagione 2025 Perez vanta cinque dei migliori dodici tempi mondiali della storia sui 35 km.

La marciatrice iberica è stata in forma straordinaria per l’intera stagione vincendo tutte le sette gare disputate su diverse distanze comprese tra i 5000 metri in pista e i 35 km su strada.

Maria Perez: “Volevo vincere medaglie in due gare ai Mondiali di Tokyo. Per questo sono davvero felice. Speravo di battere il record del mondo ma le condizioni climatiche non me lo hanno permesso. Voglio ringraziare i fans giapponesi. Hanno imparato il mio nome e mi hanno sostenuto lungo il percorso. Anche se ero lontana dal mio paese, mi sono sentita come a casa”.

Altri finalisti nella categoria assoluta maschile:

Mattia Furlani (Italia) salto in lungo

Motivazione della designazione a finalista

Campione del mondo indoor a Nanchino con 8.30m

Campione del mondo outdoor a Tokyo con il record personale di 8.39m

Argento agli Europei indoor ad Apeldoorn con 8.12m

Secondo nella finale della Diamond League dii Zurigo con 8.30m

Il ventenne Mattia Furlani è diventato l’atleta più giovane della storia a vincere il titolo mondiale nel salto in lungo a Tokyo superando Carl Lewis, che vinse l’oro nell’edizione inaugurale di Helsinki 1983. Furlani ha migliorato il record personale di un centimetro con 8.39m al quinto tentativo diventando il primo saltatore in lungo italiano a vincere il titolo mondiale in questa specialità. L’ultima medaglia vinta da un lunghista azzurro risale all’edizione del 2007 a Osaka quando Andrew Howe vinse l’argento con il record italiano di 8.47m nella gara vinta dal panamense Irving Saladino. La gara del salto in lungo dei Mondiali di Tokyo è stata una delle più competitive dell’intera rassegna iridata con tre atleti oltre gli 8.30m al terzo tentativo. Furlani è rimasto fuori dal podio fino al quinto tentativo quando ha realizzato il salto della vittoria.

Mattia Furlani: “Nella finale dei Mondiali è successo qualcosa di magico. Ho faticato nei primi tentativi. Poi ho realizzato il salto perfetto. Senza quella scintilla non credo che sarebbe stato possibile. Quella magia ha reso tutto ancora più indimenticabile. La fase di volo è la mia preferita. La gente mi chiede spesso cosa penso durante il salto. La mia risposta è molto semplice. Non penso a niente. Lavoriamo molto per rifinire ogni movimento, ripetendo i meccanismi in allenamento fino al giorno più importante, quando tutto avviene con il pilota automatico. Fai compiere al tuo corpo ciò che sa fare. Da un lato è una sensazione fantastica. Dall’altro lato è tutto automatico”.

Furlani, eletto atleta emergente europeo nell’edizione del 2023 dei Golden Tracks, ha vinto il titolo mondiale indoor a Nanchino per un centimetro due sole settimane dopo essersi aggiudicato la medaglia d’argento agli Europei indoor di Apeldoorn alle spalle di Bozhidar Sarabouykov.

Lo scorso Agosto il lunghista azzurro allenato dalla madre Kathy Seck si è piazzato nella finale della Diamond League di Zurigo con 8.30m, a due soli centimetri dal vincitore Simon Ehammer.

Furlani, campione europeo under 18 nel salto in lungo e nel salto in alto nel 2022 a Gerusalemme e oro continentale under 20 nel 2023, è sempre salito sul podio in tutte le grandi rassegne internazionali a livello assoluto nel 2024 nel 2025. Lo scorso anno il reatino ha iniziato la sua collezione vincendo due argenti ai Mondiali indoor di Glasgow 2024 con 8.22m e agli Europei outdoor di Roma con il record del mondo under 20 di 8.38m e il bronzo olimpico a Parigi con 8.34m. In tutte queste gare il vincitore è stato il fuoriclasse greco Miltiadis Tentoglou.

Jimmy Gressier (Francia) 5000 e 10000 metri

Motivazione della designazione a finalista

Campione del mondo sui 10000 metri e bronzo sui 5000 metri ai Mondiali di Tokyo

Vincitore sui 3000 metri nella finale della Diamond League di Zurigo

Campione europeo di mezza maratona a Lovanio

Primatista europeo sui 50000 metri indoor con 12’54’92 e sui 5 km su strada con 12’57”

Il francese Jimmy Gressier ha vinto la medaglia d’oro ai Mondiali di Tokyo sui 10000 metri in 28’55”77 allo sprint al termine di una gara molto tattica in una giornata calda e umida diventando il primo atleta del suo paese a vincere una medaglia su questa distanza nella storia dei Mondiali.

