Mentre il 2025 sta per volgere al termine, ripercorriamo i momenti più significativi della stagione del settore della velocità a livello sia maschile sia femminile.

100 metri femminili

Melissa Jefferson Wooden ha compiuto un salto di qualità nel corso della stagione 2025 dopo aver vinto la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Parigi 2024. La sprinter statunitense ha collezionato dodici vittorie consecutive sui 100 metri. Il momento culminante è coinciso con il primo titolo mondiale a Tokyo con 10”61, miglior tempo mondiale del 2025 e quarto crono più veloce della storia dopo il 10”49 di Florence Griffith Joyner (10”49), Elaine Thompson Herah (10”54) e Shelly Ann Fraser Pryce (10”60).

Jefferson Wooden ha aperto la stagione 2025 con una vittoria nel primo meeting del Grand Slam a Kingston e ha guadagnato fiducia nel corso dell’estate scendendo tre volte al di sotto dei 10”70 ai Campionati statunitensi di Eugene in 10”65, nella tappa della Diamond League di Chorzow in 10”66 e nella finale dei Campionati del mondo di Tokyo in 10”61.

La campionessa olimpica di Parigi 2024 Julien Alfred ha iniziato molto bene la stagione vincendo due gare consecutive di Diamond League a Oslo in 10”89 e a Stoccolma in 10”75 ma la sua preparazione è stata rallentata da un infortunio. La sprinter di Santa Lucia è tornata a gareggiare alle Finali di Diamond League di Zurigo, dove ha vinto in 10”76 poche settimane prima di aggiudicarsi la medaglia di bronzo in 10”84 ai Mondiali di Tokyo.

La ventunenne giamaicana Tina Clayton ha vinto la medaglia d’argento ai Mondiali a livello seniores a Tokyo in 10”76 tre anni dopo la doppia vittoria sui 100 metri e nella staffetta ai Mondiali under 20 di Cali 2022. La sorella gemella Tia Clayton ha vinto la prima gara della sua carriera in Diamond League a Chorzow in 10”83 e si è classificata seconda nella finale della Diamond League di Zurigo in 10”84 e avrebbe potuto lottare per una medaglia ai Mondiali di Tokyo ma un infortunio subito durante i Trials olimpici giamaicani di Kingston le ha impedito di prendere parte alla gara individuale.

La tre volte campionessa mondiale dei 100 metri Shelly Ann Fraser Pryce ha concluso la sua straordinaria carriera con un sesto posto nella finale dei Mondiali di Tokyo a 38 anni. Con il secondo posto nella staffetta 4×100 nella manifestazione iridata la leggendaria sprinter giamaicana ha collezionato la diciassettesima medaglia della sua carriera ai Mondiali.

In chiave azzurra la stagione 2025 verrà ricordata per le imprese di Zaynab Dosso, che nello scorso Marzo ha vinto la medaglia d’oro sui 60 metri agli Europei di Apeldoorn con il record italiano di 7”01 e l’argento ai Mondiali Indoor di Nanchino in 7”06 alle spalle della svizzera Mujinga Kambunji.

Kelly Ann Doualla ha vinto due medaglie d’oro agli Eyof di Skopje con il record europeo under 18 di 11”21 e agli Europei under 20 di Tampere in 11”22.

Embed from Getty Images

100 metri maschili

La Giamaica ha cercato la nuova star dello sprint dal ritiro del grande Usain Bolt ai Mondiali di Londra nel 2017. Per gran parte dell’anno sembrava che Kishane Thompson potesse diventare il principale candidato al titolo mondiale sui 100 metri a Tokyo dopo la vittoria ai Trials giamaicani di Kingston con 9”75, miglior tempo al mondo degli ultimi dieci anni.

Thompson è arrivato ai Mondiali di Tokyo da favorito dopo aver conquistato due vittorie nel circuito della Diamond League a Eugene in 9”75 e a Chorzow in 9”87. Ai Mondiali di Tokyo il giamaicano ha vinto la batteria in 9”95 e la semifinale in 9”85, ma il connazionale Oblique Seville lo ha battuto per cinque centesimi di secondo aggiudicandosi la medaglia d’oro iridata in 9”77.

Il ventiquattrenne Seville è arrivato in condizioni di forma straordinarie ai Mondiali dopo le due vittorie nelle tappe di Diamond League di Londra in 9”87 e di Losanna in 9”86. Seville è allenato da Glenn Mills, storico coach di Usain Bolt.

Il campione olimpico dei 100 metri di Parigi 2024 Noah Lyles ha avuto un avvio di stagione complicato a causa di un infortunio ma è entrato in forma in occasione dei tre secondi posti alle spalle di Seville nelle tappe della Diamond League di Londra in 10”00, di Chorzow in 9”90 e di Losanna in 10”02. Ai Mondiali di Tokyo Lyles ha vinto la medaglia di bronzo con il primato stagionale di 9”89.