Pochi giorni dopo Gressier ha aggiunto al suo palmares anche la medaglia di bronzo iridata sui 5000 metri. Soltanto nove atleti francesi hanno vinto la medaglia d’oro nella storia dei Mondiali.

Il ventottenne transalpino ha vinto la finale della Diamond League di Zurigo sui 3000 metri e la medaglia d’oro sulla mezza maratona agli Europei di corsa su strada di Lovanio in 59’45” dimostrando una straordinaria versatilità su tutte le distanze.

Durante la stagione indoor l’ex calciatore di Boulogne sur Mer ha stabilito il primato europeo sui 5000 metri con 12’54”92 a Boston e il record francese indoor con 7’30”18 ai Millrose Games di New York in due gare dove lo statunitense Grant Fisher ha stabilito i primati del mondo correndo rispettivamente in 12’44”09 e in 7’22”91. In primavera Gressier ha stabilito il record europeo sui 5 km su strada con 12’57” a Lilla. Nel corso dell’estate Gressier ha migliorato il record francese sui 5000 metri con 12’51”59 in occasione del quarto posto nella tappa della Diamond League di Parigi davanti al pubblico di casa.

Tre atleti francesi hanno vinto il Premio di Atleta Europeo dell’anno nella storia: Christophe Lemaitre (2010), Renaud Lavillenie (2014) e Kevin Mayer (2018).

Gressier divenne popolare nel 2018 in occasione della vittoria nella gara under 23 agli Europei di cross, quando iniziò ad esultare sul rettilineo finale e inciampò poco prima della linea del traguardo scivolando nel fango. Il video di quell’esultanza divenne subito tra i più visti su internet.

Gressier è stato un calciatore di talento ed è stato selezionato per giocare alla World Schools Football Cup del 2015 prima di compiere la scelta di concentrarsi sull’atletica.

Jimmy Gressier: “Con la vittoria ai Mondiali di Tokyo si è avverato un sogno che avevo da bambino. Ho sempre creduto che un atleta può raggiungere grandi risultati una volta che mette il piede in pista. Questo è ciò che ha sempre caratterizzato la mia carriera. Qualcuno potrebbe aver messo in dubbio i miei finali di gara, ma ho sempre creduto in me stesso. Ho detto che avrei corso per una medaglia. Sul rettilineo finale ho rimontato posizioni passando prima dalla terza alla seconda posizione e poi al primo posto. Jakob Ingebrigtsen mi ha detto che mi stavo allenando troppo duramente. Ho fatto alcuni cambiamenti. Avevo molte energie nell’ultimo giro e questo mi ha aiutato. Sono contento perché ho vinto il mio primo titolo a livello seniores agli Europei di corsa su strada nella mezza maratona a Lovanio. Il mio piano era correre da solo. Mi sento libero quando corro da solo. Volevo spingere fin dall’inizio e correre per la vittoria”.

Bozhidar Saraboyukov (Bulgaria) salto in lungo

Motivazione della designazione a finalista

Campione europeo indoor ad Apeldoorn

Argento agli Europei under 23 a Bergen

Quinto ai Mondiali di Tokyo

Solo 18 mesi dopo la vittoria di Mattia Furlani su Bozhidar Saraboyukov nella finale del salto in lungo per un solo centimetro agli Europei under 20 di Gerusalemme 2023, il lunghista bulgaro ha vinto la medaglia d’oro agli Europei indoor di Apedooorn con 8.13m battendo Furlani per un centimetro. Saraboyukov è diventato il primo atleta bulgaro a laurearsi campione europeo indoor dall’edizione del 1990 a Plovdiv quando Petar Dachev e Ilya Dzhivondov vinsero rispettivamente nel salto in lungo e nei 400 metri.

Dopo il secondo posto agli Europei under 23 di Bergen il ventunenne bulgaro ha concluso alla grande la stagione con il quinto posto ai Mondiali di Tokyo.