Nessuno dei tre medagliati dei Mondiali di Tokyo ha gareggiato sui 100 metri nella finale della Diamond League di Zurigo. Christian Coleman ha approfittato dell’assenza dei migliori per vincere allo Stadio Letzigrund di Zurigo in 9”97.

Il britannico Jeremiah Azu ha dominato la stagione indoor vincendo tre titoli ai Campionati britannici di Birmingham in 6”56, agli Europei di Apeldoorn e ai Mondiali indoor di Nanchino con lo stesso tempo di 6”49. Azu è rimasto imbattuto nella stagione indoor ma è stato eliminato in semifinale dei Mondiali outdoor a Tokyo.

200 metri femminili

Melissa Jefferson Wooden ha completato la doppietta iridata vincendo anche la medaglia d’oro iridata sui 200 metri con il miglior tempo mondiale dell’anno di 21”68. La statunitense ha dominato la finale mondiale in assenza di Gabby Thomas per un infortunio al tendine d’Achille.

Jefferson Wooden è diventata la prima donna a realizzare la doppietta sui 100 e sui 200 metri ai Mondiali dall’edizione di Mosca 2013 quando la giamaicana Shelly Ann Fraser Pryce si impose su entrambe le distanze.

La britannica Amy Hunt ha vinto la medaglia d’argento mondiale in 22”14. Hunt si mise in luce da giovanissima quando realizzò il record del mondo under 18 con 22”42 nel 2019. Negli ultimi anni l’atleta laureata in Letteratura Inglese all’Università di Cambridge ha avuto una transizione difficile dalle categorie giovanili all’atletica seniores, ma è stata ricompensata per la sua persistenza e resilienza salendo sul podio iridato grazie anche al contributo del suo allenatore Marco Airale.

La giamaicana Shericka Jackson, due volte campionessa mondiale sui 200 metri a Eugene 2022 e a Budapest 2023, è tornata a grandi livelli vincendo la medaglia di bronzo iridata a Tokyo in 22”18.

Julien Alfred, argento alle Olimpiadi di Parigi 2024, ha vinto i 200 metri nella tappa della Diamond League di Londra stabilendo la seconda migliore prestazione mondiale dell’anno con 21”71 ma non ha corso su questa distanza dopo un infortunio alla coscia durante la finale dei 100 metri.

La statunitense Brittany Brown ha mancato il podio ai Mondiali di Tokyo classificandosi al sesto posto ma ha avuto una stagione molto positiva nella quale ha vinto due gare di Diamond League su suolo svizzero a Losanna in 22”23 e nella finale di Zurigo in 22”13 e ha stabilito il primato stagionale con 21”89 al meeting Athlos di New York.

200 metri maschili

Noah Lyles ha vinto le medaglie d’oro ai Mondiali di Budapest 2023 e alle Olimpiadi di Parigi 2024 sui 100 metri, ma si è sempre espresso al meglio soprattutto sui 200 metri. Il fuoriclasse statunitense ha vinto il suo quarto titolo mondiale a Tokyo eguagliando il primato di vittorie di Usain Bolt e ha stabilito i due tempi più veloci della stagione a Tokyo correndo in 19”51 in semifinale e in 19”52 in finale (lo stesso tempo con il quale vinse l’oro iridato nella precedente rassegna iridata a Budapest 2023).

Kenny Bednarek si è aggiudicato la quarta medaglia d’argento in una rassegna iridata (due ai Mondiali e due alle Olimpiadi) in 19”58 stabilendo il suo miglior tempo in una rassegna di campionato.

Il ventunenne giamaicano Brian Levell si è aggiudicato la medaglia di bronzo iridata a Tokyo in 19”64 e ha migliorato il record personale con 19”63 al meeting di Budapest.

Il botswano Letsile Tebogo, campione olimpico dei 200 metri a Parigi 2024 con il record africano di 19”46, ha avuto qualche problema fisico durante la stagione 2025 e non ha raggiunto il livello di forma dello scorso anno, anche se si è piazzato al quarto posto in 19”65 arrivando ad un solo centesimo di secondo dalla medaglia di bronzo.

Per la prima volta quattro atleti sono scesi al di sotto dei 19”70 e in cinque hanno corso in meno di 19”80 nella stessa gara.

400 metri femminili

La campionessa olimpica e primatista del mondo dei 400 metri ostacoli Sydney McLaughlin Levrone ha scelto di dedicarsi ai 400 metri. La fuoriclasse statunitense è andata oltre le aspettative correndo in 47”78, migliore tempo al mondo degli ultimi 40 anni, secondo tempo della storia e record dei campionati.

McLaughlin Levrone è diventata la prima atleta a vincere titoli mondiali sia sui 400 metri sia sui 400 metri ostacoli. Questa statistica è stata sufficiente per la regina del giro di pista per essere eletta Atleta dell’anno da World Athletics per la seconda volta negli ultimi quattro anni. A soli 26 anni la statunitense ha già collezionato nove medaglie d’oro nelle più grandi rassegne internazionali (quattro alle Olimpiadi e cinque ai Mondiali) e si è già assicurata un posto un posto nel pantheon dei migliori atleti della storia.

McLaughlin Levrone ha sfiorato per appena 18 centesimi di secondo il record del mondo di Marita Koch realizzato nella Coppa del Mondo di Canberra con 47”60. Questo risultato potrebbe convincere l’atleta allenata da Bob Kersee a concentrarsi sui 400 metri piani anche nella stagione 2026. Tuttavia, McLaughlin ha affermato in una recente intervista di voler inseguire il sogno di diventare la prima donna a scendere al di sotto dei 50 secondi sui 400 metri ostacoli dopo aver vinto la finale olimpica a Parigi in 50”37 nel 2024.

Marileidy Paulino, campionessa olimpica a Parigi 2024 e vincitrice del titolo mondiale a Budapest 2023, ha vinto la medaglia d’argento ai Mondiali di Tokyo stabilendo la terza migliore prestazione mondiale di sempre con 47”98. Per la prima volta nella storia due atlete sono scese al di sotto dei 48 secondi nella stessa gara.

Selwa Eid Naser, campionessa del mondo a Doha nel 2019 e argento olimpico a Parigi nel 2019, ha vinto la medaglia di bronzo iridata in 48”19 sfiorando il suo primato asiatico per soli cinque centesimi di secondo. L’atleta del Barhein ha conquistato inoltre il terzo titolo della sua carriera in Diamond League a Zurigo con il record del meeting di 48”70 precedendo la vincitrice dell’edizione del 2024 Marileidy Paulino (49”23).

Naser ha corso 17 gare sui 400 metri, mentre Paulino ne ha disputate 11. McLaughlin Levrone è scesa in pista otto volte per correre su questa distanza (di queste soltanto tre gare erano al di fuori degli Stati Uniti o dei Campionati del mondo). McLaughlin Levrone non gareggia molto ma è una maestra nel raggiungere il top della forma per i grandi campionati internazionali.

La britannica Amber Anning ha avuto una svolta nella sua carriera vincendo la medaglia d’oro ai Campionati del mondo indoor di Nanchino in 50”60 e si è classificata al quinto posto nella finale dei Mondiali di Tokyo con 49”36.

400 metri maschili

La vittoria di Letsile Tebogo sui 200 metri alle Olimpiadi di Parigi ha ispirato una nuova generazione di atleti in Botswana. Bayapo Ndori è primo nel ranking mondiale di World Athletics al termine della stagione 2025. Colleen Busang Kebinatshipi, campione africano under 20 nel 2023, ha vinto la medaglia d’oro nella finale dei 400 metri ai Campionati del mondo di Tokyo a soli 21 anni.

Kebinatshipi ha fatto parte della squadra del Botswana che ha vinto la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Parigi con la staffetta 4×400 insieme a Bayapo Ndori, Letsile Tebogo e Anthony Pesela. Nel corso del 2025 Kebinatshipi ha compiuto il salto di qualità piazzandosi tra i primi tre in tre gare di Diamond League a Xiamen in 44”53, a Keqiao in 44”63 e a Roma in 44”51. Ai Campionati del mondo di Tokyo il giovane botswano ha vinto la semifinale con il record personale con 43”61 e si è migliorato ancora con 43”53 in occasione della vittoria nella finale iridata. Kebinatshipi è diventato il primo atleta del Botswana a vincere un titolo mondiale a livello maschile.

Jereem Richards ha vinto la medaglia d’argento migliorando il record di Trinidad and Tobago con 43”72. Il caraibico salì sulla ribalta nel 2017 quando vinse la medaglia di bronzo sui 200 metri ai Mondiali di Londra. Richards ha allungato la distanza passando ai 400 metri nel 2022. La decisione si è rivelata vincente perché ha vinto la medaglia d’oro ai Mondiali indoor di Belgrado nel 2022 con 45”00 e si è piazzato al quarto posto alle Olimpiadi di Parigi. Richards è stato l’unico finalista delle Olimpiadi dell’anno scorso a raggiungere la finale iridata in questa stagione.

Bayapo Ndori si è messo in luce nella prima parte della stagione vincendo nella tappa della Diamond League di Xiamen in 44”25 e si è classificato al secondo posto nella Finale di Zurigo in 44”20. Il quattrocentista botswano ha vinto la medaglia di bronzo ai Mondiali di Tokyo migliorando il record stagionale con 44”20.

Jacory Patterson ha iniziato molto bene la stagione 2025 vincendo la medaglia di bronzo ai Mondiali indoor di Nanchino alle spalle del connazionale Christopher Bailey. Durante la stagione estiva Patterson è sceso per la prima volta in carriera al di sotto dei 44 secondi con 43”98 nella tappa del Grand Slam Track di Miami e ha vinto la finale dei Campionati statunitensi di Eugene in 44”16 e tre gare di Diamond League a Rabat in 44”37, Bruxelles in 44”05 e nella finale di Zurigo in 43”85 prima di piazzarsi al settimo posto nella finale dei Mondiali di Tokyo in 44”70.