Matteo Sioli (Italia) salto in alto

Motivazione della designazione a finalista

Campione europeo under 23 a Bergen con il record personale di 2.30m

Argento agli Europei indoor di Apeldoorn con 2.29m

Secondo agli Europei a squadre di Madrid

Ottavo ai Mondiali di Tokyo

Campione italiano indoor ad Ancona

Il futuro del salto in alto italiano è in buone mani grazie a Matteo Sioli, sempre più erede del campione olimpico Gianmarco Tamberi.

A soli 19 anni Sioli è salito sulla ribalta internazionale vincendo la medaglia d’argento agli Europei indoor di Apeldoorn con 2.29m e il titolo europeo under 23 a Bergen con 2.30m.

Innes FitzGerald (Gran Bretagna) 3000/5000 metri:

Motivazione della designazione a finalista

Campionessa europea under 20 sui 3000 e sui 5000 metri a Tampere

Primatista europea under 20 sui 5000 metri con 14’39”56 a Londra

Finalista agli Europei indoor sui 3000 metri ad Apeldoorn

La britannica Innes FitzGerald, vincitrice del titolo under 20 nelle ultime due edizioni degli Europei di corsa campestre, è salita sulla ribalta internazionale quando ha battuto dopo 40 anni il primato europeo under 20 dei 5000 metri di Zola Budd fermando il cronometro in 14’39”56 nella tappa della Diamond League di Londra davanti al pubblico di casa.

FitzGerald ha dominato successivamente agli Europei under 20 di Tampere vincendo i 5000 metri in 15’09”04 con un vantaggio di 34 secondi sulla seconda classificata e i 3000 metri in 8’46”39 battendo il record dei campionati detenuto dalla romena Gabriela Szabo.

Henriette Jaeger (Norvegia) 400 metri

Motivazione della designazione a finalista

Campionessa europea under 23 sui 400 metri a Bergen con il record dei campionati di 49”74

Argento sui 200 metri agli Europei under 23

Argento agli Europei indoor sui 400 metri ad Apeldoorn

Bronzo ai Mondiali indoor di Nanchino sui 400 metri

Finalista sui 400 metri e nella staffetta 4×400 ai Mondiali di Tokyo

L’infaticabile Heriette Jaeger ha corso 31 volte nel corso della stagione 2025. La giovane atleta norvegese ha vinto quattro medaglie internazionali. Agli Europei under 23 di Bergen è andata vicina alla doppietta vincendo l’oro sui 400 metri con il record dei campionati di 49”74 (uno dei sei tempi al di sotto dei 50 secondi da lei realizzati nel corso del 2025) e l’argento sui 200 metri alle spalle della britannica Success Eduan.

Jaeger ha vinto l’argento sui 400 metri alle spalle dell’olandese Lieke Klaver e il bronzo ai Mondiali indoor di Nanchino nella gara vinta dalla britannica Amber Anning ed è stata due volte finalista sui 400 metri (settima in 49”74) e nella staffetta 4×400 (sesta in 3’23”71) ai Mondiali di Tokyo. Pe la prima volta la staffetta 4×400 femminile norvegese ha raggiunto una finale olimpica o mondiale.

L’Associazione Europea di atletica ha assegnato a Firenze l’organizzazione del Congresso della European Ahletics del 2027. Durante questo importante appuntamento istituzionale che si terrà dal 22 al 25 Aprile 2027 nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio si voterà per l’elezione del Presidente di European Athletics, del Vice Presidente e dei membri del Consiglio.

La Spezia ospiterà la Coppa Europa dei 10000 metri il prossimo 23 Maggio 2026. Le gare si svolgeranno allo Stadio Montagna, sede dei Campionati Italiani assoluti del 2024. L’Italia torna ad ospitare questa manifestazione 11 anni dopo l’edizione disputata a Chia nel 2015.

Stefano Mei: “Siamo felici di questa assegnazione ed è l’ulteriore conferma di quanto siano stati efficaci e mirati gli investimenti dell’amministrazione comunale, con l’obiettivo di riqualificare l’impianto prima degli Assoluti del 2024. E’ il segnale che quando c’è visione e capacità di pianificare, si possono cogliere occasioni importanti, per dare risalto al territorio e all’intero movimento. Ancora una volta viene riconosciuto il ruolo internazionale dell’Italia e mi fa ancora più piacere che questo evento capiti proprio a quarant’anni dal momento più bello della mia carriera sportiva, a Stoccarda, nei 10.000